Calabria

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IL PRESIDENTE JOLE SANTELLI SI E' INSEDIATA ALLA CITTADELLA REGIONALE

Scritto da Redazione

Il nuovo presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, si e’ ufficialmente insediato alla Cittadella Regionale a Catanzaro. Dopo la proclamazione avvenuta sabato scorso, Santelli, eletta alle Regionali del 26 gennaio con il 55% dei voti, è stata accolta dal vicepresidente uscente Francesco Russo per il passaggio delle consegne, con un mazzo di fiori e un report sui 5 anni di amministrazione di Centro/Sinistra. Assente l’ex governatore Mario Oliverio, fuori per motivi personali. È un giorno importante per me e spero per la Calabria, ha detto il neo governatore Santelli.

Berlusconi in Calabria, Mangialavori: «Il suo arrivo ci riempie d'orgoglio»

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«L'arrivo di Silvio Berlusconi in Calabria ci riempie d'orgoglio e coronerà la campagna elettorale di Jole Santelli e di tutto il centrodestra calabrese». Lo afferma il senatore e coordinatore provinciale di Forza Italia a Vibo Valentia Giuseppe Mangialavori.
«Giovedì 23 gennaio – aggiunge il parlamentare – il presidente Berlusconi visiterà Tropea e qui, assieme a Jole Santelli, parteciperà a un incontro con amministratori, sigle confederali, imprenditori e cittadini. La presenza di Berlusconi nella cittadina tirrenica è motivo di particolare soddisfazione ed è un segnale di grande attenzione per tutta la provincia vibonese». 
«A seguire – conclude Mangialavori –, il presidente azzurro sarà a Lamezia Terme, dove terrà una conferenza stampa e chiuderà una campagna elettorale basata sui contenuti e sulle proposte concrete per la crescita della Calabria».         

ELEZIONI REGIONALI. MORRA IN USA: "CANDIDATURA DI AIELLO INACCETTABILE"

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Grillini sempre più divisi in vista del voto del 26 gennaio. Ad uscire allo scoperto è il presidente della commissione antimafia Nicola Morra che a margine di una visita della commissione negli Stati Uniti ha detto: "Non possiamo, soprattutto come Movimento5stelle, accettare la candidatura a presidente di Francesco Aiello". Morra ha criticato il silenzio del professore Aiello sulla parentela con Luigi Aiello, ucciso nel 2014 in nella cosiddetta faida di ‘ndrangheta del Reventino che finora ha causato 6 morti. "Per me non e' possibile assicurare che ci sia una assoluta garanzia antimafia su tutte le liste calabresi". "Oggi - ha spiegato - non posso che rilevare la difficoltà nell'effettuare controlli sui candidati, anche perche' la nostra commissione e' tenuta a far rispettare le regole del codice di autoregolamentazione che ci siamo dati ma poi ci sono altre cose che possono essere meritevoli di attenzione, da valutare insieme attraverso analisi ed investigazione approfondite. La Calabria e' una regione particolarmente difficile, a mio avviso e' la regione più difficile attualmente, ben più della stessa Sicilia."A breve - ha proseguito - otterremo le liste della procura nazionale antimafia ma sempre in riferimento agli aspetti penali già noti. Poi ci sono tante altre considerazioni da fare, perche' io ho imparato che non e' reato andare a prendere il caffe' con Luigi Mancuso a Nicotera o a Limbadi ma sapendo chi e' Luigi Mancuso io neanche un bicchiere d'acqua ci voglio prendere e credo e spero che tutti quanti la pensino come me. Poi scopro che non e' esattamente cosi' perché in ambito mafioso si dice 'pecunia non olet', che potremmo tradurre con un latino maccheronico in 'voto mafioso non olet'.

ELEZIONI REGIONALI. MAGORNO E COVELLO: "ITALIA VIVA NON SOSTIENE ALCUN CANDIDATO"

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"Italia Viva non è in campo alle prossime elezioni regionali della Calabria e, quindi, ai tanti che in questi giorni ci chiedono un'indicazione, ribadiamo la nostra posizione di non sostenere nessun candidato in campo". Lo affermano, in una nota congiunta, il senatore Ernesto Magorno e l'ex parlamentare Stefania Covello. "Il nostro partito, il cui simbolo è stato presentato meno di 100 giorni fa, pur raccogliendo sin da subito numerose adesioni sul territorio calabrese si strutturerà solo dopo l'assemblea nazionale dei prossimi 1 e 2 febbraio - scrivono". A chiedere invece il sostegno di Italia Viva al candidato Pippo Callipo sono intervenuti il segretario nazionale del Partito Democratico Nicola Zingaretti ed il commissario dem per la Calabria Stefano Graziano.

