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Coronavirus. In Calabria aumentano contagi, ricoveri e terapie intensive

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Risalgono i contagi da coronavirus in Calabria. Il bollettino diffuso dalla regione riporta che su 2.370 tamponi processati nelle ultime ore, 149 sono risultati positivi al Covid. Tre nuovi decessi per un totale di 709 vittime.

Il maggior numero di nuovi casi accertati appartiene alla provincia di Reggio Calabria con 55, segue Crotone con 52, Cosenza con 22, 11 a Vibo Valentia e 9 a Catanzaro.

I casi attivi di coronavirus nella nostra regione sono 6.606.

231 le persone ricoverate nei reparti covid, 10 in più rispetto all’ultima rilevazione e tre in più ricoverate in terapia intensiva per un totale di 35.

il presidente ff della Regione Calabria Nino Spirlì, commenta la decisione del Tar che ha riaperto le scuole.

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Scuole di ogni ordine e grado riaperte da domani in Calabria. Il Tar della Calabria, infatti, ha sospeso l’ordinanza emessa venerdì dal presidente ff della Regione Nino Spirlì che sospendeva la didattica in presenza in tutte le scuole (ad eccezione dei nidi nella fascia di età 0-3) con attivazione della Dad.

 

Il Tar, che ha fissato l’udienza di merito per il 14 aprile, ha così accolto il ricorso presentato da un gruppo di genitori, docenti, presidi e associazioni di tutta la regione. Lo ha reso noto l’avv. Paolo Perrone che ha presentato il ricorso.

Il presidente ff della Regione Calabria Nino Spilì ha così commentato la decisione del Tar che ha riaperto le scuole: “il Tar ha deciso e si assume la responsabilità. Mi auguro che le prossime settimane non siano dolorose dal punto di vista dell’aumento dei contagi. Noi comunque continueremo a lavorare per tutelare la salute di tutti i calabresi. La presenza delle varianti – ha aggiunto – è stata acclarata su campioni per cui le varianti sono già presenti sul territorio in buon numero. Non voglio fare terrorismo psicologico ma devo riflettere assieme al commissario Longo sulla necessità di prevenire piuttosto che poi dover curare”.

Unical: Seminario sulle differenze educative tra Nord e Sud

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“Nord e Sud nell’innovazione scolastica” è il titolo del Seminario promosso dall’Università della Calabria per giovedì 11 marzo 2021 alle ore 16.00 che si può seguire in diretta su facebook.com/calabrianews24tv e youtube.com/c/calabrianews24.

 

Dopo i saluti del Direttore Dipartimento Culture Educazione e Società Roberto Guarasci e del Direttore Dipartimento Matematica e Informatica Gianluigi Greco, ci sarà l’introduzione del Coordinatore Corso di laurea in Scienze dell’Educazione e Scienze Pedagogiche Mario Caligiuri. Seguiranno le relazioni di Giuseppe Bertagna dell’Università di Bergamo e di Loredana Perla dell’Università di Bari. Le conclusioni sono affidate al Presidente dell’INDIRE Giovanni Biondi. Modererà Antonella Valenti del Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’ateneo calabrese. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività di sviluppo della pedagogia nell’Università della Calabria, che ha organizzato nello scorso mese di febbraio due importanti appuntamenti, uno con Vanna Iori per riflettere sulle opportunità della legge che porta il suo nome e l’altro per discutere di una possibile pedagogia meridionale con interventi, tra gli altri, di Maria Grazia Riva (Presidente della Conferenza Universitaria Nazionale di Scienze della formazione) CUNFS e prorettore dell’Università Milano Bicocca), Pierpaolo Limone (Rettore dell’Università di Foggia), Antonino Zumbo (Rettore dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria) e Maurizio Sibilio (Prorettore dell’Università di Salerno).

Sanità: Sapia e Guccione, quali risultati lavoro Kpmg? “Necessarie trasparenza e verità su operato advisor”

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“Che cosa ha fatto finora Kpmg, la società che ad oggi è costata oltre 10 milioni di euro alla Regione per verificare i conti del Servizio sanitario e i bilanci delle sue aziende pubbliche?”. È quanto si chiedono il deputato di “Alternativa c’è”, Francesco Sapia e il consigliere regionale del Pd, Carlo Guccione.

