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Prefetto Guido Longo nuovo Commissario alla Sanità in Calabria

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E’ il prefetto Guido Longo il nuovo Commissario alla Sanità della Calabria. La decisione è stata assunta e comunicata nel corso di un Consiglio dei Ministri lampo convocato oggi pomeriggio alle ore 18.00. “Un uomo delle istituzioni, che ha già operato in Calabria, sempre a difesa della legalità- scrive su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte“.

 

TESTO DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della salute, sentito il Ministro per gli affari regionali;

DELIBERA

  1. di nominare il dott. Guido Longo quale Commissario ad acta per l’attuazione del vigente Piano di rientro dai disavanzi del Servizio sanitario della Regione Calabria, secondo i Programmi operativi di cui all’articolo 2, comma 88, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 e ss.mm.ii..

 

  1. di affidare al Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro della Regione Calabria l’incarico prioritario di attuare i Programmi operativi 2019-2021 di prosecuzione del Piano di rientro nonché di tutti gli interventi necessari a garantire, in maniera uniforme sul territorio regionale, l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza in condizioni di efficienza, appropriatezza, sicurezza e qualità, nei termini indicati dai Tavoli tecnici di verifica, ivi compresa l’attuazione del decreto legge 10 novembre 2020n. 150.

In particolare, nell’ambito della cornice normativa vigente, si affidano al Commissario ad acta le seguenti azioni ed interventi prioritari:

  • adozione di ogni necessaria iniziativa al fine di ricondurre il livello di erogazione dei livelli essenziali di assistenza agli standard di riferimento, in particolare con riguardo all’adesione agli screening oncologici, all’assistenza territoriale ed alla qualità e sicurezza dell’assistenza ospedaliera;
  • completamento ed attuazione del piano di riorganizzazione della rete ospedaliera, della rete di emergenza-urgenza e delle reti tempo dipendenti, in coerenza con il fabbisogno assistenziale, in attuazione del regolamento adottato con decreto del Ministero della salute del 2 aprile 2015 n. 70, ed in coerenza con le indicazioni dei Tavoli tecnici di verifica;
  • definizione ed attuazione delle reti cliniche specialistiche;
  • monitoraggio delle procedure per la realizzazione dei Nuovi Ospedali secondo quanto previsto dalla normativa vigente e dalla programmazione sanitaria regionale;
  • revisione ed attuazione del provvedimento di riassetto della rete di assistenza territoriale, in coerenza con quanto previsto dalla normativa vigente e con le indicazioni dei Tavoli tecnici di verifica;
  • completamento del riassetto della rete laboratoristica e di assistenza specialistica ambulatoriale;

 