ROBERTO OCCHIUTO A BERLUSCONI: "FERITA PROFONDA, INGIUSTO DIKTAT DELLA LEGA"

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IL POST DI ROBERTO OCCHIUTO
C'è una bella preghiera che dice
"Signore, dammi la forza per fare le cose che posso fare, l'umiltà per accettare quelle che non posso fare. Soprattutto dammi l'intelligenza per distinguere le une dalle altre."
Ringrazio tutti gli amici che nelle ultime settimane ci hanno dimostrato affetto e disponibilità spronandoci ad andare avanti con la candidatura di Mario, mio fratello, a Presidente della Regione.
In Calabria, però, c'è una legge elettorale che non consente agli elettori di votare il Presidente che ritengono migliore e al tempo stesso la lista che incontra la loro sensibilità, di destra o di sinistra che sia. Le regole elettorali della regione favoriscono dunque i candidati presidente con più liste collegate.
E con noi c'erano soltanto tre liste composte da tanti cittadini e amici, mentre negli altri schieramenti c’erano il doppio, con tanti portatori di preferenze e professionisti della politica.
Andare avanti sarebbe stata una bella occasione di testimonianza ma senza alcuna concreta possibilità di incidere sul futuro della Calabria.
Ringrazio molto il Presidente Berlusconi per la manifestazione di affetto e vicinanza e la proposta di importanti responsabilità nell’azione di rilancio del nostro partito.
Quanto accaduto rappresenta però una ferita profonda, che non potrà essere lenita da incarichi o ruoli di qualunque genere, che peraltro ho già avuto occasione di rifiutare. Mi bastano la sua amicizia e la sua considerazione.
Sono convinto che la dinamica che ha portato alla scelta del candidato Presidente della Regione Calabria sia profondamente ingiusta e molto triste.
Ingiusta perché non credo che gli amministratori locali calabresi debbano venire fuori da decisioni maturate in palazzi milanesi della Lega.
E triste perché il mio partito, Forza Italia, è stato costretto a subire il diktat di un alleato che non conosce il territorio e impone le sue decisioni sfruttando vicende ed equilibri che con la nostra realtà c’entrano poco o nulla.
Tuttavia, anni di militanza nel centrodestra e il desiderio di non rompere un’unità che può assicurare alla nostra regione un’alternativa concreta alla sinistra hanno prevalso in me su tutto il resto.
Ecco, oggi abbiamo perso e non sarebbe giusto o onesto affermare il contrario, ma si può ritornare a vincere soltanto se si ha l'umiltà e il coraggio di accettare la sconfitta in attesa della prossima vittoria.

ELEZIONI REGIONALI CALABRIA. OCCHIUTO RITIRA LA CANDIDATURA

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Mario Occhiuto ritira la propria candidatura alla presidenza della Regione Calabria accogliendo l'invito che gli era stato rivolto dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.

Questo il suo post pubblicato su facebook:
Calabresi carissimi, la mia corsa finisce qui.
Su suggerimento di tanti amici coinvolti e dopo l’ennesima sollecitazione del Presidente Berlusconi ho deciso di farmi da parte. Silvio Berlusconi è una persona a me cara, che ho sempre stimato e ammirato, e oggi al punto in cui siamo ho giudicato il suo invito giusto e sensato. D’altronde non ci sono le condizioni per portare avanti da soli il progetto di cambiamento della Regione Calabria che avevamo in mente, con la speranza di una vittoria elettorale. Infatti l’attuale sistema elettorale prevede (solo in Calabria) il voto congiunto tra il candidato Presidente e i consiglieri. Con tale sistema avremmo potuto ottenere un ottimo risultato, ma -avendo contro tutti- non la vittoria. La mia corsa solitaria sarebbe sembrata quasi una ritorsione o una ripicca; e io sono abituato a costruire, non a distruggere. Ho condotto una dura battaglia e sono stato sconfitto. Questa è la verità.
Il mio unico fine -credetemi- era quello di portare avanti una “missione”: cambiare la Calabria e renderla migliore e ricca di opportunità per i nostri figli. Oramai non sarebbe stato possibile raggiungere questo obiettivo ma avrei provocato probabili conseguenze negative per tanti amici che mi avrebbero comunque seguito.
Ringrazio di cuore tutti coloro i quali hanno creduto in me e nel progetto che avevamo messo in piedi. E mi scuso con quelli tra di loro che erano convinti della necessità di proseguire e con i tantissimi cittadini che mi scrivono ogni giorno incitandomi ad andare avanti. Io ce l’ho messa tutta fino all’ultimo giorno. Non mi dimenticherò del loro affetto e della loro vicinanza. Chi tra di loro aspira a candidarsi a consigliere regionale troverà posto -con maggiori probabilità di riuscita- nelle liste del centrodestra unito.
Non ho chiesto in cambio incarichi per me stesso e non rivestirò alcun ruolo nell’ente regione.
Ho proposto alla candidata a presidente Jole Santelli di recepire nel suo programma quelle idee su cui tanto avevamo puntato per la crescita della Calabria riguardo alla svolta ecologica e ai nuovi investimenti creativi e innovativi. E le ho chiesto come sindaco di Cosenza di farsi parte attiva, una volta eletta, per l’accelerazione dei cantieri con opere in corso nella città e per l’avvio delle procedure per la realizzazione del nuovo Ospedale sul sito da noi proposto.
Noi restiamo una forza culturale attiva sul territorio. E io -se Dio vorrà- continuerò a svolgere il ruolo di sindaco di Cosenza dedicandomi ancora di più alla città e poi, tra poco più di un anno, completerò il mio mandato e il mio impegno politico a favore della comunità.
Grazie di cuore a tutti
Mario Occhiuto