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Reggio Calabria. L'attore Gennaro Calabrese nel cast di "Fake Show" format di Rai 2

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L’artista Gennaro Calabrese nel cast del programma “Fake Show - Diffidate delle imitazioni”, nuovo format originale italiano realizzato da Endemol Shine Italy e Direzione Intrattenimento Prime Time che celebra il tanto variegato quanto esilarante mondo delle imitazioni, condotto da Max Giusti. Emozionato ma pronto a regalare tanti sorrisi e piacevoli momenti di intrattenimento, il comico reggino dovrà cimentarsi già dalla prima puntata, in onda da lunedì 18 settembre su Rai2 in prima serata, nell’interpretazione di un personaggio della tv molto noto al pubblico italiano. “E’ un programma nuovo, un format televisivo che non c’è mai stato basato su tutto ciò che è imitazione, fake, finto, taroccato – afferma l’imitatore Calabrese -.  Quando si parla di imitazioni non possono mancare i personaggi, l’arte dell’imitazione e farò in tv proprio questo tipo di esercizio artistico. E’ un’enorme emozione partecipare al nuovo esperimento  della Rai e tanti colleghi mi hanno detto che questo programma è fatto apposta per me. Se avessi visto questo programma da spettatore, non partecipandovi , mi sarebbe piaciuto esserci. Sto raccogliendo i frutti di tanta semina fatta negli anni ma so che, ho ancora tanta strada da fare”. L’attore comico nel ricordare che “il programma sarà caratterizzato dalla presenza fissa di due fuoriclasse Francesca Manzini e Claudio Lauretta e da grandi ospiti del mondo dello spettacolo pronti a divertire e a condividere il palcoscenico con l’istrionico conduttore ed imitatore Giusti”, non può che ribadire “di voler affrontare questa nuova sfida lavorativa con impegno ed umiltà”. “Sono onorato e tanto grato alla produzione del nuovo comedy show e la soddisfazione è doppia non solo perché ho l’opportunità di confrontarmi, lavorare con professionisti del settore ma anche, perché in qualche modo farò conoscere la mia bella città, Reggio Calabria, dalla quale sono andato via da ragazzo per realizzare il mio sogno  – conclude Calabrese -. Dopo 10 anni intensi vissuti a Roma, ho scelto di tornare nella mia terra , da dove è iniziato tutto e continuare da qui, questa splendida avventura, nonostante le difficoltà delle lunghe tratte. L’amore esploso sui banchi di scuola per questo meraviglioso mestiere è talmente profondo che mi sprona ogni giorno, a fare sempre meglio”. 

Gioia Tauro. Archiviazione di un procedimento penale a carico di alcuni dipendenti dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio.

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Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palmi, Federica Giovinazzo, ha archiviato il procedimento penale nei confronti dei già segretari generali Salvatore Silvestri e Saverio Spatafora, del dirigente Pasquale Faraone e del funzionario Antonio Rizzuto dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio. Su indicazione del Pubblico Ministero Rocco Cosentino, che ha evidenziato l’insussistenza di fattispecie penalmente rilevanti per l’integrazione dei reati di abuso d’ufficio, disciplinati sia dall’art.323 del Codice penale nella sua vecchia formulazione che nella sua riformulazione, alla luce della documentazione prodotta e delle dichiarazioni rese dal dirigente Faraone.  Il procedimento penale prende atto da una serie di esposti formulati da un operatore portuale di Crotone riguardanti presunte disparità di trattamento esercitate a suo danno dall’Ente.  Nel rivolgersi alla Magistratura ha denunciato il danno subito a favore di altri operatori che, a suo dire, sarebbero stati sprovvisti di idonei strumenti ad operare in porto.  In particolare, l’operatore crotonese lamentava il fatto che gli allora Segretari Generali, il dirigente dell’area lavoro portuale e il funzionario avessero incardinato l’istruttoria degli atti, attestando falsamente che altri operatori avessero i requisiti organizzativi, tecnici ed economici per potere esercitare all’interno dello scalo portuale crotonese, mentre, sempre a parer suo, tali requisiti non sarebbero sussistiti.  Per tanto, l’Ente avrebbe autorizzato ad esercitare soggetti economicamente non qualificati, esercitando così una distorsione della concorrenza di mercato a danno del querelante che, invece, sosteneva essere l’unico in possesso delle specifiche attestazioni richieste. Nel corso del procedimento penale, è stato dimostrato quanto tali argomentazioni fossero prive di fondamento, evidenziando altresì la piena correttezza e il rispetto della legge dimostrati dall’Ente nell’esercizio della propria funzione amministrativa. Si chiude, così, un’annosa vicenda che ha coinvolto l’Ente e i suoi dipendenti, con il rischio concreto di infangarne anche l’immagine dell’Istituzione che, da sempre, ha agito e agisce per garantire la legalità sul territorio.  Un’indagine, iscritta nel 2015, inizialmente dalla Procura di Crotone e poi spostata a Palmi, che ha altresì coinvolto personalmente i dipendenti dell’Ente che, a distanza di anni, possono pubblicamente vedere riconosciuta la correttezza del proprio agire. <<Nell’esprimere grande soddisfazione per la decisione del Tribunale di Palmi – ha dichiarato il presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio Andrea Agostinelli - accolgo con sollievo gli esiti del procedimento, a dimostrazione della fiducia sempre riposta nell’operato amministrativo dei miei dirigenti e dei miei dipendenti, non sottacendo l’amarezza e il disagio provati dagli stessi nell’attesa che fosse fatta piena luce sulla vicenda>>.

