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Sanità in Calabria, Sindaco Macrì: Occhiuto è l'unico che poteva mettere mano ad una sfida estrema, ora avanti con determinazione

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La sanità calabrese non aveva bisogno di manutenzione ordinaria, ma di una presa in carico politica straordinaria. Non si partiva da zero, ma da sotto zero: nei conti, nell’organizzazione, nella fiducia dei cittadini, nella motivazione di medici, dirigenti e operatori. Per questo il percorso avviato dal Presidente Roberto Occhiuto va riconosciuto per quello che è: il tentativo più serio, determinato e strutturato di rimettere mano ad una delle sfide più difficili mai ereditate dalla Calabria. E questo lo ha ribadito nei giorni scorsi il pronunciamento della Corte dei Conti sul superamento del commissariamento della sanità calabrese e, proprio stamani, anche il Consiglio dei Ministri dando via libera al Piano di rientro della Regione.

Occhiuto – sottolinea ancora il Sindaco Giovanni Macrì – è l’unico che poteva affrontare questa partita con la capacità, il peso politico e la determinazione necessari. Ha ereditato una sfida estrema, non soltanto economica e amministrativa, ma anche psicologica e motivazionale. In Calabria era stata azzerata la fiducia dell’utenza ed era stata mortificata, per anni, anche la motivazione di tanti professionisti della sanità pubblica. Rimettere in moto un sistema così provato significa colmare gap profondi, senza illusioni e senza scorciatoie.

È evidente – aggiunge il Primo Cittadino – che restano criticità, disagi e ritardi da recuperare. Nessuno può immaginare che una condizione accumulata in decenni venga risolta in pochi mesi. Ma oggi si vede un governo delle emergenze che non procede più per improvvisazione: c’è una direzione, c’è una visione politica, c’è la volontà di trasformare la gestione straordinaria in ricostruzione ordinata.

Al Presidente Occhiuto – conclude Macrì – vanno il nostro apprezzamento e il nostro incoraggiamento. La Calabria ha bisogno che questo percorso continui, con la stessa determinazione, fino al raggiungimento degli obiettivi prossimi. Perché sulla sanità non si misura soltanto l’efficienza di un settore, ma la credibilità complessiva di una Regione davanti ai propri cittadini.

Tropea. Mercoledì 5 agosto, alle ore 19, al Palazzo Antico Sedile, si terrà la presentazione del libro I padroni della ’ndrangheta.

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Una comunità che vuole continuare ad essere riconosciuta per la propria bellezza deve avere anche il coraggio di attraversare le pagine più dure della realtà che la circonda. Perché la reputazione di una destinazione non si costruisce soltanto con il paesaggio, l’accoglienza e l’esperienza, ma anche con la capacità di ospitare parole scomode, domande necessarie e occasioni pubbliche di consapevolezza civile. È dentro questa direzione che mercoledì 5 agosto, alle ore 19, al Palazzo Antico Sedile, si terrà la presentazione del libro I padroni della ’ndrangheta. Malacarne, una saga criminale, di Claudio Cordova, edito da Newton Compton. Dopo i saluti dell’Amministrazione Comunale di Tropea, l’autore dialogherà con il giornalista Pietro Comito. L’appuntamento è promosso con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Tropea. L’ingresso è libero e gratuito. Il libro è una narrazione tragica e vertiginosa del sistema criminale che attanaglia l’Italia: un romanzo corale, duro e magnetico, nel quale il potere delle famiglie criminali si intreccia con logge, politica e servizi deviati, dentro una geografia fatta di porti, montagne, gerarchie e silenzi. Una storia letteraria che sceglie la forma del romanzo per entrare nelle ombre della criminalità organizzata e restituirne meccanismi, linguaggi e conseguenze. Tropea – dice il sindaco Giovanni Macrì - non è soltanto luogo che rapisce per la sua bellezza ma è uno spazio pubblico nel quale la cultura diventa strumento di lettura del presente. Parlare di ’ndrangheta, potere criminale, omertà e responsabilità collettiva dentro uno dei luoghi identitari della Città significa affermare che la bellezza non è evasione dalla realtà, ma può diventare anche presidio di consapevolezza.

