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Crotone. Lo spiaggiamento dell’esemplare di zifio sul litorale importante dal punto di vista scientifico e ambientale

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Lo spiaggiamento dell’esemplare di zifio (Ziphius cavirostris) avvenuto nei giorni scorsi lungo il litorale cittadino si è rivelato un evento di particolare rilevanza scientifica e ambientale. Tale circostanza è stata evidenziata nel corso dell’incontro, svolto presso la Casa Comunale, che il sindaco Voce ha avuto con il prof. Orlando Paciello, Direttore Sanitario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e professore ordinario di Anatomia Patologica e Patologia Forense Veterinaria presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Incontro al quale hanno partecipato il dott. Franco Foglia, Direttore dell’Unità Operativa di Medicina Veterinaria dell’ASP di Crotone e la dott.ssa Francesca Petilino, dirigente veterinario dell'ASP di Crotone. La partecipazione diretta del prof. Paciello alle attività svolte a Crotone conferma l’alto profilo scientifico attribuito all’evento. Lo zifio, come è stato spiegato, è un cetaceo pelagico raro lungo le coste e fortemente legato agli ecosistemi marini profondi; si tratta di una specie particolarmente sensibile agli stress ambientali. Per questo motivo, ogni episodio di spiaggiamento rappresenta un’importante occasione di studio, finalizzata esclusivamente alla comprensione delle cause del decesso e alla tutela della biodiversità marina. Nel corso dell’incontro, il sindaco e il prof. Paciello hanno condiviso l’importanza di un approccio scientifico rigoroso e coordinato, sottolineando il valore della collaborazione tra istituzioni, mondo accademico ed enti di ricerca. L’autopsia e le indagini collaterali sono state infatti condotte secondo protocolli scientifici consolidati, grazie a una qualificata partecipazione multistituzionale.

Hanno preso parte alle attività:

l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, con i referenti territoriali, tra cui il dott. Giuseppe Lucifora, e l’Unità Operativa di Ittiopatologia diretta dal dott. Fabio Di Nocera; l’ASP di Crotone, con il dott. Franco Foglia, Direttore dell’Unità Operativa di Medicina Veterinaria AREA-C, e i suoi collaboratori; l’Università di Padova – Dipartimento di Medicina Veterinaria, con il gruppo di esperti di fauna marina protetta coordinati dal prof. Sandro Mazzariol, riferimento nazionale per lo studio dei cetacei spiaggiati; il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, con la partecipazione della prof.ssa Valeria Russo. Il sindaco ha ribadito la volontà dell’Amministrazione di seguire con attenzione tutte le fasi dell’iter scientifico, nel rispetto dei tempi necessari per una corretta interpretazione dei dati. È stata inoltre condivisa la richiesta di recuperare e conservare lo scheletro dell’animale, con l’obiettivo di renderlo fruibile alla cittadinanza come segno concreto dell’impegno del Comune di Crotone nella tutela dell’ambiente marino e nella valorizzazione del patrimonio naturalistico del territorio. La presenza, seppur rara, di questa specie nella baia di Crotone richiama l’attenzione su un ecosistema di grande valore e conferma l’importanza di un’azione fondata su collaborazione istituzionale, rigore scientifico e responsabilità ambientale. Gli esiti definitivi delle indagini saranno resi noti una volta completate tutte le analisi di laboratorio e le valutazioni integrate, nel segno della massima trasparenza e correttezza scientifica.

Crotone. Attività Polizia Locale

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Nella serata del 4 gennaio, nei pressi di piazza Duomo veniva segnalata la presenza di un uomo  che andava in escandescenze nei confronti di altre persone presenti. Un passante si premurava di segnalare il pericolo agli agenti di quartiere della Polizia Locale presenti in servizio di ronda appiedata nei pressi di piazza Pitagora. La pattuglia, composta dall'agente scelto Urso Federica e dall'agente Urso Giuseppe prontamente interveniva sul posto dove trovava la persona, armata di rasoio da barbiere che, brandendolo ed in preda a forte agitazione, assumeva atteggiamenti aggressivi e molesti minacciando anche gli stessi operatori. Gli agenti riuscivano a circondarlo disorientandolo, così da entrare in azione e prontamente, procedevamo ad immobilizzarlo e contenerlo in condizioni di sicurezza riuscendo a recuperare il rasoio sottraendolo al soggetto. In quel momento sopraggiungevano, allertati, due equipaggi  della Polizia Locale e due equipaggi della Polizia di Stato. Gli agenti della locale coordinati dal maresciallo capo Giuseppina Vissicchio procedevano a ripristinare le condizioni di piena sicurezza tra i passanti. L’uomo veniva quindi controllato e preso in consegna dagli Agenti della Polizia di Stato. Successivamente la persona veniva portata presso gli Uffici della Questura di Crotone, ancora in stato di forte agitazione, dove si procedeva alle attività previste e, dopo essere stato visitato dai sanitari del 118 che richiedevano l'emissione di una ordinanza di trattamento sanitario obbligatorio, che il sindaco procedeva ad emanare, veniva accompagnato coattivamente presso l'SPDC di Crotone dove veniva preso in carico dai sanitari per le cure del caso. L’attività posta in essere  al netto della dimostrata competenza degli agenti della locale di Crotone è il risultato di scelte consapevoli poste in essere dalla Amministrazione Comunale e dall’assessore con delega alla Polizia Locale Angela Maria De Renzo che hanno fortemente puntato su obiettivi finalizzati ad istituire la figura degli agenti di quartiere proprio con lo scopo di aumentare la sicurezza dei cittadini nei periodi di maggiore affluenza.