  • completa attuazione delle linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità, della sicurezza e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita (Conferenza Unificata Rep. Atti 137/CU del 16/12/2010);
  • gestione ed efficientamento della spesa per il personale in coerenza con l’effettivo fabbisogno, in applicazione della normativa vigente in materia;
  • razionalizzazione ed efficientamento della spesa per l’acquisto di beni e servizi in ottemperanza alla normativa vigente;
  • gestione ed efficientamento della spesa farmaceutica convenzionata ed ospedaliera al fine di garantire il rispetto dei vigenti tetti di spesa previsti dalla normativa nazionale e il corretto utilizzo dei farmaci in coerenza con il fabbisogno assistenziale;
  • definizione dei tetti di spesa e dei conseguenti contratti con gli erogatori privati accreditatiper l’acquisto di prestazioni sanitarie in coerenza con il fabbisogno assistenziale, con l’attivazione, in caso di mancata stipula del contratto, di quanto prescritto dall’articolo 8-quinquies, comma 2-quinquies, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e ridefinizione delle tariffe delle prestazioni sanitarie, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente;
  • adozione di ogni necessaria iniziativa commissariale al fine di pervenire alla completa implementazione dei flussi informativi del Nuovo Sistema Informativo Sanitario da parte delle aziende in termini di completezza e qualità, ivi inclusa l’implementazione del nuovo sistema informativo contabile regionale, al fine di implementare il sistema di monitoraggio del Servizio Sanitario Regionale per il governo delle azioni previste dal Piano di rientro con riferimento alla garanzia dell’equilibrio economico-finanziario e alla garanzia dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza;
  • sottoscrizione degli accordi interregionali bilaterali in materia di mobilità sanitaria ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del Patto per la salute 2014-2016 sancito con Intesa Stato-Regioni del 10 luglio 2014 e dell’articolo 1, comma 576, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e s.m.i.;
  • attuazione della normativa statale in materia di autorizzazioni e accreditamenti istituzionali, mediante adeguamento della vigente normativa regionale;
  • definizione e stipula del protocollo d’intesa con l’Università degli Studi “Magna Græcia” di Catanzaro in coerenza con la normativa vigente;
  • interventi per la gestione, razionalizzazione ed efficientamento della spesa e delle attività proprie della medicina di base;
  • adozione dei provvedimenti necessari alla regolarizzazione degli interventi di sanità pubblica veterinaria e di sicurezza degli alimenti;
  • rimozione, ai sensi di quanto previsto dall’art. 2, comma 80, della legge n. 191 del 2009, dei provvedimenti, anche legislativi, adottati dagli organi regionali e i provvedimenti aziendali che siano di ostacolo alla piena attuazione del piano di rientro e dei successivi Programmi operativi, nonché in contrasto con la normativa vigente e con i pareri e le valutazioni espressi dai Tavoli tecnici di verifica e dai Ministeri affiancanti;
  • puntuale monitoraggio di quanto previsto dal Titolo II del decreto legislativo 118/2011 con riferimento alle rilevazioni del bilancio regionale riferite alle risorse destinate al Servizio sanitario regionale;
  • puntuale verifica dell’ordinato trasferimento da parte del bilancio regionale al SSR delle risorse ad esso destinate;
  • conclusione della procedura di regolarizzazione delle poste debitorie relative all’ASP di Reggio Calabria e delle ulteriori poste debitorie eventualmente presenti negli altri enti del Servizio Sanitario Regionale;
  • riconduzione dei tempi di pagamento dei fornitori ai tempi della direttiva europea 2011/7/UE del 2011, recepita con decreto legislativo n. 192/2012;
  • ricognizione, quantificazione e gestione del contenzioso attivo e passivo in essere, e verifica dei fondi rischi aziendali e consolidato sanitario regionale;
  • prosecuzione e tempestiva conclusione delle azioni previste per la puntuale attuazione del Percorso attuativo della certificabilità;
  • programmazione degli investimenti per interventi edilizi e/o tecnologici in coerenza con quanto previsto dall’articolo 25, comma 3, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e secondo gli indirizzi di programmazione coerenti con il decreto del Ministero della salute del 2 aprile 2015 n. 70 e con le misure di razionalizzazione ed efficientamento del patrimonio immobiliare strumentale e non strumentale, fermo restando quanto disposto dal decreto legge 10 novembre 2020, n. 150;
  • attuazione dei nuovi compiti assegnati al Commissario ad acta dal decreto legge 10 novembre 2020, n. 150. In particolare, il Commissario ad acta:
    1. fornisce indicazioni in ordine al supporto tecnico ed operativo da parte di Agenas previsto all’articolo 1, comma 4, del citato decreto legge;
    2. attua quanto previsto all’articolo 1, comma 2, del citato decreto legge;
    3. nomina i commissari straordinari aziendali ai sensi dell’articolo 1 del citato decreto legge e verifica trimestralmenteil relativo operato in relazione al raggiungimento degli obiettivi di cui al Programma operativo 2019-2021, anche ai fini di quanto previsto dall’articolo 2, comma 6, del citato decreto legge;
    4. approva gli atti aziendali adottati dai commissari straordinari, al fine di garantire il rispetto dei LEA e di assicurarne la coerenza con il piano di rientro dai disavanzi nel settore sanitario e con i relativi programmi operativi di prosecuzione nonché al fine di ridefinire le procedure di controllo interno;
    5. adotta gli atti aziendali in caso di inerzia da parte dei commissari straordinari ai sensi dell’articolo 2 del citato decreto legge;
    6. verifica periodicamente, che non sussistano i casi di cui all’articolo 3, comma 1, quinto periodo, del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 171, in relazione all’attività svolta dai direttori amministrativi e sanitari;
    7. provvede in via esclusiva all’espletamento delle procedure di approvvigionamento di cui all’articolo 3 del citato decreto legge;
    8. valuta l’attivazione del supporto del Corpo della Guardia di finanza in coerenza con l’articolo 5 del citato decreto legge;
    9. adotta il Programma operativo per la gestione dell’emergenza Covid-19 previsto dall’articolo 18 del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18;
    10. definisce il Piano triennale straordinario di edilizia sanitaria e di adeguamento tecnologico della rete di emergenza, della rete ospedaliera e della rete territoriale della Regione;
    11. presenta, adotta e attua i Programmi operativi 2022-2023, anche ai fini di quanto previsto dall’articolo 6 del citato decreto legge;
    12. coordina le funzioni di supporto alla programmazione sanitaria delle aziende del Servizio sanitario regionale assicurandone l’efficacia;