 

 

 

Tropea verso il suo ascensore panoramico. Soddisfazione del primo cittadino per l'entusiasmo dimostrato 

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Sono rimasto molto colpito dall’entusiasmo e dall’adesione diffusa che non solo a Tropea, ha suscitato, l’ufficializzazione dello stanziamento di 2,5 milioni, per realizzare, finalmente, l’ascensore panoramico che collegherà il nostro Lungomare col nostro Centro Storico, grazie all’emendamento al Decreto Infrastrutture-Pnrr, promosso e portato a risultato con determinazione dal presidente della commissione bilancio della Camera dei Deputati Giuseppe Mangialavori. A sottolineare la soddisfazione per quello che definisce un miracolo politico-istituzionale epocale è il Sindaco Giovanni Macrì, sia esprimendo al Presidente Mangialavori la gratitudine dell’Amministrazione Comunale e dell’intera comunità di Tropea per la sensibilità e la capacità ancora una volta dimostrate, sia cogliendo l’occasione per rilanciare il valore strategico di un’infrastruttura, attesa da 60 anni e destinata a produrre benefici positivi, in termini di mobilità fluida, accessibilità, abbattimento di barriere architettoniche, di decoro urbano, di riqualificazione di spazi pubblici, di decongestionamento del traffico veicolare interno, di abbattimento dell’inquinamento acustico ed ambientale, di fruizione ordinata e responsabile di patrimoni naturalistici sempre più sottoposti allo stress dell’overtourism, di promozione e accoglienza turistica e, non ultimo, di qualità della vita per tutti. L’importante partecipazione alla conferenza stampa ospitata ieri (sabato 1 agosto) a Palazzo Santa Chiara e, a seguire, le numerose attestazioni che sto ricevendo ininterrottamente e da più parti, per lo sblocco di un progetto straordinario per Tropea e per tutta la Costa degli Dei, ri-finanziato oggi per la quarta volta dopo i fallimenti amministrativo-burocratici che per ben tre volte hanno visto purtroppo naufragare negli scorsi anni questo sogno e quest’ambizione di sviluppo, rappresentano oggi non soltanto un motivo di orgoglio e di maturità collettiva rispetto a quella visione di crescita della nostra destinazione turistica che stiamo portando avanti, ma anche uno stimolo ulteriore a considerare questo traguardo, per certi versi inatteso, raggiunto con grande difficoltà, un’occasione irripetibile e rispetto alla quale nessuna sottovalutazione potrà essere ammessa e nessun errore dovrà essere commesso. Nella consapevolezza, difficilmente contestabile, che l’evoluzione tecnica, della quale può beneficiare, oggi, sia la progettazione che la realizzazione delle opere pubbliche, ha raggiunto livelli ieri impensabili e capaci di produrre soluzioni perfettamente compatibili con la tutela dell’ambiente e della fragilità paesaggistica che restano una nostra priorità, avvertendo tutta la responsabilità politica ed istituzionale di questa sfida per Tropea e per la Calabria, siamo già impegnati a far sì che tutte le procedure vengano evase in tempi celeri e che dalle prime settimane del 2027 possano essere aperti i cantieri. 

 

Il Comune di Vibo Valentia aderisce a Giraskuola: un modello strutturato di sostegno alle famiglie per scambiarsi e vendere materiale scolastico usato

