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Bonifica SIN Crotone, Straface: "un punto di non ritorno, storico, politico e culturale"

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"L’avvio del piano di bonifica del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone, una miniera archeologica, ambientale e turistica ereditatasi intatta per secoli e letteralmente compromessa da decenni di rifiuti e veleni industriali e scellerate politiche di Stato, rappresenta e deve rappresentare anzi tutto un punto di non ritorno, storico, politico e culturale, rispetto alla necessaria presa di coscienza sociale della oggettività e della gravità del danno arrecato ad un’intera regione. Perché con l’inquinamento massiccio dell’area dell’antica Kroton, insieme ai danni pesantissimi arrecati alla terra ed all’ambiente di quel territorio, è stata inquinata tutta l’immagine e la riconoscibilità magnogreca della Calabria." È quanto dichiara Pasqualina Straface, presidente della terza commissione consiliare, esprimendo soddisfazione per la qualità, la competenza e l’adeguatezza di analisi e indirizzo espresse dal Commissario Straordinario Delegato alla bonifica del Sin di Crotone, Cassano e Cerchiara di Calabria, Emilio Errigo, audito stamani (martedì 2 luglio) dalla IV Commissione – Assetto e Utilizzazione del territorio, Protezione dell’Ambiente presieduta da Pietro Raso, nell’aula commissioni del Consiglio Regionale della Calabria ed alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale Filippo Mancuso. L’attenzione, la responsabilità e l’impegno concreto e senza precedenti messo in campo dal Presidente e dalla Giunta Occhiuto per riportare salute e bellezza nella terra in cui Pitagora elaborò il famoso Teorema, sanciscono – aggiunge – il definitivo superamento anche politico e ideale di una fase storica, quella della scelta dell’industria pesante per una regione che avrebbe dovuto essere preservata per la sua biodiversità, che dovrà essere spiegata alle nuove generazioni nei libri di scuola come uno degli ennesimi errori nazionali commessi a danno del Mezzogiorno dai quali però ripartire – scandisce la Straface – per ricostruire eco-sostenibilità, qualità della vita e competitività nazionale ed internazionale di questa terra. Il lavoro di Bonifica che vede al centro ora il territorio crotonese è molto complesso. Dopo appena 9 mesi di attività, il report del piano di interventi del commissario Errigo, nominato a settembre 2023, restituisce un quadro quasi incredibile. È stata perimetrata a terra un’area pari a circa 884 ettari e un’altra a perimetrata a mare pari a circa 1.448 ettari (compresa l’area portuale). E nelle diverse aree censite, anche e soprattutto nella cosiddetta macro area di Crotone che include aree pubbliche e private è stato scoperto un vero e proprio vaso di Pandora, con migliaia di ettari di terra e di acque contaminate ed i cui rifiuti tossici e pericolosi, con particolare attenzione ai materiali contenenti amianto e altre sostanze nocive, dovranno essere rimossi, stoccati e messi in sicurezza in siti ad hoc la cui individuazione, anch’essa complessa, è in corso. Per conseguire il miglior risultato possibile e nei tempi previsti ha richiesto di potersi avvalere di unità altamente specializzate dell’Esercito chiamate a analizzare e bonificare le aree ricadenti nel SIN qualora ve ne fosse la necessità. Il gennaio scorso è stata firmata inoltre una convenzione per il supporto tecnico specialistico con l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (ARPACAL)."Sulla bonifica epocale di Crotone – conclude la Straface – la determinazione e l’autorevolezza del Presidente Occhiuto e la coerenza di obiettivi condivisa con il Governo nazionale stanno restituendo alle popolazioni non solo calabresi ma meridionali il senso di quel patto di fiducia tra istituzioni e comunità locali che mai come in passato fonda la sua credibilità durevole sulla capacità delle classi politiche di rispettare e promuovere la qualità della vita, il fondamentale diritto alla salute e, quindi, quello alla felicità ed all’autodeterminazione delle popolazioni nella loro terra"

Autonomia differenziata nota dei Sindaci dei cinque capoluoghi

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I sindaci di Cosenza, Franz Caruso, Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, Catanzaro, Nicola Fiorita, Vibo Valentia, Enzo Romeo e Crotone, Vincenzo Voce hanno firmato congiuntamente una nota, il cui testo si riporta integralmente qui di seguito:
“Le Regioni Emilia Romagna, Toscana , Campania, Puglia e Sardegna si apprestano a chiedere il referendum abrogativo della legge Calderoli. Da sole bastano, ma la Calabria non resti a guardare e si associ a queste Regioni, deliberando un'analoga richiesta, trasformando in azione concreta la contrarietà espressa dal presidente Occhiuto. Serve anche il ricorso alla Corte Costituzionale, probabilmente su singoli articoli della legge, ma intanto c'è bisogno di questo forte atto politico. Il presidente Occhiuto ha l'irripetibile occasione per dimostrare di essere dalla parte del popolo Calabrese e non essere condizionato dalla sua appartenenza partitica. Insieme possiamo fermare il disegno leghista di spaccare il Paese”.

