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La Provincia di Vibo Valentia accelera sulla digitalizzazione: gli atti amministrativi entrano nell’era digitale

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L’innovazione nella pubblica amministrazione passa sempre più dalla capacità di ripensare l’organizzazione del lavoro e i processi decisionali, facendo della tecnologia uno strumento al servizio dell’efficienza, della trasparenza e della qualità dei servizi ai cittadini. È in questa prospettiva che si inserisce il nuovo percorso di digitalizzazione avviato dalla Provincia di Vibo Valentia, che ha avviato un sistema integralmente digitale per la gestione degli atti amministrativi. Un passaggio destinato a incidere concretamente sull’attività quotidiana dell’Ente e a consolidare un processo di modernizzazione già intrapreso. L’introduzione del nuovo modello organizzativo rappresenta uno dei tasselli del percorso di innovazione promosso dall’Amministrazione provinciale guidata dal presidente Corrado Antonio L’Andolina, che ha individuato nella digitalizzazione uno degli strumenti per rafforzare la capacità amministrativa dell’Ente, rendere più efficienti i procedimenti e migliorare il livello di trasparenza dell’azione pubblica. Le disposizioni tecnico-organizzative predisposte dal segretario generale dell’Ente, Domenico Arena, disciplinano nel dettaglio le modalità del passaggio al nuovo sistema, definendo tempi e procedure per garantire continuità amministrativa durante la fase di transizione. La digitalizzazione degli atti amministrativi si inserisce, a tutti gli effetti, in una strategia più ampia di innovazione. Un percorso che si sviluppa su piani istituzionali distinti e complementari: da un lato l’indirizzo politico e strategico espresso dal presidente L’Andolina, dall’altro il coordinamento giuridico-amministrativo e l’attuazione organizzativa assicurati dal segretario Arena, nell’ambito delle rispettive competenze. In questo quadro si colloca l’iter predisposto per accompagnare gli uffici nella fase di transizione verso il nuovo sistema digitale. 

Il cambiamento interessa l’intero ciclo delle fasi documentali amministrative. Le determinazioni saranno predisposte secondo modelli uniformi, sottoscritte digitalmente dai responsabili competenti, corredate degli allegati direttamente all’interno della piattaforma e pubblicate automaticamente sull’Albo Pretorio online e nella sezione “Amministrazione Trasparente”. Un sistema che punta a rendere più ordinati, tracciabili e omogenei i procedimenti amministrativi, favorendo al tempo stesso una gestione documentale pienamente digitale. Particolare attenzione è stata riservata anche alla fase di avvio del nuovo modello organizzativo. Per agevolare il personale nell’utilizzo della piattaforma sono stati previsti servizi di assistenza specialistica e supporto operativo dedicato durante le prime settimane di applicazione, nella consapevolezza che l’innovazione tecnologica richiede anche un adeguato accompagnamento organizzativo e formativo. Nelle disposizioni rivolte al personale viene inoltre sottolineato come il successo della transizione dipenda dalla collaborazione tra le strutture dell’Ente e dal rispetto delle nuove modalità operative, affinché il processo di digitalizzazione possa tradursi in una gestione amministrativa più efficace, coerente e trasparente. La Provincia di Vibo Valentia è entrata, dunque, in una nuova fase della propria attività amministrativa, fondata su procedure integralmente digitali e su un’organizzazione orientata alla tracciabilità, alla semplificazione e alla trasparenza. Un’evoluzione che non coincide semplicemente con l’adozione di una nuova piattaforma informatica, ma rappresenta il consolidamento di un percorso di innovazione amministrativa volto a rendere l’Ente sempre più efficiente, moderno e capace di rispondere con tempestività e qualità alle esigenze dei cittadini.

