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SANITA'. CDM DESIGNA NUOVI COMMISSARI PER LA CALABRIA: SI ATTENDE L'OK DEL MINISTRO SPERANZA

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Il consiglio dei ministri ha designato i nuovi commissari di Asp e Aziende ospedaliere della regione dopo la decadenza di tutti i manager dalla scorsa estate per effetto del decreto Calabria. Raccogliendo le indicazioni del commissario Saverio Cotticelli, è stata indicata per l’Asp di Cosenza Daniela Saitta, 52 anni, messinese. Professore aggregato di Matematica Finanziaria presso la Facoltà di Economia dell’Università Sapienza di Roma. Consulente della Procura di Roma e perito per il tribunale della Capitale. All’ospedale metropolitano di Reggio Calabria è stata indicata Iole Fantozzi, 58 anni, cosentina. Ingegnere civile dipendente dell’Asp di Cosenza e consulente in numerose strutture sanitarie come esperto qualificato per le fonti radiogene. Per l’Asp di Vibo Valentia Giuseppe Giuliano, 53 anni, attuale direttore generale facente funzioni dell’Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini di Catanzaro. A Catanzaro va Giuseppe Zuccatelli, 75 anni di Cesena, ex subcommissario in Abruzzo la gestione doppia del Pugliese-Ciaccio e dell’azienda universitaria Mater Domini. Le Asp di Reggio Calabria e Catanzaro, sciolte per infiltrazioni mafiose, restano guidate dai commissari prefettizi. In base a quanto prevede il Decreto Calabria adesso spetta al ministro della salute Roberto Speranza ufficializzare le nomine.

LE MANI DELLE COSCHE DI 'NDRANGHETA SULL'UMBRIA

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Le cosche della 'Ndrangheta hanno messo le mani sull'Umbria, infiltrando "in modo significativo" il sistema economico della regione. E' quanto emerge da un'indagine della Polizia durata diversi mesi che ha portato a decine di arresti e sequestri per diversi milioni sia in Calabria che in Umbria. L'inchiesta riguarda diversi presunti appartenenti alle cosche Trapasso, Mannolo e Zofreo di San Leonardo di Cutro e i Commisso di Siderno. Dagli accertamenti è emerso che le famiglie di 'ndrangheta non solo continuavano ad operare nei territori storicamente controllati, ma erano riuscite ad infiltrare il tessuto economico umbro.

ELEZIONI REGIONALI: DOMANI SU ROUSSEAU VOTO CANDIDATI CALABRIA

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A partire da domani, 11 dicembre, gli iscritti del MoVimento 5 Stelle residenti in Calabria, sono chiamati a votare sulla piattaforma Rousseau per decidere la lista dei nomi dei candidati alle future elezioni regionali, si legge in un post sul blog del Movimento Cinque Stelle. Si voterà dalle ore 10.00 alle 19.00 per esprimere due scelte: i candidati consiglieri regionali e la scelta del Candidato Presidente. Gli iscritti saranno chiamati a ratificare la proposta di candidare come Presidente della Regione Calabria Francesco Aiello, nell'ambito di una coalizione composta dal MoVimento 5 Stelle e liste civiche. In caso di mancata ratifica della scelta del Capo Politico, avrà luogo un'ulteriore votazione giovedì nel corso della quale gli iscritti saranno chiamati a votare il candidato Presidente in una lista composta dai 3 candidati consiglieri più votati di ogni circoscrizione.

 

INCHIESTA CLAN BELLOCCO DI ROSARNO: 27 INDAGATI A BRESCIA

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La procura distrettuale antimafia di Brescia ha iscritto 27 persone nel registro degli indagati nell'ambito di un'inchiesta parallela a quella di Reggio Calabria che nelle scorse settimane aveva portato all'arresto di 40 persone legate al clan Bellocco, tra Calabria, Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna. Secondo “Il Giornale di Brescia“ sotto indagine sono finiti imprenditori, prestanome e consulenti economici tra Brescia e Mantova, ai quali viene contestata l'aggravante mafiosa "per aver favorito il clan mafioso", alcuni dei coinvolti avrebbero avuto rapporti diretti con i componenti del clan Bellocco, tra i più potenti della ‘ndrangheta. Le accuse, a vario titolo, sono di estorsione, recupero crediti con atti di violenza ed intimidazione e reati legati al traffico di rifiuti. Nei giorni scorsi sono state disposte dalla Procura Bresciana perquisizioni domiciliari che hanno portato al sequestro di materiale ora al vaglio degli inquirenti.

