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Stasera 31 Marzo, ore 18,00, Cappella dei Nobili, Tropea, quarto ed ultimo incontro DOMINAE

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"Stasera 31 Marzo, ore 18,00, Cappella dei Nobili, Tropea, quarto ed ultimo incontro DOMINAE, Rassegna di Donne Valorose di sos KORAI, Organizzazione di Volontariato per i Diritti delle Donne. Presenta Alda Merini la Prof Bruna Quattrone, conduce la Socia Samantha Marinella, porgono i saluti il Priore della Nobile Congrega dei Bianchi di San Nicola Peppino Romano e La Presidente di sos KORAI Beatrice Lento
La poesia meriniana intreccia costantemente dramma esistenziale e ispirazione religiosa, e dà vita  ad una poesia carica di forza visionaria. La parola poetica giunge alla poetessa inaspettata, come una luce da accogliere e da cui non ci si può sottrarre.La vita, il suo dramma, la sua bellezza, l'amore  umano, l'incontro con  Dio compagno di strada, questi alcuni temi focali.
 
Se la mia poesia mi abbandonasse
come polvere o vento,
se io non potessi più cantare,
come polvere o vento,
io cadrei a terra sconfitta
trafitta forse come la farfalla
e in cerca della polvere d’oro
morirei sopra una lampadina accesa,
se la mia poesia non fosse come una gruccia
che tiene su uno scheletro tremante,
cadrei a terra come un cadavere
che l’amore ha sconfitto."
 
La Presidente di sos KORAI ODV
Beatrice Lento
 
 
 
 
 

Vibo Valentia. Ordinanza della Provincia per la chiusura della S.P. "Pizzo - Maierato - S. Onofrio"

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La Provincia di Vibo Valentia comunica la 𝗖𝗵𝗶𝘂𝘀𝘂𝗿𝗮 𝗮𝗹 𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦.𝗣. 𝗻.𝟱 "𝗣𝗶𝘇𝘇𝗼-𝗠𝗮𝗶𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼-𝗦.𝗢𝗻𝗼𝗳𝗿𝗶𝗼" 𝗱𝗮𝗹 𝗞𝗺. 𝟮+𝟱𝟬𝟬 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗼𝘁𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 "𝘇𝗼𝗻𝗮 𝗶𝗻𝗱𝘂𝘀𝘁𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗠𝗮𝗶𝗲𝗿𝗮𝘁𝗼". Il Comune di Pizzo, attraverso i propri canali istituzionali, ha avviato una costante interlocuzione con la Provincia di Vibo Valentia al fine di verificare la situazione e trovare una soluzione nel più breve tempo possibile, garantendo prima di tutto la sicurezza e la pubblica incolumità, e per evitare pesanti disagi alla circolazione stradale.
 
 
 
 

Vibo Valentia. L' associazione Moderata Durant Aps denuncia ancora degrado e vandalismo nel parco urbano

