Notizie

Prevenzione di fenomeni corruttivi, il Comune di Vibo Valentia si apre alle proposte di cittadini ed organizzazioni portatrici di interessi collettivi. Pubblicato l’avviso

Written by Redazione

Coinvolgere i cittadini e le organizzazioni portatrici di interessi collettivi per elaborare contributi e proposte utili a contrastare fenomeni corruttivi. È questo lo scopo dell’avviso pubblicato dal Comune di Vibo Valentia, su proposta del responsabile anticorruzione e trasparenza, per dare attuazione alla direttiva del Piano nazionale anticorruzione (Pna) per la quale le amministrazioni, al fine di disegnare un’efficace strategia anticorruzione, devono realizzare forme di consultazione popolare. L’avviso, consultabile sulla home page del Comune (http://smart.comune.vibovalentia.vv.it/articolo/avviso-pubblico-40) e nella sezione Amministrazione Trasparente, è rivolto ai cittadini, a tutte le associazioni o altre forme di organizzazioni portatrici di interessi collettivi, alle organizzazioni di categoria e organizzazioni sindacali operanti nel territorio comunale di Vibo Valentia, al fine di consentire loro di formulare osservazioni finalizzate ad una migliore individuazione delle misure per prevenire fenomeni corruttivi, di cui l’ente potrà tenere conto in sede di stesura del Piano triennale anticorruzione 2025/2027. Nell’intento di favorire il più ampio coinvolgimento, i portatori d’interesse sono invitati a presentare contributi attraverso il modello allegato all’avviso, che dovrà essere compilato in tutte le sue parti allegando copia di documento di riconoscimento in corso di validità.

Il Comune di Vibo Valentia invita i cittadini ad acquistare nei negozi della città: “Facciamo la nostra parte per aiutare il commercio”. Adesione alla campagna di Confesercenti Fismo #acquistosottocasa

Written by Redazione

Il Comune di Vibo Valentia aderisce in maniera convinta alla campagna di Confesercenti Fismo dal titolo “#acquistosottocasa”, tra le iniziative pensate per sensibilizzare i consumatori sull’importanza di acquistare nei negozi fisici della città sostenendo così l’economia locale e di conseguenza lo sviluppo del territorio. “Facciamo nostra la proposta dell’associazione - dichiara l’assessore al Commercio, Stefano Soriano - in quanto si sposa perfettamente con gli obiettivi programmatici dell’amministrazione Romeo, e si inserisce nel quadro di iniziative, anche promozionali, che stiamo portando avanti nell’ambito della programmazione natalizia”. A tal proposito, l’assessore ricorda come la giornata individuata per dare vita alla campagna di Confesercenti Fismo, proposta dalla presidente Antonella Petracca, sia quella di sabato 14 dicembre, coincidente con l’evento organizzato dal Comune e ribattezzato “Vibo Christmas Shopping” proprio perché l’ente, nei giorni scorsi, ha invitato i negozi di corso Vittorio Emanuele III a restare aperti oltre l’orario di chiusura e a garantire sconti e promozioni speciali, dando così vita ad una giornata tra shopping e divertimento, animata dalla musica di Studio 54 Network che trasmetterà in diretta dal centro città. “Ma la campagna di Confesercenti alla quale aderiamo è ovviamente estesa all’intero territorio ed il nostro invito - precisa l’assessore - è rivolto ai cittadini affinché acquistino in tutti i negozi, in centro, in periferia, nelle frazioni. Perché acquistare negli esercizi commerciali sotto casa, specie in momenti come questo natalizio, significa contribuire a ridare ossigeno all’economia locale e fare la propria parte. Noi da parte nostra ce la stiamo mettendo tutta, e siamo certi che la collaborazione con i cittadini e le associazioni di categoria ci aiuterà ad affrontare e, speriamo, risolvere le tante annose problematiche che interessano il settore del commercio nella nostra città”.

Tropea. Fissata udienza del Tar in merito allo scioglimento del Comune per mafia

Written by Redazione

Il Tar del Lazio ha ordinato al ministero dell’Interno il deposito delle relazioni integrali della Commissione di accesso agli atti e di quella del Prefetto di Vibo che hanno portato il 23 aprile allo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Tropea guidato dal sindaco Giovanni Macrì che ha presentato ricorso. Il Tar ha regolarmente fissato l’udienza il prossimo 8 gennaio 2025.