 

Sapia e Guccione, in una nota, “pretendono trasparenza e verità sull’operato dell’ advisor Kpmg, visto che sui dati del disavanzo e del debito sanitario della Calabria persiste un’assurda incertezza, largamente ignorata, che pesa come un macigno sulla tenuta dei servizi e sulla tutela della salute dei cittadini calabresi”. “A proposito di Kpmg, nei giorni scorsi Guccione – riporta la nota – aveva scritto al sostituto presidente della Regione, Nino Spirlì, e al commissario alla sanità calabrese, Guido Longo, tra l’altro evidenziando che ‘l’Asp di Reggio Calabria ha un debito di 920 milioni e non approva bilanci dal 2012; la massa debitoria dell’Asp di Cosenza al 31 dicembre 2019 si attestava a 547 milioni di euro e» di recente «non risultavano approvati i suoi bilanci consuntivi 2018 e 2019 e, ovviamente, il bilancio preventivo 2021’. Oggi Sapia ha interrogato i ministri della Salute e dell’Economia, cui ha chiesto ‘quale sia la loro valutazione sulla legittimità dei compiti assegnati a Kpmg e soprattutto sul suo operato in rapporto alla funzione’ svolta, nonché ‘quali precisamente siano i documenti e rilievi prodotti dallo stesso advisor con riguardo all’andamento del Piano di rientro della Calabria e in particolare alla situazione di bilancio delle aziende del Servizio sanitario della regione'”.

Secondo Sapia e Guccione, “alla luce delle persistenti criticità sui conti della sanità calabrese, c’è anche da capire se il prestito di mezzo miliardo di euro che la Regione ebbe nel 2011 dal Ministero dell’Economia sia effettivamente servito a ripianare debiti delle aziende del Servizio sanitario regionale fino al 2005. Tutti i ragionamenti e gli interventi rischiano di diventare fumosi e soprattutto inutili, se una volta per tutte ai calabresi non si chiarisce che cosa Kpmg, profumatamente pagata, abbia accertato dal suo arrivo in Calabria”.

Locri: sfruttamento e favoreggiamento immigrazione clandestina: denunciati gestori attività private e commerciali

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I Carabinieri di Locri, hanno denunciato tre gestori di attività private e commerciali, nell’ambito di mirati controlli finalizzati al contrasto dei reati in materia di sfruttamento e favoreggiamento all’immigrazione clandestina, per i reati di omessa comunicazione degli alloggiati, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

 

In particolare, i militari della Compagnia di Locri e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio Calabria, con il supporto di personale dell’ufficio di igiene e sanità pubblica dell’ASP di Reggio Calabria, hanno comprovato la presenza di 9 stranieri di origine Africana, impiegati per bracciantato agricolo, che vivevano all’interno di alloggi fatiscenti, in contrada Caruso del Comune di Locri, ove insisteva l’ex albergo “Hotel King”, in condizioni igienico sanitarie precarie, privi di riscaldamento, acqua corrente ed energia elettrica. Denunciati, in questo caso, i due gestori, fratello e sorella degli immobili.

A seguito di altro controllo, invece, i militari hanno scoperto che un noto imprenditore agricolo del posto subaffittava illecitamente la propria abitazione, sita nel cuore di Locri, in precarie condizioni igienico sanitarie, ad 8 soggetti extracomunitari suoi lavoratori dipendenti, decurtando il canone di locazione direttamente dal loro salario.

I controlli dell’Arma proseguiranno senza sosta, concentrandosi nelle aree particolarmente colpite dal fenomeno dell’immigrazione, con particolare attenzione alle zone prevalentemente agricole, ai casolari abbandonati o alle strutture alberghiere dismesse.

Come sempre rimane puntuale la risposta dell’Arma dei Carabinieri, quotidianamente impegnata nella prevenzione e nel contrasto dell’illegalità nel territorio della Locride.

Coronavirus. Calabria contagi ancora in crescita: +293

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Contagi da coronavirus ancora in aumento in Calabria. Il bollettino diffuso dalla regione riporta che su 2.832 tamponi processati nelle ultime ore, 293 sono risultati positivi al Covid. Quattro nuovi decessi per un totale di 704 vittime.

Il maggior numero di nuovi casi accertati appartiene alla provincia di Cosenza con 118, segue Reggio Calabria con 88, Catanzaro con 39, 38 in Provincia di Crotone e 10 in quella di Vibo Valentia.

I casi attivi di coronavirus nella nostra regione sono 6.585. 218 le persone ricoverate nei reparti covid, 7 in più rispetto all’ultima rilevazione e una in più ricoverata in terapia intensiva per un totale di 24.