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Il polmone verde delle città, è’ per tutti un’oasi di pace e tranquillità, un luogo i cui gli abitanti possono trascorrere serenamente il proprio tempo in solitudine o in compagnia di amici e familiari. In qualsiasi città accade che le zone verdi rappresentino l’occasione per stare a contatto con la natura, godendosi i suoi preziosi benefici. Cio’ e’ possibile ovunque tranne che a Vibo Valentia, dove il meraviglioso parco urbano ricco di monumentali ulivi secolari, variegata vegetazione che ben rappresenta la nutrita biodiversita’ della nostra splendida regione, non viene valorizzato come invece dovrebbe. Da mesi l’Associazione Moderata Durant Aps, a cui e’ stata affidata la cura di alcune piccole aree dello stesso parco, si preoccupa quotidianamente di pulirle e sistemarle, grazie allo sforzo di volontari che hanno a cuore la citta’, e si adoperano gratuitamente per valorizzare i suoi punti di forza, superandone i limiti. Inizialmente erano pochi idealisti che decidevano di risistemare la piccola casetta del parco urbano, fino ad allora abbandonata al degrado ed ai vandali; Poi il gruppo si e’ allargato, e il desiderio di contribuire al miglioramento e’ divenuto contagioso fino a coinvolgere oltre cento volontari, che hanno deciso di aderire al sogno del ristretto gruppo di amici. In poco tempo e’ stato gia’ fatto tanto, ma ancora niente rispetto al da fare. A rendere fruibile ed accogliente il poderoso parco urbano di Vibo Valentia, non puo’ bastare la cura e manutenzione della piccola area assegnata all’associazione Moderata Durant aps. Ed infatti, e’ sufficiente volgere lo sguardo un po' piu’ in giu’, per scoprire una situazione che poco si confa’ ad una societa’ civile o ad ambienti frequentati anche da bambini. L’attuale situazione ci fa rimpiangere le belle serate estive trascorse alla frescura dei monumentali ulivi, magari sorseggiando un calice di vino acquistato al bar aperto fino a qualche anno fa, di cui oggi, purtroppo, resta sono una deteriorata struttura in legno non piu’ manutenuta da alcuno. La struttura che ospitava il bar del parco, e’ stata pure attenzionata da vandali che vi hanno arrecato evidenti danni; tuttavia i responsabili sono rimasti impuniti, poiche’ il vecchio impianto di video sorveglianza e’ stato sottratto da ignoti.  Anche i servizi igienici, posizionati poco piu’ avanti, non possono essere considerati idonei allo scopo. E’ stato previsto un unico ambiente, destinato indifferentemente ad uomini e donne, che non offre totale confort alle persone con disabilita’.  Un paio di mesi fa, l’Associazione Moderata Durant, ha richiesto un intervento ripristinatore al comune, che pero’ e’ stato effettuato solo in parte. Ed infatti la porta, in precedenza divelta, e’ stata sistemata senza sostituzione della serratura interna, per cui chi deve espletare le funzioni fisiologiche lo deve fare a mo di equilibrista. Poco piu’ avanti c’e’ l’area giochi, segnalata con un foglio A4 appiccicato ad un tronco, in cui si trovano un castello con scivoli e scale, risalente ai primi anni di attivita’ del parco e probabilmente omologata solo all’epoca, e, come tutto il resto, carente di manutenzione. A fianco un gioco ormai in disuso, a cui e’ stato tranciato un grosso cavo di acciaio e la cui struttura ondeggia pericolosamente; tutto cio’ in un’area frequentata da famiglie e bambini. Potremmo continuare ma preferiamo fermarci. A noi non interessa ricercare o attribuire responsabilita’. Chiunque abbia determinato questo stato di cose, e’ stato ormai da tempo soppiantato dall’attuale amministrazione comunale, che si e’ proposta come il cambiamento che avrebbe condotto al miglioramento, e da cui adesso pretendiamo coerenza! Essendo cittadini consapevoli dei propri diritti che pero’ troppo spesso vengono ricordati solo in occasione dei loro doveri, chiediamo pertanto che la manutenzione del parco sia effettiva, che tenga davvero conto delle esigenze dei cittadini, che non venga demandata esclusivamente al solerte assessore di riferimento (seppure preparato, disponibile e collaborativo), ma che per essa vengano impiegate concretamente risorse economiche ed umane che diano immediato riscontro alle necessita’ della popolazione vibonese e dei suoi figli piu’ piccoli, le cui esigenze vengono frequentemente messe in secondo piano. I tempi sono ormai maturi!   

"L'angelo senza le ali", amore e dolcezza nel volume dedicato al piccolo Davide di Piscopio

