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Crotone. Aeroporto Sant'anna. "Si rimane schiacciati dalle dinamiche del centralismo"

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Riceviamo e pubblichiamo

Crotone. Aeroporto Sant'Anna: si continua a vivere di palliativi nell'attesa di decretarne il de profundis. Nuovamente deserta la gara per gli oneri di servizio. Nulla di fatto sulla rotta Jonio - Roma. Si rimane schiacciati dalle dinamiche del centralismo.

Sembra un'infinita storia a capitoli, nonostante gli epiloghi siano sempre gli stessi. Ancora una volta, le compagnie aeree disertano il banco per gli oneri di servizio sulla rotta KR-RM. Si continua, quindi, con un approccio pretestuoso verso l’unico scalo aereo di tutto l’Arco Jonico. Appare fosco ed incerto il futuro per i collegamenti con la Capitale, nonostante sembrerebbe ormai alle spalle la problematica legata al recente periodo pandemico. Tuttavia, quanto detto, non ha incoraggiato le Compagnie ad investire nello scalo Pitagorico. Del resto c'è poco da meravigliarsi, considerato il bando preconfezionato e poco appetibile per i vettori. A tal riguardo vorremmo esprimere alcune basilari considerazioni che — a nostro avviso — hanno generato l'ennesimo nulla di fatto nell'attività volativa dello scalo. Iniziamo dicendo che l'operatività dello scalo tra le 08.00 e le 20.00, rende poco appetibile acquisire rotte da e per lo Jonio. Vieppiù, tale orario, obbliga le Compagnie a basare gli aeromobili a Crotone. Quanto descritto genera aggravi dei costi che, certamente, non invogliano i Player ad investire. Inoltre, prevedere esclusivamente aerei da 140 posti e per una frequenza di voli 7 giorni su 7, significa non comprendere le dinamiche del territorio in questione. Partiamo dal presupposto che allo Jonio non mancano i requisiti demografici per giustificare una concreta attività aeroportuale. Piuttosto, languono  sistemi di collegamento moderni che permettano a tutto il naturale bacino d'utenza di fruire dello scalo. È insensato continuare a pensare che il solo ambito Crotonese possa soddisfare le esigenze di profitto delle compagnie aeree. I circa 160mila abitanti della Provincia pitagorica non sono sufficienti per predisporre un'attività di volo degna di un Paese civile. É necessario che lo scalo si apra al suo naturale ed unico bacino d'utenza: il nord est calabrese. I circa 400mila potenziali utenti compresi tra il Crotonese e la Sibaritide, potrebbero cambiare il paradigma di un'infrastruttura, ad oggi, destinata al dimenticatoio. Una semplice elettrificazione della linea ferrata consentirebbe di accorciare i tempi di percorrenza dalla Piana di Sibari a Sant'Anna in circa 45 minuti. Ovvero, il tempo medio di tragitto che si impiega per raggiungere il centro di Roma e Milano dagli scali di Fiumicino e Malpensa. Malgrado ciò, si continua a guardare al dito e non alla luna. Si preferisce investire milioni per improbabili restiling dello scalo, senza intervenire su un sistema intermodale che consenta al naturale alveo di riferimento demografico di raggiungere lo scalo in tempi accettabili e, soprattutto, in sicurezza. Basterebbe, poi, uno shuttle bus dalla stazione di Crotone ed in meno di 10 minuti si raggiungerebbe l'aeroporto. Certamente, in questo caso, i numeri macinati dallo scalo (e l'orizzonte potenziale dello stesso) sarebbero diversi. Ergo, fa rabbia continuare a registrare un atteggiamento latitante da parte della politica. Si continua a disconoscere la valenza di un ambito di 400mila abitanti che suffragherebbe ogni tipologia d'investimento sull'aeroporto. Pensare alla creazione di un Consorzio unico a partecipazione pubblico-privata tra i Comuni dell'Arco Jonico e le forze imprenditoriali del Crotonese e della Sibaritide, non sarebbe un'idea peregrina. Devono essere Cittadini ed Istituzioni a credere e dare impulso alla rinascita dell'Arco Jonico. Non si può continuare a rimanere inermi con la consapevolezza di restare proni al volere dei centralismi storici che, ormai da tempo, hanno relegato l'area jonica ad una condizione di ramo secco periferico. Solo Chi ha il coraggio d’osare, innesterà un principio evolutivo ed emancipatvo dell’area. Contrariamente, sarà destinata alla soccombenza ed all'oblio. Decenni di malapolitica hanno già, ampiamente, desertificato il territorio. Strali cancrenosi sono stati lasciati lungo lo Jonio. Se le metastasi centraliste non saranno estirpate, anche i pochi figli rimasti emigreranno verso mete più adeguate alle loro aspirazioni. E noi avremo perso, irrimediabilmente, il futuro della nostra terra. 

