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I Presidenti delle Consulte studentesche calabresi al Consiglio nazionale

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Si è appena concluso il Consiglio nazione delle Consulte provinciali studentesche, la tanto attesa assemblea annuale in cui i Presidenti di tutta Italia s’incontrano per la prima volta dopo mesi di preparazione. Fortificate sempre più da un bagaglio d’esperienza notevole, le nostre Consulte, contraddistinte da un’operosità costante espressa a vari livelli e su più fronti, durante i lavori del CNPC hanno saputo cogliere l’opportunità di esportare quelle best practice realizzate sul campo divenute modello di riferimento. Un’Italia giovane, impreziosita dalle diversità dei suoi territori, ha manifestato tutto il suo entusiasmo rendendo questo CNPC un’esperienza esaltante e rigenerante: nelle assemblee plenarie, nei momenti informali, durante i lavori delle commissioni tematiche, i Presidenti hanno potenziato il loro essere persone attive sviluppando il senso di una cittadinanza ispirata al dettato costituzionale. Un ruolo fondamentale nel raggiungimento di questo obiettivo lo riveste, da sempre in Calabria, il dialogo aperto con le Istituzioni che rappresenta un modello d’eccellenza per via delle straordinarie iniziative realizzate nel tempo grazie anche all’azione mirata della Coordinatrice Franca Falduto e dell’U.S.R. Calabria. Ed anche in quest’occasione, grazie ad una fortuita coincidenza, i Presidenti hanno avuto occasione di esporre il loro programma di lavoro al Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che ha generosamente dedicato Loro parte del suo tempo durante il viaggio verso Roma. In virtù delle relazioni umane e professionali intrecciate durante le attività del CNPC, la programmazione dei prossimi percorsi, ne vedrà la realizzazione anche in partenariato, ad esempio con la Società Dante Alighieri a cui ha preso parte anche Axel Tamou, CPS di Lodi, durante il collegamento da Tropea con il Presidente della D.A. in Kongo.  Questo Consiglio Nazionale è stato, inoltre caratterizzato da una meravigliosa coincidenza, ovvero l’elezione di Papa Leone XIV: al diffondersi della notizia dell’ Habemus Papam, i Presidenti si sono precipitati spontaneamente nell’auditorium per assistere tutti insieme, sul maxi schermo, all’evento in corso. In una magica atmosfera, permeata di spiritualità e partecipazione commossa, sorprendente in certi contesti, i ragazzi, nell’accogliere con sincero coinvolgimento il nuovo Papa, hanno testimoniato di voler credere nei grandi valori della vita e di voler cercare nelle Istituzioni, compresa la Chiesa, quei punti di riferimento importanti di cui hanno estremo bisogno per superare con coraggio le loro fragilità ed affrontare il mondo senza paura.

