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Violenza sessuale su nipote15enne: Divieto di avvicinamento per lo zio

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Violenza sessuale nei confronti della nipote quindicenne. Con questa accusa a Crotone gli agenti della Squadra Mobile hanno sottoposto un crotonese di 54 anni alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ragazza, al suo nucleo familiare, alla sua abitazione e a tutti i luoghi frequentati dalla minore, emessa dal Gip presso il Tribunale di Crotone. Le indagini sono scattate dopo la denuncia presentata dalla madre della giovane e hanno consentito di far luce su un episodio verificatosi la scorsa estate. La ragazza era stata palpeggiata dallo zio che l’avrebbe anche baciata sulle labbra contro la sua volontà. L’uomo aveva anche aggredito la madre della minore che, dopo aver avuto conoscenza dell’episodio, aveva chiesto spiegazioni allo zio. Pertanto, la Procura della Repubblica di Crotone, accogliendo le risultanze delle indagini, ha avanzato richiesta di idonea misura cautelare al G.I.P., che ha emesso il provvedimento cautelare del divieto di avvicinamento e di comunicazione con la persona offesa, immediatamente notificata all’uomo che risulta, quindi, indagato per violenza sessuale aggravata.

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Crotone. Sbarcati nella notte 230 migranti

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A Crotone la scorsa notte sono arrivati 230 migranti, condotti in porto a bordo di un’unità della Guardia costiera che li aveva soccorsi al largo mentre viaggiavano a bordo di un peschereccio. Altri duecento migranti, che si trovavano sulla stessa imbarcazione, erano stati portati ieri, sempre dalla Guardia costiera, a Roccella Ionica. Il gruppo di migranti portato a Crotone è composto da 140 egiziani, tra cui 40 minori non accompagnati; 80 siriani e dieci tra pachistani e del Bangladesh. Le operazioni di sbarco, coordinate dalla Prefettura di Crotone, sono state gestite dal personale dell’Ufficio immigrazione e della Polizia scientifica della Questura. In porto, per verificare le condizioni di salute dei migranti, ha lavorato anche un gruppo di medici dell’Azienda sanitaria provinciale. Le persone sbarcate, una volta completate le operazioni in porto, sono state trasferite dalla Croce rossa nel centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto.

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Crotone. Il Giudice D'Ambrosio è il nuovo Presidente della sezione penale del tribunale

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Si è insediato questa mattina il nuovo presidente della sezione penale del Tribunale di Crotone. Edoardo D’Ambrosio 47 anni, di Tricase in provincia di Lecce, è stato nominato dal plenum del Csm. “Nonostante siamo pochi, come in una canoa, dove si rema allo stesso ritmo, navigheremo affrontando con impegno e serenità la domanda di giustizia del territorio”. Con queste parole il giudice Edoardo D’Ambrosio ha dato il via al discorso di insediamento nel ruolo di presidente della sezione penale del Tribunale di Crotone. Alla cerimonia, svolta alla presenza di magistrati e avvocati, hanno partecipato il procuratore della Repubblica, Giuseppe Capoccia, il presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati, Caterina Marano, e il presidente della Camera penale di Crotone, Aldo Truncé. Per il Tribunale di Crotone, si tratta di un ritorno poiché il magistrato ha iniziato la carriera proprio nella città calabrese nel 2012 dopo aver vinto il concorso nel 2010. Arriva dal Tribunale di Lecce dove è stato prima gip e poi giudice del dibattimento. Assumerà l’incarico ricoperto finora da Massimo Forciniti che, a sua volta, ricoprirà la carica di presidente facente funzione del Tribunale fino alla nomina del titolare. Proprio Forciniti ha presieduto la cerimonia di insediamento di D’Ambrosio che ha dedicato il suo discorso al collega del Tribunale di Lecce, Paolo Moroni, deceduto ieri all’età di 57 anni. “E’ stato il mio modello – ha detto il neo presidente – e faccio mie le sue parole: giurisdizione come servizio dello stato offerto ai cittadini e non come esercizio del potere e di privilegio. Qui le risorse sono poche in termini quantitativi. La sezione penale sulla carta conta 10 magistrati, ma un posto è vacante e uno lo sarà presto. Però, possiamo puntare sulla qualità delle risorse disponendo di un gruppo di colleghi animato da eccellenti professionalità e profondi spirito di servizio. Insieme al loro contributo, al loro impegno e solidarietà risponderemo offrendo tutela dei diritti, ricerca di verità ed affermando giustizia. Saremo disponibili all’ascolto delle istanze che provengono da tutte le parti con la terzietà che ci contraddistingue assumendo le decisioni in piena autonomia rimanendo soggetti solo alla legge come ancora la costituzione ci suggerisce”.