 

  1. di incaricare il Commissario ad acta a relazionare, con cadenza semestrale, al Presidente del Consiglio dei Ministri ed ai Ministeri affiancanti in merito all’attività svolta, in esecuzione del mandato commissariale, ferme restando le verifiche trimestrali ed annuali previste dalla normativa vigente.

Covid. Calabria diventa ‘zona arancione’

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La Calabria diventa ‘zona arancione‘. Il Ministro della SaluteRoberto Speranza, firmerà una nuova ordinanza con cui dispone l’area arancione per le Regioni Calabria, Lombardia e Piemonte e l’area gialla per le Regioni Liguria e Sicilia. L’ordinanza sarà in vigore da domenica.

 

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE FF NINO SPIRLI’ : “E’ PREMIO”

«Ho appena ricevuto le telefonate del premier Conte e dei ministri Speranza e Boccia, i quali mi hanno comunicato che la Calabria sarà dichiarata, tra qualche ora, zona arancione. È un premio al comportamento dei calabresi che, pur continuando a resistere di fronte a una emergenza nell’emergenza covid, quasi sconfortati, stavano perdendo la loro storica capacità di resistere agli assalti più cruenti e alle ingiustizie più mortificanti».

«La continua interlocuzione con il governo centrale e la reciproca disponibilità alla collaborazione – aggiunge Spirlì – hanno fatto sì che questo piccolo miracolo istituzionale potesse avvenire. Cosa cambierà, dalle prossime ore in poi? Tanto, ma anche poco. Tanto, perché, finalmente, le attività commerciali potranno riaprire, alzando le saracinesche e accogliendo i clienti; poco, perché sarà comunque necessario mantenere lo stesso rigore nel seguire le norme sul distanziamento sociale, nell’uso dei dispositivi di protezione individuale e nel rispetto dei vari divieti, tra cui quelli relativi agli spostamenti e al coprifuoco».

«I calabresi – continua il presidente della Regione – dovranno continuare a dimostrare quella maturità civica che li ha contraddistinti, in modo eccellente, fino a oggi. Il Covid-19 è un virus che non fa prigionieri, per cui arrendersi con superficialità alle sue insidie potrebbe diventare letale, soprattutto per i più deboli tra noi. E se, nonostante le evidenti mancanze, il nostro sistema sanitario ha retto – e bene – è solo per la grande capacità dei medici, degli infermieri e degli operatori, di ogni ordine e grado, e per il coraggio politico che abbiamo dimostrato nell’assumerci le responsabilità derivanti dall’assenza del commissario governativo».

