Cosenza

Rinvenuto micro telefono cellulare nel carcere di Rossano

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Un agente della polizia penitenziaria durante un controllo nella sezione detentiva, si è accorto che un detenuto, stava tranquillamente usando un telefono cellulare. Nei giorni scorsi, un ‘altro episodio simile si è verificato nel carcere di Catanzaro, dove un detenuto, proveniente dal carcere di Rossano, teneva occultato un micro telefono cellulare, scoperto sempre dagli agenti di polizia penitenziaria.

A darne notizia è il “Sappe”.

“Il problema, ormai, affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Ciccone, segretario regionale – oltre che serio è diventato drammatico. Non è più accettabile che all’interno delle carceri ci siano decine e decine di telefoni cellulari. Ricordiamo che solo pochi giorni addietro, nello stesso carcere di Rossano, durante un’operazione della polizia penitenziaria, erano stati trovati circa cento telefoni cellulari. Ricordiamo ancora che introdurre o possedere illegalmente un telefono cellulare in carcere costituisce reato, punito da 1 a 4 anni di reclusione. L’introduzione del reato nel nostro codice penale, purtroppo, non ha sortito gli effetti sperati, per cui l’unico deterrente possibile rimane la schermatura degli istituti per rendere inutilizzabili i telefoni”. 

Corigliano Rossano. Marocchino sottoposto a fermo per detenzione di armi e droga

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I carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano Rossano, con il supporto dei colleghi delle Compagnie di San Marco Argentano e Cassano all’Ionio e il coordinamento della Procura di Castrovillari, hanno sottoposto a ‘fermo di indiziato di delitto’ un cittadino marocchino 36enne, già noto alle forze dell’ordine e irreperibile da alcuni mesi, con l’accusa di detenzione di armi e di droga. Il provvedimento fa seguito agli accertamenti compiuti la notte del 5 dicembre scorso a seguito di un episodio di violenza commesso con l’uso di una pistola. I militari  durante una perquisizione trovato 43 dosi di cocaina e una pistola  che sarebbe stata utilizzata dal trentaseienne che, in quella circostanza, era riuscito a far perdere le proprie tracce. Da allora le ricerche, sono andate avanti anche in considerazione della sua potenziale pericolosità, l’uomo è stato poi localizzato alla periferia  di Corigliano Rossano. Una volta resosi conto della presenza dei militari il cittadino extracomunitario ha iniziato una fuga rocambolesca in auto tra i comuni di Corigliano Rossano, Terranova da Sibari, Altomonte, Roggiano Gravina e San Marco Argentano. Anche dopo un impatto tra l’auto della quale era alla guida con diverse altre vetture in sosta nel centro abitato di Roggiano Gravina il trentaseienne è riuscito, ancora una volta, a sfuggire alla cattura. L’epilogo della vicenda è giunto quanto infine è stato individuato in una struttura nelle dello ‘Scalo’ di San Marco Argentano dove è stato bloccato dai militari e portato nel carcere di Castrovillari.

Acri. Sequestrata società di autodemolizioni, Denunciato titolare

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Dovrà rispondere di gestione illecita di rifiuti e scarichi di reflui industriali senza autorizzazione il titolare di una impresa di Acri, in provincia di Cosenza. Il Nucleo investigativo di Polizia ambientale e agroalimentare del Gruppo carabinieri forestale di Cosenza coadiuvati dai Nuclei Forestale di Acri e San Pietro in Guarano, hanno eseguito un controllo in una attività di Acri in località “Calamia”. Dai controlli è emerso che la società effettuava l’attività abusiva di autodemolizione in un complesso aziendale con due capannoni, uno dei quali adibito alla demolizione di veicoli ed un altro contenente particolari di auto, batterie esauste, pneumatici fuori uso e contenitori di olio esausto. Altre auto fuori uso erano presente nel piazzale antistante l’attività e in un terreno adiacente nelle facoltà dell’impresa. Inoltre sono state trovate tre vasche interrate colme di liquidi carbolubrificanti prodotti dalle demolizioni dei veicoli e un locale adibito ad autofficina con annessi uffici. A causa della mancanza delle autorizzazioni previste, i carabinieri Forestale hanno sequestrato l’intero complesso aziendale esteso su 5000 metri quadri nel quale sono stati trovati 200 veicoli fuori uso. Dopo il controllo sono in corso di accertamento, ai fini degli illeciti amministrativi da contestare, verifiche per individuare i proprietari delle carcasse di auto rinvenute nell’area.

