Crotone

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Crotone. Primo sbarco di migranti del 2023

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Primo sbarco di migranti del nuovo anno nel porto di Crotone. 62 profughi provenienti da Iran, Iraq, Afghanistan e dal Bangladesh sono stati soccorsi dalla Guardia di Finanza a largo di Isola Capo Rizzuto. Viaggiavano a bordo di un veliero partito dalla Turchia. Le operazioni di sbarco nel porto sono state coordinate dalla Prefettura di Crotone e gestite dall'Ufficio immigrazione della Questura. I migranti sono stati accolti dai volontari della Croce Rossa e poi trasferiti nel centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto.

Crotone. Sindaco nomina tre nuovi assessori

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Il sindaco di Crotone Vincenzo Voce ha nominato tre nuovi assessori riempendo i vuoti creati dalle dimissioni di Rachele Via, Natale Filiberto e Gianni Pitingolo. Si tratta di Nicola Corigliano e Giovanni Greco, entrambi consiglieri eletti nelle liste di Tesoro Calabria, e Isabella Secreto, ingegnere, direttore del Collegio dei costruttori edili della provincia e segretaria dell'ordine degli ingegneri.
A Corigliano il sindaco ha assegnato le deleghe Pubblica istruzione, Cultura e Spettacolo; Greco, ingegnere ed ex presidente del Consiglio comunale, si occuperà di Urbanistica; Secreto avrà Tutela dell'ambiente. Il sindaco ha lasciato la delega all'ambiente per assumere quella al progetto Antica Kroton ed ha anche proceduto ad un rimpasto per gli assessori confermati. All’avv. Sandro Cretella, vicesindaco: Affari Generali, Risorse Umane, Comunicazione Istituzionale, Avvocatura, Servizi Demografici, Polizia locale, Delega speciale all’attuazione dell’accordo per contributo allo sviluppo stipulato con ENI s.p.a. il 21.12.2022 ed all’attuazione del programma “Visit Crotone”; All’ing. Luca Bossi: PNRR e programmi complessi, Pianificazione e politiche di gestione dei grandi progetti, Innovazione tecnologica, Sport e Impiantistica sportiva, Infrastrutture e trasporti” Alla dott.ssa Maria Bruni: Attività produttive e sviluppo economico, Fiere e mercati, Turismo, Crocieristica, Politiche e tutela del lavoro All’avv. Filly Pollinzi: Politiche sociali, Pari opportunità, Politiche della casa, Politiche per la gestione dei beni confiscati, Politiche per la famiglia, Politiche giovanili, Immigrazione
Alla dott.ssa Rosamaria Parise: Opere pubbliche, Manutenzioni, Demanio, Espropri, Viabilità, Protezione civile, Servizi cimiteriali, Valorizzazione del centro storico, Valorizzazione dei quartieri e delle periferie, Decoro urbano, Legalità dell’azione amministrativa”
Al dott. Antonio Francesco Scandale: Bilancio e programmazione finanziaria, Tributi, Patrimonio, Società partecipate.
 
 

Totem abusivi in un bar, sequestro durante un controllo amministrativo.

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La Divisione Polizia Amministrativa, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine di Cosenza,  durante una serie di controlli in alcuni esercizi commerciali di Isola Capo Rizzuto ha rilevato la presenza di n.5 congegni elettronici destinati al gioco, Totem, in un'attività priva delle necessarie autorizzazioni. L'attività, di somministrazione alimenti e bevande, è stata pertanto sottoposta al sequestro  delle apparecchiature nonchè alle sanzioni pecuniarie previste.

Crotone. 2023, al via i lavori di riqualificazione dello scalo portuale

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Il 2023 sarà per il porto di Crotone il punto di partenza per la riqualificazione infrastrutturale del suo porto, che sarà interessato dall’apertura di diversi cantieri finalizzati alla complessiva rigenerazione dello scalo. Si parte colavori di “Rifiorimento della mantellata e ricostruzione del muro paraonde del molo foraneo del Porto vecchio” aggiudicati alla ditta Ne.Co. Costruzioni di Amantea in provincia di Cosenza, per un complessivo valore economico di progetto di due milioni di euro.

Crotone. Pubblicato avviso assegnazione contributo fitti

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E’ stato pubblicato sul sito dell’Ente il bando pubblico per l’assegnazione di contributi economici per il sostegno all’accesso di abitazione in locazione (Contributo Fitti) fondo e competenza anno 2023. Il Bando è rivolto a coloro che sono residenti nel Comune di Crotone e sono conduttori di un contratto in locazione per l’unità immobiliare ad uso abitativo e sono in possesso dei requisiti previsti dall’avviso. L’avviso, il modello di domanda e gli allegati sono scaricabili dal sito del Comune di Crotone. La domanda va presentata entro il 1 marzo 2023. Per chiarimenti circa la compilazione della domanda è possibile rivolgersi allo sportello sito all’ingresso del palazzo comunale dove è possibile ritirare anche il modello di domanda.

Rinascita delle province di Crotone- Corigliano e Rossano

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RINASCITA DELLE PROVINCE. 