L'Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria arricchisce la propria offerta formativa in perfetta linea con le tendenze del mercato del lavoro, con il corso di Cinematografia.

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Il nuovo percorso didattico offrirà agli iscritti una formazione a 360° che gli consentirà di acquisire una conoscenza completa del linguaggio cinematografico e televisivo, che va dalla produzione alla post produzione. "Il Corso di Cinematografia che si lega a quello di Scenografia già attivo presso l'AbaRc, darà l'opportunità di conoscere a fondo tutte le tecniche legate al cinema, dalla scrittura, alla necessità del racconto attraverso l'uso della luce e dalla macchina da presa sino alla realizzazione di cortometraggi e lungometraggi - spiega il direttore dell'Accademia Piero Sacchetti -. La scelta di voler inserire un nuovo percorso studi è dettata dal fatto che la nostra Regione, soprattutto in quest'ultimo periodo, grazie anche alla Calabria Film Commission, è attenzionata da importanti case cinematografiche che apprezzano non solo le magnifiche risorse del territorio sia dal punto di vista architettonico che paesaggistico ma anche, il valido patrimonio umano. Da qui, la possibilità per i nostri giovani professionisti di potersi formare sul proprio territorio ed inserirsi preparati al mondo del lavoro". Il numero uno della Scuola reggina sa bene che "in questo settore è necessario acquisire una conoscenza completa del linguaggio cinematografico e televisivo" e con questo nuovo percorso accademico "si punterà pure, ad una formazione sul campo pertanto, è stato sviluppato un percorso didattico che confluirà nella collaborazione con gli altri corsi già attivi in Accademia". "Anche grazie al corso di cinematografia che si inserisce nella vasta scelta di indirizzi dei corsi ordinamentali di primo e secondo livello, i nostri studenti supportati da un eccellente Corpo docente, potranno realizzare progetti sul territorio locale e nazionale, confrontarsi con le altre realtà del Paese e soddisfare le numerose richieste di un settore in continua evoluzione" - conclude il direttore Sacchetti.
 
 
 

Successo e partecipazione alla Giornata europea della cultura ebraica

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Grande partecipazione ma, soprattutto, interessante opportunità di incontro e riflessione "La Giornata europea della cultura ebraica", all’interno dell’area della sinagoga del Parco archeologico Archeoderi.  La manifestazione organizzata dal Polo museale di Reggio Calabria, dall'UCEI e dalla SABAP col patrocinio e la collaborazione del Comune di Bova Marina, ha aperto alla cittadinanza le porte della Sinagoga, del museo e degli scavi archeologici. Un evento culturale molto intenso che si è avvalso della presenza di qualificati relatori quali la direttrice del Parco Archeologico Elena Trunfio, del funzionario della Sovrintendenza Archeologica Andrea Maria Gennaro, dei dottori Giulio Disegni e Roque Pugliese dell'UCEI, del sindaco Saverio Zavettieri e della giornalista Enza Lucia Cavallaro che ha moderato la tavola rotonda. Tutti i relatori hanno evidenziato l'importanza di tutelare, valorizzare e diffondere il grande patrimonio storico, artistico e culturale di origine ebraica presente in loco come fattore di crescita socio-economica e civile del territorio della Bovesia. "La Calabria storicamente divisa, frammentata e segnata purtroppo, dal marchio della mafiosità è alla spasmodica ricerca di una forte identità che le radici storiche e culturali, le tradizioni e le correnti di pensiero delle civiltà che si sono insediate nel corso dei secoli in questa Regione a partire da quelle Greche, Ebraiche e Romane possono assicurare per dare forza ad un'azione di ripresa e di crescita non più derogabile - afferma il primo cittadino Zavettieri -. Si tratta di una riscoperta di enorme importanza, specie in un momento in cui si riapre un dibattito preoccupante sulla presunta differenza di quoziente intellettuale esistente tra  popolazioni del Nord e quelle Meridionali derivanti da una sorta di  eredità genetica di queste ultime a causa dei loro ascendenti arabi ed orientali, virus pericoloso che richiama infauste recenti vicende storiche anche per giustificare, oggi, il ritardo del Sud in cui  primeggia il noto psicologo britannico Richard Lyne. Anche per queste ragioni di fondo, massima deve essere l'attenzione delle istituzioni, della società civile, degli intellettuali" - ha sottolineato il sindaco di Bova Marina, convinto che "l'Unione della comunità ebraica italiana e la Sinagoga  di Bova Marina adeguatamente curata e valorizzata possano dare un grande impulso alla ripartenza di questo territorio e dell'insieme della Regione". 
 