«Continuiamo così, perché il fine ultimo – la guarigione dei contagiati, la tutela di chi non ha incontrato il virus, il rifiorire delle attività commerciali, artigianali, industriali, artistiche – possa essere raggiunto nel più breve tempo possibile. Per il momento – conclude il presidente Spirlì –, prendiamo atto delle decisioni del Governo e ci auguriamo che questa amichevole considerazione possa continuare ancora».

Coronavirus. Nuovo picco di contagi: +468

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ICalabria ad oggi sono stati sottoposti a test 347.932 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 356.751 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 15.724 (+ 468 rispetto a ieri), quelle negative 332.208. Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Cosenza: CASI ATTIVI 3. 687 (123 in reparto AO Cosenza; 10 in reparto al presidio di Rossano e 13 al presidio ospedaliero di Cetraro; 18 in terapia intensiva, 3.523 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 881 (775 guariti, 106 deceduti).

 

– Catanzaro: CASI ATTIVI 1.612 (75 in reparto; 16 in terapia intensiva; 1.521 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 715 (655 guariti, 60 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 869 (41 in reparto; 828 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 497 (491 guariti, 6 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 701 (18 ricoverati, 683 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 234 (217 guariti, 17 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 3.640 (127 in reparto; 25 P.O di Gioia Tauro; 10 in terapia intensiva; 3.478 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 2.403 (2.334 guariti, 69 deceduti).

– Altra Regione o Stato estero: CASI ATTIVI 313 (313 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 172 (171 guariti, 17 deceduto).

È compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione.

La paziente dimessa a Cosenza è stata inserita tra i guariti del setting fuori regione; la paziente deceduta a Cosenza è stata inserita tra i deceduti del setting fuori regione.

I casi confermati oggi sono così suddivisi: Cosenza 187, Catanzaro 51, Crotone 87, Vibo Valentia 24, Reggio Calabria 119.

Altra Regione o stato estero 0. Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 238.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile.

Sanità. Presidio alla Regione dei senatori Italia Viva Vono e Magorno

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senatori calabresi di Italia Viva Silvia Vono ed Ernesto Magorno sono in presidio stabile alla Regione Calabria e ci resteranno sino a quando il presidente Conte e il ministro Speranza non prenderanno in mano la situazione, individuando una figura autorevole che possa dare ai calabresi la gestione sanitaria più adeguata”: così in una nota il presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone.

I due parlamentari si dichiarano pronti fin da subito a ricoprire personalmente e autonomamente l’incarico di Commissario regionale alla Sanità.

25 NOVEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE : LA CALABRIA SPACCATA IN DUE!

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Da ogni dove in Calabria partono iniziative atte a sensibilizzare l'opinione pubblica contro la violenza alla donne ma contestualmente si piange l'ennesima vittima di femminicidio. La Questura di Vibo Valentia lancia la campagna contro la violenza sulle donne e utilizza un video realizzato dagli studenti di una scuola di Serra San Bruno , mentre per tragica amara coincidenza , sempre in data odierna, nel Catanzarese la cronaca registra un ennesimo caso di violenza omicida di genere

CORONAVIRUS. RECORD ASSOLUTO DI CONTAGI IN CALABRIA: +234

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In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 260.697 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 262.979 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test).

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 4.204 (+234 rispetto a ieri), quelle negative 256.493.

Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute.

Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

– Cosenza: CASI ATTIVI 671 (43 in reparto; 2 in terapia intensiva, 626 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 631 (592 guariti, 39 deceduti).

– Catanzaro: CASI ATTIVI 253 (26 in reparto; 3 in terapia intensiva; 224 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 325 (289 guariti, 36 deceduti).

– Crotone: CASI ATTIVI 68 (68 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 161 (155 guariti, 6 deceduti).