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Cirò Marina. Vinitaly, Premio Angelo Betti alla cantina "Ippolito"

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La cantina “Ippolito” di Cirò, la più antica della Calabria, ha vinto il prestigioso Premio Angelo Betti intitolato al Fondatore del Vinitaly di Verona. Lo ha ritirato Paolo Ippolito, vicepresidente dell’Azienda di famiglia. 33 anni fa il padre Salvatore aveva vinto lo stesso premio, assegnato ogni anno a venti imprenditori vitivinicoli, uno per Regione. «Per questa edizione del Premio Betti abbiamo scelto Paolo – dice l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo – perchè volevamo dare un riconoscimento all’area del Cirò e a un giovane imprenditore che, dopo esser stato tanti anni fuori dalla Calabria, ha deciso di tornare e sta non solo gestendo con intelligenza e creatività il passaggio generazionale della sua cantina storica, dando lustro a tutti i calabresi, ma anche lavorando in maniera eccellente alla promozione dell’area di appartenenza con il Consorzio di tutela». Paolo Ippolito si è laureato in economia e commercio alla Sapienza; poi ha vissuto 15 anni tra l’Italia e l’estero per occuparsi di marketing e comunicazione per conto di grossissimi marchi nazionali e internazionali. Dieci anni fa la decisione di rientrare in Calabria, nella sua Cirò, per prendere in mano le redini della cantina nata nel lontano 1845 dal trisavolo Vincenzo, quando il vino era ancora destinato al solo consumo locale. Dell’azienda, 100 ettari nelle campagne cirotane affacciate sul mar jonio, si erano occupati il padre e lo zio, poi i cugini Gianluca e Vincenzo. «Noi tre siamo cresciuti insieme, vivevamo nello stesso palazzo, giocavamo a calcio nel cortile della cantina. Al mio rientro ci siamo ritrovati e abbiamo ricreato il nostro “dream team”». Paolo Ippolito è anche uno degli undici componenti del direttivo del Consorzio Cirò e Presidente della Commissione promozione. «Anche nel Consorzio abbiamo formato un team affiatato – racconta ancora – c’è stato anche lì un ricambio generazionale e c’è molta coesione e armonia: siamo cresciuti insieme, in un paese di 15mila abitanti dove ci conosciamo tutti, quindi stiamo lavorando molto bene». Dal 2019 Ippolito è stato anche uno dei più giovani “Ambasciatori del vino” nominati da “Città del vino”, che riunisce tutti i Comuni italiani produttori.

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Crotone. Daspo "Fuori Contesto" applicato ad un 27enne

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Un DASPO “fuori contesto”, è stato emesso dal Questore di Crotone a carico di un 27enne del posto, ritenuto responsabile del reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, nonché di detenzione illegale di arma da taglio. E’ la prima volta che un provvedimento monitorio del genere, la cui istruttoria è stata curata dalla Divisione Polizia Anticrimine, viene adottato nella provincia di Crotone. Il destinatario del provvedimento, già nel 2010, era stato raggiunto da un DASPO poiché, allora, ritenuto responsabile dell’accensione e, successivamente, del lancio di un grosso petardo a pochi metri dai pannelli di delimitazione posti tra la zona tifoseria ed il campo da gioco dello stadio “E. Scida”. Il Divieto di accedere alle manifestazioni sportive “fuori contesto” rappresenta uno strumento che amplia le prerogative dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, consentendo l’adozione di questa misura di prevenzione atipica introdotta dal Decreto Sicurezza bis. Con la sua applicazione, il Questore impedisce l’accesso ai luoghi in cui si svolgono eventi sportivi, a quei soggetti che si siano resi responsabili di taluni gravi reati, realizzati al di fuori del contesto sportivo, allo scopo di impedire che gli stessi possano riprodurre condotte illecite e/o violente anche all’interno degli stadi, con possibili gravi ripercussione sull’ordine e la sicurezza pubblica.

DASPO "FUORI CONTESTO" A CARICO DI UN 27ENNE CROTONESE - Radio Azzurra FM

 

 

Naufragio Cutro. Recuperato corpo di un altro migrante, Vittime salgono a 93

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Il mare a Cutro continua a restituire morti. Il corpo di un giovane di un’età presumibile tra i 20 e i 25 anni in avanzato stato di decomposizione, è stato avvistato nella notte a circa 60 miglia dalla costa italiana da una unità militare, una portaerei degli Stati Uniti, in navigazione nello Ionio. Una motovedetta della Guardia costiera della Capitaneria di porto di Crotone si è recata a recuperare il corpo. Sale a 93 il bilancio del naufragio di Cutro a quasi 40 giorni dalla tragedia. La Polizia scientifica di Crotone eseguirà le comparazioni del dna per l’identificazione. 

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