Vibo Valentia. La perizia dell’agronomo decreta la pericolosità degli alberi in viale Affaccio

Written by Redazione

L’amministrazione comunale di Vibo Valentia comunica che è pervenuta all’ente la perizia dell’agronomo incaricato di effettuare un’attività approfondita, attraverso l’uso di apposita strumentazione, sulla stabilità degli alberi ricadenti nell’area di cantiere di viale Affaccio. Sebbene già da una prima analisi fossero emerse forti criticità, l’amministrazione ha voluto procedere con una articolata perizia tecnica per avere certezza sulle reali condizioni degli alberi e comprendere se vi fossero dei margini di sicurezza per evitare la rimozione. Il professionista incaricato ha utilizzato il metodo VTA (Visual Tree Assessment) finalizzato all’individuazione, valutazione e quantificazione, nel miglior modo possibile e secondo classi predefinite, del pericolo fitostatico. Si è poi proceduto ad una “prova di trazione controllata” (pulling test) finalizzata a determinare, con la minore approssimazione possibile, la probabilità di cedimento ipogeo (ribaltamento della zolla radicale) e/o di rottura epigea (rottura del fusto). Ebbene, l’esito delle prove ha condotto alla conclusione che tutti gli alberi analizzati presentano fattori di debolezza e condizioni eccessivamente compromesse per valutare forme di gestione e mantenimento, e pertanto si rende necessario provvedere alla rimozione degli stessi, poiché il loro mantenimento comprometterebbe la pubblica incolumità. In alcuni casi, inoltre, l’agronomo ha rilevato come la pianta presentasse “ferite da potatura non cicatrizzate, eseguite in modo errato”. “Purtroppo - commenta il sindaco Enzo Romeo - abbiamo tentato in tutti i modi di evitare questo epilogo. Ma non possiamo permetterci di ignorare potenziali pericoli per l’incolumità dei cittadini che viene prima di ogni cosa. Per questa ragione ci troviamo costretti, nostro malgrado, a disporre la rimozione degli alberi, ma possiamo assicurare che ognuno di questi verrà prontamente sostituito con una nuova specie arborea”.

Pizzo. Via libera del Ministero al finanziamento alla Provincia per l’installazione di un ascensore all' Istituto Nautico

Written by Redazione

La Direzione generale per i fondi strutturali per l’edilizia scolastica e la scuola digitale, che fa capo al Dipartimento per il sistema educativo e di formazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha concesso alla Provincia di Vibo Valentia, guidata dal presidente Corrado Antonio L’Andolina, un finanziamento di 100mila euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche mediante l’installazione di un ascensore e delle relative opere murarie da effettuare all’Istituto Omnicomprensivo Statale Nautico di Pizzo. Tale intervento - seguito nelle fasi tecnico-istruttorie dall’architetto Carolina Bellantoni, responsabile della Macro Struttura Edilizia Scolastica dell’Ente e dal geometra, Ottaviano De Masi - rientra nelle misure indispensabili per garantire il diritto allo studio e il regolare svolgimento delle attività didattiche. Soddisfazione per l’importante finanziamento ottenuto è stata espressa dal presidente L’Andolina e dal consigliere provinciale, Vincenzo Pagnotta, che detiene la delega All’Edilizia Scolastica. «In quest’ultimo periodo, anche in considerazione dell’apposita delega conferitami dal presidente L’Andolina, ho avuto diverse e proficue interlocuzioni con i tecnici e il personale del settore Edilizia scolastica dell’Ente, di cui - ha evidenziato il consigliere Pagnotta - ho avuto modo di apprezzare lo spirito di abnegazione e la professionalità. Oltre all’installazione dell’ascensore al Nautico di Pizzo - che seguiremo, fase per fase, anche al fine di rispettare i canoni progettuali e i tempi di realizzazione (“entro 18 mesi”) previsti dal bando ministeriale, ha reso noto Pagnotta - molti sono gli interventi in essere e programmati che, nel rispetto delle competenze burocratiche, amministrative e istituzionali ad ognuno demandate, stiamo analizzando e seguendo assieme, con fare sinergico e concertato, con l’intento di concretizzare al più presto ogni opera e rendere le scuole del Vibonese sempre più sicure ed efficienti». Il consigliere provinciale Pagnotta, che è anche amministratore al Comune di Pizzo, entrando nello specifico della realtà scolastica interessata all’intervento ha, inoltre, sottolineato «il ruolo di eccellenza che ricopre, nel panorama scolastico del Mezzogiorno d’Italia, l’istituto Nautico di Pizzo. Ruolo di primo piano sancito, due anni fa, con l’apertura nazionale dell’anno scolastico avvenuta alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Una scuola di qualità, dunque, che dati alla mano - ha chiosato Vincenzo Pagnotta - dà, tra l’altro, immediate opportunità di lavoro ai neo diplomati».  

Vibo Valentia. Intitolazione aula consiliare al Sen. Antonino Murmura, L'Andolina: "Il valore di un’autorità pubblica è un dato oggettivo"

Written by Redazione

L'intervento e le riflessioni del Presidente della Provincia di Vibo Valentia, Corrado L'Andolina.

"Buongiorno e benvenuti a tutti. Dovrei limitarmi a un saluto istituzionale e cioè a qualcosa di rito. E invece permettetemi, sia pure in modo sintetico, qualche riflessione". 

