Notizie

Reggio Calabria. Vìola le prescrizioni del giudice: arrestato pregiudicato

Written by Redazione

I Carabinieri di Reggio Calabria durante un servizio di controllo nel quartiere di Arghillà di Reggio Calabria, sono stati allertati dalla Centrale Operativa a seguito di una segnalazione giunta al numero di emergenza 112, riguardante un veicolo sospetto in movimento nelle vicinanze di alcuni condomini nel quartiere di Arghillà sud. La segnalazione è stata prontamente valutata e, in breve tempo, le pattuglie in circuito si sono dirette verso l’area indicata. Una volta giunti sul posto, i militari hanno individuato il mezzo segnalato e proceduto con l’identificazione dei tre occupanti. I primi controlli hanno immediatamente rivelato che si trattava di pregiudicati noti alle forze dell’ordine, tutti residenti nel quartiere Arghillà. Tra di loro, uno dei fermati si è distinto per il suo ampio storico criminale e per il fatto che risultava essere gravato da specifiche prescrizioni giudiziarie imposte dal giudice, nell’ambito della normativa antimafia. Si trattava di misure preventive, destinate a chi ha reiterato condotte criminali nel tempo e che, per questo motivo, sono considerate particolarmente pericolose per l’ordine pubblico e la sicurezza. In particolare, uno degli arrestati aveva l’obbligo di rispettare un orario di rientro presso la propria abitazione, come previsto dalle disposizioni imposte dal giudice. Tuttavia, i Carabinieri hanno accertato che l’uomo, oltre a violare questa prescrizione, si trovava in compagnia di altri pregiudicati senza essere in possesso di alcun documento di identificazione. A questo punto, i Carabinieri hanno proceduto con l’arresto del soggetto per la violazione delle prescrizioni giudiziarie a lui imposte e lo hanno trasferito presso la casa circondariale di Reggio Calabria, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

Bova Marina. Divieto d'avvicinamento e braccialetto elettronico per un uomo denunciato per stalking

Written by Redazione

Una giovane donna di origini brasiliane ha denunciato ai carabinieri della Stazione di Bova Marina, in Provincia di Reggio Calabria, l’incubo vissuto per mesi. Un giovane, che per la ragazza era solo un amico, dall’inizio dell’anno scorso, ha iniziato a tormentarla con telefonate anonime, messaggi ossessivi sui social e persino appostamenti sotto casa. La violenza psicologica, le minacce di morte e i ripetuti tentativi di distruggere la relazione sentimentale della giovane con il suo fidanzato, hanno creato un clima di ansia e paura insostenibile. Gli episodi sono culminati in un’aggressione fisica avvenuta il 22 dicembre quando l’indagato, in evidente stato di ebbrezza, ha ferito il fidanzato della ragazza. Alla luce delle indagini che hanno confermato la pericolosità del soggetto, il responsabile è stato colpito da un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Calabria consistente nel divieto di avvicinamento alla vittima e al suo fidanzato, con l’imposizione del braccialetto elettronico. L’indagato dovrà rispettare il divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dalla vittima e dal suo ambiente, e non potrà più entrare in contatto con la ragazza in alcun modo.

Reggio Calabria. Incontro con i campioni Tassotti, Donadoni, Zambrotta e Cabrini

Written by Redazione

Reggio si prepara ad accogliere quattro grandi campioni: il 16 e 17 gennaio all'Auditorium Versace del Cedir incontro con Tassotti, Donadoni, Zambrotta e Cabrini

Appuntamento giovedi e venerdi per le prime due imperdibili conferenze, ad ingresso gratuito, promosse dalla Città Metropolitana in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria e la World Football Collection, nell'ambito del percorso espositivo sui cimeli sportivi "Il Calcio è Arte". La Città Metropolitana di Reggio Calabria si prepara ad accogliere quattro grandissimi campioni sportivi. Nell'ambito del percorso espositivo "Il Calcio è Arte" sono previste per giovedi 16 e venerdì 17 gennaio 2025, le prime due conferenze di una serie di sei incontri che accompagneranno l'esposizione nei prossimi mesi. Una serie di appuntamenti, promossi dalla Città Metropolitana in collaborazione con il Comune di Reggio Calabria e realizzati dalla World Football Collection, che offriranno approfondimenti esclusivi sul mondo del calcio, celebrandolo come fenomeno culturale, sociale e artistico, in linea con gli obiettivi della mostra inaugurata lo scorso dicembre. Le prime due conferenze, dirette principalmente al mondo della scuola e dello sport, ma aperte a tutti gli interessati e curiosi, che potranno accedere gratuitamente agli incontri, si terranno nella location dell'Auditorium Versace del Cedir. Si comincia già giovedì 16 gennaio con il primo degli appuntamenti in programma. Alle ore 11.30 andrà in scena la prima delle conferenze dal titolo "La Leadership nel Calcio". Relatori saranno due campioni di assoluto spessore: Mauro Tassotti, ex difensore e vice-allenatore del Milan, e Roberto Donadoni, ex centrocampista del Milan e della Nazionale Italiana ed ex allenatore degli azzurri. La moderazione dell'incontro sarà affidata a Roberto Marchesi, giornalista di Amazon Prime Sport. Si replica a ruota venerdì 17 gennaio, sempre alle 11.30, sempre nell'auditorium Versace del Cedir, con la seconda conferenza dal titolo "Ieri e Oggi: l'Evoluzione del Calcio". Altri due testimonial d'eccezione per Reggio Calabria: interverranno infatti Antonio Cabrini, ex difensore della Juventus e Campione del Mondo 1982, e Gianluca Zambrotta, ex difensore della Juventus e Campione del Mondo 2006. Questo secondo dibattito sarà moderato da Roberto Gotta, noto giornalista sportivo. La partecipazione agli eventi è libera e gratuita, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Gli operatori dell'informazione sono invitati a partecipare.
 