CROTONE E CORIGLIANO-ROSSANO ANNEBBIATE DAI CENTRALISMI NEL SILENZIO DELLE CLASSI DIRIGENTI 

 

Il Governo intende ripristinare gli Enti intermedi con suffragio universale, ma tace sugli squilibri territoriali e demografici nelle perimetrazioni d'area vasta

Corigliano-Rossano/Crotone, mercoledì 28 dicembre 2022

Sono stati presentati due specifici disegni di legge a firma Fdi e Lega riguardanti la reintroduzione del suffragio popolare nell'elezione dei Consigli provinciali. Obiettivo dell'operazione, inserire una clausola che modifichi - integrando e superando la legge n. 56 del 7 aprile 2014 - il sistema di voto degli Enti intermedi. Tale integrazione si renderebbe necessaria poiché la legge Delrio non può essere attuata, essendo le Province previste dalla Costituzione. Inoltre, poiché quest'ultime mantengono competenze sull'edilizia scolastica, sulla tutela e la valorizzazione dell'ambiente, sui trasporti e sulle strade provinciali. 

Il dibattito in corso, probabilmente nel più ampio disegno del federalismo regionale e del sistema Presidenziale, ci tocca da vicino. 

Uno dei sistemi che le amministrazioni provinciali non sono mai riuscite ad abbattere, infatti, è la condizione di squilibrio presente tra le aree e i rapporti di iniquità legati al gettito di Stato.

La condizione calabrese si presenta suddivisa in cinque Enti intermedi, di diversa dimensione demografica e territoriale. Tali differenze hanno generato, storicamente, aree di figli ed aree di figliastri. 

Riteniamo riduttivo - in funzione di quanto descritto - riaprire un ragionamento sulle Province, limitando l'azione al solo cambiamento del sistema elettorale. Piuttosto, sarebbe il caso di avviare una riflessione parlamentare su una generale revisione degli ambiti provinciali. Sulla funzione dei Capoluoghi e sulla possibilità di circoscrivere aree ad interesse comune. Sussidiarietà e coesione territoriale dovrebbero essere i capisaldi posti alla base di una visione più ampia. Un orizzonte che restituisca dignità ai territori, mettendo al centro Comunità ed aree equamente dimensionate e coerenti rispetto gli ambiti presenti nella Regione.

Nel contesto calabrese, ancora, la scelta di un Ente territoriale di Governo piuttosto che di un Ente funzionale e strumentale, ancorché di Area Vasta, non può essere frutto di un sorteggio né della semplicistica riproduzione pedissequa dell'attuale perimetrazione provinciale. Invero, bisognerebbe armonizzare i nuovi Enti su quei presupposti stabili dalla Delrio che identificano gli ambiti ottimali superiori ai 2500km² e con una popolazione non inferiore ai 350mila abitanti. Anche perché, a ogni trasferimento di funzioni ai rinnovati Enti dovrà corrispondere un adeguato trasferimento di risorse economico-finanziarie per farvi fronte. Correlazione fra funzioni e risorse desumibili, quindi, oltre che un principio di ragionevolezza dettato dal riassetto del Titolo V della Costituzione.

Ambiti come la Provincia di Crotone, ma anche entità territoriali sguarnite di riconoscimento amministativo come la Sibaritide dovrebbero stare in campana. Il reinserimento del suffragio universale, nel sistema elettorale degli ambiti provinciali, relegherà l'Arco Jonico in una condizione di marginalità rispetto le capitali del centralismo storico. Le succinte demografie dei contesti sibariti e crotoniati a se stanti, renderanno vano il tentativo di racimolare rappresentanza locale in seno ai rispettivi ambiti provinciali. Bisognerà, altresì, lavorare per ridefinire i perimetri degli Enti intermedi su ambiti affini e coerenti. Allontanando lo scriteriato sistema storico che ha delimitato le attuali circoscrizioni, disegnandole per come le conosciamo oggi. 

Inoltre, è in atto da tempo il tentativo (neppure celato) di ristabilire un processo amministrativo impostato, esclusivamente, sui tre Capoluoghi storici. La triplice sindacale, le Camere di Commercio, ancor prima le Aziende Ospedaliere, hanno centralizzato tutte le competenze nella vecchia perimetrazione calabrese: Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria. Non basterà, quindi, un diverso sistema elettorale - esteso a tutti i cittadini - a riportare equilibrio nello scriteriato sistema calabrese. La politica jonica dovrà sforzarsi affinché venga riconosciuta una perimetrazione ottimale delle circoscrizioni provinciali, tenendo conto delle modifiche intercorse alla geografia amministrativa negli ultimi anni. In questo contesto, la fusione tra le estinte Città di Corigliano e Rossano potrà e dovrà recitare un ruolo da protagonista. Contemporaneamente a come Crotone dovrà trovare la forza per svegliarsi dal letargo politico nel quale è piombata, inverando finalmente il significato del termine Capoluogo e non già un pro-forma. Poiché, è solo dall'unione dei due ambiti (Sibarita e Crotoniate) che si creerebbero i presupposti per immaginare un contesto territoriale adeguato alle esigenze prescritte dalla Delrio. Un'area vasta di oltre 400mila abitanti, gestita da un doppio Capoluogo: Crotone a sud, Corigliano-Rossano a nord.

Solo così gli strascichi centralisti che caratterizzano la nostra Regione, generando aree ultrasature e contesti periferizzati e larva di loro stessi, potranno essere debellati. Con il vantaggio che a crescere non sarebbe solo l'Arco Jonico, ma la Calabria tutta.