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Reggio Calabria. Scoperto deposito clandestino di auto rubate

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Un garage abusivo trasformato in deposito clandestino di auto rubate e componenti meccanici destinati al mercato nero è stato scoperto dai carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria nel quartiere di Arghillà. L’operazione, scaturita da un’attività di monitoraggio del territorio, ha consentito di localizzare il sito, difficilmente accessibile e utilizzato come centro logistico per lo smistamento di veicoli e pezzi di ricambio di provenienza illecita. Grazie a un’azione coordinata con reparti specializzati, i militari sono intervenuti impedendo che il materiale rubato venisse reimmesso nel mercato illegale. All’interno del locale sono state trovate numerose autovetture sottratte ai legittimi proprietari e circa un centinaio di componenti smontati e pronti per la vendita. Il ritrovamento, secondo i carabinieri, conferma l’esistenza di una rete criminale dedita ai furti d’auto e alla ricettazione organizzata e radicata sul territorio.

Avvocato aggredito da cliente a Siderno

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Antonio Sotira, avvocato di Siderno, nel reggino, ha reso noto di essere stato aggredito da un suo cliente vicino al proprio studio. Il legale ha sporto denuncia. Sull’accaduto è intervenuta, con una nota, la Camera penale ‘Giuseppe Simonetti’ di Locri.

“L’ingiustificabile e vigliacco atto di violenza commesso contro il collega e socio, Antonio Sotira – è scritto nella nota – indigna fortemente l’intera avvocatura locridea, in quanto oltre la persona, alla quale va la nostra vicinanza e solidarietà, colpisce la funzione ed il ruolo che l’avvocato svolge in tutela dei diritti delle persone. È insopportabile ed inaccettabile che attraverso l’uso della violenza si cerchi di condizionare o, peggio ancora, di poter asservire il servizio professionale a pretese ingiustificate ed ingiustificabili”. “L’auspicio – è detto ancora nella nota – è che l’autorità giudiziaria accerti i fatti ed individui il responsabile, nel più breve tempo possibile, affinché sia chiaro per tutti che la tutela e la sicurezza di chi svolge una funzione di rilievo costituzionale, quale quella dell’avvocato, non venga condizionata o asservita da chi crede che l’avvocatura sia un ‘servigio’“.

Reggio Calabria. Arrestato extracomunitario per rapina a mano armata

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I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia urbana di Reggio Calabria hanno arrestato un uomo di origine marocchina accusata con l’accusa di rapina a mano armata, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale. L’operazione ha avuto luogo nella tarda serata del 18 febbraio scorso dopo una richiesta d’aiuto al numero unico d’emergenza 112. Un uomo, ferito gravemente da numerosi fendenti, perdeva sangue dopo essere stato vittima di un’aggressione brutale e spietata. Giunti sul posto i militari hanno prestato i primi soccorsi alla vittima riuscendo, nel contempo, a raccogliere informazioni cruciali per risalire all’autore del crimine. Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che l’uomo ferito era stato oggetto di una feroce rapina a mano armata colpito con ripetute coltellate dal suo aggressore prima di essere abbandonato in gravi condizioni. L’aggressore è stato identificato: privo di documenti, quando si è reso conto di essere stato scoperto ha tentato una disperata fuga, opponendo resistenza con violenza e cercando di aggredire i Carabinieri. I militari sono riusciti a neutralizzarlo e arrestarlo. Grazie a un’attenta analisi informativa e alla professionalità investigativa, è stato possibile collegare lo stesso individuo al furto di un telefono cellulare ai danni di un operaio avvenuto nella stessa giornata nel centro cittadino. L’uomo è stato portato in carcere mentre la vittima è stata curata.

Santo Suraci (Azione RC): “Reggio Calabria Capitale della Cultura 2027: un progetto che emoziona e unisce”

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L’audizione per la candidatura di Reggio Calabria a Capitale Italiana della Cultura 2027 è stata un momento di grande coinvolgimento, capace di suscitare emozioni profonde non solo tra i presenti in Commissione, ma anche tra i tanti che, come me, hanno seguito la diretta streaming. Le parole del Sindaco Giuseppe Falcomatà hanno saputo trasmettere l’essenza di questa candidatura: un racconto identitario, autentico e carico di speranza, che guarda al passato per costruire il futuro. “Reggio non è solo un luogo da cui partire, ma un luogo in cui tornare”, ha affermato il primo cittadino, coniando il termine “tornanza”, rivolto ai tanti giovani che per motivi di studio o lavoro hanno lasciato la Calabria, ma che restano profondamente legati alla loro terra.

Un progetto che va oltre il titolo.