Salvatore Veltri 

Domenico Mazza

Accordo comune di Crotone-Eni: Entro l'anno 5 milioni di euro per 21 progetti

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Il Comune di Crotone nel primo piano annuale degli interventi derivato dall’accordo con Eni dello scorso 21 dicembre impegnerà 5 milioni di euro per 21 opere di riqualificazione, interventi infrastrutturali e servizi. L’accordo porterà complessivamente nelle casse del comune 16 milioni e 700 mila euro nei prossimi cinque anni. Il piano per il 2023 è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dal sindaco Vincenzo Voce che era accompagnato dagli assessori della sua giunta.1,9 milioni euro saranno destinati al ripristino dei serbatoi di acqua in località S. Giorgio che permetteranno di sopperire ad eventuali emergenze idriche. Il sindaco Vincenzo Voce ha assicurato che “questo intervento si farà entro l’anno“. I fondi dell’accordo Eni serviranno anche per i servizi scuolabus e refezione scolastica: 510 mila euro verranno utilizzati per la prima annualità dell’affidamento triennale per il trasporto scolastico mentre 480 mila euro per la prima annualità dell’affidamento triennale per la mensa scolastica. La giunta ha anche previsto di usare 400 mila euro per la progettazione della nuova strada Tufolo-Farina il cui costo complessivo di 4 milioni sarà finanziato sempre attraverso i soldi dell’accordo nelle annualità successive. Tra gli interventi anche 100 mila euro per la progettazione di un intervento di protezione della fascia costiera a nord di Capo Colonna, mentre 500 mila euro saranno impiegati per la riqualificazione dei quartieri periferici (Papanice, Apriglianello, Tufolo – Farina, Poggio Pudano, Margherita, Gabella, Cantorato, Iannello, Capo Colonna, Salica) e 250.000 euro per riqualificare immobili comunali; 50 mila euro sono previsti per l’installazione di telecamere di videosorveglianza, mentre 80 mila euro serviranno per realizzare varchi automatizzati per le ztl (si inizierà dal lungomare di Crotone); 50 mila euro serviranno per incrementare il verde cittadino. In base all’accordo una parte dei fondi devono essere destinati a interventi per la promozione culturale: 100 mila euro sono destinati a grandi eventi nella stagione estiva, ed altrettanti per quella del nuovo teatro. Per quest’ultimo, atteso da 30 anni, il sindaco ha detto che “si conta per l’autunno di poterlo inaugurare”; 260 mila euro sono destinati ad interventi di intrattenimento culturale (tra questi 50 mila euro per i festeggiamenti mariani e 50 mila euro per il “Kroton Jazz Festival”). Grazie all’accordo Eni saranno anche acquistate attrezzature (50 mila euro), noleggiate le luminarie natalizie (50 mila) e svolte azione di marketing territoriale (60 mila euro). “Quello ottenuto con Eni è un risultato straordinario – ha detto Voce – che stiamo già traducendo in opere e servizi per i cittadini“.

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Crotone. In coma dopo esser stato picchiato: il PM chiede processo per tre imputati

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La Procura di Crotone ha chiesto il processo per tre imputati nell'inchiesta sul pestaggio che ha ridotto in coma il bolognese Davide Ferrerio, avvenuto a Crotone l'11 agosto scorso. Il giovane, che era venuto in Calabria per le vacanze, ospitato da parenti, da quel giorno, è in fin di vita e si trova ricoverato nell'ospedale Maggiore di Bologna. Il pm Pasquale Festa ha chiesto il processo per Nicolò Passalacqua, con l'accusa di tentato omicidio per aver picchiato Davide, scambiato per un'altra persona, nell'intento di "dare una lezione" allo spasimante di una sua amica 17enne che era stata contattata sui social da uno sconosciuto. Chiesto il processo, per concorso anomalo in tentato omicidio, anche per la madre della ragazza, per la quale
l'accusa ipotizza un ruolo attivo nell'organizzazione della spedizione punitiva, ed anche per un cittadino di origine
romena Andrej Gaju, di 34 anni, che, avrebbe partecipato alla spedizione punitiva. Nelle scorse settimane, la Procura dei minori di Catanzaro aveva emesso il giudizio immediato per la ragazza, da poco maggiorenne, che ha scelto di essere giudicata con il rito abbreviato. Anche lei è accusata di concorso anomalo. Il giovane di origini bolognesi secondo l'accusa, è finito dentro a quello che il gip di Crotone descrive come "un vortice della follia" nel quale si sono susseguite una serie di coincidenze. Tutto ha origine da uno scambio via social di un giovane della provincia di Crotone che si era invaghito della
minorenne che per conoscerla aveva utilizzato un falso account Instagram.
La mamma aveva consigliato alla figlia di dare un appuntamento per capire chi era l'uomo ma, secondo l'accusa,
con lo scopo di dargli una lezione. Per questo convince Passalacqua, che sapeva essere innamorato della figlia, ad andare all'appuntamento. A scatenare l'aggressione nei confronti di Davide, è poi quello che il gip definisce un "nefasto messaggio".
inviato dal 31enne dopo essere venuto a contatto con il gruppo con le due donne e Passalacqua. Capite le loro intenzioni, manda un messaggio alla ragazza per dire che indossa una camicia bianca. Lo stesso colore indossato casualmente da Davide.