 

Cirò Marina. Arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti

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A Cirò Marina, i Finanzieri del Comando provinciale di Crotone, durante un servizio di controllo stradale, hanno arrestato 35enne, in flagranza di reato, per spaccio di sostanze stupefacenti. I militari durante le attività di controllo, hanno fermato un auto con a bordo due persone, in stato di agitazione, che hanno spontaneamente consegnato circa otto grammi di hashish, tentando di minimizzare l’accaduto. Le Fiamme gialle però hanno scoperto che si trattava di una cessione dello stupefacente da parte del conducente e hanno deciso di procedere con una  perquisizione presso la sua abitazione, dove sono stati trovati e sequestrati altri 120 grammi di hashish e marijuana e materiale per il confezionamento. L’uomo è stato arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre l’altra persona identificata è stata segnalata alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti.

Crotone. Movida sicura, chiusi due locali

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Nell’ambito delle attività di prevenzione e controllo del territorio, la Polizia di Stato ha effettuato mirati servizi nelle aree del centro storico cittadino, con particolare attenzione alle zone maggiormente frequentate dalla movida, in modo particolare nelle ore serali e notturne quando si registra un’elevata affluenza di persone. Nel corso delle attività, i militari hanno controllato due punti di ritrovo comunemente noti come wine bar, ed identificate 30 persone.  Gli accertamenti hanno consentito di riscontrare il mancato rispetto di specifiche prescrizioni, tra le quali quelle inerenti alla diffusione di musica ad alto volume fino a tarda notte, in violazione della normativa vigente e a danno della quiete e della sicurezza pubblica. All’esito dei controlli svolti, il Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, ha emesso nei confronti delle due attività di wine bar, due provvedimenti di sospensione temporanea dell’attività, della durata di 8 giorni ciascuno. I provvedimenti sono stati adottati a tutela della collettività e a salvaguardia della sicurezza dei cittadini, anche in considerazione di una precedente lite avvenuta tra alcuni giovani all’esterno di uno dei locali interessati. Tali episodi contribuiscono a creare un clima di insicurezza e non consentono, a chi frequenta questi luoghi, di sentirsi pienamente al sicuro, compromettendo la possibilità di vivere la movida in modo responsabile. Nella medesima giornata, sono state identificate 179 persone e controllati 101 veicoli.

Cutro. In carcere per violazione dei domiciliari

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Un cinquantunenne di Cutro, in provincia di Crotone, è stato trasferito in carcere dai Carabinieri dopo aver violato ripetutamente i domiciliari. I militari, attraverso continue attività di controllo del territorio, hanno accertato le numerose inosservanze segnalandole all’Autorità giudiziaria. Violazioni che hanno quindi determinato il trasferimento dell’uomo presso il carcere di Crotone.

Rocca di Neto. Ai domiciliari per ricettazione

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Un uomo di 50 anni, residente a Rocca di Neto, nel crotonese è stato condannato ai domiciliari per ricettazione. Il 50enne, avrebbe tentato di rivendere oggetti provenienti da un furto in una abitazione e sarebbe stato scoperto con parte della refurtiva all’interno del proprio appartamento. Gli accertamenti dei militari dell’Arma hanno quindi portato alla definizione del quadro probatorio e, successivamente, all’emissione dell’ordine di esecuzione della pena da parte dell’Autorità giudiziaria. Terminate le formalità di rito, l’uomo è stato sottoposto alla misura della detenzione domiciliare presso la propria abitazione, dove dovrà scontare la pena che gli è stata inflitta, restando a disposizione dell’Autorità giudiziaria.