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Reggio Calabria. “La Primavera della Bellezza”, presentato il calendario degli eventi al Castello Aragonese

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Un programma ricco, coinvolgente, in grado di attrarre tutte le arti con un comune denominatore: la bellezza. È stato questo il liet motiv della conferenza stampa di presentazione della “Primavera della bellezza”, il cui programma è stato illustrato nella mattinata di oggi nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio. Una kermesse che prenderà il via il prossimo 10 aprile e durerà fino al 24 dello stesso mese con un’unica location: il Castello Aragonese. Mostre, simposi, musica e teatro consentiranno di fare dell’antica “motta” reggina un luogo che pullula di cultura e arte in tutte le possibili sfaccettature. «La bellezza a Reggio già c’era e la stiamo riscoprendo. Con l’avvento della “Primavera della bellezza” il Castello Aragonese apre i battenti alla città – ha chiarito il vicesindaco Paolo Brunetti – presentendo associazioni, artisti e attività che renderanno più allegra questa stagione grazie all'AIParC (Associazione italiana Parchi culturali) di cui Salvatore Timpano è presidente nazionale. Avremo eventi e mostre che valorizzeranno il lavoro di artisti e associazioni del territorio. Non solo il Castello, ma altre due location sul Lungomare saranno coinvolte nel ricco programma. Un modo per rendere più movimentata la Primavera reggina, un allenamento che ci porterà ai grandi eventi dell’Estate. È importante la prima edizione perché può essere l’inizio della storicità dell’evento». «Questo nostro progetto visionario si incastra in un momento speciale per la città di Reggio e per il suo comprensorio – ha evidenziato il presidente Timpano – perché c’è bisogno di rinascita e di dedicare tempo alla cultura, c’è bisogno di sottrarre tanti giovani a operazioni non conformi alla vita sociale, attraverso il lavoro anche degli assessori al Welfare, all’Istruzione, cercheremo di convogliare incontri al Castello. Il programma è complesso e ha richiesto mesi di lavoro e grazie alla buona volontà di artisti e professionisti, enti, associazioni e del Comune di Reggio che ha messo a disposizione i servizi, gli uffici della Cultura, il responsabile del Castello e l’ufficio stampa. E poi ci sono i partner come la Città metropolitana, il Comune di Seminara, ognuno ha dato un apporto sostanziale». «AIParC ha mostrato un’attenzione particolare al territorio e alla cultura - ha aggiunto il delegato alla Cultura della Città metropolitana, Filippo Quartuccio – in questa iniziativa importante che racchiude due termini: primavera e bellezza. Primavera è il momento colorato che tutti viviamo ed è la stagione più bella; e bellezza è un tema che piace tanto alla nostra Amministrazione e soprattutto al sindaco. La città merita tutte le pulsioni culturali che non solo i cittadini, ma che tutte le realtà associative offrono da tempo e continuano ad offrire. Pulsioni culturali che evolvono verso un impegno serio a favore della città, senza di loro potremmo fare solo la metà delle iniziative che realizziamo». Nel suo intervento l’assessore comunale a Istruzione, Università e Pari Opportunità, Anna Briante ha spiegato: «Il programma è fantastico e sono certa che non deluderà le nostre aspettative. Faccio i complimenti per l’organizzazione perché anche i cittadini singoli possono dare un contributo a questa iniziativa. Spero che le scuole possano apprezzare gli eventi e prendervi parte perché sono toccati temi cari alla nostra città: arte, cultura, performance teatrale dedicata al lavoro di sensibilizzazione verso la cultura della non violenza. Inoltre alcuni di questi eventi ci daranno la possibilità di riscoprire antiche tradizioni del territorio. Come assessore alla Consapevolezza auguro a tutti di essere consapevoli delle proprie responsabilità». «Voglio ringraziare il presidente Timpano per lo spazio che ha dato alla cultura locale – ha evidenziato l’assessore al Welfare e Politiche della famiglia, minoranze linguistiche e identità territoriale Lucia Nucera - essendo la mia delega relativa alle Minoranze, ritengo che sia importante che musica etnica e tradizioni non debbano andare persi negli anni, insieme all’arte e alla poesia. Andare a visitare queste mostre è importante: perché la città possa prendere consapevolezza, nel nome dell’arricchimento. La Primavera è il momento in cui rinasciamo, così come Persefone che torna per portare fiori e frutta, rinascita nel nome del bello di cui tanti esempi abbiamo in città». A portare i saluti anche il sindaco di Seminara, Giovanni Piccolo, il quale si è augurato che il percorso di condivisione intrapreso con la “Primavera della Bellezza” possa diventare un mezzo per coinvolgere sempre più l’intera area metropolitana per valorizzare le risorse locali. Le preziose ceramiche della cittadina tirrenica, va rimarcato, saranno parte delle mostre al Castello. «Seminara – ha rimarcato il direttore del Museo delle Ceramiche di Calabria, Mario Panarello – è l’unico centro che conserva la produzione della ceramica con caratteristiche antiche che altri centri importanti hanno perduto. Ancora dopo secoli, i ceramisti di Seminara producono dei prodotti influenzati da contatti di varia natura». Per comprendere la grandezza degli artisti che da Seminara sono partiti, basti pensare che «molti si sono trasferiti in Francia. La Calabria – ha concluso Panarello – ha bisogno di iniziative come questa per strutturale il proprio patrimonio, spiegandolo». Molta attenzione è stata dedicata, nel corso della presentazione, alla giornata inaugurale del 10 aprile, che vedrà uno annullo speciale filatelico di Poste italiane, il conio della moneta di Apollo a cura dell’artigiano dell’antico, Domenico Colella, e l’esecuzione della Primavera di Vivaldi da parte dei maestri Calcaramo, Moragas e Di Grande, e un sonetto curato da Teresa Timpano. Tanto spazio alle mostre, da quella delle 44 maschere del teatro di Menandro, a quella filatelica, per giungere a quella di ceramiche dei maestri di Seminara. E ancora mostre di pittura dell’artista Elvira Sirio, di scultura dell’artista Paolo Infortuna, fotografica a cura di Antonio Sollazzo. Dall’11 al 24 aprile anche un calendario molto fitto di convegni, momenti di musica, teatro, esibizioni dal vivo e un premio di poesia. Il 14 aprile, invece, vi sarà l’unico momento “fuori” dalle mura del Castello Aragonese, nello specifico alle colonne “Opera” di Tresoldi: lì sarà vissuta la Primavera di Vivaldi, per strumenti a corda, a cura del maestro Alessandro Calcarcamo e il complesso Corde Libere. 

