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A Crotone il Club Ellenico degli amici della motocicletta classica

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Il Club Ellenico degli Amici della Motocicletta Classica, nel contesto dei suoi interessi culturali, organizza un viaggio nei paesi di lingua greca del Sud Italia. Un giro nei luoghi con 2500 anni di presenza greca. L'obiettivo del Club è incontrare persone che, fino ad oggi, si sentono orgogliose e cercano, nonostante tutte le avversità, di mantenere viva la loro origine greca, per incontrarli e mostrare loro apprezzamento e amore. I membri del club parteciperanno a questa iniziativa con 20 moto classiche e 2 auto di scorta. Il gruppo partirà da Bari e si sposterà a sud, attraversando la costa occidentale del Golfo di Taranto, e si fermerà a Crucoli, dove avranno un incontro con l'amministrazione comunale, con il sindaco della città Cataldo Librandi, con il consigliere provinciale Saverio Punelli e altre associazioni. La carovana, poi arriverà a Crotone dove passerà la notte. A Crotone incontrerà il sindaco della città Vincenzo Voce, l’assessore al Turismo Maria Bruni e il componente del Consiglio d'Amministrazione della Camera di Commercio Italo-Ellenica di Atene, Fabio Pisciuneri, che ha contribuito a organizzare l'evento. Proseguendo a sud della Calabria la carovana di moto arriverà alla "punta dello stivale" della penisola italiana dove resterà per due giorni. A Bova Marina sarà fatto un tour dei paesi di lingua greca in Aspromonte per conoscere i residenti. Al ritorno la carovana passerà la notte ad Altomonte e seguendo la costa del Golfo di Taranto, attraversando Alberobello ritornerà a Bari per il ritorno a Patrasso. L’appuntamento a Crotone è per il giorno 20 giugno alle ore 18.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Crotone