Le Consulte studentesche al G7 Young: il grande valore di un confronto mondiale

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Per espressa volontà del Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, anche le Consulte italiane hanno preso parte attiva al G7 Young: per l’USR Calabria, diretto dal DG Antonella Iunti,  il Presidente e la Coordinatrice regionale, ovvero Filippo Daffinà e Franca Falduto. La partecipazione si è innestata nell’ambito delle azioni di formazione sull’innovazione didattica e digitale previste dal PNRR Istruzione e in concomitanza con lo svolgimento della Riunione dei Ministri dell’educazione dei paesi del G7, all’interno della Presidenza italiana, svoltosi a Trieste dal 27 al 29 giugno. “E’stato entusiasmante - dichiara Franca Falduto - prendere parte attiva ai laboratori per studenti e docenti, provenienti dai Paesi del G7 perché ciò ha permesso di sperimentare le simulazioni dei processi negoziali che avvengono a livello nazionale e internazionale, utilizzando metodologie didattiche innovative e con tecnologie digitali, apprendendo e sperimentando le regole del policy-making, della diplomazia e della negoziazione. “Le attività in cui siamo stati coinvolti - aggiunge Filippo Daffinà – ci hanno offerto la visione di un panorama interessante su azioni didattiche innovative in svariati campi tra cui quello dell’Arte (compresa quella culinaria), dell’Intelligenza Artificiale, ma soprattutto sul valore del confronto di idee e soluzioni che non può che renderci migliori. Gli studenti devono essere incoraggiati a sperimentare e a trovare soluzioni creative promuovendo ambienti innovativi che ci possano preparare ad affrontare le sfide future partecipando ai processi decisionali della collettività.” Ovviamente centrale per tutte le Autorità istituzionali intervenute, tra cui il Presidente del Friuli Venezia Giulia, Fedriga, il tema dell'Educazione, “soggetta alle sfide di un mondo che cambia e con cui deve stare al passo ma considerata fondamentale per valorizzare le risorse umane a disposizione”. Per questo motivo, ha sottolineato, raccordandosi, il ministro Giuseppe Valditara, “la Scuola che si vuole sviluppare è quella dell'ascolto, che mette al centro i giovani e li rende protagonisti, perché sia uno strumento pensato per gli studenti e non un ente a cui essi si debbano allineare. Valditara ha sottolineato come la risposta sinergica emersa durante il vertice del G7 Istruzione e le molteplici proposte avanzate dai giovani partecipanti allo Young G7 dimostrino una forte attenzione verso la persona dello studente e la valorizzazione dei talenti individuali. Lo Young G7, definito dal Ministro come “uno straordinario evento didattico”, ha voluto mettere in pratica l’idea di una scuola partecipativa e inclusiva, centrata sulle competenze e le aspirazioni degli studenti e non sulla pura trasmissione di nozioni, bensì sull’ascolto finalizzato ad ispirare e guidare i giovani nella scoperta e nello sviluppo dei propri talenti e nella ricerca del loro posto nel mondo.  Obiettivi condivisi dai Presidenti delle Consulte studentesche che, da tutte le regioni d’Italia, hanno risposto, onorando l’invito, con entusiasmo proprio in virtù del loro ruolo di rappresentanza di tutti gli studenti d’Italia proponendo, nel giusto contesto un progetto già avviato dalla Calabria, ovvero la nascita di una Consulta d’Europa che possa, superando i confini, sistematicamente favorire il confronto istituzionale della componente studentesca nella comunità internazionale e mondiale.

Sostenere i processi di risanamento delle Province in stato di dissesto finanziario, in arrivo fondi per Catanzaro e Vibo Valentia

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Oltre 4,5 milioni di euro per l’Amministrazione provinciale di Catanzaro e quasi 1,3 milioni per l’Amministrazione provinciale di Vibo Valentia come importi complessivi per gli anni 2024 e 2025. Sono le risorse destinate dal “fondino” da 10 milioni di euro all’anno istituito presso il Ministero dell’Interno con l’obiettivo di sostenere i processi di risanamento delle Province in stato di dissesto finanziario o in procedura di riequilibrio. A renderlo noto il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro (FdI), delegata al Dipartimento affari interni e territoriali. “Con questi stanziamenti, ripartiti dal Dait in due annualità,  si dà respiro alle province in difficoltà affinché riescano a garantire i servizi ai cittadini. Ancora un segnale di attenzione del governo Meloni nei confronti degli enti locali, sia sotto il profilo del rafforzamento della capacità amministrativa che dal punto di vista finanziario”.

