“Aspromonte in Città” finanziato con i fondi PNRR e attuato dal Comune di Bova Marina.
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Per attirare l’attenzione a livello nazionale ed europeo sul rischio chiusura del porto di Gioia Tauro, a causa della direttiva europea 2023/959 ETS, che impone agli armatori di compensare annualmente le emissioni inquinanti prodotte, è organizzato il Flash Mob dal titolo “Il porto non si ferma”. L’appuntamento è fissato per il 16 ottobre prossimo dalle ore 13 alle ore 14 di fronte l’ingresso doganale del porto di Gioia Tauro. Sarà una grande manifestazione a sostegno dello scalo portuale calabrese che offre lavoro a circa 4 mila addetti tra diretto ed indotto, produce quasi il 50% del Pil privato calabrese e rappresenta la più grande piattaforma logistica dell’Italia e dell’Europa meridionale, uno dei più grandi hub portuali del Mediterraneo. Penalizzare gravemente un porto in pieno rilancio come Gioia Tauro significherebbe affossare la Calabria ed il Mezzogiorno ed indebolire il Paese intero. Sarà una grande manifestazione che vedrà la partecipazione, anche, del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto tra i lavoratori portuali, le istituzioni regionali, i sindaci calabresi, le sigle sindacali, le imprese portuali, le associazioni di categoria e l’intera comunità portuale.

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Il seminario dal titolo “Riforma del terzo settore. Prospettive e nuovi scenari” promosso dall’associazione “Calabria dietro le quinte – APS” e dall’assessorato al Welfare e alle Politiche sociali del Comune di Reggio Calabria, è inserito nella programmazione di animazione territoriale del progetto “New Theatre Training”. Un incontro tematico aperto a tutte le associazioni reggine per affrontare e conoscere le principali novità della riforma del Terzo settore, avviata nel 2020 ed entrata in vigore con l’attivazione nel 2022 del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore che prevede una serie di adempimenti necessari per tutti gli organismi che rientrano nel mondo del no profit. L’evento, moderato dal vice-presidente di "Calabria dietro le quinte" Giuseppe Scorza, si svolgerà il prossimo 28 settembre 2023 alle ore 16,30, presso Palazzo San Giorgio di Reggio Calabria in collaborazione con il “Centro Servizi per il volontariato dei due Mari” e la “Federazione Nazionale Teatro Amatori”. All’incontro prenderanno parte gli esperti Giuseppe Perricone - direttore del CSV dei due Mari, Diego Navone - consigliere nazionale della FITA e l’assessore al Welfare e alle politiche sociali del Comune Demetrio Delfino che illustreranno la tematica sotto diversi aspetti amministrativi e fiscali rispondendo al Question Time delle associazioni che parteciperanno all’iniziativa. I temi trattati saranno: modalità e adempimenti per l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, adeguamento degli statuti e trasformazione in ETS – ODV o APS, volontariato e aspetti normativi (registro dei volontari e assicurazioni), fiscalità e rendicontazione (nuovi modelli di bilancio), trasparenza e controlli degli Enti del terzo settore. La partecipazione è gratuita ed è aperta a tutte le associazioni della città di Reggio Calabria che vogliono informarsi sugli adempimenti amministrativi per mantenere o assumere lo status di Ente del Terzo Settore ed iscriversi al RUNTS. Per prenotare la partecipazione o inviare domande per il Question Time è necessario compilare un modulo di adesione presente sul sito www.calabriadietrolequinte.it da inviare per e-mail This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. o consegnare il giorno dell’evento. Il seminario rientra tra le iniziative di animazione territoriale che in questi mesi hanno coinvolto la cittadinanza e le associazioni attraverso spettacoli, interviste, questionari e incontri del progetto “New Theatre Training”. Progetto sostenuto dall’avviso “Reggio Resiliente” del Comune di Reggio Calabria - cofinanziato dall’Unione Europea – Fondo Sociale Europeo, Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020.
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Al via i lavori di riqualifica dei muraglioni di Via Possidonea. Alla presenza degli assessori comunali Rocco Albanese e Mimmo Battaglia, del consigliere Giuseppe Sera, degli architetti Rita Udardi, Giuseppe Pugliese e Antonio Domenico Principato, è stato assegnato all’impresa Suraci l’intervento da 550 mila euro destinato a salvaguardare e rilanciare la bellezza di un manufatto deturpato dal tempo. “Il finanziamento dell’opera rientra all’interno del programma “Patti per il Sud” e punta al miglioramento di uno degli scorci più suggestivi della città – afferma il consigliere comunale Sera -. Dopo l’approvazione del bilancio nel mese di Luglio, sono stati avviati dall’Amministrazione Comunale tantissimi lavori per riqualificare aree urbane della nostra città. E’ stata mia cura monitorare l’andamento di tutte le attività tecnico-amministrative del progetto di restyling di Via Possidonea essendo tra i fautori dell’utilità di questo intervento. E ricordiamo che il progetto esecutivo di riqualifica è stato approvato dalla Giunta presieduta dal sindaco Giuseppe Falcomatà. Un cronoprogramma molto intenso che, in circa 160 giorni, di concerto con la Soprintendenza Archeologica che ha dettato delle prescrizioni accolte dalla progettista, l’architetto Udardi, vedrà un minuzioso abbellimento dei muraglioni”. Pienamente concorde l'assessore Albanese soddisfatto “nonostante le numerose difficoltà, di ripristinare la funzionalità di un manufatto storico restituendolo alla comunità che apprezzerà sicuramente, il restauro atto al recupero dell’identità storico-culturale del muraglione”. A spiegare dettagliatamente i lavori previsti, ci pensa l’architetto Udardi: “In 5 mesi, l'impresa aggiudicataria andrà a riqualificare e ripristinare tutti i muraglioni partendo dal BOOM sino alla fine di via Possidonea. Il ripristino consiste nella valorizzazione e recupero degli elementi architettonici presenti su uno dei monumenti più caratteristici della città. Sarà estirpata tutta la vegetazione che infesta i muri e le aiuole, ripristinato il riutilizzo delle parti degradate e il consolidamento di quelle strutturali ormai in stato di deterioramento, riqualifica della vegetazione con il recupero delle aiuole presenti tra un contrafforte e l’altro ed impermeabilizzazione delle vasche di contenimento sul terreno con la piantumazione di specie autoctone. Il tutto sarà valorizzato da un fascio di luce che darà un’illuminazione artistica tra un contrafforte e l’altro – aggiunge la progettista -. Inoltre, avvieremo un colloquio con la Soprintendenza Archeologica perché abbiamo pensato di inserire degli affreschi con scene identificative della città sulle superfici a semplice intonaco”. Insomma, “sono tutti interventi che mirano a valorizzare l’aspetto estetico e strutturale di un luogo cittadino innalzando i livelli di bellezza, comfort e massima fruibilità degli spazi pubblici” – conclude l’architetto Antonio Domenico Principato.