Crotone. Chiarimenti Ztl sul lungomare

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Al solo fine di dare una corretta informazione alla cittadinanza si intende chiarire alcuni dubbi interpretativi sulle regole che normano le zone a traffico limitato. In linea di principio il nostro Codice della Strada detta alcune norme (ormai assunte nella conoscenza comune) che stabiliscono in effetti che la violazione di una norma di divieto, se protratta nel periodo breve, non possa dar luogo alla contestazione di sanzioni multiple. Ad esempio l’art. 7 del C.d.S. in tema di sosta stabilisce “nei casi di sosta vietata, in cui la violazione si prolunghi oltre le ventiquattro ore, la sanzione amministrativa pecuniaria (comunemente definita multa) è applicabile per ogni periodo di ventiquattro ore per il quale si protrae la violazione) L’art. 198, primo comma ribadisce il principio anzidetto e prevede testualmente che “salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con una azione o omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative pecuniarie o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave aumentata fino al triplo” Tale principio, ormai assorbito nella coscienza comune, in questa fase iniziale di implementazione della Zona a traffico limitato sul nostro lungomare cittadino, ha indotto molti utenti a non comprendere per quale ragione siano loto state notificate più contravvenzioni per il medesimo accesso alla ZTL di via Cristoforo Colombo, a distanza di qualche minuto tra loro. Giova evidenziare, a tal proposito, al solo fine di fornire una corretta informazione, che le Zone a traffico limitato così come le aree pedonali urbane risultano essere soggette ad una “applicazione restrittiva” che fa eccezione rispetto ai principi generali posti in essere dallo stesso C.d.S. con riferimento al sistema sanzionatorio generale. Infatti il riferimento normativo che pone una diversa disciplina, rispetto ai principi generali del C.d.S. per le ZTL è dato dall’art. 198 comma 2 del Codice stesso che testualmente di seguito si riporta: “in deroga a quanto disposto nel comma 1, nell’ambito delle aree pedonali urbane e nelle zone a traffico limitato, il trasgressore di divieti di accesso e agli altri singoli obblighi e divieti o limitazioni soggiace alle sanzione previste per ogni singola violazione” Tale previsione della quale peraltro si è discusso nelle sedi legislative negli ultimi anni con proposte di modifica per emendarla e ricondurla ai cardini dei principi generali, tuttavia al momento rimane vigente e pienamente efficace. In ragione di quanto sopra pertanto l’utente della strada è tenuto, una volta entrato nella ZTL ad uscire necessariamente al primo varco possibile che sul nostro lungomare cittadino è quelle che incrocia via Venezia e via Interna Marina, atteso il fatto che in caso contrario il sistema è correttamente tarato per rilevare la seconda infrazione che sarà necessariamente contestata in aggiunta alla prima. Tale situazione risulta dunque non discendere da valutazioni soggettive poste in essere da chicchessia né tanto meno legata ad alcuna prassi, bensì risponde alla piena osservanza della norma imperativa e senza possibilità di sindacato da parte dell’organo di Polizia procedente non trattandosi di questione soggettive di buon senso ma della doverosa osservanza ed applicazione della legge. Giova evidenziare e chiarire infine che la segnaletica posta in essere risulta essere quella prevista attesto che è stata preventivamente approvata dal Ministero competente che ne ha valutato la conformità ed ha autorizzato il Comune alla attivazione della ZTL contrariamente a quanto era avvenuto in passato allorquando il sistema installato non era poi risultato idoneo, ragione per la quale per diversi anni gli organi competenti hanno dovuto sopperire utilizzando le vecchie transenne. Infatti il pannello luminoso (che indica la zona attiva e non attiva) deve essere posto solo sui varchi di accesso in direzione delle auto che provengono dall’esterno, mentre a chi è già in transito all’interno della ZTL è sufficiente sapere che al primo varco di uscita utile dovrà prendere la corretta direzione. Ciò nonostante, a beneficio di tutta la cittadinanza, si verificherà la possibilità di installare un altro pannello luminoso anche in direzione di piazza Berlinguer, a beneficio di chi fosse già all’interno dell’area, fatte salve le previste autorizzazione.

 

Crotone. Impiantistica sportiva: diciannove terreni di gioco per molteplici discipline nei quartieri della città

