Notizie

Tropea ed il 3° posto nelle richieste degli acquirenti stranieri. Il Sindaco Macrì: " far crescere Tropea senza perdere i Tropeani"

Written by Redazione

Tropea conquista il terzo posto nella classifica nazionale dei comuni costieri più richiesti dagli acquirenti stranieri elaborata da Gate-away.com, il principale portale immobiliare dedicato al mercato internazionale e rilanciata da Il Sole 24 Ore. Un risultato che conferma un trend ormai consolidato e che, ancora una volta, certifica il crescente posizionamento internazionale della nostra destinazione. Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato di provenienza, con oltre il 23% delle richieste complessive. «Per noi – dichiara il Sindaco Giovanni Macrì – non si tratta di una sorpresa. Da anni sosteniamo che Tropea non è più soltanto una straordinaria destinazione turistica, ma un luogo scelto per viverci, investire e costruire un progetto di vita. Ed è proprio questo il dato che considero più importante.» «Chi acquista una casa – prosegue – non è un semplice turista che trascorre qualche giorno di vacanza. È una persona o una famiglia che decide di legare il proprio futuro ad un territorio, che vi soggiorna per lunghi periodi dell’anno, che entra a far parte della comunità, che contribuisce all’economia locale e che, attraverso il pagamento delle imposte, partecipa anche alla vita della città. È un valore aggiunto enorme, soprattutto quando proviene da un mercato come quello statunitense, caratterizzato da una capacità di spesa elevata e da una forte propensione agli investimenti di qualità.» Il Sindaco invita però a leggere con attenzione anche il dato relativo alla posizione occupata da Tropea nella graduatoria. «Siamo terzi – spiega – ma questa classifica non può essere interpretata senza considerare due elementi fondamentali. Il primo è che Tropea dispone di un’offerta immobiliare estremamente limitata: in appena 3,5 chilometri quadrati lo spazio edificabile è ormai quasi completamente esaurito. Il secondo è rappresentato dai prezzi degli immobili, che nella nostra città partono mediamente da valori almeno tripli rispetto a quelli delle altre località presenti nella classifica, arrivando in molti casi ad essere anche di gran lunga superiori. È evidente, quindi, che il nostro terzo posto non misura una minore attrattività, ma riflette un mercato molto più ristretto e con costi di accesso decisamente più elevati.» «È vero – aggiunge – che il nuovo Piano Strutturale Comunale, approvato dalla nostra amministrazione nel 2024, consentirà nei prossimi anni di ampliare l’offerta abitativa. Era uno degli obiettivi strategici che ci eravamo prefissati. Tuttavia, sono convinto che neppure questo sarà sufficiente a soddisfare una domanda internazionale che continua a crescere con ritmi straordinari e che continuerà inevitabilmente a sostenere valori immobiliari molto elevati.» Accanto alla soddisfazione, però, il Sindaco richiama l’attenzione anche su quello che definisce «il rovescio della medaglia». «Negli ultimi anni – sottolinea Macrì – Tropea ha conosciuto un progressivo e preoccupante spopolamento. Abbiamo perso circa mille residenti, dato che rimane tale anche considerando i nuovi proprietari stranieri che scelgono di trasferire qui la propria residenza. Parallelamente, nei comuni vicini come Parghelia, Drapia e Ricadi si sono formate vere e proprie comunità di famiglie tropeane che hanno deciso di trasferirsi fuori città.» «Le ragioni sono sotto gli occhi di tutti. Da una parte il mercato immobiliare è diventato proibitivo per molte famiglie con redditi medi, sia per acquistare che per prendere una casa in affitto. Dall’altra, è comprensibile che molti proprietari trovino economicamente più conveniente destinare il proprio immobile al mercato turistico o venderlo a valori molto elevati, scegliendo poi di trasferirsi nei comuni limitrofi.» «È un fenomeno che osserviamo ormai da tempo nelle grandi città e nelle destinazioni turistiche di maggiore successo. Se da un lato rappresenta la dimostrazione della forza attrattiva di Tropea, dall’altro rischia di impoverire progressivamente il tessuto sociale della città, privandola di quella comunità residente che costituisce la vera anima del nostro territorio.» «Per questo – conclude il Sindaco – considero questi dati straordinariamente positivi, perché certificano un prestigio internazionale costruito negli anni con programmazione, promozione e investimenti. Allo stesso tempo, però, rappresentano anche un monito. La sfida del futuro non sarà soltanto continuare ad attrarre investimenti e nuovi residenti internazionali, ma riuscire a garantire ai nostri giovani e alle nostre famiglie il diritto di continuare a vivere nella propria città. È questo l’equilibrio che una buona amministrazione ha il dovere di perseguire: far crescere Tropea senza perdere i Tropeani.»

