‘Ndrangheta. Operazione ‘Metameria’: 28 arresti

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I carabinieri hanno arrestato 28 persone, di cui 25 in carcere e tre ai domiciliari, con la vasta operazione denominata “Metameria” coordinata della Dda di Reggio Calabria. Oltre che nella città dello Stretto i militari hanno operato nelle province di Cosenza, Milano, Varese, Como, Livorno, Firenze e Udine. L’inchiesta ha avuto origine dalle indagini avviate dopo la scarcerazione di Filippo Barrecaboss della cosca di ‘ndrangheta operante nei quartieri di Pellaro e Bocale.

Dai domiciliari il boss ha ripreso il ruolo di vertice occupandosi delle attività illecite, curando i rapporti con gli imprenditori collusi, ordinando atti intimidatori e ritorsioni in danno di commercianti ed imprenditori inadempienti alle richieste estorsive. Inoltre, si è occupato del mantenimento degli appartenenti alla cosca detenuti.

Ricostruiti anche gli affari con le cosche Labate, Condello e De Stefano, le famiglie di ‘ndrangheta di Santa Caterina ed i Ficara-Latella. Oltre agli arresti, i carabinieri hanno sequestrato 8 imprese operanti nei settori edilizia e impianti elettrici, officine meccaniche per mezzi pesanti, pulizie, autospurgo, gestioni lidi e strutture ricettive, riparazione autoveicoli, e i cui beni strumentali del valore di oltre 6 milioni di euro.

Oltre a Barreca e agli esponenti del suo clan, tra gli arrestati c’è Demetrio Condello, ritenuto reggente della cosca di Archi, e Giandomenico Condello. Nell’inchiesta è indagato anche il boss Carmine De Stefano, figlio del defunto “mammasantissima” don Paolino De Stefano.

Nell’inchiesta, inoltre, i pm hanno accertato l’attuale assetto organizzativo e la perdurante operatività della cosca Condello. In particolare, è emersa la vicenda che riguarda l’alienazione del parco automezzi della società mista Leonia spa in liquidazione, condizionato dagli interessi mafiosi dei Condello e De Stefano. È emerso inoltre il coinvolgimento di un altro imprenditore, operante nel settore turistico alberghiero nel comune di Scalea e zone limitrofe, i cui approfondimenti investigativi hanno permesso di disvelare duraturi e costanti rapporti economici – criminali con esponenti della cosca Condello.

 
 

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