 

 

Reggio Calabria. Chiusura temporanea ufficio postale Villa San Giuseppe

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Come da informazione giunta da Poste italiane, si comunica alla cittadinanza che, per consentire i lavori di risanamento delle facciate, la chiusura dell’ufficio postale di Villa San Giuseppe, sito in via XXI aprile snc, proseguirà fino al 3 maggio 2024. Durante il periodo di chiusura, l’ufficio verrà trasferito nei locali di Gallico superiore, sito in via Anita Garibaldi 168, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8:20 alle ore 13:45 ed il sabato dalle 8:20 alle 12:45, dove la clientela dell’ufficio postale potrà svolgere tutte le operazioni e potrà essere ritirata la corrispondenza in giacenza. L’ufficio postale di Villa San Giuseppe riaprirà il 6 maggio 2024.

Reggio Calabria. Trasportavano senza autorizzazione materiale inerte, Denunciati

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Trasportavano illecitamente con un autocarro un’ingente quantità di rifiuti e materiale inerte che avevano prelevato da un cantiere edile del paese senza alcuna autorizzazione. A Reggio Calabria i carabinieri della Stazione di Cataforio hanno denunciato due persone, di 31 e 56 anni. L’intervento dei militari ha consentito di interrompere il piano criminoso che sarebbe culminato, probabilmente con lo sversamento dei rifiuti raccolti in aree verdi, pubbliche o private. Dovranno rispondere dei reati di raccolta e smaltimento dei rifiuti senza autorizzazione. L’autocarro utilizzato e i materiali raccolti sono stati posti sotto sequestro.

Reggio Calabria. FDI: "Rimodulare il concetto di sicurezza nei quartieri periferici"

