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POLISTENA. MENSA GRATIS PER FAMIGLIE A BASSO REDDITO SIA ITALIANE CHE STRANIERE

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Da lunedì 21 ottobre riprende il servizio di refezione scolastica a Polistena. E anche quest'anno la mensa è gratis per i bambini provenienti da famiglie a basso reddito e in difficoltà economica, senza differenze tra nuclei italiani o stranieri. "Tutti indistintamente - è scritto in una nota del Comune - hanno lo stesso diritto purché i nuclei familiari di provenienza stiano sotto la soglia di Isee 5.000. Questo risultato si è potuto ottenere grazie all'oculata gestione della farmacia comunale, che è stata rilanciata negli ultimi anni con una crescita dei ricavi notevole. Gli utili del bilancio 2018 della farmacia, controllata al 51% dal Comune, sono stati reinvestiti e riscritti in bilancio nella parte entrata per finanziare/pagare nell'anno 2019/2020 il servizio mensa ai bimbi bisognosi. Ecco uno dei tanti fatti concreti che vuol dire amministrare esclusivamente per il popolo e prestare massima attenzione alle questioni sociali che riguardano la città".

‘NDRANGHETA. CONFISCATI BENI PER 900.000 EURO AD AFFILIATO ALLA FAMIGLIA ‘BRANDIMARTE-PERRI’

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I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un’ordinanza di sequestro e confisca di beni del valore complessivo di 900 mila euro riconducibili al patrimonio di Vincenzo Perri, 36 anni di Gioia Tauro, pluripregiudicato e attualmente detenuto in carcere. L’uomo, affiliato alla famiglia di ndrangheta “Brandimarte-Perri”, è stato condannato a 3 anni e a 12 anni oltre che per omicidio e armi, anche per produzione e traffico di sostanze stupefacenti.

 
 

Tropea. Al via Il 17 novembre a Santa Chiara Matriarchy di SOS Korai tra libertà, diritti e parità

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Professionista affermata, madre presente, compagna impeccabile, responsabile della casa e della famiglia. E possibilmente sempre sorridente. Mentre il mondo del lavoro ha aperto nuove opportunità alle donne, le aspettative tradizionali non sono scomparse: si sono sommate a quelle contemporanee, alimentando il mito impossibile della donna perfetta. È da questa contraddizione culturale e sociale che prende le mosse Matriarchy – Il lavoro che salva, l'incontro-dibattito promosso da SOS Korai ODV, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Tropea, in programma martedì 17 novembre, alle ore 17, a Palazzo Santa Chiara.

La piena emancipazione femminile – evidenzia il Sindaco Giovanni Macrì – non può esaurirsi nel riconoscimento formale dei diritti, ma deve tradursi in condizioni concrete di autonomia, indipendenza economica e pari opportunità. Significa soprattutto superare quei condizionamenti culturali che continuano ad attribuire alle donne responsabilità e aspettative sproporzionate. Il lavoro, quando garantisce dignità e libertà di scelta, rappresenta uno degli strumenti più importanti per prevenire dipendenze, discriminazioni e forme di violenza. Ad aprire il confronto sarà la proiezione del videoclip La donna perfetta, una rappresentazione ironica delle aspettative e delle pressioni che accompagnano quotidianamente l'universo femminile. Un linguaggio leggero per introdurre questioni tutt'altro che leggere: il peso degli stereotipi, la disuguaglianza nelle responsabilità familiari, il riconoscimento del lavoro e l'autonomia economica come strumento di libertà e contrasto alla violenza di genere.

L'incontro, condotto dall'imprenditrice Mariantonietta Pugliese, vedrà gli interventi della psicologa e presidente SOS Korai Beatrice Lento, sul tema Fearless Girl; di Luigia Barone, esperta di violenza di genere, sulla violenza economica; dell'avvocata Fiorella Landro, sul lavoro di cura non retribuito; dell'imprenditore turistico Francesco Pontoriero, su lavoro femminile e turismo; e della docente di materie giuridiche Giusy Pellico, che approfondirà il tema Digitale: parità o nuova diseguaglianza?

 Il titolo Matriarchy richiama una riflessione culturale che va oltre la contrapposizione tra uomini e donne. A orientare il confronto è il pensiero di Petra Kelly, secondo cui superare il patriarcato non significa sostituire un dominio maschile con uno femminile, ma trasformare il modello stesso delle relazioni e dell'organizzazione sociale. Una prospettiva che mette al centro dignità, condivisione delle responsabilità, indipendenza economica e pari opportunità.