 

Crotone. Primo sbarco di migranti del 2023

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Primo sbarco di migranti del nuovo anno nel porto di Crotone. 62 profughi provenienti da Iran, Iraq, Afghanistan e dal Bangladesh sono stati soccorsi dalla Guardia di Finanza a largo di Isola Capo Rizzuto. Viaggiavano a bordo di un veliero partito dalla Turchia. Le operazioni di sbarco nel porto sono state coordinate dalla Prefettura di Crotone e gestite dall'Ufficio immigrazione della Questura. I migranti sono stati accolti dai volontari della Croce Rossa e poi trasferiti nel centro di accoglienza di Isola Capo Rizzuto.

Crotone. Sindaco nomina tre nuovi assessori

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Il sindaco di Crotone Vincenzo Voce ha nominato tre nuovi assessori riempendo i vuoti creati dalle dimissioni di Rachele Via, Natale Filiberto e Gianni Pitingolo. Si tratta di Nicola Corigliano e Giovanni Greco, entrambi consiglieri eletti nelle liste di Tesoro Calabria, e Isabella Secreto, ingegnere, direttore del Collegio dei costruttori edili della provincia e segretaria dell'ordine degli ingegneri.
A Corigliano il sindaco ha assegnato le deleghe Pubblica istruzione, Cultura e Spettacolo; Greco, ingegnere ed ex presidente del Consiglio comunale, si occuperà di Urbanistica; Secreto avrà Tutela dell'ambiente. Il sindaco ha lasciato la delega all'ambiente per assumere quella al progetto Antica Kroton ed ha anche proceduto ad un rimpasto per gli assessori confermati. All’avv. Sandro Cretella, vicesindaco: Affari Generali, Risorse Umane, Comunicazione Istituzionale, Avvocatura, Servizi Demografici, Polizia locale, Delega speciale all’attuazione dell’accordo per contributo allo sviluppo stipulato con ENI s.p.a. il 21.12.2022 ed all’attuazione del programma “Visit Crotone”; All’ing. Luca Bossi: PNRR e programmi complessi, Pianificazione e politiche di gestione dei grandi progetti, Innovazione tecnologica, Sport e Impiantistica sportiva, Infrastrutture e trasporti” Alla dott.ssa Maria Bruni: Attività produttive e sviluppo economico, Fiere e mercati, Turismo, Crocieristica, Politiche e tutela del lavoro All’avv. Filly Pollinzi: Politiche sociali, Pari opportunità, Politiche della casa, Politiche per la gestione dei beni confiscati, Politiche per la famiglia, Politiche giovanili, Immigrazione
Alla dott.ssa Rosamaria Parise: Opere pubbliche, Manutenzioni, Demanio, Espropri, Viabilità, Protezione civile, Servizi cimiteriali, Valorizzazione del centro storico, Valorizzazione dei quartieri e delle periferie, Decoro urbano, Legalità dell’azione amministrativa”
Al dott. Antonio Francesco Scandale: Bilancio e programmazione finanziaria, Tributi, Patrimonio, Società partecipate.
 
 

Totem abusivi in un bar, sequestro durante un controllo amministrativo.

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La Divisione Polizia Amministrativa, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine di Cosenza,  durante una serie di controlli in alcuni esercizi commerciali di Isola Capo Rizzuto ha rilevato la presenza di n.5 congegni elettronici destinati al gioco, Totem, in un'attività priva delle necessarie autorizzazioni. L'attività, di somministrazione alimenti e bevande, è stata pertanto sottoposta al sequestro  delle apparecchiature nonchè alle sanzioni pecuniarie previste.