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CAMPO CALABRO. SCOPERTI AUTORI DI UN FURTO IN APPARTAMENTO DI ORO E CONTANTI PER 6000 EURO: DUE ARRESTI

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I carabinieri hanno scoperto gli autori del furto avvenuto in una abitazione di Campo Calabro, nel reggino, lo scorso primo settembre dalla quale erano stati rubati monili in oro ed argento per un valore di circa 5 mila euro e mille euro in contanti. Si tratta di Patrizio Bevilacqua, di 33 anni, e Damiano Vincenzo Bevilacqua, di 37 anni, già detenuto per reati contro il patrimonio ed in materia di armi, ritenuti responsabili dei reati di furto aggravato e furto in abitazione aggravato in concorso. Il 37enne, inoltre è accusato anche di simulazione di reato, in concorso con la propria figlia, perché si sono avvalsi della sua auto per compiere portare a termine il piano criminale e poi ne hanno denunciato falsamente il furto.

GIOIOSA JONICA. COLTIVAVANO MARIJUANA PER LA COSCA URSINO: 8 ARRESTI

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Coltivavano numerose piantagioni di marijuana disseminate tra Gioiosa Jonica, Grotteria e Martone e poi trafficavano la droga prodotta. I carabinieri del Ros, del Gruppo di Locri e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria hanno arrestato 8 persone tutte residenti nel comprensorio di Gioiosa Jonica e contigue alla cosca di ‘ndrangheta Ursino. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, hanno consentito di scoprire l’attività del gruppo attraverso intercettazioni, pedinamenti e dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia. Attraverso la produzione e il commercio dello stupefacente assicuravano alla consorteria criminale un ingente flusso di denaro. Nel corso dell’operazione denominata “Gren day” sono state sequestrate oltre 5 mila piante di marijuana, circa due quintali di droga e migliaia di semi pronti all’uso. Uno degli indagati, figlio del capocosca, ha anche messo in atto un’estorsione aggravata dalle modalità mafiose nei confronti dei gestori di alcuni impianti di intrattenimento arrivati a Gioiosa Jonica per la festa patronale di San Rocco.

Gli arrestati:
In carcere
Luca Benci, 33 anni;
Giorgio Violi, 43 anni;
Salvatore Sainato, 62 anni;
Vincenzo Sainato, 38 anni.
Obblighi di dimora nel comune di residenza
Cosimo Ursino, 34 anni;
Vincenzo Lombardo, 33 anni
Domenico Jentile, 48 anni;
Massimiliano De Masi, 46 anni.

SCOPERTA FRODE IN CONCORSI DANZA SPORTIVA: 8 INDAGATI, ALCUNI SONO RESIDENTI A REGGIO CALABRIA

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Scoperta dai Carabinieri del comando provinciale di Rimini una frode in competizioni sportive e in concorsi nel mondo della danza sportiva per cui risultano indagate otto persone tra Giudici Federali, Direttori di Gara e Istruttori della F.I.D.S., la Federazione Italiana Danza Sportiva. I militari, inoltre hanno eseguito sette misure coercitive e interdittive. Tra le persone coinvolte, anche alcune residenti a Reggio Calabria. L'intera frode ruotava attorno alla figura di un istruttore di danza tesserato Fids, che risulta tra i sette indagati. E’ stato applicato il divieto di esercitare professioni o rivestire incarichi all'interno di società sportive per sei mesi, ad un istruttore di danza e a due Giudici federali Fids. Denunciato un dirigente centrale della Fids per la mancata segnalazione all'Autorità Giudiziaria degli illeciti sportivi.

ABUSIVISMO EDILIZIO: TRE DENUNCE A SAN LUCA

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Continuano i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Bianco nel settore dell’abusivismo edilizio. Come preannunciato nelle passate settimane, è in corso una vera e propria mappatura delle opere costruite abusivamente, fenomeno particolarmente diffuso in tutta la locride. Un vero e proprio malcostume, che non solo non accenna a fermarsi, ma che rischia di compromettere seriamente l’equilibrio di tutto l’ecosistema, in un territorio già a rischio dissesto idrogeologico, come hanno dimostrato gli ultimi giorni di allerta meteo rossa. L’attenzione dei militari stavolta si è concentrata su San Luca, dove un 77enne del luogo, facendosi aiutare dai figli avrebbe costruito, in località Vorea, su un terreno comunale sottoposto a vincolo sismico e idrogeologico, una casetta con veranda, un pollaio e un porcile. Il tutto, però, senza attendere dal comune il permesso di costruire. I tre dovranno ora rispondere, davanti alla Procura della Repubblica di Locri, delle violazioni commesse in materia edilizia. All’intervento dei Carabinieri farà seguito, nei tempi previsti, un’ordinanza di demolizione da parte del comune, al fine di ripristinare lo stato dei luoghi. Solo due settimane fa i Carabinieri di Bianco avevano denunciato, per situazioni analoghe, altre tre persone, per le violazioni edilizie commesse nei Comuni di Africo, San Luca e Palizzi. Il comando provinciale dei carabinieri sta attuando dei dispositivi in tutta la provincia, cercando parallelamente, di costruire - questo si - nella mente di tutti i reggini, una maggiore coscienza sul tema, a partire dalle scuole e dai più giovani.

REGGIO CALABRIA. SEQUESTRATA OLTRE UNA TONNELLATA DI FUOCHI PIROTECNICI

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I carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno sequestrato oltre una tonnellata di fuochi pirotecnici in due distinte circostanze. Nell'abitazione di un cinquantaseienne, già noto alle Forze dell’ordine, hanno trovato artifizi pirotecnici detenuti all'interno di depositi e garage per un peso complessivo di quasi 400 chili. Sequestrati 3.100 pezzi tra petardi di vario genere destinati alla vendita in occasione delle prossime festività. L’uomo è stato denunciato. In un'altra circostanza, i militari hanno arrestato un 45enne di origine campana trovato in possesso di oltre 300 chili di botti più 80 chili di polvere da sparo, 300 ordigni esplosivi artigianali, batterie e altro.

IN AUTO AVEVA 10 CHILI DI MARIJUANA: ARRESTATO 46ENNE

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Viaggiava a bordo della propria auto con dieci chili di marijuana. Un 46enne, residente a Rosarno, è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di detenzione illegale di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato bloccato dai militari, nei pressi di un'area di servizio lungo l'Autostrada del Mediterraneo e a seguito di controlli hanno trovato la droga nascosta all'interno della vettura. L’arrestato è stato condotto nel carcere di Catanzaro.