A spiegare il significato più profondo dell'iniziativa è la presidente di SOS Korai Beatrice Lento invitando a riflettere su un modello di donna alla quale viene chiesto di fare tutto, senza mai mostrare fatica. Quando questo equilibrio impossibile viene meno – osserva – troppo spesso la responsabilità ricade sulla donna, anziché su una cultura che continua a pretendere l'impossibile. L'obiettivo di Matriarchy – conclude – è contribuire a costruire una società nella quale le donne non debbano dimostrare continuamente di essere perfette, ma possano essere semplicemente libere di essere se stesse.

Attività per le persone con demenza e i caregivers: torna a Vibo Valentia il progetto “Caffè Alzheimer in Fattoria”.

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Il progetto “Caffe Alzheimer in Fattoria” potrà presto tornare ad essere una concreta attività. L’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Vibo Valentia informa che, nei giorni scorsi, il ministero dell’Interno ha comunicato la concessione del contributo di 49.835,00 euro, a valere sulla Riserva Fondo Lire U.N.R.R.A. per la realizzazione del progetto, già approvato con delibera di giunta n. 232 del 20/11/2024.

L’amministrazione ha già provveduto a sottoscrivere, insieme all’Associazione La Goccia che è partner del progetto, lo schema di convenzione, inviato al ministero. 

“L’ottenimento di questo finanziamento - dichiara il sindaco Enzo Romeo - è un risultato di grande rilevanza e testimonia l’attenzione dell’amministrazione verso le fragilità. Con il “Caffè Alzheimer in Fattoria” mettiamo in campo un modello sociale che unisce cura, contatto con la natura e vicinanza concreta alle famiglie che affrontano ogni giorno il carico della malattia”. “Questo intervento - evidenzia l’assessore alle Politiche sociali, Lorenza Scrugli - punta dritto al cuore di una delle criticità più dolorose legate alla demenza: l’isolamento sociale. Attraverso la sinergia tra la nostra équipe, l’associazione La Goccia, i medici del territorio e l’Asp, offriremo non solo stimolazione cognitiva e momenti di sollievo, ma costruiremo una reale rete d'ascolto e di integrazione per i malati e i loro cari”. Il percorso si articolerà in due fasi: una prima accoglienza e presa in carico da parte di un’équipe di psicologi, educatori, assistenti sociali ed OSS, supportata da una rete territoriale di medici di base, farmacisti, sacerdoti e dal Dipartimento di Neuroscienze dell’Asp; una seconda fase operativa con laboratori di giardinaggio e orto in serra presso l’azienda agricola Junceum, arte-terapia e momenti conviviali ad alto valore inclusivo e intergenerazionale.

Tropea sul podio dei borghi più cercati sul web

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Tropea si conferma tra i borghi più desiderati d’Italia, conquistando il secondo posto nazionale con una media di 188.300 ricerche online mensili, subito dopo Otranto. Un risultato che consolida la riconoscibilità della destinazione in un mercato sempre più orientato verso luoghi autentici, cultura ed esperienze. L’ultima indagine dell’Osservatorio Telepass, rilanciata dal Sole 24 Ore, registra oltre 106,4 milioni di ricerche dedicate ai borghi italiani, in crescita del 13% rispetto all’anno precedente. Per Tropea, già prima nella classifica nazionale relativa al 2023, è un’ulteriore conferma della forza del brand territoriale e della strategia di posizionamento perseguita negli anni. È quanto sottolinea il Sindaco Giovanni Macrì, evidenziando come la presenza costante di Tropea ai vertici delle classifiche nazionali rappresenti soprattutto una responsabilità di governo. La notorietà – osserva il Primo cittadino – non può essere considerata un punto di arrivo. Essere cercati e desiderati è certamente motivo di soddisfazione, ma il vero successo si misura nella capacità di trasformare quell’interesse in esperienze di qualità, reddito per le imprese, nuove opportunità di lavoro e benessere per la comunità.

Già nell’indagine relativa al 2023 Tropea aveva conquistato il primo posto assoluto, con 148.300 ricerche medie mensili, davanti ad Alberobello e Civita di Bagnoregio. Il nuovo risultato conferma la capacità del borgo salotto di mantenere elevata l’attenzione del mercato, in un contesto nel quale la concorrenza tra destinazioni italiane diventa sempre più forte. Una riconoscibilità che deve continuare ad essere accompagnata da investimenti in reputazione, decoro, accoglienza e qualità complessiva dei servizi. La sfida – prosegue Macrì – non è semplicemente portare più visitatori o aggiungere qualche settimana al calendario turistico. È costruire una destinazione attrattiva e ricettiva durante tutto l’anno, capace di intercettare pubblici differenti con proposte adeguate alle loro aspettative. Il mare resta uno straordinario elemento di richiamo, ma Tropea possiede un patrimonio storico, architettonico, culturale, spirituale ed enogastronomico che può motivare il viaggio in qualsiasi periodo. In questa direzione si inseriscono esperienze come il Tropea Film Festival, il Blue Jazz e gli appuntamenti che accompagneranno la città verso il Natale: contenuti pensati per consolidare una domanda turistica più diversificata e qualificata.