La candidatura non è solo un traguardo simbolico, ma un’opportunità concreta per riprogrammare lo sviluppo culturale della città, consolidando un modello di crescita che metta al centro la cultura come volano di sviluppo economico e sociale. Azione Reggio Calabria sostiene con convinzione questa visione, che non si esaurisce in un evento di prestigio, ma punta a costruire un’eredità duratura per la città e per le nuove generazioni.

La cultura come identità e futuro

Il progetto presentato racconta una Reggio Calabria che non è solo bellezza paesaggistica e patrimonio artistico, ma una città capace di includere, innovare e rigenerarsi attraverso la cultura. La presenza di investimenti già previsti, come i 121 milioni di euro per il Museo del Mare, dimostra che questa candidatura si fonda su basi solide e non su promesse aleatorie.

Un impegno da portare avanti insieme

Il percorso intrapreso deve essere un punto di partenza e non di arrivo. Qualunque sarà l’esito della selezione, la strada è tracciata: Reggio Calabria ha dimostrato di saper raccontare la propria storia con fierezza, di saper emozionare e coinvolgere. Questa candidatura ci ha uniti e resi ancora più consapevoli delle nostre potenzialità. A prescindere dal risultato, questo è il momento di creare un sistema culturale forte e stabile, in grado di valorizzare la nostra città ben oltre il 2027. Azione Reggio Calabria sarà in prima linea per sostenere questo percorso, perché la cultura non è un lusso, ma un diritto e una straordinaria opportunità di crescita per tutti.

Polistena. Abusi nei confronti di madre e figlia: arrestato un 35enne

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Per 7 anni madre e figlia sono state costrette a subire le violenze sessuali di un pregiudicato di 35 anni con cui la ragazza conviveva. I carabinieri lo hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violenza sessuale. I fatti sono avvenuti a Polistena, nel reggino. Secondo la ricostruzione fatta dai militari dell’Arma le due donne sarebbero state più volte vittime dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine per reati contro la persona. A portare alla luce la vicenda è stata una telefonata della madre ad un’altra figlia emigrata in Lombardia diventata così testimone diretta della violenza sessuale a cui l’uomo stava sottoponendo la madre. In vivavoce ha prima ascoltato le frasi oscene dell’arrestato, poi l’aggressione fisica vera e propria. La madre è riuscita a liberatasi e scappare in ospedale mentre la figlia, dalla Lombardia, ha chiamato i carabinieri raccontando tutto quello che aveva sentito. I militari della Stazione di Polistena sono intervenuti e, grazie alla collaborazione delle due donne, hanno ricostruito il clima di soggezione in cui erano costrette a vivere. E’ emerso un uso sistematico della violenza fisica, psicologica e morale che aveva alterato la quotidianità di entrambe le vittime, costringendo la ragazza a ricorrere a costanti cure psichiatriche. Alla luce di quanto emerso, è stata attivata la procedura di codice rosso. Il procuratore della Repubblica di Palmi Emanuele Crescenti ha ritenuto necessaria l’applicazione della misura cautelare in carcere anche per il rischio di reiterazione dei reati. L’uomo è stato portato nell’istituto penitenziario di Palmi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

 

Porto di Gioia Tauro. Rinnovata la concessione demaniale marittima alla società Heidelberg Materials Italia Cementi Spa

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L’Autorità di Sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio ha rinnovato la concessione demaniale marittima alla società Heidelberg Materials Italia Cementi Spa, tra i primi al mondo per la produzione di cementi, inerti e calcestruzzo, e terminalista nel porto di Gioia Tauro per la movimentazione di cemento alla rinfusa. Operante da oltre 25 anni nell’area portuale, svolge un’attività di deposito e ricarico sfuso del cemento nel porto di Gioia Tauro. Approvata dai membri del Comitato di Gestione, la concessione rimane invariata nella sua estensione per una superficie di oltre 6,9 mila metri quadrati, mentre passa da quattro a dieci anni, con scadenza a fine 2034. Ad avvallare il riscontro positivo del rilascio della concessione, anche, le ottime performances raggiunte dal Terminalista nel corso degli anni. Presente in porto con due silos, ubicati lungo la banchina di ponente, rispettivamente di 9 mila e 4 mila tonnellate di stoccaggio e organizzati per due diverse tipologie di cemento, ha registrato una crescita costante dei movimenti. Nell’anno appena concluso sono stati movimentati 40 mila tonnellate di cemento alla rinfusa, registrando l’arrivo di 10 navi. Si tratta di un trend in crescita che ha visto consolidare la posizione di Heidelberg Materials Italia Cementi Spa nello scalo calabrese, con ottime previsioni di crescita anche nell’anno in corso.