Covid. A Longobucco rientra l’allarme ma rimane ‘zona rossa’

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Rientra, in parte, l’allarme contagi nel comune di Longobucco, nel cosentino. Tutte le 43 persone risultate positive al covid 19, riscontrate giovedì tramite tamponi rapidi, dopo la ripetizione del tampone rapido, sono risultate negative. Ad annunciarlo, con un post sulla pagina facebook ufficiale del Comune, è stato il sindaco Giovanni Pirillo, il quale ha tenuto a sottolineare che l’ordinanza sindacale con cui è stata istituita la ‘zona rossa’ resterà in vigore fino a quando l’Asp non comunicherà i risultati dei tamponi molecolari.

Il caos dei tamponi di ieri – ha affermato Pirillo – è dovuto a un lotto di tamponi difettosi, che già è stato posto all’attenzione dell’azienda madre. Ho chiesto all’Asp che i tamponi molecolari, vista la situazione ‘eccezionale’ venutasi a creare, vengano effettuati il prima possibile”.

“Questo significa – ha sottolineato il primo cittadino – che la certezza della negatività al Covid-19, sarà ufficiale solo quando l’Asp comunicherà i risultati dei test molecolari. Fino ad allora, non possiamo dare numeri esatti e ritenerci fuori pericolo. Pertanto, l’ordinanza della zona rossa avrà valore fino a comunicazione ufficiale da parte dell’Asp. Non possiamo, in nessun modo, permetterci di rischiare. La salute viene prima di tutto”.

“So bene – ha aggiunto ancora il sindaco di Longobucco – che stiamo imponendo sacrifici enormi, soprattutto alle attività e agli esercizi commerciali, nonché agli artigiani e a ciascun singolo cittadino che in questo momento può sentirsi privato della propria libertà, ma la mia morale di sindaco e medico non può che farmi optare per questa scelta, in accordo con l’amministrazione, il consiglio comunale tutto e in accordo soprattutto con il parere dei responsabili Asp“.

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