 
 
 
 

Parte l’iter per la nascita della società “Agenzia per il lavoro portuale di Gioia Tauro srl”

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L’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio ha pubblicato l’avviso per promuovere la costituzione dell’Agenzia per il lavoro portuale di Gioia Tauro srl. Ai sensi dell’art.17 comma 5 della legge 84/94, a Gioia Tauro la istituenda Società trova
fondamento per dare seguito alla Gioia Tauro Port Agency, l’agenzia portuale istituita nel 2017, in seguito all’Accordo di programma sottoscritto il 27/07/2016 tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dei Trasporti, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la Regione Calabria, Invitalia e l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, per la somministrazione del lavoro e per la riqualificazione professionale di quei lavoratori in esubero delle imprese portuali autorizzate alla movimentazione container. In seguito ad una serie di proroghe intercorse negli anni, che ne hanno determinato la sua durata a settantadue mesi e in considerazione, quindi, della scadenza del suo termine di vigenza, previsto per il prossimo 31 dicembre, l’Ente guidato dal presidente Andrea Agostinelli, nelle more del rilascio della relativa autorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ha dato avvio formale alla procedura istitutiva, che potrebbe comunque essere anche annullata in caso di mancata autorizzazione ministeriale. Si tratta di una società a responsabilità limitata che avrà per oggetto la fornitura di lavoro temporaneo alle imprese portuali (art.16 e 18 della Legge 84/94) attraverso il suo organico che, al momento della sua costituzione, dovrebbe comporsi di 77 unità. Con una base di capitale sociale di dieci mila euro, suddiviso in quote tra le parti, e spese di funzionamento annuali previste che ammontano a 114.600 euro, nella prima fase di sperimentazione della durata di 12 mesi dall’avvio, l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio parteciperà sottoscrivendo il 49 percento del capitale sociale, mentre la restante parte del 51 percento dovrà essere sottoscritta, in parti uguali, dalle imprese autorizzate (artt. 16 e 18 L. 84/94). A conclusione del periodo di sperimentazione, in base a quanto disposto dalla normativa vigente in materia, l’Autorità di Sistema portuale dovrà dismettere le proprie azioni, che dovranno essere sottoscritte dalla parte privata, considerata appunto la natura esclusivamente privatistica della Società. Nella fase successiva alla sperimentazione, l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio manterrà comunque la funzione di garanzia, attraverso una propria presenza all’interno dell’organo di gestione ed amministrazione ovvero all’interno di quello di vigilanza e controllo. Tra i compiti svolti dall’Agenzia saranno regolamentati quello di selezionare e assumere lavoratori portuali temporanei, con contratto a tempo indeterminato, nei limiti della dotazione organica definita dall’Autorità di Sistema portuale. L’Agenzia avrà altresì la funzione di monitorare le necessità di formazione del personale e di predisporre i relativi programmi e piani di formazione e, non ultimo, di avviare il lavoratore temporaneo alle tariffe approvate dalla stessa Autorità di Sistema portuale. Le imprese autorizzate ai sensi degli artt. 16 e 18 Legge 84/94 che intendono partecipare alla costituzione della Società dovranno inviare la propria manifestazione d’interesse entro le ore 12.00 del 6 ottobre 2023 come indicato nell’avviso pubblicato sul sito internet dell’Ente

Porto di Gioia Tauro: Con la MSC Nicola Mastro movimentati oltre 17mila teus per singola nave

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Nuovo record per il porto di Gioia Tauro. La MSC Nicola Mastro, di recente costruzione, ha fatto ingresso nel mercato nazionale attraverso lo scalo portuale calabrese, primo porto di transhipment d’Italia e tra i più grandi nel circuito internazionale del Mediterraneo. Attraccata alle sue banchine, in tempi record, ha visto imbarcare 9500 containers per una complessiva movimentazione di 17.008 teus. Si tratta di una lavorazione per singola nave che supera tutti i record finora segnati sia a Gioia Tauro che, di riflesso, nel mercato italiano. Con una lunghezza di 400 metri e una larghezza di oltre 61metri, la Msc Nicola Mastro, intitolata ad uno storico manager della Mediterranean Shipping Company, rientra negli standard delle ultra-large portacontainer che quotidianamente solcano le acque portuali calabresi ma che, in questa occasione, vede segnare il record nella singola movimentazione navale. In crescita costante da anni, il terminalista MedCenter Terminal Container, nei primi sette mesi dell’anno, ha registrato un ulteriore incremento del 2,5 percento rispetto allo stesso periodo del 2022, riconfermando così il primato nazionale del porto di Gioia Tauro nel settore del transhipment.