La barca da crociera Chaplin dell’Accademia Navale di Livorno nel porto di Tropea

Written by Redazione

Fino a lunedì 13 la barca da crociera Chaplin dell’Accademia Navale di Livorno, definita uno yacht di classe dal suo progettista Carlo Sciarelli, notoriamente una delle più belle realizzazioni di Sangermani negli anni Settanta, resterà nel Porto di Tropea con a bordo le terze e quarte classi dell’Accademia, prima di proseguire la sua crociera nel Mediterraneo, toccando Palermo dopo Tropea e proseguendo poi per la Spagna e Malta. Lo riferisce il Sindaco Giovanni Macrì che nella mattinata odierna (sabato 11) ha ricevuto in Comune il Capitano di Fregata Gian Luigi Cantini accompagnato dal luogotenente Giuseppe Durante, comandante del Loca Mare di Tropea. Nel corso dell’incontro molto cordiale, Cantini che ha consegnato al Primo Cittadino il cappellino ufficiale Sport Velico Chaplin, si è detto molto meravigliato della bellezza straordinaria della Città e del suo patrimonio identitario e naturale, da Santa Maria dell’Isola all’atmosfera autentica del borgo. È stato espresso grande apprezzamento, da parte degli autorevoli ospiti, per il metodo di lavoro complessivo che si sta portando avanti in tutte le direzioni, tanto per continuare ad internazionalizzare l’immagine dei Tropea, quanto per continuare ad elevare con equilibrio servizi e standard di qualità della destinazione turistica, sia per l’ospite che per i residenti. Il Sindaco ha ringraziato il Capitano di Fregata Cantini ed il Luogotenente Durante per la graditissima visita nella Casa Comunale, sottolineando la confermata attenzione della Marina Militare per Tropea, fatto che – ha detto Macrì – ci inorgoglisce e può essere certamente annoverata tra le attestazioni più importanti, preziose ed anche eleganti, proprio come la Chaplin nel nostro Porto, che continuano ad arrivarci.

 

Torna il festival di stand up comedy. L'appuntamento è per il 24 e 25 luglio 2026 nel Teatro del Porto a Vibo Marina

Written by Redazione

Dopo aver conquistato il pubblico con due edizioni da tutto esaurito, "Chi c*u t'arridi?"** torna a infiammare l'estate vibonese. Il primo festival di stand up comedy di Vibo Valentia si prepara infatti a riportare sul palco alcuni dei protagonisti più apprezzati della comicità italiana, confermando una formula che ha saputo intercettare un pubblico sempre più ampio e trasversale. L'appuntamento è per il 24 e 25 luglio 2026 nel Teatro del Porto, lo spazio allestito in Piazza Satriani a Vibo Marina dall'Associazione Altrove con il supporto del partner tecnico Service Live Srl. Una cornice ormai riconoscibile che, anche quest'estate, si trasformerà in un luogo dedicato allo spettacolo dal vivo e alla condivisione culturale. Nato per portare anche a Vibo Valentia uno dei linguaggi più vivaci e contemporanei della scena teatrale italiana, “Chi c***u t'arridi?” è oggi molto più di una semplice rassegna di comicità: è un progetto culturale che punta a rinnovare l'offerta di eventi del territorio, offrendo occasioni di incontro, riflessione e divertimento attraverso il linguaggio irriverente, autentico e senza filtri della stand up comedy. Ragioni che hanno portato il Comune di Vibo Valentia, con l’assessorato alla Cultura e al Turismo, a sostenere e patrocinare la manifestazione anche per questa seconda edizione, come spiega l’assessore Stefano Soriano: “L’amministrazione Romeo crede fermamente nel valore di questo progetto e nella capacità dei loro promotori di offrire un prodotto pensato con cura e qualità: caratteristiche che riteniamo fondamentali per regalare al pubblico vibonese ed a tutti i vacanzieri momenti di svago anche diversi e originali. Sono certo che anche questa edizione saprà regalare risate e divertimento”. Ad aprire il festival, giovedì 24 luglio, sarà Velia Lalli con "Era meglio morire da piccoli". Tra le artiste che hanno contribuito maggiormente alla diffusione della stand up comedy in Italia, Lalli è autrice e performer capace di trasformare temi sociali, politica, famiglia e relazioni in una narrazione ironica e pungente. Con il suo stile diretto e intelligente è diventata uno dei riferimenti della comicità contemporanea italiana. La chiusura, venerdì 25 luglio, sarà affidata ad Andrea Perroni, che porterà in scena "Meglio dal vivo". Attore, comico, imitatore, doppiatore e volto noto della radio e della televisione, Perroni propone uno spettacolo che unisce monologhi, racconti, musica e imitazioni, costruendo un dialogo continuo con il pubblico e confermando la sua grande versatilità artistica. Il festival è promosso dall’Associazione Altrove, che oltre al patrocinio del Comune di Vibo Valentia può contare sul sostegno di partner commerciali che continuano a credere nella crescita culturale del territorio e nelle iniziative dell'associazione.