“UnasolaItalia”. Aumentano le adesioni dei Sindaci

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Altri sindaci hanno aggiunto in queste ore la firma sull’appello “UnasolaItalia” rivolto al presidente della Regione e al Presidente del Consiglio Regionale perché impugni davanti alla Corte costituzionale la legge Calderoli sull’Autonomia Differenziata. Si tratta di Luca Lepore - sindaco di Aiello Calabro,  Maria Rita Acciardi, sindaca di Amendolara, Rossana Tassone - sindaca di Brognaturo, Gianni Papasso, sindaco di Cassano allo Ionio, Edoardo Giudiceandrea, sindaco di Calopezzati, Antonio Sciumbata - sindaco di Caraffa di Catanzaro, Umberto Mazza , sindaco di Caloveto, Danilo Staglianò - sindaco di Cardinale, Francesco Durante, sindaco di Castel Silano, Alessandro Tocci - sindaco di Civita, Angelo Catapano - sindaco di Frascineto, Gaetano Tursi - sindaco di Francavilla Marittima, Marco Torchia, sindaco di Miglierina, Federico Umberto, sindaco di Luzzi, Carmine Ferraro - sindaco di Lungro, Paolo Pappaterra - sindaco di Mormanno, Fortunato Giordano - sindaco di Mileto, Francesco Angilletta - sindaco di Mongiana, Luca Gaetano, sindaco di San Ferdinando, Antono Cuglietta, sindaco di Serra D’Aiello, Antonio Muraca, sindaco di Serrastretta,  Domenico Baldino, sindaco di Paludi, Luca Alessandro, sindaco di Polia, Vincenzo Zofrea, sindaco di Squillace, Domenico Penna, sindaco di Roccaforte del Greco, Domenico Stefano Greco - sindaco di Tiriolo, Felice Spingola - sindaco di Verbicaro. “Sono certo che il presidente Occhiuto terrà conto della forte spinta che viene dai sindaci – dice Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro, promotore dell’iniziativa – Già così, ad appena 48 ore dal lancio dell’appello, i sindaci firmatari rappresentano ad occhio e croce 800-900 mila cittadini, la metà della  popolazione calabrese. Altri se ne aggiungeranno. I prossimi mesi saranno quelli della chiarezza. Sull’Autonomia Differenziata non ci sarà più spazio per posizioni ambigue: o si è a favore o si è contro. Le posizioni mediane produrranno il nulla e il progetto della Lega di disintegrare il Paese andrà avanti. È vero che la potestà di produrre il ricorso è della Giunta Regionale, ma è altrettanto vero che una volontà espressa dal Consiglio regionale darebbe più forza al ricorso. Siamo ancora in tempo, tutti insieme, per fermare la catastrofe che si abbatterà sulla Calabria”.

“Unasolaitalia”. I sindaci calabresi chiedono alla Regione di impugnare in Corte Costituzionale la legge sulla autonomia differenziata

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La Regione Calabria deve impugnare davanti alla Corte Costituzionale il disegno di legge d’iniziativa governativa, approvato in via definitiva dalla Camera nella giornata del 19 giugno 2024, collegato alla manovra di finanza pubblica sull’attuazione dell’Autonomia Differenziata delle Regioni a statuto ordinario, ma anche tutti gli eventuali provvedimenti attuativi. Lo chiedono numerosi sindaci calabresi che hanno sottoscritto l’appello “Una sola Italia”, lanciato dal sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita e che vede tra i primi firmatari i sindaci di Cosenza Franz Caruso, di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, di Crotone Vincenzo Voce, di Vibo Valentia Enzo Romeo, di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, di Castrovillari Domenico Lo Polito, di Siderno Mariateresa Fragomeni, di Villa San Giovanni Giusy Caminiti, di Palmi  Giuseppe Ranuccio. “UnasolaItalia” è il titolo dell’appello che i primi cittadini hanno rivolto al Presidente della Giunta Regionale Roberto Occhiuto e al Presidente del Consiglio Regionale Filippo Mancuso. Le adesioni, già quasi settanta in poche ore, stanno arrivando alla mail dedicata This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  Chi vorrà potrà aderire fino a giovedì prossimo 27 giugno. Poi il documento sarà trasmesso ufficialmente al presidente Occhiuto e al presidente Mancuso.
IL TESTO DELL’APPELLO
“I Sindaci della Calabria impegnano il Presidente della Giunta Regionale e il Presidente del Consiglio Regionale ad impugnare davanti alla Corte Costituzionale il disegno di legge d’iniziativa governativa, approvato in via definitiva dalla Camera nella giornata del 19 giugno 2024, collegato alla manovra di finanza pubblica sull’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario, ma anche tutti gli eventuali provvedimenti attuativi. La legge contiene evidenti elementi di anticostituzionalità e mina nella fondamenta l’unità del Paese, sottraendo ingenti risorse e funzioni alle Regioni meridionali, tali da compromettere i valori costituzionali dell’uguaglianza e i diritti alla salute, al lavoro e all’istruzione di tutti i cittadini. Le disposizioni della legge creerebbero, se attuate, inaccettabili discriminazioni tra i cittadini delle Regioni del nord e quelle del Meridione, soprattutto in settori vitali quali la sanità pubblica e l’istruzione, disegnando un Paese diviso a metà e molto lontano dall’impianto voluto dai Padri Costituenti.”
 