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"Quanto successo nei giorni scorsi a Catona, un’autovettura con a bordo alcuni rom ha speronato un mezzo della polizia, deve far riflettere sulla necessità di rimodulare il concetto di sicurezza nei quartieri periferici della città. Soltanto per caso, un po’ anche per  fortuna, e soprattutto per il coraggio degli agenti della Polizia di Stato, la  sprezzante e folle corsa dell’autoveicolo, che non si era fermato all’ALT, non si è trasformata in tragedia. L’apparato complessivo del controllo del territorio ha senza dubbio funzionato, ma sarebbe stato sufficiente che qualche ignaro cittadino avesse sostato in quella strada ed avrebbe corso il rischio di essere travolto. Nel rivolgere agli agenti di polizia rimasti feriti la nostra solidarietà e la nostra vicinanza, vogliamo esprimere alcune riflessioni ad alta voce. Reggio Calabria è diventata zona ad alto rischio ed ancor di più lo sono le periferie, che sono abbandonate a se stesse. Il quartiere di Arghillà, in particolare, vive ormai da anni in una realtà a sé stante, ed i fotogrammi  consegnati dalle cronache giornalistiche alla pubblica opinione, non solo locale purtroppo, sono emblematici e arrecano alla nostra città un danno d’immagine abnorme. L’amministrazione comunale in carica semplicemente elude questa problematica, come tante altre d'altronde, perché molto più impegnata a curare la propria immagine che ad analizzare malesseri e problemi di una città che stanno mandando, socialmente e politicamente, in frantumi. Leggere la nota di un sindacato di Polizia che parla di tre soli appartenenti in organico al posto di polizia e di un commissariato pensato e mai nato, fa pensare ad uno stato di abbandono fortemente consolidato. E’ necessario porre rimedio alle problematiche elencate, è necessario rendere costante e dislocata sui punti nodali della città la presenza dei vigili urbani, cui è demandata non soltanto la giusta repressione delle violazioni al codice della strada nelle vie centrali della città ma anche il ruolo di rappresentanza dell’amministrazione comunale nel territorio. Il quartiere di Arghillà, o ghetto che dir si voglia, deve essere presidiato da un adeguato nucleo di personale delle forze dell’ordine  che garantiscano nell’arco delle 24 ore la presenza costante, unico viatico in grado di prevenire la commissione di reati e garantire quel senso di sicurezza agli abitanti ed a chi occasionalmente ci passa. Fratelli d’Italia si farà portavoce delle istanze e delle esigenze di sicurezza del nostro territorio e si batterà con determinazione per contrastare lo stato di abbandono e degrado di questo quartiere. Il presidente del Coordinamento Cittadino Ersilia Cedro afferma: " La percezione della rassegnazione, che purtroppo comincia ad insinuarsi  nel sentire dei cittadini tutti, il bisogno di sicurezza che latita ad ogni latitudine nel territorio comunale, con azioni amministrative mirate deve trasformarsi in speranza di cambiamento e nell' attuazione concreta di quel valore indispensabile per il vivere civile: la legalità. Noi, come comitato cittadino, ci batteremo, con proposte programmatiche serie e puntuali,  per raggiungere questo risultato".

Crea Domenico (Delegato alla sicurezza del Coordinamento Cittadino Fratelli d'Italia Reggio Calabria)

Reggio Calabria. Scuola, Al via il Congresso nazionale del Cnis

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Congresso nazionale del Cnis a Reggio, l'assessore Briante ai docenti: «Grazie al vostro lavoro e alla vostra dedizione i ragazzi speciali verranno fuori con risultati straordinari» L'esponente della giunta Falcomatà all'apertura della due giorni al teatro Odeon dedicata a tematiche cruciali dell’insegnamento per studenti con particolari esigenze e situazioni di handicap. Il teatro Odeon di Reggio ospita il XLI Congresso nazionale dell'Associazione per il coordinamento nazionale degli insegnanti specializzati sul tema “Quando educare è più difficile: La confusione che ci accompagna. Digitale. Intelligenza artificiale”. Un evento che ha il patrocinio del Comune di Reggio, organizzato dal CNIS, Associazione per il Coordinamento Nazionale degli Insegnanti Specializzati e la ricerca sulle situazioni di handicap della presidente locale Francesca Rotiroti, e che costituisce un momento di formazione e scambio di conoscenze nel campo dell’educazione speciale e inclusiva. Il congresso ha toccato tematiche cruciali legate all’insegnamento e all’educazione di studenti con particolari esigenze e situazioni di handicap e argomenti riguardanti le sfide dell’educazione inclusiva, le nuove metodologie didattiche, e l’importanza della ricerca e della formazione continua per gli operatori del settore. «Siamo orgogliosi intanto perché il congresso ha portato nel nostro territorio tante persone da tutta Italia – ha chiarito Anna Briante, assessore comunale all'Istruzione, intervenendo sul palco - e poi perché gli argomenti trattati sono di fondamentale importanza, così come il ruolo degli insegnanti». «L'Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Falcomatà – ha poi aggiunto l'esponente dell'Esecutivo - ha una grande attenzione verso il vostro ruolo. Sappiamo bene quanto sia preziosa la vostra attività e che c'è un bisogno crescente di attenzione verso i ragazzi speciali. Proprio grazie al vostro lavoro, alla vostra dedizione e alle vostre competenze e professionalità questi ragazzi verranno fuori con risultati straordinari. Rispetto al passato essi rappresentano per tutti una risorsa e puntiamo su di loro perché nessuno deve essere escluso mai».

