“Compra Qua”: il Comune di Catanzaro sostiene il commercio locale per il Natale 2024
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Una ruspa di un impresa terza, estranea a Italgas, impegnata in attività di indagine del sottosuolo, ha danneggiato la condotta del gas che fornisce la zona dell’aeroporto internazionale di Lamezia Terme. Il danneggiamento ha provocato una copiosa dispersione. Il fatto è accaduto in prossimità del viale Fortunato d’Amico a Lamezia Terme. I tecnici Italgas, accorsi tempestivamente sul posto hanno messo in sicurezza l’area e stanno procedendo alla riparazione del danno subìto. Il danneggiamento ha richiesto la temporanea sospensione della fornitura di gas al vicino aeroporto. I tecnici sono al lavoro per provvedere al suo tempestivo ripristino.
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I Carabinieri della Compagnia di Sellia Marina, nel catanzarese, hanno arrestato e posti ai domiciliari, due giovani 19enni, originari della provincia di Napoli, con l’accusa di tentata truffa ai danni di un’anziana signora. I provvedimenti cautelari, emessi su richiesta della locale Procura, scaturiscono da una complessa indagine svolta dai militari in servizio presso la Stazione dei Carabinieri di Botricello che si è articolata nell’acquisizione delle dichiarazioni della persona offesa, nell’analisi delle immagini di sistemi di videosorveglianza ed in accertamenti tecnici sulle celle telefoniche e sulle utenze utilizzate dagli indagati. I presunti autori del fatto criminoso avrebbero contattato, lo scorso mese di luglio, un’anziana signora botricellese, sia sull’utenza fissa che su quella mobile, e qualificandosi falsamente prima come carabiniere e poi come avvocato, le avrebbero rappresentato che la figlia, residente fuori Regione, aveva provocato un sinistro stradale con feriti gravi, nonché le avrebbero richiesto la corresponsione di una somma di 4.200 euro in contanti o in preziosi, simulando che la stessa fosse funzionale ad evitare l’arresto della congiunta, in quanto responsabile dell’incidente. Non avendo la disponibilità in contanti dell’intera somma richiesta, la vittima avrebbe consegnato ad uno dei complici, recatosi presso la sua abitazione, l’importo di 100 euro e 131 grammi in oro, tra cui le sue fedi nuziali.
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