Palmi. Detenuto vince il concorso nazionale di scrittura

Written by Redazione

“Scrittidicuore”, l’ottava edizione del concorso nazionale di scrittura è stata vinta da Ruggero. Il concorso, ha coinvolto gli istituti carcerari di tutt’Italia. Ruggero è ospite nella Casa circondariale di Palmi in provincia di Reggio Calabria. L’iniziativa è ideata e promossa dal Comune di Campobasso e dall’Unione lettori italiani (Uli) nell’ambito di ‘Ti racconto un libro’, laboratorio permanente sulla lettura e sulla narrazione. Un testo in cui l’autore si rivolge a se stesso cercando di ricucire legami tra il passato e il presente, tra il dentro e il fuori, in un contesto in cui la percezione dei sentimenti si trasforma radicalmente. La lettera, definita un ‘pianto barocco’, è una potente testimonianza di come la scrittura possa diventare un atto di riflessione e di speranza, una prova narrativa lirica che esplora l’animo umano in modo intimo e universale. La seconda classificata è la lettera di Sebastiano, detenuto nella Casa di reclusione di Sulmona (Aquila), che affronta il delicato tema della violenza di genere, offrendo un messaggio di riflessione e speranza. Scrivendo a un narcisista che non riesce a lasciar andare una relazione, l’autore invita il destinatario a riflettere sui pericoli del rancore e dell’odio, sollecitando una via di redenzione e di riconoscimento del valore di sé e dell’altro.

Gioia Tauro. Operazione dei Carabinieri contro reati ambientali e patrimoniali

Written by Redazione

Quattro persone denunciate, beni e strutture coinvolte in attività illecite sequestrate. Questo il bilancio di due operazioni condotte dai Carabinieri di Gioia Tauro finalizzate al contrasto dei reati ambientali e patrimoniali. Smantellate una serie di situazioni che mettevano a rischio l’ambiente, la salute pubblica e le risorse economiche del territorio. La prima operazione è iniziata con il controllo di una villa privata dove i militari hanno scoperto un allaccio abusivo alla rete elettrica. L’energia sottratta veniva utilizzata sia per alimentare l’abitazione che per un’officina meccanica, causando un danno economico stimato in circa 70.000 euro. Durante l’ispezione, i Carabinieri hanno anche individuato una falegnameria abusiva in un immobile adiacente alla villa, che operava senza le necessarie autorizzazioni e senza il rispetto delle normative ambientali. Il laboratorio era dotato di un forno per la verniciatura privo di depuratore, e le sostanze chimiche venivano rilasciate direttamente nell’ambiente. Inoltre, all’interno della falegnameria sono stati trovati rifiuti speciali e pericolosi, come solventi, lattine di vernice e materiali di risulta. La struttura è stata sequestrata e il titolare denunciato. L’altro intervento di controllo ha riguardato le aree rurali circostanti al fiume Budello, dove i militari hanno sorpreso due persone mentre abbandonavano rifiuti pericolosi in un terreno agricolo. Stavano scaricando illegalmente pezzi di carrozzeria, materiale ferroso e scarti di lavorazione industriale. I due responsabili sono stati identificati e denunciati per il reato di abbandono di rifiuti pericolosi. “Le operazioni – si legge in una nota – dimostrano l’impegno continuo dell’Arma dei Carabinieri nel contrastare i crimini ambientali, che hanno un impatto devastante non solo sull’ambiente, ma anche sulla salute delle persone e sull’economia locale. Il lavoro delle forze dell’ordine, infatti, va ben oltre la protezione della sicurezza pubblica, estendendosi alla tutela del patrimonio naturale e alla difesa delle risorse vitali come l’energia e l’acqua. L’Arma dei Carabinieri ha ribadito l’importanza di un controllo capillare sul territorio per garantire che vengano rispettati i diritti dei cittadini e che vengano contrastate tutte le attività illecite che danneggiano l’ambiente e la collettività“.

