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Reggio Calabria. Alberi imbrattati alla Villa comunale, il Consigliere Merenda: "Fatto grave che offende la coscienza di tutti i cittadini"

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«L’imbrattamento degli alberi all’interno del giardino storico della Villa Comunale è un fatto deprecabile che deturpa l’ambiente, ma offende, soprattutto, la coscienza di tutti i cittadini». Il consigliere comunale delegato a Parchi e Giardini, Massimiliano Merenda, censura il gesto di chi «colpendo un bene pubblico, colpisce l’intera città». «Nel momento in cui operiamo una sistematica, capillare, giornaliera e ordinata manutenzione della Villa comunale – ha detto Merenda – ecco che arriva, puntuale, il protagonismo dei soliti idioti. Confidiamo che le telecamere di videosorveglianza possano dare presto un volto a chi calpesta i più basilari principi di rispetto e senso civico». Secondo il consigliere comunale «non bisogna sottovalutare la portata di un’azione che, nella sua banalità, rappresenta un vero e proprio affronto verso gli sforzi di quanti, giornalmente, si prodigano per la crescita sociale e civile del nostro territorio». «Non è una goliardata – ha affermato – ma un fatto insensato e vile che va biasimato e punito per come merita. I tecnici e gli agronomi del settore Ambiente del Comune, cui va il mio ringraziamento, hanno già individuato il migliore sistema da utilizzare per rimuovere, in sicurezza e tutela degli alberi, la vernice impressa sui tronchi e, nelle prossime ore, interverranno per ripulire le parti vandalizzate. Ad ogni modo, l'amministrazione prosegue nel suo cammino di recupero del polmone verde che impreziosisce il centro cittadino». «La Villa comunale – ha concluso Massimiliano Merenda – rappresenta un bene supremo e, grazie al lavoro del sindaco Giuseppe Falcomatà e dell’intero esecutivo, tornerà presto a risplendere della luce che più le appartiene. Il progetto di riqualificazione complessiva, infatti, consentirà alle famiglie di vivere completamente l’esperienza di un parco urbano che insiste nel cuore di Reggio e che, per storia, tradizione e qualità delle piante che vi trovano dimora, è un punto di riferimento essenziale di cui la comunità non può fare a meno».

 
 

Porto di Gioia Tauro. Banane alla cocaina, maxi sequestro della GdF

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I finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno sequestrato oltre 250 kg di cocaina trovati all’interno di un container del Porto di Gioia Tauro proveniente dall’Ecuador. I cartoni avrebbero dovuto contenere un carico di banane e invece i finanzieri hanno appurato che la frutta era “falsa”. Si è dovuto ricorrere ad un accertamento manuale, con gli operanti che hanno rotto con un apposito attrezzo le banane rinvenendo al loro interno lo stupefacente. La sostanza rinvenuta, una volta immessa sul mercato avrebbe potuto portare un ricavo di diverse decine di milioni di euro. Sono in corso le indagini per risalire ai responsabili.

A Bova Marina uno sportello del Microcredito per l’auto-impiego

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A Bova Marina si apre uno sportello del Microcredito per l’auto-impiego. Il Comune ha messo a disposizione il locale e una postazione lavorativa di ascolto, informazione e acquisizione di atti costituita da personale qualificato e formato direttamente dall'Ente nazionale per il Microcredito (ENM). "Si tratta di una iniziativa partita prima che scoppiasse la pandemia e ha avuto un lungo periodo di maturazione tenuto conto del forte contenuto innovativo della stessa, delle sue potenzialità e dei rischi che si creassero aspettative sbagliate – afferma il sindaco Zavettieri -. Non si tratta infatti di uno sportello di natura assistenziale di un Ente pubblico erogatore di credito senza garanzie a fondo perduto ma, di uno strumento finanziario, economico e culturale a disposizione di tutti i soggetti che hanno un'idea, una proposta, un progetto per un’attività produttiva o di servizio in ogni settore capace di produrre reddito, auto-impiego e contrastare il fenomeno di spopolamento e di abbandono particolarmente acuto in molte aree della Calabria e del Mezzogiorno”. L’atto d’impegno sottoscritto dal sindaco Saverio Zavettieri con il dottor Marra, responsabile dell’area sportelli ENM  presieduto dall’Onorevole Mario Baccini, prevede l’istituzione sul territorio del comune jonico di un servizio utile agli utenti che potranno usufruire di personale competente per essere orientati verso l'accesso ai finanziamenti attraverso il percorso di assistenza e tutoraggio. Sicuramente, sarà per la comunità uno strumento essenziale per sconfiggere la sfiducia e la cultura assistenziale, statalista e rassegnata tipica del sottosviluppo  – aggiunge l’assessore alle attività produttive Francesco Plutino -. Lo sportello ENM, stimolando ed attingendo dalle risorse umane, ambientali e materiali presenti in abbondanza sul nostro territorio, accompagnerà i beneficiari nel loro percorso istruttorio, progettuale e lavorativo. Lo scopo principale dell’accordo è quello di rilanciare il territorio, il Sud Italia da cui può dipanarsi una grande forza imprenditoriale per il rilancio del sistema Paese”.

