Covid. ‘Zona rossa’ a Petilia Policastro, San Nicola da Crissa e frazioni di Acquaro e Oppido

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Il presidente della Regione CalabriaNino Spirlì ha pubblicato una nuova ordinanza per il contenimento del rischio di contagio da Covid-19 che istituisce come ‘zona rossa’ i comuni di Petilia Policastro (provincia di Crotone) e San Nicola da Crissa (Vibo Valentia) e nelle frazioni Piani di Acquaro (Acquaro, Vibo Valentia) e Piminoro (Oppido Mamertina, Reggio Calabria). Le misure saranno in vigore fino al 28 marzo.

 

L’ORDINANZA

Il provvedimento si è reso necessario in seguito alle note dei dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali di Reggio Calabria, Vibo e Crotone, con le quali è stato comunicato che nei territori in questione «si registra una incidenza significativa di nuovi casi confermati, rispetto alla popolazione residente, tale da necessitare l’adozione delle misure previste per la zona rossa».

Rilevato, inoltre, che «la situazione osservata potrebbe subire bruschi peggioramenti, a causa dell’elevato numero di contatti sociali avvenuti con soggetti poi risultati positivi, emersi nel corso delle indagini epidemiologiche».

L’ordinanza dispone che «le misure siano automaticamente adeguate a quanto previsto per i territori identificati come “zona rossa”, nei provvedimenti governativi di successiva emanazione» e che «i dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali competenti procedano al costante monitoraggio della situazione epidemiologica locale, segnalando tempestivamente all’Unità di crisi regionale, ogni variazione significativa.

ZONA ROSSA A LONGOBUCCO

Il comune di Longobucco, in Provincia di Cosenza, è zona rossa. Lo ha disposto, con una propria ordinanza, Il sindaco Giovanni Pirillo. Il provvedimento sarà valido fino al prossimo 21 marzo. Al momento sul territorio comunale che conta circa 3 mila abitanti vi sarebbero più di 60 persone risultate positive al tampone rapido. Una situazione che ha indotto il sindaco Pirillo “sentito per le vie brevi il parere dell’Asp di Cosenza e il parere di altre autorità locali” ad adottare il provvedimento. intervenuta».

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