Reggio Calabria. I consiglieri Dem: "Su Piazza del popolo, rigenerazione urbana della città e rispetto della legalità"

Written by Redazione

I Consiglieri Dem spiegano le ragioni di una scelta che punta al ripristino della legalità, al recupero del decoro urbano, ad un contenimento dei costi non dovuti a carico della collettività per la pulizia quotidiana dell'area che da lungo tempo versava in una condizione di degrado.
"Sulla decisione, coraggiosa e dovuta, relativa alla trasformazione di Piazza del Popolo in spazio per le famiglie, aree per eventi culturali e, transitoriamente, quale parcheggio, al fine della sua restituzione alla fruizione decorosa di tutta la comunità, appare disarmante registrare la reazione scomposta di un centrodestra pronto a tramutare sistematicamente il bene in male in ogni occasione ed “a prescindere”, anche rispetto a questioni di evidente contrasto all’illegalità che dovrebbero unire la politica ed i partiti tutti". E' quanto afferma in una nota il Gruppo consiliare del Partito Democratico di Reggio Calabria. "Invece siamo costretti a rilevare tristemente un comportamento del tutto irresponsabile - proseguono i Dem - che tende ad esasperare gli animi e la disperazione piuttosto che sposare convintamente, anche nel rispetto del ruolo istituzionale rivestito da ogni consigliere comunale, le scelte che vanno nella direzione del ripristino delle condizioni di legalità in uno spazio cittadino storico in preda da anni al degrado". "Una condizione, quella di Piazza del Popolo, oggettivamente insostenibile - spiegano ancora i Consiglieri Pd - cui non si poteva più far fronte attraverso gli interventi della sola polizia municipale o finanche di quelli che hanno coinvolto spesso altre forze di polizia. Una piazza che, ricordiamolo, si trova a poche centinaia di metri dal Museo Nazionale nonché in un punto nodale strategico di raccordo tra centro storico e realtà significative di prossimità: il quartiere di Tremulini, l’Accademia di Belle Arti, il Porto, il Parco Caserta, il Consiglio Regionale, l’Università mediterranea, il Planetario, l’Ospedale e gli svincoli di accesso o uscita della città, per l’appunto a via Cardinale Portanova e gli stessi Ospedali Riuniti". "Un'area che - scrivono ancora dal Pd - era divenuta una sorta di buco nero nella stessa percezione collettiva, come fosse quasi ormai predestinata all’oblio divenendo zona franca ed area da cancellare dalla disponibilità pubblica per qualsiasi tipo di attività, salvo occasioni straordinarie come quelle degli eventi per le festività mariane". "Grave anche che chi oggi siede nell’aula consiliare Pietro Battaglia sembra soffrire da sindrome di “damnatio memoriae” rispetto a quel primo ed unico atto di coraggio posto in essere dall'amato e compianto Italo Falcomatà che riuscì a far rimuovere quella sorta di baraccamento, allora divenuto “postazione fissa”, nello storico mercatino di piazza del Popolo. Come si può, in qualsiasi forma, avversare un’azione politica di tale incidenza sul contrasto a fenomeni che costituiscono da sempre un grave ostacolo a processi di democrazia, civiltà e legalità? Come si può strumentalizzare la disperazione sociale alla quale, piuttosto che dare ed indicare soluzioni nel rispetto delle regole, si risponde amplificandone il disagio e legittimandone le espressioni illegali?". "Il Partito Democratico si batte e difende convintamente la scelta, necessaria ed indispensabile, della liberazione della piazza da ogni forma di illegalità nel rispetto categorico dei diritti degli operatori onesti; ai quali va attestata e confermata la piena disponibilità ed il totale supporto alla difesa del lavoro ma secondo le norme vigenti e quelle di convivenza civile che devono valere per chiunque". "La piazza è di tutti i reggini e non di qualcuno in particolare, non può rimanere ostaggio del ricatto di interessi di pochi a discapito di quelli collettivi. Va sottolineato anche che quelle attività, nel totale esercizio abusivo, tranne che in pochissimi ed isolati casi, hanno prodotto un dispendio di risorse considerevoli per il mantenimento della pulizia e del decoro ordinari; cui si devono aggiungere tutti gli interventi straordinari. Il tutto a discapito delle tasche dei contribuenti onesti della nostra comunità". "Saremo sempre in prima fila nel garantire lo sviluppo e la rigenerazione della città: quartiere per quartiere, strada per strada, piazza per piazza. Gli esperimenti felici del rione Marconi, del Tempietto, della piazza del cimitero a Condera e di quelli in cantiere, si pensi a Ciccarello o Arghillà, devono divenire modello rispetto ad una visione di città sostenibile, civile, aperta, fruibile a tutti e libera da ogni condizionamento che si colloca al di fuori della democrazia, della giustizia sociale e delle regole civili".