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Otto interventi, che diventano 19 terreni di gioco per molteplici discipline: cinque campi di calcio a 5, un campo di calcio a 7, un campo di calcio a 11, 4 campi da tennis, tre campi da basket, un campo da pallavolo, un campo da pallamano, una struttura per atletica (lanci: giavellotto, peso, disco, vortex) e due campi di bocce. Sono i numeri che sono stati presentati questa mattina nella Sala Consiliare e che segnano l’avvio dei lavori di ulteriori interventi di impiantistica sportiva nei quartieri della città. A presentare il programma il sindaco Voce, l’assessore all’Impiantistica Sportiva Luca Bossi, l’assessore all’Urbanistica Giovanni Greco e la dirigente del settore Clara Caroli. Presenti i funzionari comunali Manlio Caiazza e Mariano Di Pino. “Non esistono quartieri di serie A e di serie B così come non esistono sport di serie A o di serie B e riteniamo opportuno che ogni quartiere possa avere spazi dove poter fare sport, spazi dedicati ai bambini, ai giovani, a tutti coloro che vogliono dedicarsi a diverse discipline sportiva. Questo programma si inserisce nella più ampia attività che è stata messa in campo con il PNRR e che interessa tutta la città. Abbiamo già messo in campo interventi per oltre 33.400.000 euro” ha detto il sindaco Voce. L’assessore Greco ha sottolineato come gli interventi programmati sono in linea con gli strumenti urbanistici sui quali si sta lavorando. L’assessore Bossi ha illustrato nel dettaglio gli interventi che hanno una direttrice comune: inclusione sociale, recupero delle aree dismesse, rigenerazione dei quartieri e delle periferie, servizi per la comunità. Tutti gli impianti che saranno realizzati saranno dotati di impianto fotovoltaico, impianto solare termico, sistema di videosorveglianza, defibrillatori, piantumazione del verde ed efficientamento energetico dell’illuminazione. Gli interventi in questione riguardano: il campo (ex polizia) del quartiere S. Francesco dove sarà rifatto il manto in erba, ristrutturato lo spogliatoio, ripristinate rivestite le gradinate, realizzata una recinzione oltre alla realizzazione di una area ludico – ricreativa in erba sintetica. Ancora nel quartiere S. Francesco in via Nigro è previsto il rifacimento del manto in erba sintetica della struttura esistente, realizzato lo spogliatoio, realizzazione di una recinzione e la realizzazione di aree ludiche e fitness. La bocciofila del quartiere S. Francesco, in via Nigro, sarà dotata di impianto fotovoltaico, ripavimentata la sala, realizzato il bagno per le persone con diversa abilità, rifatti i servizi igienici. La “Geodetica” del quartiere Tufolo avrà nuova vita con l’istallazione del nuovo telo con il logo della città, le tracciature sulla pavimentazione rifatta che consentiranno di poter giocare a basket, tennis, pallamano e calcio, realizzato lo spogliatoio ed al posto del vetusto muro di cinta sarà realizzata una siepe illuminata che darà continuità alla “cittadella dello Sport” che si sta completando nell’area. Alla lottizzazione Venere sarà realizzato un campo playground per basket e pallavolo, spogliatoio, un nuovo impianto elettrico, area verde, area ludica attrezzata ed una arena tecnogoal. Riqualificato anche l’impianto sportivo di Bernabò con la realizzazione di un campo di calcio a 7 in erba sintetica, un campo polivalente per tennis e calcio a 5, spogliatoio, nuove recinzione ed area ludica attrezzata. A Papanice sarà realizzato un campo di calcio ad 11 in terra battuta, un campo di calcio a 5 in erba sintetica, spogliatoio, un’area lanci per l’atletica, nuove recinzioni e nuova illuminazione. Ed ancora a Papanice la bocciofila sarà riqualificata con un impianto fotovoltaico e collettore solare, la revisione dell’impianto elettrico e l’efficientamento energetico con proiettori led.

Crotone. Inaugurata la mostra “Commedia dell’Arte”

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E’ stata inaugurata questa mattina presso la Torre Aiutante del Castello Carlo V la mostra promossa dall’assessorato alla Cultura “Commedia dell’Arte”. La mostra raccoglie una rappresentazione fisica delle idee progettuali relative al concorso “La maschera della città” che l’assessorato aveva indetto qualche mese fa e che ha visto una nutrita partecipazione, in particolare da parte del mondo della scuola. “L’idea di indire un concorso per la realizzazione di una maschera ufficiale della città ci ha permesso di sperimentare un accresciuto senso di unità sociale e senso di appartenenza alla comunità. Abbiamo avuto una grande adesione ed è particolarmente apprezzabile anche la partecipazione dei detenuti della Casa Circondariale che hanno voluto lasciare un segno della loro creatività ed immaginazione ripercorrendo la storia della città” dichiara l’assessore Nicola Corigliano che oggi era presente alla mostra con molti dei partecipanti al concorso di idee. Presenti inoltre la prof.ssa Cecilia Trocino e il direttore del museo archeologico di Capo Colonna Gregorio Aversa, componenti della Commissione di valutazione del concorso. “Siamo particolarmente soddisfatti di aver coinvolto studenti, docenti e cittadini in un percorso di creatività. Il concorso ha premiato una maschera, Teorema, che sarà la maschera ufficiale della città di Crotone, ma tutte sono meritevoli di apprezzamento e la mostra vuole proprio essere un modo di porre all’attenzione dei visitatori la creatività dei partecipanti. Ringrazio inoltre le associazioni che gestiscono il Castello Carlo V per l’allestimento della mostra che la bellezza della Torre Aiutante rende ancor di più suggestiva” conclude l’assessore Corigliano.