SEQUESTRATE IN TUTTA ITALIA CENTINAIA DI 'SLOT MACHINE' ILLEGALI SVILUPPATE IN PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA

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E’ partita dalla Provincia di Reggio Calabria la maxi operazione della Polizia che ha portato a disarticolare una rete criminale di produttori, gestori ed altri operatori del mondo del gioco d’azzardo, i quali avevano installato in tutta Italia centinaia di apparecchi simili a “slot machine“, pur essendo privi dei previsti titoli autorizzatori e del collegamento con la rete telematica dello Stato, perché spacciati per dispositivi medicali contro la Ludopatia. Gli apparecchi erano sviluppati da una società con sede nel reggino di fatto amministrata da un soggetto con precedenti penali anche in materia di gioco d’azzardo. Gli apparecchi illeciti, in sostanza, si differenziavano da quelli legali unicamente per il fatto che accettavano gettoni al posto di monete al costo di un euro. Anche la vincita, ricevuta in gettoni, poteva poi essere convertita in denaro. I sequestri sono scattati in Piemonte, Calabria, Emilia Romagna e Toscana. Cinque le persone indagate.

ELEZIONI REGIONALI: LEGA RIBADISCE NO AGLI OCCHIUTO

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La Lega conferma la sua netta contrarietà alla candidatura di Mario Occhiuto alla Presidenza della Calabria. In vista del vertice del centrodestra con Silvio Berlusconi, fonti del partito di Matteo Salvini confermano che il candidato sarà un dirigente di Forza Italia ma invitano il partito azzurro a proporre sul tavolo un nome tra i suoi sindaci locali. Mario Occhiuto - fanno sapere le stesse fonti - non può essere il nostro candidato visto il dissesto finanziario del suo Comune. Il fratello non andrebbe bene lo stesso. Nessun problema - concludono le stesse fonti - se ci presentano uno dei tanti, almeno 10, sindaci bravi che hanno nel territorio.

 

BLOCCATI AL CONFINE CON LA SVIZZERA CON ASSEGNO DA 100 MILIONI DI EURO: DENUNCIATI PREGIUDICATO VIBONESE E IRANIANO

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La Guardia di finanza ha fermato alla frontiera di Ponte Chiasso, in Provincia di Como due persone, un 56enne di San Calogero, nel vibonese, ed un iraniano di 38 anni che viaggiavano con un assegno da 100 milioni di euro di provenienza sospetta. L'assegno era stato emesso dal Credit Suisse di Ginevra. I due sono indagati per riciclaggio. Il vibonese, Giuseppe Zinnà, è stato condannato per narcotraffico internazionale nell'operazione "Decollo" della Dda di Catanzaro e ora è sotto processo per usura a Vibo Valentia. I finanzieri hanno anche sequestrato un contratto stipulato fra l'iraniano e il vibonese relativo al pagamento di 14 milioni e mezzo di euro all'atto dell'incasso dell'assegno da 100 milioni. Il sequestro è stato convalidato dal pm della Procura di Como Simona De Salvo.

ELEZIONI REGIONALI. CONSIGLIERI PD CHIEDONO INCONTRO URGENTE A ZINGARETTI

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Quattro consiglieri regionali del partito democratico Giuseppe Aieta, Mauro D'Acri, Michele Mirabello e Gianni Nucera chiedono un incontro al segretario Nicola Zingaretti dopo la scelta di Pippo Callipo quale candidato del partito alle prossime regionali. "Si convochi con urgenza un tavolo politico in cui affrontare con estrema velocità la drammatica situazione politica calabrese - scrivono i consiglieri. Lo si faccia perché c'è in ballo il destino di una regione e non dei singoli. Il metodo utilizzato nella scelta di Callipo appare divisivo e rischia di allargare le distanze nello stesso Pd e nel campo del centrosinistra alimentando contraccolpi negativi di cui é facile prevedere gli esiti. Si faccia una discussione inclusiva di tutte le parti ribaltando il metodo utilizzato in queste settimane che ha visto, nelle interlocuzioni romane, coinvolta solo una parte del Pd calabrese a danno della variegata ricchezza di posizioni. Vogliamo essere coinvolti nella discussione perché come consiglieri regionali del Pd abbiamo la necessità di dire la nostra essendo rappresentanti dei territori". "Un Pd così drammaticamente diviso - concludono - é un danno per la Calabria e per la comunità dei democratici. Attendiamo un atto di responsabilità dai vertici romani così come stiamo chiedendo da tempo".

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