Reggio Calabria. A Palazzo Alvaro un forum sull'Europa con Fabrizio Barca

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A Palazzo Alvaro un forum sull'Europa con Fabrizio Barca, il Vicesindaco Versace: "Ciò che arriva da Bruxelles ha effetti sulla nostra vita quotidiana. Bisogna cambiare approccio e pretendere che il nostro territorio sia rappresentato" All'evento, insieme al Vicesindaco e all'ex Ministro, hanno relazionato anche Elena Granaglia, co-coordinatrice del forum “Disuguaglianze Diversità”, Luciano Modica, consigliere d’amministrazione di Banca Etica, i portavoce regionale e provinciale del Forum del Terzo Settore, Luciano Squillaci e Pasquale Neri. Il vicesindaco metropolitano, Carmelo Versace, è intervenuto nel corso della presentazione del libro “Quale Europa. Capire, discutere, scegliere”, opera dell’ex ministro e coordinatore del forum “Disuguaglianze Diversità” Fabrizio Barca. All'iniziativa, organizzata nella sala Perri di Palazzo Alvaro e moderata da Laura Cirella, hanno relazionato anche Elena Granaglia, co-coordinatrice del forum “Disuguaglianze Diversità”, Luciano Modica, consigliere d’amministrazione di Banca Etica, i portavoce regionale e provinciale del Forum del terzo settore, Luciano Squillaci e Pasquale Neri. Fra i presenti anche gli assessori comunali di Reggio Calabria, Franco Costantino ed Anna Briante. Carmelo Versace ha parlato di «un’Europa distante perché, probabilmente, è la Calabria a tenerla lontana». «Una provocazione”, l’ha definita il vicesindaco, che «nasce dall’analisi dei dati pubblicati lo scorso febbraio dalla Regione: «In questo momento - ha detto - abbiamo speso lo 0,84% dei fondi comunitari. La responsabilità è di oggi? Non credo. Credo, piuttosto, vada individuata in una classe dirigente che, da 30 anni, continua ad alternarsi, in maniera esattamente ciclica, senza però invertire un trend così negativo. Prima di tutto, quindi, siamo noi calabresi a dover cambiare tenendo in forte considerazione una competizione elettorale che, a giugno, dovrà alzare il livello della rappresentanza a Bruxelles». «Diversamente - ha aggiunto - non potremo lamentarci se a prevalere sarà una coalizione conservatrice rispetto alla socialdemocrazia messa continuamente in discussione da Governi che raccolgono tutti gli estremismi del continente». A sostegno della sua tesi, il vicesindaco Versace trova manforte in esempi concreti: «Ci è stato presentato il Fondo di coesione a scatola chiusa, privo di qualsiasi tipo di discussione con gli enti territoriali. Ma, in Europa, chi deve portare i nostri problemi se non coloro che conoscono il territorio e le sue difficoltà?». «Quando si è trattato di discutere dei fondi Pnrr - ha ricordato - la prima cosa che abbiamo fatto, come Città Metropolitana, è stata quella di coinvolgere il terzo settore, realtà estremamente competente che poteva supportare la nostra azione con professionalità. Questa scelta, insieme alle altre, ha portato la Città Metropolitana di Reggio Calabria ad essere seconda, in Italia, fra gli Enti che hanno mantenuto i target entro il 31 dicembre 2023. Qui, dunque, c’è un classe dirigente che può provare, ancora, ad intercettare risorse ed a programmare progetti in grado di portare benefici alle nostre comunità. In Europa, invece, non c’è la stessa consapevolezza».  «Spesso, in pochi minuti - ha continuato Versace - a Strasburgo si votano provvedimenti che neanche si leggono. Posso pensare soltanto a questo riflettendo sulla norma che ha previsto i dazi al porto di Gioia Tauro perché, chi vive a 30 chilometri da Reggio, non avrebbe mai votato a favore di un atto simile. Sono convinto, quindi, che sia necessario alzare il livello di chi ci rappresenta, altrimenti l’Europa difficilmente potrà tendere una mano quando ne avremo bisogno». «Ciò che viene discusso e approvato all’Europarlamento - ha proseguito il vicesindaco - ci tocca da vicino. In questi giorni, tiene banco il tema del rinnovo licenze dei balneari, cose ovviamente votate altrove, non certo a Reggio Calabria. Quello che succede a Strasburgo o a Bruxelles, dunque, ha effetti immediati sulle vite dei nostri concittadini e imprenditori. Serve, dunque, una maggiore presa di coscienza». «Il rischio più serio che avverto - ha concluso Carmelo versace - è che la competizione elettorale di giugno possa diventare qualcosa che riguarda soltanto gli addetti ai lavori, lasciando fuori quanti possono dare un contributo di valori a queste elezioni. Sento forte la necessità di parlare di un voto che è veramente importante, soprattutto per il Sud del nostro Paese».