Notizie

Servizio idrico integrato: il Comune di Vibo Valentia recepisce l’aumento delle tariffe stabilito dagli enti competenti

Written by Redazione

Il Comune di Vibo Valentia informa la cittadinanza che, con delibera di Giunta n. 215 del 2 luglio 2026, l’amministrazione ha preso atto dell’aggiornamento delle tariffe del servizio idrico per l’anno 2026, così come definito dagli enti sovraordinati che gestiscono il sistema idrico regionale. Sorical, gestore delle risorse idriche calabresi, ha comunicato ai Comuni l’incremento dei costi di fornitura dovuto al generalizzato aumento del costo dell’energia. Per Vibo Valentia, il costo previsto per il 2026 è pari a € 2.778.000. A sua volta, Arrical ha predisposto il Piano Economico Finanziario (PEF) per il Comune. Il PEF, redatto sulla base dei parametri tecnici e dei volumi di consumo rilevati dagli enti competenti, è stato quindi assunto dal Comune. Si precisa che l’aggiornamento tariffario non ha alcuna relazione con il Patto per la Città sottoscritto con il Governo. Il Comune di Vibo Valentia continuerà a monitorare con attenzione l’andamento del servizio e a collaborare con gli enti competenti affinché la gestione idrica sia sempre più efficiente e sostenibile. 

Voucher per i centri estivi 2026: il Comune di Vibo Valentia sostiene le famiglie con minori da 0 a 17 anni

Written by Redazione

L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Enzo Romeo conferma anche per il 2026 la propria attenzione alle politiche sociali e al sostegno concreto alle famiglie vibonesi. Grazie al finanziamento del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha assegnato al Comune di Vibo Valentia una somma pari a € 39.118,27, saranno erogati voucher economici per favorire la partecipazione dei minori ai centri estivi attivi sul territorio nel periodo agosto-settembre 2026. Il contributo, destinato ai bambini e ragazzi residenti nel Comune di Vibo Valentia, coprirà due settimane di frequenza presso uno dei centri estivi accreditati, che hanno presentato la loro proposta progettuale entro i termini stabiliti in precedenza. L’importo del voucher è pari a € 100,00, mentre per i minori con disabilità è previsto un contributo maggiorato di € 120,00 a settimana. Le domande potranno essere presentate entro 15 giorni dalla pubblicazione dell’avviso, tramite PEC o consegna a mano presso l’Ufficio Protocollo, allegando ISEE, documento di identità ed eventuale certificazione di disabilità. Tutti i dettagli e il modulo di domanda sono reperibili sul sito dell’ente al link  http://vibovalentia.comuneweb.it/ServiziOnLine/AlboPretorio/AlboPretorio?anno=2026&numero=2893. “Sostenere le famiglie - dichiara l’assessore alle Politiche sociali Lorenza Scrugli - significa investire sul futuro della nostra comunità. Anche quest’anno, seguendo una linea di chiarezza dettata dal sindaco Enzo Romeo, abbiamo scelto di destinare risorse importanti ai centri estivi, affinché ogni bambino e ragazzo possa vivere esperienze educative, sportive e ricreative di qualità. È un impegno che portiamo avanti con convinzione, perché crediamo in una città che accompagna e valorizza i più giovani, senza lasciare indietro nessuno. L’erogazione dei voucher, tra l’altro - conclude l’assessore Scrugli - rappresenta un aiuto concreto per tante famiglie, soprattutto in un periodo in cui conciliare lavoro, cura e opportunità educative non è semplice”.

Vibo Valentia. Grande successo per l'evento al parco urbano organizzato dall'Associazione Moderata Durant APS

