Catanzaro. Il teatro Politeama ospita il colossal "La Divina Commedia Opera Musical", Unico appuntamento del meridione
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Riceviamo e pubblichiamo nota stampa dell'assessore alla Cultura, Donatella Monteverdi.
"Anche quest’anno ha ripreso il via la stagione cinematografica d’essai, che rappresenta un appuntamento fisso in città da tanti anni e che merita sempre la massima condivisione da parte del pubblico degli appassionati. Ogni martedì, fino al mese di maggio, al nuovo Supercinema si terranno le proiezioni di titoli selezionati, come sempre dalla Cineteca della Calabria, tra i più interessanti dell’ultima stagione, offrendo l’occasione agli spettatori di ogni età di poter godere dell’esperienza della visione collettiva sul grande schermo. Un programma messo su grazie alla collaborazione con le associazioni Terzo Tempo e Catanzaro dentro le mura, Circolo del cinema Cinemazaro, Casa del Cinema e che vede l’assessorato alla Cultura partecipe di una proposta culturale che, dopo tantissime edizioni, continua a rappresentare un importante punto di riferimento anche per la formazione delle nuove generazioni. Nell’era in cui le nostre abitudini sono state radicalmente influenzate dall’avvento del web e delle piattaforme streaming, difendere e praticare il cinema nella sua sede naturale, quella della sala, è una mission che ha bisogno soprattutto del contributo del pubblico. Con questo auspicio, l’invito è quello di poter vedere specialmente i più giovani vivere la stagione d’essai, supportando il lavoro di chi, operatori ed esercenti, si spende in questo campo con una programmazione continua".
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“La città capoluogo di regione è vicina alla chiesa di Mileto Nicotera Tropea, fatta oggetto di una intollerabile serie di intimidazioni, culminate nel ritrovamento di un proiettile nella curia vescovile. Dice bene il vescovo, monsignor Attilio Nostro, quando afferma che “siamo il popolo più bello del mondo” perché “ci giochiamo il nome e la faccia”. Il dovere di ciascuno di noi è dunque continuare su questa strada, per contrastare con la forza dell’onestà chi, al contrario, la faccia la nasconde dietro la violenza e la prevaricazione, farlo in nome della nostra libertà di calabresi perbene. Catanzaro è per questo idealmente accanto a chi sfilerà a Cessaniti per dire ancora una volta no a ogni forma di crimine, che pretende di negarci il futuro”.
Nicola Fiorita, sindaco
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Per lavori urgenti sulla rete idrica programmati da Sorical, sarà necessario interrompere l’erogazione dell’acqua lunedì 4 marzo, dalle ore 8:00 e per quasi tutta la giornata, nella zona sud della città. L'ufficio Acquedotti di Palazzo De Nobili specifica che, in particolare, saranno interessati i quartieri Sala, Fondachello, Samà, Santa Maria fino a via conti Falluc, Cava, Signorello, Santo Ianni, Campagnella, Sala fino a viale Cassiodoro, Bellino, Barone, viale Crotone, Giovino e Lido da via Melito Porto Salvo fino al lungomare “Pugliese”. In considerazione dei disagi arrecati dal disservizio, il sindaco Nicola Fiorita ha disposto con ordinanza la chiusura dei plessi scolastici di competenza comunale e provinciale situati nelle aree interessate dal mancato approvvigionamento idrico. In particolare: I.C. “Catanzaro Sala - don Milani”; I.C. “Mattia Preti”; I.C. “Casalinuovo”; I.C. “Vivaldi”; I.I.S. “E. Fermi”; I.T.E. “Petrucci - Ferraris - Maresca”; I.T.E. “Grimaldi – Pacioli” (sede “Pacioli”).
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Avrebbero incendiato il capannone dell’azienda per incassare il premio assicurativo ed avviare una nuova attività. I carabinieri della Compagnia di Girifalco, nel catanzarese, hanno arresto quattro persone, il proprietario del capannone andato distrutto, il gestore di un’agenzia di pompe funebri e due dipendenti. Tutti dovranno rispondere di incendio doloso ed i due imprenditori anche di danneggiamento fraudolento di beni assicurati. L’indagine è stata avviata nel novembre scorso dopo il rogo che aveva interessato un capannone in contrada Difesa del comune di Caraffa di Catanzaro, nella zona industriale, e che si era propagato danneggiando anche i locali di ditte limitrofe. E’ emerso che ad appiccare il fuoco sono stati i due dipendenti per far incassare agli imprenditori il premio assicurativo, pagare i fornitori ed avviare una nuova attività nel campo dei servizi funebri. Gli imprenditori sono stati portati in carcere mentre gli altri due arrestati sono stati posti ai domiciliari.
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