Crotone. Presentata l’edizione 2025 di KRIU KRotone Identità Urbane

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Dopo il successo della prima edizione, torna a Crotone KRIU – KRotone Identità Urbane, il progetto di arte urbana che unisce creatività, rigenerazione, cultura e partecipazione nel cuore della città. Dal 8 al 14 maggio 2025, i “300 alloggi” e “S.Francesco”, quartieri della città, si trasformeranno in un laboratorio a cielo aperto grazie alla presenza di alcuni tra i più importanti street artist del panorama nazionale e internazionale. KRIU è un progetto voluto e sostenuto economicamente dall’amministrazione Comunale e curato da Gulìa Urbana, ideato per dare nuova vita agli spazi urbani attraverso l’arte pubblica, promuovendo l’identità del territorio, l’inclusione sociale e il dialogo tra linguaggi artistici differenti. Una settimana di attività che coinvolgerà cittadini, artisti e istituzioni con interventi pittorici sui muri del quartiere, momenti di incontro, talk, musica e performance. L’iniziativa è stata presentata, questa mattina, nella Sala Consiliare “Falcone e Borsellino” del Comune di Crotone Sono intervenuti il sindaco Vincenzo Voce, il vice sindaco Sandro Cretella, il procuratore della Repubblica Domenico Guarascio, il curatore del progetto KRIU Giacomo Marinaro e Matteo Falbo del progetto Gulia Urbana. Erano presenti, inoltre, gli artisti Insane 51, Mandioh, Tony Gallo e Vesod oltre ad una delegazione degli alunni del Liceo Artistico “Arnaldo Mori” che nel corso dei questa settimana interagiranno, direttamente sul campo” con gli artisti. Insane51, artista greco di fama mondiale, pioniere della tecnica della double exposure nella street art. Le sue opere anaglifiche, visibili in 3D con occhiali rosso-blu, fondono due immagini sovrapposte in un solo murale, rivelando una doppia identità visiva. La sua arte iperrealistica, intensa e sperimentale trasforma lo spazio urbano in esperienze immersive e multisensoriali. Vesod, artista torinese di formazione matematica, è noto per le sue opere che fondono futurismo, geometria e figurazione rinascimentale. Le sue composizioni sono caratterizzate da una complessa architettura visiva in cui tempo, spazio e figura si intersecano, generando un equilibrio tra razionalità e emozione. La sua arte è un ponte tra passato e futuro, capace di trasformare la superficie muraria in movimento e profondità. Tony Gallo, artista padovano, propone una pittura poetica e delicata, popolata da figure mascherate, animali e simboli onirici, che raccontano storie intime e universali. I suoi personaggi – spesso bambini e creature fantastiche – incarnano emozioni profonde, dando voce ai sentimenti e alle fragilità dell’essere umano. La sua arte si distingue per l’eleganza e la forza empatica con cui riesce a dialogare con lo spettatore. Mandioh, artista spagnola, fonde nelle sue opere pittoriche un immaginario fortemente femminile, spirituale e mitologico. Da sempre affascinata dal mondo delle sirene, che considera vere compagne di viaggio, ha trasformato il suo legame con l'acqua e le energie mistiche in un linguaggio visivo sognante e profondo. Le sue opere celebrano la connessione con il corpo, l’elemento acquatico e l’introspezione, esplorando il femminile come forza fluida e ancestrale. “L’amministrazione ha deciso di investire in bellezza. Perché investire in bellezza significa riqualificare i quartieri attraverso queste forme artistiche che coinvolgono anche la comunità residente. Realizzare queste opere è accendere una luce positiva sui nostri quartieri” ha detto il sindaco Voce. "Sostenere KRIU significa credere in una visione di città che mette al centro l’arte, la comunità e l’inclusione. L’arte urbana ha la straordinaria capacità di generare dialogo, costruire legami e restituire dignità ai luoghi. Con progetti come questo, Crotone si racconta e si trasforma, diventando una città capace di ispirare e accogliere” ha detto il vice sindaco Sandro Cretella “Il concetto di aprire gli spazi urbani attraverso il bello è importante. La legalità passa anche attraverso la condivisione. E’ un valore che si costruisce insieme” ha detto il procuratore Guarascio. "KRIU non è solo un progetto artistico, ma un processo di rigenerazione culturale e sociale. È un invito a riscoprire i luoghi attraverso nuovi occhi, grazie al potere trasformativo dell’arte urbana. Questa seconda edizione consolida il nostro impegno nel valorizzare l’identità di Crotone, rendendo i quartieri un simbolo di rinascita collettiva, di bellezza condivisa e di partecipazione attiva." ha detto Giacomo Marinaro, curatore del progetto KRIU. Il progetto KRIU si articola in un calendario fitto di iniziative, tra cui talk con gli artisti, momenti di block party con musica live, e la partecipazione attiva delle comunità locali. La settimana si concluderà con la consegna ufficiale delle opere murarie alla città, un’occasione per celebrare la trasformazione dello spazio urbano in un museo a cielo aperto. KRIU è un progetto che mira a sviluppare e valorizzare il tessuto urbano e sociale attraverso la street art e si conferma come uno degli appuntamenti più attesi della primavera crotonese. Le quattro opere saranno realizzate a partire da oggi al 14 maggio sulle pareti di edifici posti in via degli Albanesi, in via Borgata S. Francesco, via Gioacchino da Fiore e via degli Spagnoli.

