Reggio Calabria. Sindaco Falcomatà: "Elezione di Piero Gaeta alla Procura Generale della Corte di Cassazione è un'ottima notizia per la squadra Stato che potrà contare sulla competenza di uno straordinario professionista"
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I carabinieri della compagnia di Reggio Calabria, unitamente ai militari dello squadrone eliportato Cacciatore di Calabria, Aliquote di Pronto Intervento e unità cinofila della guardia di finanza, durante un’operazione mirata al contrasto al degrado e alla criminalità, hanno scoperto un appartamento disabitato utilizzato come nascondiglio per la droga. Durante l’attività, sono state identificate diverse persone, controllate tre aree comuni e sono state eseguite sei perquisizioni domiciliari. L’unità cinofila delle fiamme gialle ha consentito agli investigatori di individuare l’appartamento utilizzato dagli spacciatori della zona. Dopo aver abbattuto alcune pareti, infatti, i carabinieri hanno scoperto un nascondiglio dove erano custoditi 300 grammi di cocaina.
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La visita del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, On. Edoardo RIXI al porto di Gioia Tauro del 25 febbraio e le sue dichiarazioni inducono a talune importanti considerazioni. Innanzitutto, il riconoscimento del ruolo chiave del porto calabrese nello scacchiere portuale nazionale, se è vero come è vero che il 40% dei contenitori in ingresso nel nostro Paese transita da Gioia Tauro. Riconoscimento che significherà nuovi investimenti infrastrutturali che garantiranno il primato commerciale dello scalo calabrese anche nei decenni a seguire. A questo proposito, è sembrato opportuno illustrare al Vice Ministro anche il futuro del porto, ed in particolare il progetto definitivo per l’allargamento della imboccatura portuale, strategico per la accessibilità portuale anche alle future Ultra Large Container Carriers. Da sottolineare altresì l’impegno del Vice Ministro nel contrasto agli effetti di quella sciagurata Direttiva comunitaria ETS, sia a livello politico, che sotto il profilo di concreti ristori per quegli armatori – MSC e Grimaldi nella fattispecie - che continuassero ad operare nel porto di transhipment nazionale. Con la contestuale considerazione, sia detto per inciso, che l’armatore di riferimento, nel frattempo, non ha variato di una virgola il cospicuo piano di investimenti in “equipment”, né modificato le linee di navigazione con scalo a Gioia Tauro, nonostante la perdurante crisi del Mar Rosso. La visita del Vice ministro è stata altresì l’occasione per focalizzare talune criticità “locali”: la condivisa volontà di definire al più presto il contenzioso con il CORAP, tanto più urgente se non vogliamo arrecare imperdonabili ritardi allo sviluppo delle attività operative dei terminalisti o all’impianto di elettrificazione delle banchine portuali ed anche la “vexata quaestio” dello scarso gettito IVA delle merci in gran parte sdoganate altrove, con effetti negativi sul montante dei finanziamento governativi ai singoli porti. Tema quest’ultimo sul quale si registra anche la sensibilità del vertice politico della Regione Calabria.
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Il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, on Edoardo Rixi, ha fatto visita al porto di Gioia Tauro, accolto dal presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio, Andrea Agostinelli, dal Direttore Marittimo della Calabria e della Basilicata tirrenica, C.V. CP Giuseppe Scarrone, e dal comandante del porto, Capitano di fregata Martino Rendina. Nel corso dell’incontro, il presidente Agostinelli ha fatto il punto sull’intero percorso di infrastrutturazione dello scalo, soffermandosi nella illustrazione delle opere completate e di quelle in corso d’opera. Tra gli obiettivi raggiunti, il completamento della viabilità portuale che ha assicurato il pieno sviluppo della intermodalità interna allo scalo, attraverso la realizzazione del Ponte De Maria, necessario a garantire lo scorrimento della rete ferroviaria portuale che collega il gateway ferroviario, realizzato secondo gli standard europei e perfettamente funzionante attraverso i suoi sei fasci di binari da 750 metri. Mentre, a luglio scorso, è stata inaugurata la banchina di Ponente, propedeutica alla futura installazione del bacino di carenaggio. Tra le altre infrastrutture completate, anche, la struttura polifunzionale di ispezione frontaliera PCF e gli alloggi di servizio della Capitaneria di porto. Con lo sguardo rivolto alle opere in corso, strategiche per l’ulteriore sviluppo dello scalo, i lavori di elettrificazione della banchina di Levante per i quali, attraverso fondi PNRR, sono stati stanziati 66 milioni di euro. Si tratta di un’opera vitale per lo scalo perché risponde agli obblighi di sostenibilità ambientale, richiesti dall’Unione europea e da completare entro il 2026, in quanto finanziati dal PNRR. Assicureranno l’alimentazione green delle mega navi che attraccheranno lungo le banchine del porto di Gioia Tauro. Già finanziata per un valore di 5,5 milioni di euro, la realizzazione di un immobile dove organizzare i servizi essenziali all’attività di prevenzione sanitaria e lavorativa, che rispondono ad esigenze di safety e security a tutela dei lavoratori portuali. Tra presente e immediato futuro, il presidente Andrea Agostinelli ha illustrato i progetti di ristrutturazione delle banchine Ro-Ro nel tratto E e la realizzazione del banchinamento a tergo del II Ro-Ro. Per consolidare una delle peculiarità dello scalo di Gioia Tauro, unico porto in Italia capace di ricevere le mega portacontainer, grazie alla profondità dei suoi fondali, attraverso un finanziamento di 50 milioni di euro si procederà all’approfondimento dell’intero canale portuale. Mentre, tra i progetti lungimiranti, che puntano a garantire il primato di Gioia Tauro per ulteriori 50 anni, l’allargamento dell’imboccatura del porto, da 285 a 400 metri, fondamentale ad assicurare l’ingresso in sicurezza delle navi di futura generazione, caratterizzate dal fenomeno del gigantismo navale. Non ultimo, tra i risultati raggiunti, la disponibilità di nuove aree, adiacenti all’imboccatura portuale, da attrezzare a zona deposito al servizio della costruzione del Ponte sullo Stretto. Con lo sguardo rivolto agli altri scali, il presidente Agostinelli ha evidenziato l’avvio di un nuovo insediamento industriale, che ha permesso l’assunzione di 100 lavoratori nello scalo di Crotone, dove è stata, altresì, completata la riqualificazione del lungomare del porto Vecchio, che sarà inaugurato il prossimo 11 aprile. Per sostenere lo sviluppo dello scalo portuale di Vibo Valentia Marina sono stati già finanziati, per un importo di 6,5 milioni di euro, i lavori di adeguamento statico delle banchine Pola e Tripoli, mentre la ristrutturazione della banchina Bengasi è stata finanziata con 20 milioni di euro di fondi di bilancio dell’Autorità di Sistema portuale. In via di completamento i lavori della banchina di riva del porto di Taureana di Palmi e quelli della banchina pescatori del porto di Corigliano Calabro. Nel concludere il suo intervento, il presidente Andrea Agostinelli ha aggiunto: - <<Dieci anni – fra commissariamento e presidenza - abbiamo contribuito alla rinascita del porto e mantenuto tutte le promesse!!>>.