Appuntamento culturale con la scrittice Catena Fiorello Galeano per la riapertura della Biblioteca comunale di Vibo Valentia

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La Biblioteca comunale di Vibo Valentia si prepara a riaccogliere la cittadinanza con un evento speciale ospitato nel suggestivo chiostro di Palazzo Santa Chiara, dove la struttura opererà temporaneamente in attesa del completamento dei lavori di riqualificazione nella sede originaria di via Palach. Mercoledì 8 luglio, alle 19:00, la scrittrice Catena Fiorello Galeano presenterà il suo nuovo romanzo “Serenata Salentina”, dialogando con il giornalista Pietro Comito. Un appuntamento culturale di grande rilievo, promosso dall’assessorato alla Cultura, che segna simbolicamente la ripartenza delle attività bibliotecarie in un luogo storico e fortemente identitario per la città. “La Biblioteca comunale rappresenta un luogo fondamentale per la crescita della nostra comunità - dichiara il sindaco Enzo Romeo -. In attesa della conclusione dei lavori della sede di via Palach, Palazzo Santa Chiara offrirà un ambiente adeguato e accogliente per continuare a garantire un servizio importantissimo”. L’assessore alla Cultura Stefano Soriano sottolinea: “Ripartiamo con un evento di qualità, che conferma la volontà dell’amministrazione di investire sulla cultura e sulle occasioni di incontro. La presenza di Catena Fiorello Galeano è un segnale forte di attenzione verso la nostra città e verso i lettori vibonesi”.

Vibo Valentia abbatte le barriere: firmata la convenzione per la “Disability card”. Agevolazioni al 50% su sport, cultura ed eventi, e priorità negli uffici comunali

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Il Comune di Vibo Valentia ha compiuto un passo importante verso l’inclusione sociale e l’accessibilità nel territorio comunale. Su proposta congiunta degli assessorati alle Politiche sociali e alla Cultura, lo scorso 15 giugno è stato infatti approvato in giunta e inviato alla Presidenza del Consiglio dei ministri lo schema di convenzione con il Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità. La convenzione ha la durata di un anno con rinnovo tacito e mira a garantire la piena integrazione dei cittadini attraverso una serie di misure concrete. Il sindaco Enzo Romeo non nasconde la sua soddisfazione: “La sigla di questa convenzione rappresenta un atto di civiltà e un dovere morale per la nostra amministrazione. L’adesione alla Disability card non è solo una semplificazione burocratica, ma una scelta politica precisa: vogliamo una Vibo Valentia aperta, solidale e priva di ostacoli, dove la cultura, lo sport e i servizi pubblici siano davvero alla portata di tutti, garantendo dignità e pari opportunità”.

Anche gli assessori Lorenza Scrugli e Stefano Soriano si dicono ugualmente soddisfatti: “Con questo accordo diamo concretezza al concetto di inclusione. Abbattere del 50% i costi per il teatro, lo stadio e la pratica sportiva significa promuovere la partecipazione attiva alla vita sociale e culturale della comunità. Altrettanto fondamentale è la corsia prioritaria negli uffici comunali, un segno tangibile di rispetto per il tempo e le esigenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Un grazie particolare agli uffici dei Servizi sociali per essersi mossi con celerità su una pratica di grande importanza”. Grazie alla Carta europea della disabilità (Disability card), i titolari e i loro accompagnatori potranno accedere a tariffa ridotta o con modalità facilitate ai principali servizi cittadini. 

- Sport e tempo libero: ingresso ridotto al 50% presso gli impianti sportivi comunali a gestione diretta per attività sportive o riabilitative. La medesima riduzione verrà inserita nei prossimi bandi per gli impianti in corso di concessione. 

- Grandi eventi e cultura: sconto del 50% per i biglietti dello stadio comunale, del teatro comunale, nonché per mostre, parchi ed eventi culturali.

- Pubblica amministrazione: riconoscimento della priorità di accesso agli uffici comunali per il titolare della carta o per un suo delegato. L’accesso ai benefici sarà immediato: basterà esibire la propria Disability card o utilizzare l'identificazione informatica senza la necessità di ulteriori formalità burocratiche.