L’edificio dell’Istituto delle suore della carità passa al Comune di Vibo Valentia.

Written by Redazione

Un immobile di grande pregio sito nel centro storico della città, e dal notevole valore economico, diventa proprietà del Comune di Vibo Valentia. L’edificio è la sede dell’“Istituto delle suore della carità sotto la protezione di San Vincenzo de’ Paoli”, sito in via Corsea, di fronte alla sede del Conservatorio “Torrefranca”. La Giunta comunale guidata dal sindaco Enzo Romeo ha infatti approvato l’autorizzazione alla sottoscrizione del contratto preliminare di compravendita. Un lungo iter che si conclude dopo mesi di interlocuzioni e contatti condotti direttamente dal primo cittadino e dai dirigenti comunali con i vertici romani dell’Istituto delle suore di carità, dopo incontri che si sono tenuti sia nella capitale che da Vibo Valentia in teleconferenza. Relazioni proficue che hanno portato quindi ad un risultato di grande importanza per la città. L’operazione, resa possibile attraverso la compensazione dei debiti tributari del venditore, cifra di circa 250mila euro, minima rispetto al valore dell’immobile, consente al Comune di acquisire la piena proprietà senza esborsi immediati, razionalizzando la gestione patrimoniale e ponendo le basi per un intervento di rigenerazione urbana. “Questa acquisizione - dichiara il sindaco Romeo - è un passaggio fondamentale per Vibo Valentia. Parliamo di un edificio di valore, che entra stabilmente nel patrimonio comunale e che potrà diventare un punto di riferimento per nuove funzioni pubbliche. Ora ci attiveremo immediatamente per reperire i finanziamenti necessari alle opere di ristrutturazione e adeguamento, così da restituire alla comunità uno spazio moderno, sicuro e pienamente funzionale. È un’operazione che guarda lontano e che conferma la volontà dell’amministrazione di investire sul territorio e sulla sua crescita”.

Tropea. Il sindaco Macrì interviene nel dibattito nazionale sulla riforma elettorale