Written by Redazione

Sabato sera il Parco Urbano di Vibo Valentia, ha ospitato una serata di musica e divertimento, che ha coinvolto migliaia di persone, organizzata dall’Associazione Moderata Durant APS, grazie al Patrocinio del Comune di Vibo Valentia. Tutto è cominciato nel primo pomeriggio, con l’ esposizione delle autovetture d’epoca del Club 500 di Pizzo, delle due auto americane del collezionista Tony Cammarata che hanno attirato l’attenzione di tantissime persone presenti. Nel frattempo, all’interno del Parco un’area gonfiabili faceva divertire i tantissimi bimbi presenti e la scuola di Dance Academy F.M, accompagnavano i genitori al concerto del Saturno Contro, la cui voce è una vibonese purosangue, Katia Valente, artista affermatissima in Spagna, che ha deliziato il numerossimo pubblico presente con circa due ore di Musica dal vivo. Alla fine del concerto largo alla musica dance con il Dj set curato da Franco Modesti, dj vibonese che ha fatto la storia nei maggiori locali vibonesi e da Djvlab con la voce del bravissimo Gianluca Mancari, che ha coinvolto il pubblico in balli e nel puro divertimento. In più la serata ha visto la partecipazione del Cin Cin Bar, che ha deliziato i presenti con la sua cucina, M&C food con il suo stand di bevande e Amaro Numero 5. Come si può notare tutte eccellenze della città di Vibo Valentia. :” Siamo molto contenti - dice il Presidente dell’Associazione Moderata Durant APS Gianluca Vasapollo- per la riuscita della serata. Abbiamo coinvolto migliaia di persone che hanno passato un bellissimo pomeriggio ed una gradevolissima setata all’interno del Parco Urbano. Devo ringraziare l’Amministrazione Comunale di Vibo Valentia che ha creduto in noi e che ci ha affiancato. Grazie alle Forze dell’ordine che hanno contributo e vigilato affinché tutto andasse per il verso giusto. Ma il grazie più grande va agli associati, che in mia assenza dovuta al lavoro, hanno messo da parte tutto, sacrificando lavoro e famiglie, affinché la serata fosse perfetta in tutto. Ringrazio quindi il Vice presidente Fortunato Andreacchio, il Segretario Pino Tropeano, il tesoriere Lello Campisi i tesserati Pino Sorrentino, Carmelo Abramo, Giulio Costantini e tutte e tutti coloro i quali sono stati sempre presenti. Un grazie particolare al nostro Rosario Valente, un fiume in piena di idee, che anche nei momenti più difficili ha dato la giusta scossa al gruppo. Vi posso dire già da ora che stiamo pensando ad un evento importante ed ancora più impegnativo, la cui realizzazione potrebbe regalare qualcosa di bello non solo al quartiere di Moderata Durant ma alla città. Saremo più precisi nei prossimi giorni. Per ora godiamoci un po’ di meritato riposo”.

Mala Movida. Il Sindaco Macrì: Grazie alle forze dell'ordine.

Written by Redazione

Ritengo doveroso, a nome dell'Amministrazione comunale e dell'intera comunità tropeana, esprimere il più sincero e sentito ringraziamento alle Forze dell'Ordine per lo straordinario lavoro che stanno svolgendo sul nostro territorio.

È quanto dichiara il Sindaco Giovanni Macrì, nel commentare il significativo miglioramento registrato nelle ultime due settimane sul fronte della sicurezza e del contrasto ai fenomeni riconducibili alla cosiddetta mala movida. L'intensificazione dei controlli e la costante presenza sul territorio di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale stanno producendo risultati concreti e percepibili. Oggi Tropea è una città più ordinata, più sicura e più vivibile. Questo è un dato oggettivo che i cittadini, gli operatori economici e gli stessi visitatori stanno iniziando ad apprezzare. Il primo cittadino rivolge un particolare ringraziamento al Questore di Vibo Valentia, Dott. Rolfo Ruperti e al Comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri, Colonnello Antonio Parrillo.

Desidero esprimere loro una gratitudine particolare per la sensibilità istituzionale dimostrata e per avermi dato la possibilità di rappresentare direttamente le preoccupazioni della comunità tropeana. Ho trovato interlocutori attenti, disponibili e pienamente consapevoli della necessità di garantire, soprattutto durante il periodo estivo, elevati standard di sicurezza in una città che rappresenta una delle principali destinazioni turistiche della Calabria. Per Macrì, i primi risultati confermano la bontà del percorso intrapreso. La strada è quella giusta. La linea del rigore paga. Il rispetto delle regole non mortifica il turismo, ma lo qualifica. Non penalizza il divertimento, ma lo rende sano, sicuro e compatibile con il diritto dei residenti al riposo e con le aspettative dei tantissimi turisti che scelgono Tropea per la sua bellezza e per la qualità della vita che offre. Il nostro obiettivo – prosegue il Sindaco – non è reprimere il divertimento, ma isolare quella ristrettissima minoranza che, con comportamenti violenti, incivili o irresponsabili, rischia di compromettere il lavoro della stragrande maggioranza dei giovani e degli operatori economici che rispettano le regole.