Vibo Valentia. Teatro comunale, dalla rinascita al futuro. Il sindaco Romeo e l’assessore Soriano: non un contenitore di eventi, ma un luogo vivo che crea cultura

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"Ci sono due modi di raccontare le storie, il primo è quello serio ovvero di ancorare il racconto ai fatti ed ai dati concreti, il secondo, che è quello prevalente nella nostra città, è quello di romanzare, a proprio piacimento o forse a proprio utile, la realtà. Il Teatro Comunale di Vibo Valentia sta finalmente diventando il luogo in cui una comunità si ritrova, si emoziona e cresce attraverso la cultura. È questa l'immagine più bella che ci consegna la stagione teatrale 2025/2026: una successione di spettacoli che, appuntamento dopo appuntamento, hanno registrato il tutto esaurito, fino a rendere necessario programmare in alcuni casi un doppio spettacolo per rispondere alla straordinaria richiesta del pubblico. Circa 8.000 presenze nei 16 spettacoli proposti. Non si tratta soltanto di un successo di numeri, pur estremamente significativo. È il segno di una città che ha ri-scoperto il piacere del teatro, che ha scelto di tornare a vivere uno dei suoi luoghi simbolo e che oggi riconosce nella cultura uno spazio di partecipazione, confronto e condivisione. Per l’Amministrazione comunale, che ha lavorato duro per arrivare a questo punto, tutto ciò rappresenta il risultato di un percorso costruito con impegno, programmazione e una visione chiara: restituire il Teatro Comunale ai vibonesi, non come semplice contenitore di eventi, ma come una casa della cultura aperta, dinamica e vissuta durante tutto l'anno. Il successo della stagione e la crescente richiesta di utilizzo del teatro raccontano, insieme, una stessa storia: quella di un bene pubblico che è tornato ad essere patrimonio della comunità. Desideriamo quindi rivolgere un sincero ringraziamento ad AMA Calabria per la qualità della programmazione proposta, agli artisti che hanno saputo emozionare il nostro pubblico, agli uffici comunali che hanno lavorato con professionalità e dedizione, al personale del teatro e, soprattutto, ai tantissimi cittadini che con la loro presenza hanno dato senso e valore a questo percorso. Siamo convinti che la cultura non possa essere vissuta come un evento occasionale, ma debba diventare una presenza stabile nella vita della città. Per questo continueremo ad investire nella qualità delle proposte, nella valorizzazione del Teatro Comunale e nel sostegno alle realtà culturali del territorio. Oggi possiamo dire con soddisfazione che il Teatro Comunale di Vibo Valentia non è semplicemente aperto: è tornato ad essere vivo. E questo è il risultato più importante che potessimo raggiungere. In questa direzione si inserisce anche uno dei tanti passaggi importanti compiuti negli ultimi mesi. Il 27 febbraio 2026 il Consiglio Comunale ha approvato il Regolamento per l'uso e la gestione del Teatro Comunale, dotando finalmente la città di uno strumento che disciplina in maniera trasparente e organica l'utilizzo della struttura. L'approvazione del regolamento non rappresenta un semplice adempimento amministrativo, ma una scelta politica e culturale precisa. Grazie a quel provvedimento, il Teatro Comunale ha potuto aprirsi ancora di più al territorio, consentendo ad associazioni, compagnie, scuole di danza, realtà musicali e culturali locali di utilizzarlo per le proprie attività. È nato così un teatro realmente vissuto, frequentato e condiviso, capace di ospitare tanto le grandi produzioni nazionali quanto le esperienze artistiche che crescono nella nostra città. Oggi ci apprestiamo a pubblicare un nuovo bando per la gestione del nostro Teatro comunale che consentirà all’operatore che risulterà vincitore di programmare con tranquillità le stagioni e le attività dei prossimi anni. Un ulteriore tassello nella programmazione culturale della nostra città. Un punto del nostro programma realizzato. Con dati di fatto."