– Vibo Valentia: CASI ATTIVI 36 (5 ricoverati ,31 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 122 (116 guariti, 6 deceduti).

– Reggio Calabria: CASI ATTIVI 1065 (43 in reparto; 4 in terapia intensiva; 1018 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 523 (500 guariti, 23 deceduti).

– Altra Regione o stato Estero: CASI ATTIVI 232 (232 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 117 (116 guariti, 1 deceduto). È compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione.

I ricoverati del setting Fuori Regione e dei migranti sono stati inseriti nelle colonne dei rispettivi reparti di degenza; tra i 26 ricoveri presso l’ospedale di Catanzaro, 5 sono riferiti a persone non residenti.

Tra i 43 ricoverati presso l’azienda ospedaliera di Cosenza tre sono non residenti; la paziente dimessa a Cosenza è stata inserita tra i guariti del setting fuori regione; la paziente deceduta a Cosenza è stata inserita tra i deceduti del setting fuori regione.

I casi confermati oggi sono così suddivisi: Cosenza: 44 Catanzaro, 32 Crotone, 10 Vibo, Valentia 0, Reggio Calabria 148.

Altra Regione o stato Estero 0.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza su territorio regionale sono in totale.

Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile.


 

CONCORSO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA: INDAGATO AVVOCATO DI PALMI

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Corruzione in atti giudiziari aggravata dal metodo mafioso e concorso esterno in associazione mafiosa. Sono le accuse che la Direzione antimafia di Catanzaro  contesta all’avvocato Armando Veneto, noto penalista del Foro di Palmi, e, a vario titolo, a Domenico Bellocco, alias “Micu u longu”, Vincenzo Puntoriero, Gregorio Puntoriero, Vincenzo Albanese, Giuseppe Consiglio, Rosario Marcellino. Ai sette è stata notificata la conclusione delle indagini preliminari. I fatti risalgono al 2009 e riguardano anche il giudice Giancarlo Giusti (morto suicida a marzo del 2015) che, stando alla ricostruzione dell’accusa, in qualità di componente del Tribunale del Riesame di Reggio Calabria, nell’udienza del 27 agosto 2009, annullò l’ordinanza di carcerazione emessa dal gip nei confronti dei componenti della cosca Bellocco, arrestati nel corso dell’operazione “Rosarno è nostra 2”. In cambio del provvedimento favorevole, secondo l’accusa, il giudice avrebbe ottenuto 120 mila euro (40mila euro ciascuno) dai tre indagati favoriti, individuati in Rocco Bellocco, Rocco Gaetano Gallo e Domenico Bellocco, 43 anni, con l’intermediazione di Armando Veneto, Gregorio Puntoriero, Vincenzo Puntoriero.

Coronavirus Calabria. Quinto giorno consecutivo con 0 contagi

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In Calabria ad oggi sono stati effettuati 68.633 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.158 (+0 rispetto a ieri), quelle negative sono 67.475.

   Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: 18 in reparto; 1 in rianimazione; 4 in isolamento domiciliare; 161 guariti; 33 deceduti.

– Cosenza: 2 in reparto; 82 in isolamento domiciliare; 350 guariti; 34 deceduti.

– Reggio Calabria: 20 in isolamento domiciliare; 236 guariti; 19 deceduti.

– Crotone: 4 in isolamento domiciliare; 107 guariti; 6 deceduti.

– Vibo Valentia: 4 in isolamento domiciliare; 72 guariti; 5 deceduti.

Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.

Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso.

I soggetti in quarantena volontaria sono 8.717 così distribuiti:

– Cosenza: 1.320
– Crotone: 2.988
– Catanzaro: 2.903
– Vibo Valentia: 284
– Reggio Calabria: 1.222

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare il rientro alla residenza sono +52; quelle registratesi per motivi di lavoro, salute e attività istituzionali sono +47 per un totale di 99.
Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.