 

Reggio Calabria punta alla creazione di una rete museale

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Prosegue il percorso per la creazione di una rete museale cittadina, volta a valorizzare e rafforzare il turismo culturale attraverso una sinergia tra tutte le realtà museali del territorio, comprese le più piccole e meno conosciute. L’obiettivo è dar vita a un sistema coordinato che consenta ai musei e ai siti culturali di esprimersi in maniera condivisa, contribuendo alla crescita culturale ed economica della città. A Palazzo San Giorgio si è svolta la seconda riunione operativa del tavolo tecnico dedicato alla costituzione della rete, un’iniziativa fortemente voluta dal Sindaco Giuseppe Falcomatà e sostenuta dall’Amministrazione comunale. Il tavolo è stato convocato dal consigliere comunale con delega al turismo, Giovanni Latella, con la partecipazione del consigliere metropolitano con delega alla Cultura, Filippo Quartuccio. Erano presenti:Vincenzo Ferrante, responsabile del Servizio Attività culturali della Città Metropolitana; Sonia Scappatura per il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria (MarRc); Lucia Lojacono per il Museo Diocesano; Raffaele Cananzi per il Piccolo Museo San Paolo; Marisa Cagliostro, in rappresentanza della Consulta Comunale Cultura e responsabile della gestione dell’Area Archeologica Griso Laboccetta; Matteo Gangemi per l’Associazione Colocrisi; Nunzio Tripodi per il Museo dell’Arte Frangipane; Manuela Barletta, amministratrice, e Domenica Triglia, vicepresidente del Polo del Bergamotto; Angelo Vazzana per il Museo di Biologia Marina e Paleontologia.
Durante l'incontro sono stati definiti i primi appuntamenti condivisi, in un’ottica di coordinamento e promozione integrata delle attività. In particolare, si è concordata la partecipazione con iniziative congiunte a due importanti eventi culturali: il 17 maggio, in occasione della Notte Europea dei Musei, promossa dal MiC (Ministero della Cultura) e il18 maggio, per la celebrazione della Giornata Internazionale dei Musei. «È stato avviato un percorso concreto per l’istituzione di una rete museale cittadina – ha chiarito Latella - che prevede, tra le prime azioni operative, la calendarizzazione comune degli eventi culturali, così da garantirne una maggiore visibilità e una più ampia diffusione». Il progetto si inserisce pienamente nella missione promossa da ICOM, che mira alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, nonché allo sviluppo sostenibile dei musei e delle strutture culturali. L’intento dell’iniziativa è quello di elaborare una proposta strutturata da sottoporre alla Giunta Comunale per avviare una successiva manifestazione d’interesse, primo passo verso la formalizzazione della rete museale cittadina.

Migliorano i servizi sanitari in Calabria, Comito: grande lavoro della struttura commissariale

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Lea, balzo in avanti della Calabria. Comito: grande lavoro della struttura commissariale. C’è tanto da lavorare, ma i progressi sono un fatto “I numeri parlano chiaro, e certificano ancora una volta l’ottimo lavoro svolto dalla Calabria sul fronte del miglioramento dei servizi sanitari erogati ai cittadini. Un lavoro fatto di serietà, competenza e abnegazione da parte della struttura commissariale e dei dipartimenti, senza dimenticare l’azione costante e continua degli operatori sanitari”. Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Michele Comito, commenta così i dati scaturiti dall'aggiornamento delle tabelle, pubblicato in queste ore sul sito del ministero della Salute, nelle pagine dedicate al monitoraggio dei Lea attraverso gli indicatori Core (quelli valutati appunto dal ministero) del Nuovo sistema di garanzia. La Calabria, infatti, compie un balzo in avanti notevole, passando da 41 a 68 nel punteggio sulle coperture vaccinali, superando quindi la soglia della sufficienza di 60. Soddisfacente anche quello sull’assistenza ospedaliera (69). “L’impulso impresso dal presidente Roberto Occhiuto e da tutta la struttura commissariale è evidente ed è nei fatti. Ciò non significa che i problemi della sanità sono risolti, è chiaro. Ma è innegabile un costante miglioramento su tutti i fronti”, conclude Comito.