Written by Redazione

Le preferenze possono rappresentare uno strumento di necessaria igiene democratica dentro istituzioni che, Parlamento in primis, continuano spesso ad essere abitate da dinosauri politici, senza differenziazione di sesso, non sempre distintisi negli anni per capacità, efficienza, visione e performance. Reintrodurre il voto di preferenza significa restituire ai cittadini la possibilità di scegliere, valutare, premiare o spazzare via chi non ha brillato per operatività e risultati, bonificando l’apparato democratico da rendite di posizione troppo lunghe e troppo protette. Ne è convinto il Sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, intervenendo nel dibattito nazionale sulla riforma elettorale promossa dal centrodestra che prevede un impianto proporzionale con premio di maggioranza e che divide soprattutto sul tema delle preferenze. Da una parte, infatti, c’è chi ne sostiene l’introduzione come strumento di scelta diretta degli eletti; dall’altra chi, anche in modo trasversale, teme che il voto di preferenza possa ridurre la rappresentanza femminile nelle istituzioni. L’esperienza concreta di Tropea – sottolinea ancora Macrì – dimostra esattamente il contrario. Le ultime elezioni comunali hanno confermato che, con il voto di preferenza, le donne non soltanto vengono elette, ma possono risultare tra le più votate e assumere ruoli centrali nelle istituzioni e nel governo della città. Il problema, quindi, non è la preferenza in sé. La vera discriminante è il radicamento, il lavoro politico, la credibilità personale, la capacità di rappresentare una comunità, la militanza, la coerenza e la visione. Le donne – aggiunge il Primo Cittadino – non hanno bisogno di essere raccontate come una categoria da proteggere dentro una riserva indiana politica. Quando lavorano, si impegnano, dimostrano competenza, presenza sul campo e capacità amministrativa, vengono scelte dagli elettori, entrano nei governi e dimostrano che non esiste alcuna barriera automatica d’ingresso legata al voto di preferenza. A Tropea, infatti, la Giunta comunale vede una presenza femminile maggioritaria: tre assessore su quattro, pari al 75%, e tre donne su cinque componenti dell’esecutivo se si considera anche il Sindaco, pari al 60%. Il caso Tropea, quindi, introduce nel dibattito nazionale un esempio che arriva direttamente dal Sud e che smonta una narrazione troppo comoda: le preferenze non penalizzano necessariamente le donne. Semmai costringono tutti, uomini e donne, a misurarsi con il consenso reale, con il territorio, con la reputazione costruita giorno dopo giorno. Con il merito. È questa – conclude Macrì – la politica che serve: meno nominati, meno rendite di posizione, meno dinosauri protetti dai listini e più eletti scelti direttamente dai cittadini.

Vibo Valentia. Passaggio a livello sulla SP 22, Barbalace: «Ringrazio RFI per l’attenzione e il ripristino della normale circolazione ferroviaria»

Written by Redazione

Il consigliere della Provincia di Vibo Valentia, Franco Barbalace, esprime soddisfazione per il riscontro ricevuto da Rete Ferroviaria Italiana in merito alla richiesta, presentata lo scorso 9 giugno, riguardante i prolungati tempi di chiusura del passaggio a livello lungo la Strada Provinciale 22, principale collegamento verso Tropea e la Costa degli Dei. Nella risposta trasmessa dall’ingegnere Giuseppe Marta, RFI ha chiarito in modo ufficiale che i disagi erano riconducibili a una temporanea riorganizzazione della circolazione ferroviaria, resasi necessaria dai lavori infrastrutturali nella “Galleria Francica”, che avevano comportato un incremento del traffico ferroviario sulla linea via Tropea. La stessa RFI ha inoltre comunicato che, con la conclusione dei lavori dal 13 giugno scorso, la circolazione è stata ripristinata sulle linee ordinarie, determinando il superamento della situazione straordinaria che aveva causato le prolungate chiusure del passaggio a livello. «Desidero ringraziare l’ingegnere Marta e Rete Ferroviaria Italiana – dichiara Franco Barbalace – per la tempestiva risposta e per le dettagliate spiegazioni fornite. Avevo ritenuto doveroso rappresentare le preoccupazioni dei cittadini, degli operatori economici e dei numerosi turisti che quotidianamente subivano lunghi tempi di attesa, con ripercussioni anche sulla viabilità e sui mezzi di emergenza diretti all'ospedale di Tropea. Prendo atto con soddisfazione – prosegue Barbalace – che RFI ha comunicato il ritorno alla normale circolazione ferroviaria e, di conseguenza, il venir meno delle condizioni eccezionali che avevano determinato il problema. È un risultato importante per il territorio, soprattutto nel pieno della stagione estiva, quando la SP 22 rappresenta un’arteria fondamentale per l’accesso a Tropea e alla Costa degli Dei. Il dialogo tra istituzioni produce risultati quando le segnalazioni vengono affrontate con serietà e spirito di collaborazione. Continuerò a monitorare la situazione affinché quanto comunicato da RFI trovi piena conferma nella quotidianità e i cittadini possano beneficiare di una viabilità più fluida, sempre nel rispetto degli imprescindibili standard di sicurezza ferroviaria». Il consigliere provinciale conclude ribadendo il proprio impegno a farsi portavoce delle esigenze del territorio e a mantenere un confronto costante con gli enti competenti per affrontare e risolvere le criticità che interessano la viabilità provinciale.