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Il Comune di Vibo Valentia, pienamente consapevole del crescente peso economico che le famiglie sostengono per l’accesso all’istruzione e alle attività educative, ha scelto di adottare Giraskuola come strumento stabile di supporto al territorio. La decisione si inserisce in una visione amministrativa chiara: intervenire in modo concreto sulle fragilità quotidiane delle famiglie, garantendo al tempo stesso pari opportunità e sostenibilità. Giraskuola rappresenta una soluzione già completa e strutturata, pensata per accompagnare il percorso educativo degli studenti in tutte le sue fasi. Non solo scuola, ma un sistema integrato che mette in relazione bisogni scolastici, educativi e sociali lungo l’intero percorso formativo. All’interno di questo modello trovano spazio non soltanto i materiali scolastici, ma anche ambiti legati alla formazione universitaria, alla cultura, alla creatività, alla musica, al digitale e alla lettura. Sono inoltre inclusi sport, attività educative, gite scolastiche e centri estivi, con particolare attenzione ai bisogni educativi speciali (BES), per garantire accessibilità e pari opportunità. "L'adesione a Giraskuola rappresenta per la nostra amministrazione un passo strategico fondamentale", dichiarano congiuntamente l’assessore alla Pubblica istruzione, Stefano Soriano, e l’assessore all’Innovazione Tecnologica, Luisa Santoro. "Grazie a questo strumento creiamo una sinergia perfetta tra la valorizzazione delle opportunità culturali ed educative e la transizione digitale dei servizi al cittadino. Vogliamo offrire alle famiglie di Vibo Valentia una piattaforma moderna, accessibile e intuitiva, in grado di semplificare la vita quotidiana, abbattere i costi relativi al percorso scolastico e formativo dei figli e stimolare la partecipazione attiva di tutta la comunità a un ecosistema educativo sempre più inclusivo e all'avanguardia".

Tropea. Nuovo campo sportivo e ascensore per il mare, confermata la conferenza stampa per sabato 1 agosto

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Nuovo campo sportivo in località Barricello/Campo di Sotto e ascensore per il mare tra Piazza Cannone e Piazza dell’Isola, confermata la conferenza stampa per  le ore 10,30 di domani, sabato 1 agosto, a Palazzo Santa Chiara. Insieme al Primo Cittadino Giovanni Macrì, interverrà anche l’On. Giuseppe Mangialavori, presidente della V Commissione parlamentare Bilancio. Oggetto dell’incontro con gli operatori dell’informazione, al quale parteciperà anche l’ingegnere e geologo Aldo Battaglia, il punto sui due principali interventi collegati al CIS Calabria – Svelare la Bellezza; sullo stato reale delle procedure, sulle criticità emerse e sulle prospettive che l’Amministrazione intende portare avanti.

Vibo Valentia. Asilo Nido Comunale, La Giunta Approva Il Nuovo Modello Di Gestione.