Villa San Giovanni. Al via la presentazione del libro "Inferi" di Antonino De Masi e Pietro Comito

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Villa San Giovanni, 7 maggio 2025 – Il MuMe – Museo delle Memorie, Presidio della Legalità “Antonino Scopelliti”, ospiterà mercoledì 7 maggio 2025 alle ore 18.30 la presentazione del libro “Inferi. La storia vera di un sopravvissuto alla ‘ndrangheta” di Antonino De Masi, scritto con il giornalista Pietro Comito. L’iniziativa è promossa in collaborazione con Associazione Ponti Pialesi, Valentia APS e Libera. Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali di Franco Marcianò, presidente dell’Associazione Ponti Pialesi, e Giusy Caminiti, sindaco di Villa San Giovanni. A moderare il dibattito sarà il giornalista de Il Fatto Quotidiano Lucio Musolino. Seguiranno gli interventi di Domenica Imbesi, referente del Presidio Libera di Villa San Giovanni, e Alessio Cristiano,  dell’Associazione Valentia. “Inferi” è una testimonianza intensa e autentica di coraggio e resistenza civile: racconta la vicenda di Antonino De Masi, imprenditore calabrese che ha scelto di opporsi fermamente al ricatto e alla violenza della ‘ndrangheta, diventando simbolo di lotta e legalità. Attraverso il racconto in prima persona, il libro offre uno spaccato crudo e necessario sulla realtà calabrese e sulla forza di chi decide di non piegarsi. La prefazione è firmata da Don Luigi Ciotti. L’evento rientra nelle tappe itineranti del Festival del Sud – Valentia in Festa, 7ª edizione, ed è un progetto  finanziato con risorse PAC 2014/2020, Azione 6.8.3., erogate ad esito dell’Avviso “Attività Culturali 2023” dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura.
 

Reggio Calabria. Arrestate 11 persone per furti in appartamenti

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Gli agenti della Squadra mobile di Reggio Calabria, nell’ambito di un’operazione denominata ‘Case sicure’ coordinata dalla Procura, ha arrestato 11 persone accusate di associazione per delinquere finalizzata a commettere furti in appartamento. Il blitz che ha consentito di sgominare la banda, composta da dieci uomini e una donna, è scattato nel rione Ciccarello e ha visto impegnati più di settanta uomini della Polizia di Stato. Le indagini hanno consentito di ricostruire l’attività del gruppo, guidato da due reggini appartenenti alla comunità rom, organizzato attraverso una precisa ripartizione di ruoli e compiti in modo da portare a segno i colpi in modo rapido e redditizio. I componenti della banda si muovevano con professionalità eseguendo sopralluoghi, anche ripetuti, e briefing per pianificare nel dettaglio l’ingresso nelle abitazioni e la via di fuga più sicura. Il compito di ‘studiare’ le vittime era affidato ad una giovane donna, anche lei della comunità rom, che annotava le abitudini di vita dei padroni di casa. Acquisite le informazioni si passava alla fase operativa: in pochissimo tempo si riusciva a penetrare forzando la serratura della porta di ingresso oppure, in taluni casi, muovendosi da veri acrobati tra balconi e grondaie sfruttando una persiana o una porta-finestra. Una volta all’interno eventuali casseforti venivano velocemente scassinate e ripulite di banconote e preziosi. La fuga, anche questa preparata nel dettaglio, avveniva sempre con veicoli diversi. I due capi provvedevano poi alla divisione del bottino secondo il ‘grado di rischio’ che ciascuno dei partecipi aveva affrontato durante le incursioni. Dopo il primo furto gli inquirenti, in base ai pochi elementi raccolti, hanno ricostruito più di dieci episodi in meno di sei mesi per un totale di quasi 150 mila euro tra contanti e preziosi. Rubati anche due fucili e due pistole regolarmente detenuti.