Riace Marina. In auto con pistola detenuta illegalmente, Arrestato 47enne

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Un 47enne di Caulonia con precedenti di Polizia è stato arrestato dagli Agenti della Polizia di Siderno durante un controllo a Riace Marina. A seguito di una perquisizione, è stato trovato in possesso di una pistola clandestina con annesso caricatore contenente dieci cartucce e un ulteriore involucro in plastica trasparente con altre 14 cartucce. La pistola, risultata provento di furto è stata sequestrata. Successivamente i poliziotti hanno deciso di estendere  la perquisizione all’interno dell’abitazione del 47enne dove hanno rinvenuto  due carabine, un’altra pistola clandestina di calibro diverso con il relativo munizionamento e due involucri contenenti altre cartucce. Inoltre ,è stata scoperta e sequestrata anche una modica quantità di sostanza stupefacente e materiale per il confezionamento. L’uomo è stato arrestato è disposta per lui la misura della custodia cautelare in carcere.

Reggio Calabria. Al via la seconda tranche dei lavori al Pianeta Viola

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Continua il percorso di restyling del Pianeta Viola, il tempio dello Sport cittadino e fiore all’occhiello delle strutture sportive dell’intero comprensorio. Dopo il recupero delle palestre interne e dei campi da gioco, recentemente utilizzati dalla Figc-Lnd per lo svolgimento delle fasi finali del Torneo delle Regioni, adesso la Città Metropolitana si concentra sul recupero delle parti esterne. Attraverso un finanziamento di 400.000 euro da parte del Credito Sportivo, Palazzo Alvaro procederà con l’ammodernamento dei campi da tennis, calcetto e volley costruiti, insieme all’intera struttura, nella metà degli anni ’90. Il sindaco Giuseppe Falcomatà, insieme al vicesindaco Carmelo Versace, hanno presenziato alla formale consegna dei lavori. L’obiettivo, infatti, è quello di far risplendere, nel suo complesso, una struttura che ha aiutato a formare intere generazioni di giovani reggini e che ha visto calcare i propri spazi da alcuni dei più importanti atleti della pallacanestro mondiale. Il progetto di riqualificazione, dunque, prevede il rifacimento completo della pavimentazione dei campi esterni (calcio a 5 e tennis/volley), dei relativi impianti di illuminazione e la posa in opera di nuove recinzioni perimetrali alle aree di gioco. La ditta incaricata della realizzazione delle opere, poi, procederà all’installazione di idonei impianti ed attrezzature per la pratica sportiva, al rivestimento dei pali per l’illuminazione dei campi con pannelli antitrauma, al ripristino delle porzioni di viabilità interna e di camminamenti degradate. L’intero percorso sarà perfezionato con nuovi punti luce e sarà rifunzionalizzata l’intera rete di smaltimento delle acque meteoriche. L’area sportiva verrà separata da quella servizi e verrà realizzata una rampa in grado di concedere l’ingresso anche agli atleti ed ai cittadini con disabilità. L’intervento di riqualificazione sarà, quindi, completato con la rimozione della vegetazione spontanea e la rigenerazione delle aree a verde. Verranno, infine, acquistati elementi di arredo necessari al regolare ed ordinato svolgimento della pratica sportiva.

Latitante 23enne catturato in Spagna

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Sebastian Ionut Gutuman, il 23enne sfuggito all’operazione “Perseverant” nel corso della retata del 29 febbraio scorso, è stato catturato in Spagna a Pamploma dove aveva trovato rifugio. L’operazione condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, coordinati dal Procuratore Emanuele Crescenti e dal Sostituto Procuratore Davide Lucisano della Procura di Palmi, avevano fatto luce sui flussi di droga fra i giovani della Piana di Gioia Tauro. A dare avvio alle investigazioni dei militari dell’Arma, in quella occasione, era stata la denuncia sporta dal padre di una giovane assuntrice di sostanze stupefacenti che, vista la brutta china che stava prendendo la figlia, aveva deciso di confidare la dipendenza della ragazza ai Carabinieri delle Stazioni di Taurianova e di San Martino di Taurianova. Gli approfondimenti successivi fatti dagli investigatori, avviati nel marzo del 2020 e conclusi anni dopo, hanno accertato i timori dell’uomo, riscontrando l’esistenza di un florido mercato della droga leggera e pesante, con base a Taurianova e ramificazioni a Rosarno, Platì e Gerocarne, dove avevano base i fornitori del narcotico. Sottrattosi fortuitamente all’arreston e convinto di essere ormai fuori dal raggio di azione dei militari dell’Arma, il giovane e la sua famiglia conducevano a Pamplona una vita normale, in totale anonimato. Non immaginavano, distanti migliaia di chilometri dalla Calabria, di avere comunque il fiato dei Carabinieri sul collo. Già prima delle catture, infatti, gli investigatori erano riusciti a bucare il circuito di telefoni “citofoni” utilizzato dal Gutuman e dai suoi correi e ne monitoravano la quotidianità. Non è così sfuggito loro quando la madre dell’odierno arrestato, parlando con un parente, ha rivelato di aver lasciato l’Italia e di essere in Spagna. Immediata l’attivazione del Servizio di Cooperazione Internazionale del Ministero dell’Interno, che, presi contatti con la controparte spagnola, ha permesso lo scambio di informazioni fra Carabinieri e i gendarmi della Guardia Civil. Ed è così che, in forza del Mandato di Arresto Europeo emesso dal Tribunale di Palmi, per il ricercato 23enne sono scattate le manette. Ritornato ora in Italia, attende il processo sottoposto a misura cautelare. Con Gutuman, i Carabinieri hanno assicurato alla giustizia tutti gli indagati dell’operazione “Perseverant” colpiti da provvedimento restrittivo del GIP di Palmi.