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La Giunta comunale ha approvato i criteri di accesso, le modalità di  compartecipazione economica delle famiglie e le tariffe dell'Asilo Nido  Comunale, compiendo un passaggio fondamentale verso la successiva  procedura di affidamento in concessione del servizio. La decisione arriva dopo le criticità che negli ultimi mesi hanno  interessato, a livello regionale, l'erogazione delle risorse del Fondo  Nazionale 0-6, istituito per sostenere il Sistema integrato di educazione  e istruzione. Il blocco dei trasferimenti è stato determinato dai ritardi con cui la  Regione Calabria ha concluso le verifiche sui monitoraggi presentati  dagli Ambiti Territoriali Sociali, passaggio indispensabile per autorizzare  l'erogazione delle risorse ai territori. Una situazione che ha generato un  clima di forte incertezza sulla disponibilità dei finanziamenti necessari a  garantire il tradizionale modello di gestione. È opportuno ribadire che tale situazione non è in alcun modo  riconducibile all'Ambito Territoriale Sociale di Vibo Valentia, del quale  il Comune è capofila. L'ATS aveva infatti regolarmente predisposto e  trasmesso tutte i monitoraggi richiesti(annualità dal 2018 al 2022) nei  termini previsti. I ritardi si sono registrati nella successiva fase di verifica  regionale, impedendo il tempestivo trasferimento delle risorse. Proprio per questo motivo, anziché attendere passivamente lo sblocco  dei finanziamenti, l'Amministrazione comunale ha lavorato insieme agli  uffici per individuare una soluzione alternativa, stabile e sostenibile,  capace di garantire la continuità del servizio. «Quando è emersa la problematica – dichiara l'assessore alla Pubblica  Istruzione Stefano Soriano – avevamo assunto un impegno preciso: trovare una  strada che consentisse di salvaguardare il nostro asilo nido e dare una risposta  concreta alle famiglie. Con la delibera approvata dalla Giunta quell'impegno compie  oggi un importante passo in avanti. Non siamo rimasti ad attendere che si  sbloccassero risorse sulle quali non avevamo alcuna certezza, ma abbiamo costruito  un modello che garantisca continuità e sostenibilità al servizio.» Il sindaco Enzo Romeo sottolinea il valore della scelta compiuta  dall'Amministrazione: «Un'Amministrazione responsabile non può permettersi di  lasciare nell'incertezza le famiglie. Quando abbiamo compreso che i ritardi nella  conclusione delle verifiche regionali rischiavano di compromettere la continuità del  servizio, abbiamo scelto di agire. Sarebbe stato più semplice attendere, ma non  sarebbe stato giusto. Insieme agli uffici e all'assessore Soriano abbiamo costruito una  soluzione che mette al sicuro un servizio essenziale per la città. Dispiace che  qualcuno preferisca alimentare polemiche anziché riconoscere che, se oggi il Comune  ha dovuto individuare un modello alternativo, è proprio perché l'incertezza generata  dai ritardi regionali imponeva una risposta immediata. Noi continueremo a lavorare  con serietà, mettendo sempre al primo posto i bambini e le loro famiglie.» Il nuovo modello prevede l'affidamento del servizio attraverso una  concessione, mantenendo in capo al Comune le funzioni di indirizzo e  controllo e trasferendo al concessionario il rischio operativo della  gestione. La tariffa massima mensile di riferimento viene fissata in 380 euro,  somma pari al contributo mensile del bonus asilo nido pari ad  €3.600,00 euro annui giusta circolare INPD n. 29 del 27 marzo 2026  mentre la quota effettivamente sostenuta dalle famiglie sarà differenziata  sulla base dell'ISEE: La delibera introduce inoltre criteri trasparenti per l'accesso e la  formazione delle graduatorie. Ai bambini già frequentanti viene  riconosciuta la priorità nella conferma del posto, tutelando così la  continuità educativa e relazionale. Per i nuovi iscritti saranno attribuiti specifici punteggi tenendo conto,  tra gli altri elementi, della presenza di disabilità, delle situazioni  segnalate dai Servizi sociali, dei nuclei con un solo genitore, della  condizione lavorativa di entrambi i genitori, della presenza di fratelli o  sorelle già frequentanti e delle famiglie con tre o più figli minori  conviventi. «Abbiamo voluto fissare prima della gara regole certe, pubbliche e trasparenti – prosegue Soriano – perché, pur cambiando il modello gestionale, l'asilo resta un  servizio sul quale il Comune esercita pienamente la propria funzione pubblica di  indirizzo e controllo. La sostenibilità economica deve andare di pari passo con la  qualità educativa e con l'attenzione alle situazioni familiari maggiormente meritevoli  di tutela.» In riferimento alle dichiarazioni dell'opposizione, l'Amministrazione  evidenzia come sia singolare attribuire al Comune responsabilità che  trovano origine nei ritardi maturati nella fase regionale di controllo  delle rendicontazioni. Se oggi si è reso necessario costruire un nuovo  modello gestionale è proprio perché l'incertezza derivante dal mancato  trasferimento delle risorse imponeva una scelta responsabile per evitare  qualsiasi rischio di interruzione del servizio. L'Amministrazione ha scelto  di affrontare il problema e risolverlo, non di limitarsi a denunciarlo. Per quanto riguarda i nuovi asili nido in fase di completamento,  l'obiettivo resta quello di renderli operativi nel più breve tempo  possibile, nel rispetto dei tempi tecnici necessari al completamento delle  opere, ai collaudi e alle procedure amministrative previste dalla  normativa. «L'asilo nido – conclude l'assessore Soriano – è molto più di un servizio:  significa educazione, socialità, sostegno alla genitorialità e possibilità per tante madri  e tanti padri di conciliare famiglia e lavoro. La nostra priorità era evitare che una  problematica finanziaria, non dipendente dal Comune, si traducesse nella perdita di  un servizio essenziale per la città. Oggi poniamo le basi per garantirne la continuità  attraverso un modello sostenibile, con regole chiare e con il Comune che continuerà a  svolgere il proprio ruolo di indirizzo e controllo a tutela dei bambini e delle famiglie.  Adesso gli uffici potranno procedere con gli atti necessari all'affidamento del  servizio.»