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Si è tenuta ieri la presentazione del nuovo libro del dirigente scolastico Antonio Piperno, un nuovissimo volume edito dalla casa editrice Libritalia che si aggiunge alle tante nuove uscite del periodo. Un lavoro dedicato al piccolo Davide di Piscopio, la storia di un bambino che  ha scosso la comunità per il suo  passaggio a miglior vita accompagnato da possibili visioni celestiali, una storia di amore e dolcezza che ieri ha letteralmente commosso l’intera comunità che si è riunita nel Palazzo della Cultura di Piscopio. Dopo i saluti dell’editore Enrico Buonanno, si sono susseguiti i numerosi interventi che hanno visto una sala letteralmente attenta e silenziosa. Monsignor Filippo Ramondino e il prof. Giuseppe Cinquegrana da un’accurata analisi dei contenuti del testo, ne hanno evidenziato la bravura e la delicatezza con cui l’Autore  ha  trattato,  attraverso una lettera al piccolo Davide, gli scritti dedicati alla storia soffermandosi sull’importanza della famiglia e del possibile dono di riflessione che ha lasciato questa storia nella vita terrena. La presentazione ha raggiunto L’apice dell’attenzione e della commozione  quando il direttore editoriale Simona Toma, attraverso un dialogo diretto con la famiglia presente all’evento, ma che non aveva mai conosciuto prima,  ha raccontato il rapporto intimo che si è creato con il libro e la fase progettuale del volume  avvenuta in modo unico e singolare. L’evento si è concluso, con gli interventi  dell’Autore e di Monsignor Giuseppe Fiorillo che si sono soffermati sul forte messaggio che ha lasciato questa bellissima storia nella vita terrena, un messaggio che vuole scuotere la comunità di questo piccolo centro del vibonese che forse  ha la necessità di porsi più interrogativi e di aprire maggiormente il cuore e la mente all’amore e al senso di comunità, vivendo ogni giorno e ogni ora come un dono unico e straordinario.
 

Tropea. DOMINAE, Frida Kahlo vince la pioggia e conquista il pubblico

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“Sono nata nella pioggia. Sono cresciuta sotto la pioggia. Una pioggia continua nell’anima e nel corpo” così parlava di sé l’affascinante Frida Kahlo e la pioggia abbondante di ieri, venerdì 28 Marzo, non ha impedito al consueto folto pubblico di  DOMINAE  di recarsi alla Cappella dei Nobili per ascoltarla e vederla. Effettivamente, la relazione della Prof Michela Ruffa é stata così intensa e carica di empatia da rendere tangibile Frida a tutti i presenti che, per oltre un’ora, sono rimasti immobili ad ascoltare le straordinarie vicende della sua vita.  A colpire é stata, soprattutto, la capacità della multiforme artista di attraversare il dolore traendone la forza per vivere intensamente. “Volere non basta, bisogna desiderare ardentemente” e il suo potente soffio vitale ha percorso le numerose traversie senza mai affievolirsi: la sua vocazione per la pittura e la poesia, il culto delle sue radici indios e l’amore per Diego Rivera, da cui divorziò per poi risposarsi, assieme alla sua straordinaria capacità di rialzarsi e di sorridere alla vita hanno fatto di Lei un’icona di resilienza.  Frida gamba di legno, Frida dalla colonna rotta, Frida colomba con l’ala spezzata vive la disabilità e accetta il dolore come qualcosa di naturale e di inevitabile e l’essere diversa plasma la sua esistenza. La fede che il dolore possa avere un senso la spinge a ricercare l’essenziale, la sofferenza, compagna di sempre, affina la sua sensibilità e l’amore diventa la forza con cui si esprime la sua voglia di vivere. Subisce 32 operazioni porta busti di gesso e d’acciaio, subisce rifiuti, tradimenti e la delusione terribile di non poter essere madre ma la colomba ferita non smetterà mai di volare e di appassionarsi. La pittura la salva dalla disperazione e lo specchio, posto dai genitori sul letto in cui é costretta dal terribile incidente subito, le consente di guardarsi, di ritrarsi, di dare un volto al suo patimento  e di comprenderlo. Frida ci insegna che non dobbiamo né possiamo sfuggire al male ma occorre guardarlo da una prospettiva diversa. La relazione appassionata della Prof Ruffa, molto apprezzata dagli spettatori, si è conclusa con la presentazione della sua ultima opera, ”Viva la vida”, una natura viva, come lei amava definirla, in cui campeggiano cocomeri di sfumature diverse ad indicare le varie stagioni della vita. Il dipinto é il suo testamento e la sua visione dell’esistanza: un inno alla gioia, ai sogni, alla diversità come valore, all’amore, alla maternità, al dolore, alla morte e alla vita. Lo dipinge nel 1954, otto giorni prima della sua morte per embolia polmonare, a seguito dell’amputazione di una gamba, negli stessi momenti scrive l’ultima riga del suo diario:”Spero che la vita sia gioiosa e spero di non tornare mai più“
 
La Presidente di sos KORAI 
Organizzazione Di Volontariato per i diritti delle Donne 
Dott.ssa Beatrice Lento