I SINDACI E LE SINDACHE CALABRESI CHE HANNO FIRMATO, IN ORDINE ALFABETICO PER CITTÀ
Pino Capalbo, sindaco di Acri
Giuseppe Nicola Cusato, sindaco di Agnana Calabra
Luigi Ruggiero, sindaco di Amaroni
Pietro Antonio Peta, sindaco di Andali
Valter Matozzo, sindaco di Argusto
Giovani Versace, sindaco di Bianco
Grazia Zaffino, sindaca di Bivongi
Elisabeth Sacco, sindaca di Borgia
Vincenzo Maesano, sindaco di Bovalino
Giuseppe Alfarano, sindaco di Camini
Antonio La Rosa, sindaco di Canolo
Francesca Pisani, sindaca di Casali del Manco;
Salvatore Magarò, sindaco di Castiglione
Domenico Lo Polito, Sindaco Castrovillari
Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro
Matteo Lettieri, sindaco di Celico
Domenico Savio Donato, sindaco di Chiaravalle Centrale
Fernando Sinopoli, sindaco di Centrache
Alessandro Falvo, Sindaco di Cicala
Michele Conia, sindaco di Cinquefrondi
Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano
Franco Scalfaro, sindaco di Cortale
Franz Caruso, sindaco di Cosenza
Raffaele Mercurio, sindaco di Cropani
Vincenzo Voce, sindaco di Crotone
Giuseppe Papaleo, sindaco di Davoli
Raffaella Perri, sindaca di Decollatura
Gaetano Sorcale, sindaco di Dipignano
Gregorio Gallello, sindaco di Gasperina
Laura Moschella, sindaca di Gimigliano
Luca Ritorto, sindaco di Gioiosa Superiore
Pierantonio Cristofaro, sindaco di Girifalco
Vincenzo Mirarchi, sindaco di Isca sullo Ionio
Ferdinando Serratore, sindaco di Jacurso
Stefano Filippo Raschellà, sindaco di Mammola
Vittorio Scerbo, sindaco di Marcellinara
Mario Migliarese, sindaco di Montepaone
Nicola Malta, sindaco di Olivadi
Domenico Emanuele, sindaco di Palermiti
Giuseppe Ranuccio, sindaco di Palmi
Lucia Papaianni,sindaco di Paterno Calabro
Vincenzo Marino, sindaco di Pentone
Santopolo Giulio, sindaco di Petrizzi
Antonio Muto, sindaco di Pietrafitta
Davide Esposito, sindaco di Platania
Michele Tripodi, sindaco di Polistena
Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria
Domenico Lucano, sindaco di Riace
Vittorio Zito, sindaco di Roccella Ionica
Filippo Tocci, sindaco di San Basile
Linda Cribari, sindaca di San Fili
Raffaele De Santis, sindaco di San Pietro Apostolo
Domenico Giampa, sindaco San Pietro a Maida
Antonio Tino, sindaco di San Vito sullo Ionio
Nicola Ramogida, sindaco di Sant’Andrea Apostolo sullo Jonio
Francesco Severino, sindaco di Santa Caterina sullo Jonio
Lucia Nicoletti, sindaca di Santo Stefano di Rogliano
Renzo Russo, sindaco di Saracena
Mariateresa Fragomeni, sindaca di Siderno
Davide Zicchinella, sindaco di Simeri Crichi
Salvatore Monaco, sindaco di Spezzano della Sila
Michele Chiodo, sindaco di Soveria Mannelli
Mario Gentile, sindaco di Stalettì
Sebastiano Tarantino, sindaco di Taverna
Salvatore Megna, sindaco di Vallefiorita
Enzo Romeo, sindaco di Vibo Valentia
Giusy Caminiti, sindaca di Villa San Giovanni
Domenico Gallelli, sindaco di Zagarise