 

Macrì conclude rinnovando il proprio sostegno alle Forze dell'Ordine. A tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale va il grazie dell'intera città. Il loro lavoro quotidiano rappresenta un presidio indispensabile di legalità e sicurezza. Da parte dell'Amministrazione comunale continuerà ad esserci la massima collaborazione, nella consapevolezza che solo attraverso una sinergia tra istituzioni è possibile tutelare il decoro, la serenità e il futuro di Tropea.

Vibo Valentia: controlli in centro città e Tropea.

Written by Redazione

Ancora controlli straordinari interforze di vigilanza e di ordine pubblico nel fine settimana scorso, allo scopo di contrastare le varie forme di illegalità nelle aree più sensibili del territorio anche alla luce dell’aumento del flusso turistico nel territorio provinciale. A seguito di quanto concordato precedentemente in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, il Questore di Vibo Valentia, dott. Rodolfo Ruperti, ha ulteriormente intensificato le attività di controllo del territorio sia nel centro cittadino sia in Tropea, ove notoriamente in questi periodi si registra un notevole incremento di persone, con l’obiettivo di contrastare tutte quelle condotte di abuso di sostanze alcoliche, somministrazione delle stesse ai minori, spaccio e consumo di sostanze stupefacenti, condotte violente ed ogni altra forma diffusa di illegalità.
Le attività hanno visto l’impiego di uomini e mezzi della Polizia di Stato, impegnata oltre che con le varie articolazioni della Questura anche con l’ausilio del Reparto Prevenzione Crimine, della Sezione Polizia Stradale di Vibo Valentia, del Posto Fisso di Polizia di Tropea, delle unità Cinofili della Polizia di Stato, di militari dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, con il contributo anche della Polizia Locale. Nell’ambito delle attività di polizia, sono state complessivamente identificate circa 387 persone, di cui nr. 60 penalmente censite, controllati nr. 204 veicoli, sono stati eseguiti alcune perquisizioni personali e veicolari e contravvenzioni al codice della strada, sono stati effettuati nr. 20 controlli mediante etilometro e sono stati effettuati nr. 6 controlli amministrativi presso pubblici esercizi commerciali.
Nel corso dei servizi posti in essere a Tropea, è stato identificato uno straniero che verrà segnalato alla competente Autorità Giudiziaria, poiché, all’esito del controllo, si riscontrava la violazione della misura dell’obbligo di dimora nella propria abitazione in una determinata fascia oraria cui lo stesso era gravato.
Inoltre, personale della Posto Fisso di Polizia di Tropea durante l’attività di controllo del territorio, ha segnalato all’Autorità Amministrativa un soggetto per la violazione dell’art. 75 del D.P.R. 309/1990, poiché trovato in possesso di sostanza stupefacente.
Infine , nel Comune di Vibo Valentia, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura ha denunciato all’Autorità Giudiziaria un soggetto per violazione delle prescrizioni imposte dal Foglio di Via Obbligatorio che gli vietava l’accesso al Comune per 4 anni.

Tropea. Perchè il dolore non sia l'ultima parola: Srebrenica coscienza dell'umanità!

