Vibo Valentia. Smart Tv alla De Amicis ed al Convitto Filangieri

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C’era una volta Maria Montessori. Secondo la teoria della nota pedagogista, la scuola deve
essere costruita a misura di bambino: le aule e il contesto in cui sono collocate devono
offrire stimoli e occasioni per attualizzarne le potenzialità, lo sviluppo cognitivo e
relazionale.
Oggi il suo metodo educativo si è evoluto ed è diventato, com’è giusto che sia, “smart”.
Smart come le Tv interattive che hanno sostituito le LIM alla De Amicis ed al Convitto
Filangieri, le due scuole del centro storico di Vibo Valentia che hanno condiviso un
denominatore comune: quello di rendere la scuola un moltiplicatore di occasioni formative
ed in linea con i tempi, educando gli allievi a vivere appieno la società attuale, con
responsabilità e consapevolezza.
Perché per tenere il passo della nuova era della conoscenza e delle tipologie
comunicative/formative/educative degli allievi, il futuro deve entrare nelle aule
scolastiche. “C’è bisogno di nuove metodologie di insegnamento, nuove modalità
organizzative, riorganizzazione degli spazi; ma anche di nuovi strumenti didattici – si legge
in una nota del Dirigente Scolastico Alberto Capria - che consentano un maggiore
coinvolgimento degli allievi, una partecipazione più attiva e idonea a sviluppare qualità
come prosocialità, empatia, lavoro di gruppo, utilizzo creativo del digitale, creatività e
autonomia.
La riorganizzazione di tempi e spazi, imposti dalla emergenza sanitaria, non ha dunque
interrotto la strada innovativa imboccata da un decennio dalle due scuole vibonesi. Anzi, il
processo di rinnovamento delle strumentazioni didattiche in dotazione agli ottimi docenti
ed allievi, interesserà gradualmente tutti i plessi e gli ordini di scuola: facilitando le
preziose attività di studio guidato e di approfondimento, svolto da educatori e docenti.
“Ci sono certamente pressanti problemi legati alla pandemia – chiosa in conclusione
Alberto Capria – che dobbiamo costantemente affrontare. Ma nostro preciso dovere,
anticipando la domanda in sinergia con gli stake holder, immaginare il futuro preparandosi
in anticipo”.

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