Il riconoscimento da parte di un socialista 

"Dico subito una cosa: provengo da una famiglia che si è formata a una scuola politica diversa da quella del senatore Antonino Murmura, quella socialista e riformista. Perché dico questo? Perché proprio per questa ragione, la cerimonia odierna ha un valore se così si può dire, ancora più alto. Il riconoscimento del proprio valore e del proprio impegno pubblico è sempre gradito. L’affetto, l’amicizia, la vicinanza delle persone con le quali si è condiviso un percorso politico ed umano è un dato quasi naturale. Non così quello di persone che hanno alle spalle altri percorsi politici. E perché l’attuale Presidenza si è decisa ad accogliere la proposta d’intitolare l’Aula Consiliare al senatore Antonino Murmura? Per una ragione semplice. Perché il valore di un’autorità pubblica è un dato oggettivo. E non solo. Perché la democrazia non cresce e non si sviluppa (e con essa la società civile) sulle posizioni “partigiane”, ma sulla dialettica. Il confronto fra forze politiche ispirate dai valori della Costituzione e fra i loro rappresentanti, la sintesi di programmi e valori è il sale della democrazia. E questo me lo ha insegnato mio padre, il quale motivò la sua scelta di rompere con la tradizione di famiglia e imboccare la via del riformismo socialista. Una scelta non contro qualcuno o qualcosa, ma volta, invece, a veicolare e promuovere le istanze di emancipazione sociali secondo un altro metodo e un altro programma di priorità politiche".

Perché dell’Aula Consiliare

"E perché l’Aula Consiliare e non il Palazzo della Provincia o altro simbolo? In via preliminare va detto che Antonino Murmura, insieme a Nicola Signorello, rappresentò la Dc nel Cnel locale. E già questo la dice lunga sul suo amore per la democrazia. Ma vi è di più. Nel curriculum del senatore Murmura c’è anche il ruolo di consigliere provinciale e assessore della Provincia (di Catanzaro). C’è anche la proposta di legge per l’Istituzione della Provincia di Vibo Valentia, sulla quale lavora sin da giovane, che poi sarà licenziata nel 1992. Ma c’è di più. L’aula consiliare, di norma (a parte il momento storico che ha declassato, ingiustamente, la Provincia ad Ente di secondo livello) rappresenta il momento più alto dell’espressione popolare. E ciò era tangibile nella cosiddetta “Prima Repubblica” che fondava sul valore dell’assemblea pubblica le rappresentanze istituzionali. L’aula consiliare non a caso si chiama anche civico consesso. E cioè; “Adunanza solenne di persone ragguardevoli provenienti dalla civitas”. E le adunanze con il senatore Murmura erano sempre solenni. La sua presenza “ragguardevole” innalzava e dava prestigio all’adunanza stessa. E, soprattutto, la sua espressione era testimonianza diretta di una forza eccezionale fondata sul consenso, il pilastro fondamentale della democrazia che oggi si tende a relegare quasi come un inciampo o un elemento di secondo grado. E il consenso, il senatore Murmura ce l’ha sempre avuto. Sindaco, consigliere e assessore provinciale e, soprattutto, eletto senatore per ben sette volte consecutive…Non si viene eletti senatori per sette volte di seguito casualmente e solo perché inseriti nei circuiti verticistici di questo o quel partito. Si viene eletti e poi confermati perché c’è il consenso dell’elettorato. E perché proprio la sala provinciale. Per le ragioni già dette. Ma anche per un’altra ragione. La provincia di Vibo Valentia esisteva già prima della sua formale istituzione. E questo, il senatore Antonino Murmura lo aveva intuito ed elaborato politicamente. Nel pensiero e nell’azione del senatore Antonino Murmura, la Provincia di Vibo Valentia c’era già ben prima che essa fosse giuridicamente istituita.  Tralascio l’aspetto umano, politico ed istituzionale. Ci penseranno poi gli altri qualificati relatori a parlarne approfonditamente. E permettetemi un ricordo personale". 

Ricordo personale

 "Il senatore Antonio Murmura quando veniva presso il mio Comune faceva tappa nella sezione della Democrazia Cristiana. Una vecchia baracchetta sita nel cuore del centro abitato. A me incuriosiva quella sede, povera ma ben tenuta, ma, soprattutto, la tanta gente che andava al seguito di questi incontri. E ciò, mi resi conto da solo, non era il punto di rottura, di lotta con il senatore Antonino Murmura. Esattamente il contrario. Era il vero punto d’unione tra la sua esperienza politica matura e quella di chi, invece, spingeva sul piano della modernizzazione, dell’innovazione e delle riforme. Probabilmente, se crescita c’è stata, lo si deve proprio a questo elemento, alla saldatura assicurata da chi, da posizioni differenti, ha offerto, anche con la semplice militanza, il proprio contributo a rendere migliore questa terra. Antonino Murmura, grazie a quel consenso diede una lezione ancora carica di spunti per il presente, un correttivo contro lo: “strapotere dei vertici e delle oligarchie dei partiti” e il “contributo della periferia” per rendere compito il pluralismo politico".