Written by Redazione

Ci sono serate che non si limitano a commemorare una tragedia ma interrogano le coscienze. È quanto è accaduto l’11 Luglio a Palazzo Santa Chiara, dove Tropea ha celebrato la Giornata Internazionale dedicata al Genocidio di Srebrenica, un momento di profonda partecipazione civile che ha trasformato la memoria in responsabilità e il ricordo in un impegno concreto per la pace. Promossa da Alexandra ETS, sos KORAI ODV e dal Club per l’UNESCO di Tropea, con il patrocinio del Comune di Tropea, della Provincia di Vibo Valentia, della Pro Loco di Tropea e della Consulta delle Associazioni, l’iniziativa ha riunito cittadini, rappresentanti delle istituzioni e del mondo della cultura attorno a una domanda che riguarda ogni essere umano: come impedire che ciò che è accaduto possa avvenire ancora? Ad aprire e moderare l’incontro è stato l’Avv. Emanuele Giudice, Presidente di Alexandra ETS, che ha accompagnato il pubblico lungo un percorso di riflessione in cui i contributi di Joshua Evangelista, giornalista e responsabile della comunicazione di Gariwo, e di Beatrice Lento, psicologa e presidente di sos KORAI ODV, si sono fusi in un’unica voce, capace di intrecciare storia, psicologia, etica e diritti umani in una narrazione corale. A oltre trent’anni dal genocidio di Srebrenica, non si è voluto soltanto ricordare il luglio del 1995, quando oltre ottomila uomini e ragazzi bosniaci musulmani furono assassinati, migliaia di civili deportati e innumerevoli donne sottoposte a stupri sistematici utilizzati come deliberata arma di guerra. Si è voluto comprendere  come l’essere umano possa arrivare a negare l’umanità dell’altro perché il genocidio non nasce mai all’improvviso. Non inizia con i massacri ma molto prima. Comincia quando si divide il mondo in “noi” e “loro”. Quando la differenza diventa motivo di sospetto. Quando la discriminazione si trasforma in normalità. Quando il linguaggio priva l’altro della sua dignità e il vicino di casa diventa improvvisamente un nemico. È in questo lento e impercettibile processo che prende forma ciò che Hannah Arendt definì la banalità del male. Una delle riflessioni più profonde emerse nel corso della serata. Il male non sempre assume il volto del mostro, molto  più spesso indossa quello della normalità e cresce nell’obbedienza cieca, nell’incapacità di interrogarsi, nella rinuncia a riconoscere nell’altro una persona. Proprio per questo la memoria diventa uno strumento di prevenzione. Ricordare Srebrenica significa imparare a riconoscere i primi segnali dell’odio  perché ogni genocidio attraversa tappe riconoscibili: la classificazione delle persone, la discriminazione, la disumanizzazione, la propaganda, la persecuzione e nessuna società puó dirsi immune. Tra le pagine più dolorose di quella tragedia, la riflessione si è soffermata sul corpo delle donne, trasformato dalla guerra in territorio politico. Lo stupro non fu un effetto collaterale del conflitto fu una strategia militare. Un’arma utilizzata per distruggere l’identità di un popolo e spezzarne il futuro. Il corpo femminile divenne il luogo sul quale esercitare il potere assoluto della violenza. Eppure, proprio da quei corpi feriti è nata una delle più straordinarie forme di resistenza che la storia contemporanea conosca. Non una resistenza armata ma una resistenza morale. Donne che hanno trovato la forza di testimoniare. Madri che hanno trasformato il lutto in impegno. Figli nati dalla violenza che hanno rifiutato di lasciare che fosse l’odio a definire la propria identità. Associazioni che continuano a opporsi al negazionismo e alla glorificazione dei criminali di guerra, chiedendo soltanto ciò che rende possibile ogni autentica riconciliazione: verità, giustizia e memoria. In queste storie  il dolore smette di essere soltanto una ferita e diventa responsabilità e speranza. Tra i segni più intensi della serata, il Fiore di Srebrenica ha parlato con la forza silenziosa dei simboli. Nato dalle mani delle donne sopravvissute al genocidio, quel piccolo fiore racchiude un’intera storia. Undici petali ricordano l’11 luglio 1995, il bianco custodisce il lutto per l’innocenza delle oltre ottomila vittime, il cuore verde racconta la speranza: quella che la verità continui a vivere, che la giustizia non venga soffocata dal negazionismo e che la memoria continui a generare pace. Il fiore