Crotone. KR.I.U: i quartieri si trasformano in musei all’aperto

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La bellezza richiama la bellezza. È con questo intento che l’amministrazione Comunale ha promosso il progetto KR.I.U. – KRotone Identità Urbane in collaborazione con Gulìa Urbana che oggi ha visto la conclusione del primo step con la realizzazione di quattro opere di street art realizzate nel quartiere 300 alloggi e nel quartiere Fondo Gesù. Le prime di complessive dieci che saranno realizzate in altri quartieri della città e per le quali l’amministrazione è già al lavoro per realizzarle nel 2025. Questa mattina in via Di Vittorio il sindaco Voce, il vicesindaco Sandro Cretella e Giacomo Marinaro di Gulia Urbana hanno presentato il lavoro svolto da quattro grandi artisti internazionali: Kitsune e Piet Rodriguez, belgi, le cui opere potranno essere ammirate nel quartiere 300 alloggi e dall’irlandese Aches e dallo spagnolo Kraser che hanno realizzato le proprie creazioni nel quartiere Gesù. In particolare la cerimonia di inaugurazione si è svolta in via Di Vittorio davanti all’opera realizzata da Aches. Erano presenti il presidente della III Commissione Consiliare Antonella Passalacqua, il presidente della IV Commissione Consiliare Domenico Lo Guarro, il presidente della V Commissione Consiliare Paolo Acri, il dirigente del settore Francesco Marano e i funzionari comunali Carmen Messinetti e Massimo Cuomo. Presenti numerosi residenti, molti affacciati ai balconi che danno sull’opera. Bellezza che richiama bellezza perché come sta avvenendo nel quartiere 300 alloggi le opere fanno parte di una vera e propria attività di rigenerazione urbana con la realizzazione e riqualificazione di impianti sportivi e spazi ricreativi. Attività che l’amministrazione ha eseguito anche nel quartiere Gesù con la ripavimentazione stradale di tutta l’area e con ulteriori attività che saranno messe in campo. Bellezza che attira anche gentilezza, quella vera e spontanea della gente di Crotone che in questi giorni ha letteralmente coccolato gli artisti offrendo loro caffè, bibite, dolci, partecipando attivamente alla nascita delle opere. È stato messo in campo un progetto che si propone di rigenerare il tessuto dei quartieri della città attraverso l’arte. Quartieri che si trasformano in un vero e proprio museo all’aperto. 

Crotone. Ordinanza prevenzione incendi e decoro urbano in aree private

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L’amministrazione ha adottato, con ordinanza sindacale, una serie di misure di prevenzione e contrasto incendi e inconvenienti igienico – sanitari, ripristino del decoro e della sicurezza in aree e terreni privati. Lo comunica il vicesindaco ed assessore al Verde Pubblico Sandro Cretella. Nello specifico il provvedimento prevede che dal 15 giugno al 15 ottobre 2024 che proprietari e/o conduttori di aree agricole, terreni incolti, aree verdi urbane incolte, aree industriali dismesse, detentori di fasce di rispetto di acquedotti, responsabili di cantieri edili e stradale, amministratori di condominiali con annesse aree pertinenziali e proprietari di aree recanti depositi temporanei e permanenti all’aperto di aree in genere edificate ottemperino a quanto previsto dalla Legge Regionale n. 51 del 22 dicembre 2017. Legge che prevede una serie di obblighi che vanno dal mettere in atto tutte le misure idonee a prevenire l’innesco e il propagarsi di incendi a procedere alla manutenzione dei fondi o aree di pertinenza tenendole sgombre da detriti, rifiuti, macchinari obsoleti, sfalci e potature. Misure che sono atte non solo a prevenire incendi ma anche a garantire il decoro urbano di aree private.