Porto di Corigliano. Approvato il piano industriale della Baker Hughes

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Dall’idea progettuale ai fatti. Il piano industriale della società “Baker Hughes – Nuovo Pignone” nel porto di Corigliano Calabro sarà realtà. A segnarne il traguardo è l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio che oggi ha sottoscritto il relativo atto di sottomissione e l’autorizzazione Zes unica, per dare inizio ad una grande realtà imprenditoriale, che porterà sviluppo ed economia nel territorio della Sibaritide attraverso il suo porto di riferimento.  Grande soddisfazione è stata manifestata dal presidente Andrea Agostinelli che, da subito, con visione ha colto la bontà del progetto definendolo un “evento epocale” che vedrà l’inserimento di un nuovo segmento imprenditoriale nel porto di Corigliano Calabro, preservando, comunque, le attività esistenti della marineria da pesca per la quale sono previsti investimenti per migliorarne gli spazi. Forte supporto all’iniziativa economica è stata, altresì, offerta dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e dall’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Rosario Varì, che hanno accolto e sostenuto con interesse il progetto di Baker Hughes – Nuovo Pignone che, nell’interessare sia il porto di Corigliano Calabro sia il porto di Vibo Valentia Marina, inciderà sulla crescita economica dell’intero territorio calabrese. Unanime sostegno è stato fortemente manifestato anche dalle organizzazioni datoriali di categoria e dalle sigle sindacali. Considerata la strategicità del progetto industriale, è stata offerta massima celerità e attenzione alla procedura amministrativa concessoria, curata dal dirigente Pasquale Faraone a capo del settore Demanio dell’Ente, che, in virtù dell’istituzione della Zona Economica Speciale Unica, che garantisce ai nuovi insediamenti di beneficiare di agevolazioni fiscali e di semplificazioni amministrative, ha potuto assicurare un iter procedurale snello e incisivo. Leader nel comparto dei componenti ad alta tecnologia e delle soluzioni per la liquefazione del gas nei relativi impianti, l’azienda Baker Hughes progetta e fornisce tecnologiche all’avanguardia per clienti di tutto il mondo, mettendo in atto tecnologie a basse emissioni di CO2, in linea con gli obiettivi dell’Unione europea che ne chiede l’azzeramento entro il 2050. Presente in oltre 120 Paesi, con otto siti in Italia specializzati nella produzione di turbomacchine per il mercato dell’industria e dell’energia, in Calabria è attiva dal 1962 a Vibo Valentia. Ora, con un nuovo investimento in Calabria punta al potenziamento dello stabilimento di Vibo Valentia e alla creazione di un sito a Corigliano Calabro per supportare il mercato globale del gas naturale liquefatto (GNL) e lo sviluppo di soluzioni per la transizione energetica e la digitalizzazione. Con riferimento all’occupazione, in linea con la responsabilità dell’azienda verso le comunità nelle quali opera, verranno favorite le assunzioni locali, al fine di attrarre e trattenere i talenti e valorizzare il capitale umano che il territorio calabrese esprime. Come in tutti gli altri stabilimenti del Gruppo in Italia, anche in quello di Corigliano Calabro si prospettano alti standard qualitativi di rispetto dell’ambiente, della salute e della sicurezza sul lavoro. <<Produrre in porto moduli industriali plug and play, ricevendo componenti dal mar e spedendo gli enormi manufatti finiti via mare, rientra nella strategia dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio per il rilancio dei porti ionici. – ha dichiarato il segretario generale Alessandro Guerri, che ha aggiunto: - La “produzione vincolante al bordo banchina”, infatti, ha già consentito di rilasciare una analoga concessione, seppur minore in scala, anche nel porto di Crotone. L’Autorità portuale, nell’ambito di questa strategia, ha numerosi fascicoli aperti con ulteriori potenziali investitori>>.

Incendio distrugge due auto e ne danneggia una terza

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Un incendio di natura dolosa ha distrutto due auto e ne ha danneggiata una terza. Erano parcheggiate in una zona densamente abitata del territorio di Cassano allo Ionio, in Provincia di Cosenza. Le fiamme sarebbero partite da una Citroen C3 di proprietà di un 67enne disoccupato cassanese, per poi interessare le altre due. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno provveduto a spegnere le fiamme e i carabinieri che hanno effettuato i rilievi.

Cosenza. Da inizio anno 27 ammonimenti del Questore per reati persecutori e violenza in ambito domestico

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Dall’inizio dell’anno sono già 27 i provvedimenti di ammonimento emessi dal Questore della Provincia di Cosenza Giuseppe Cannizzaro nei confronti di soggetti che si sono resi responsabili di atti persecutori e di violenza in ambito domestico. L’Ammonimento del Questore è una misura che si prefigge lo scopo di garantire alla vittima una tutela rapida ed anticipata rispetto alla definizione del procedimento penale. Inoltre, gli specialisti della Divisione Anticrimine della Polizia di Stato hanno individuato diversi soggetti nei cui confronti sono state emesse delle misure di prevenzione personali,  in quanto per la loro condotta ed il tenore di vita debba ritenersi, sulla base di elementi di fatto, vivano abitualmente, anche in parte, con proventi di attività delittuose e che siano dediti alla commissione di reati che mettono in pericolo la sicurezza e la tranquillità pubblica. In particolare, il Questore nei primi due mesi del 2024 ha adottato 75 provvedimenti di avviso orale, di cui 28 su proposta dell’Arma dei Carabinieri, 11 fogli di via obbligatori, di cui 10 su proposta dell’Arma dei Carabinieri e firmato 7 proposte di sorveglianza Speciale di P.S. di cui 2 su richiesta dell’Arma dei Carabinieri.