invita a non restare prigionieri del passato. Nel corso della serata è emerso con forza anche un altro messaggio fondamentale: la guerra non termina quando tacciono le armi. Continua nei corpi delle donne che l’hanno attraversata e nei figli nati dalla violenza e nelle coscienze. Ma proprio lì, dove la violenza tenta di imporre vergogna e paura c’è chi sceglie di interrompere la trasmissione dell’odio. Non cancellando il trauma ma trasformandolo in parola per un’autentica politica di pace che non dimentica ma  decide che il male non avrà l’ultima parola. La riflessione si è allargata ai territori della Bosnia ed Erzegovina, ricordando come per secoli popoli, culture e religioni diverse abbiano convissuto nello stesso spazio, dimostrando che la diversità non rappresenta una minaccia ma una ricchezza. Quando però la politica alimenta la paura, quando il linguaggio costruisce nemici e quando la propaganda sostituisce il dialogo, anche le società più ricche di pluralismo possono precipitare nell’abisso. È una lezione che riguarda tutti. Non soltanto i Balcani. Non soltanto l’Europa ma ogni comunità che desideri costruire il proprio futuro sulla dignità della persona e sul rispetto dei diritti umani. Molto toccanti sono state anche le testimonianze di tre autorevoli personalità impegnate nella difesa dei diritti umani e della pace. Maud de Boer-Buquicchio, già Vice Segretaria Generale del Consiglio d’Europa, già Relatrice Speciale delle Nazioni Unite e oggi membro della Commissione Pontificia per la Tutela dei Minori, oltre che cittadina onoraria di Tropea, Leda García Pagán, Ministra per i Diritti Umani del Governo dell'Honduras e Francesco Femia, cofondatore del Council on Strategic Risks di Washington. I loro vissuti hanno confermato come la difesa dei diritti umani non conosca confini geografici e come la memoria di Srebrenica appartenga ormai alla coscienza dell’intera comunità internazionale. A suggellare la serata è stata l’emozionante interpretazione del Maestro Emilio Aversano, pianista di fama mondiale, che con la Sonata op. 31 n. 2 “La Tempesta” di Ludwig van Beethoven ha affidato alla musica ciò che, talvolta, le parole non riescono più a esprimere. Le note hanno attraversato la sala come una preghiera laica, hanno custodito il dolore e lasciato spazio alla speranza. La commemorazione si è conclusa con grande successo di pubblico nonostante l’afa di questo torrido luglio e il suo messaggio vuole continuare. Continua ogni volta che scegliamo di non essere indifferenti,  ogni volta che rifiutiamo il linguaggio dell’odio, ogni volta che riconosciamo nell’altro un essere umano prima ancora della sua appartenenza, della sua religione, della sua cultura o della sua storia. La memoria non è un esercizio rivolto al passato è una responsabilità del presente. Serve a riconoscere i primi segni dell’intolleranza quando ancora sembrano innocui. Serve a impedire che il pregiudizio diventi discriminazione. Serve soprattutto a educare. Per questo, nel corso della serata, è emersa con forza una convinzione condivisa: il futuro appartiene alle nuove generazioni. Sono i giovani il luogo in cui la memoria può diventare cultura, dialogo e pace. A loro spetta il compito di attraversare i muri che dividono, di disarmare i pregiudizi, di custodire la verità senza trasformarla in rancore. Perché ricordare non significa alimentare l’odio ma impedirgli di trovare ancora una casa. Tropea, ieri sera, ha scelto di fare proprio questo e i giovani e giovanissimi presenti all’incontro hanno lasciato nei cuori la gioia della speranza e la fiducia nell’oggi e nel domani. In un tempo in cui guerre, conflitti e nuove forme di disumanizzazione continuano a ferire il mondo, la commemorazione di Srebrenica assume un significato cogente. E forse il messaggio più profondo lasciato dalla serata è racchiuso proprio nel piccolo Fiore di Srebrenica: undici  petali bianchi, un cuore verde. Un simbolo nato dalle mani di donne che la guerra aveva tentato di annientare e che, invece, hanno scelto di continuare a vivere, a testimoniare e ad amare. Quel fiore non parla soltanto delle vittime. Parla di ciascuno di noi e ci ricorda che la speranza non nasce quando il dolore finisce, nasce quando qualcuno decide che quel dolore non avrà l’ultima parola.

Tropea 12 Luglio 2026

Dott.ssa Beatrice Lento

Presidente di sos KORAI ODV