C’è infine un principio – ribadisce il Sindaco – che deve guidare qualsiasi strategia di sviluppo: il turismo deve migliorare la qualità della vita dei residenti, non comprometterla. Significa garantire servizi efficienti, mobilità, sicurezza, vivibilità, opportunità per i giovani e condizioni che incoraggino le attività economiche a operare durante tutto l’anno, preservando l’identità della comunità. Il percorso intrapreso è quello giusto, ma la strada resta lunga e richiede una collaborazione costante tra istituzioni e operatori. Il mondo continua a cercare Tropea. Il nostro compito – conclude Macrì – è offrirgli sempre nuove ragioni per sceglierla, viverla e tornarci. Perché conquistare una classifica è importante; costruire una città capace di trasformare la propria bellezza in sviluppo duraturo lo è infinitamente di più.

Porto di Vibo Marina. Un investimento di 6,5 milioni di euro per restituire piena funzionalità e sicurezza alle infrastrutture portuali.

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Un nuovo passo concreto nel percorso di riqualificazione e rilancio del porto di Vibo Marina. Sono stati consegnati oggi all’impresa appaltatrice Franco Giuseppe S.r.l. i lavori di risanamento e consolidamento delle banchine Pola e Tripoli, intervento finanziato con 6,5 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), confluite nel Piano di Sviluppo e Coesione (PSC) della Regione Calabria. Contestualmente alla consegna dei lavori, il presidente dell’AdSP, Paolo Piacenza, ha firmato l’ordinanza presidenziale per lo sgombero delle aree interessate dall’intervento, completando così gli adempimenti necessari a garantire la disponibilità degli spazi e consentire l’effettivo avvio delle attività di cantiere. Della durata di 18 mesi, l’intervento è finalizzato a ripristinare la piena capacità operativa delle due banchine e ad accrescere i livelli di sicurezza per la navigazione e per le attività portuali. Il progetto prevede l’ampliamento del fronte banchina, per una lunghezza complessiva di circa 175 metri e un allargamento variabile tra 4 e 8 metri, con la realizzazione di un nuovo allineamento unitario. Le opere consentiranno di raggiungere un fondale operativo di 9 metri, predisponendo inoltre l'infrastruttura per un eventuale futuro approfondimento fino a 10 metri. Sono previsti anche il rifacimento delle dotazioni e degli impianti di servizio, con la realizzazione delle reti idriche ed elettriche e del sistema di raccolta delle acque meteoriche, oltre alle opere di arredo portuale. «La consegna di questi lavori rappresenta un risultato importante e un ulteriore segnale concreto dell’impegno dell’Autorità di Sistema Portuale per il rilancio del porto di Vibo Marina. - ha dichiarato il presidente Paolo Piacenza. - Stiamo lavorando per restituire piena efficienza alle infrastrutture, migliorare le condizioni di sicurezza e rendere gli spazi portuali sempre più funzionali alle esigenze degli operatori e alle opportunità di sviluppo dello scalo. Il nostro obiettivo è costruire un porto moderno, attrezzato e competitivo, capace di attrarre nuove attività, sostenere quelle esistenti e generare ricadute positive sull’economia locale. Il rilancio del porto è parte integrante di una più ampia strategia di valorizzazione del territorio: investire sulle infrastrutture portuali significa, infatti, creare nuove occasioni di crescita, rafforzare il rapporto tra porto e città e contribuire allo sviluppo dell’intera area vibonese e della Calabria». 

L’opera si inserisce nel più ampio programma di investimenti che l’AdSP sta portando avanti per rafforzare la funzionalità e la competitività dei cinque porti del Sistema – Gioia Tauro, Crotone, Corigliano Calabro, Vibo Valentia e Palmi – attraverso il recupero delle infrastrutture, la riqualificazione degli spazi demaniali e il potenziamento dei servizi. Un percorso di interventi coordinati che punta a valorizzare le specificità di ciascuno scalo, rafforzandone il ruolo nello sviluppo economico, produttivo e turistico della Calabria.