Enzo Romeo - Sindaco di Vibo Valentia

Stefano Soriano-  Assessore alla Cultura

Vibo Valentia. Definizione agevolata per i carichi tributari comunali affidati a Soget: ecco come aderire. Scadenza domande al 31 agosto 2026

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Il Consiglio comunale di Vibo Valentia, nel corso dell’ultima seduta, ha approvato il Regolamento che introduce la Definizione agevolata per i carichi tributari affidati al concessionario Soget spa. La misura consente ai contribuenti di estinguere i debiti derivanti da ingiunzioni di pagamento e/o accertamenti esecutivi emessi entro il 31 dicembre 2023, relativi a IMU, TARI, Servizio Idrico e CUP - Canone Unico Patrimoniale. Grazie alla definizione agevolata, i cittadini potranno regolarizzare la propria posizione debitoria senza sanzioni, interessi di mora e somme aggiuntive, versando esclusivamente l’importo residuo del debito e le eventuali spese di notifica e procedura. Possono accedere alla misura tutti i contribuenti con debiti riferiti al periodo 01/01/2016-31/12/2023, per i quali sia già stato emesso avviso di pagamento. Per consultare la propria posizione è disponibile il portale dedicato: https://servizi.sogetspa.it/SJPCWeb/faces/UserPortal/login.xhtml. La domanda deve essere presentata a Soget all’indirizzo PEC: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. utilizzando la modulistica allegata all’avviso presente sul sito del Comune raggiungibile a questo link https://www.comune.vibovalentia.vv.it/novita/notizie/definizione-agevolata. Il contribuente potrà scegliere tra: pagamento in un’unica soluzione entro il 31 dicembre 2026; pagamento rateale, secondo le modalità previste dalla normativa vigente. La domanda di adesione deve essere presentata entro il 31 agosto 2026. L’amministrazione comunale invita tutti i contribuenti interessati a valutare attentamente questa opportunità, che consente di regolarizzare la propria posizione debitoria a condizioni particolarmente favorevoli, favorendo un rapporto trasparente e collaborativo tra cittadini e Comune.

Da sabato 4 luglio torna a Tropea Teatro d'aMare

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Dai workshop alle mostre che raccontano l’arte oltre la disabilità, dalle esperienze immersive al buio, alle passeggiate performative con cuffie, dalle atmosfere evocative alla scrittura musicale essenziale fino ai fondamenti dell'euritmia esoterica. Sono, queste alcune delle esperienze che impreziosiranno il carnet di iniziative previste per l’attesa decima edizione di Teatro d’aMare – la cura nella scena contemporanea, al via da sabato 4 luglio. Si tratta di un altro evento di qualità – sottolinea il Sindaco Giovanni Macrì – che continua a rendere la destinazione turistica ed esperienziale attrattiva per un target selezionato, alla ricerca del bello e di suggestioni che arricchiscono il bagaglio culturale.


 

Con il sostegno della Chiesa Valdese, il patrocinio dei comuni di Parghelia e Drapia, finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito dell’avviso pubblico Sostegno e Promozione turistica culturale, con fondi POC Calabria, azione 6.8.3, l’evento promosso da Laboart con l’Amministrazione Comunale di Tropea partirà con il workshop LA DANZA COME RELAZIONE SOCIALE, in programma da sabato 4 a lunedì 6 luglio, dalle 15 alle 18 al Castello Galluppi di Caria di Drapia. Curata da Chiara Alborino con il supporto di Monica Palomby ed Eleonora Ricciardi, la tre giorni formativa rappresenta un percorso di esplorazione di sé e dell'altro/a attraverso il movimento corporeo, che valorizza il linguaggio non verbale come strumento d'espressione libero e inclusivo.

 

Domenica 5, alle ore 21, a Palazzo Santa Chiara, Paola e Annalisa Limardi, con la partecipazione di Benedetta Limardi porteranno in scena TRE di Annalisa Limardi, uno spettacolo autobiografico che esplora il tema della diversità attraverso la relazione tra tre sorelle, ciascuna con caratteristiche, abilità e vissuti differenti.

 

Da domenica 5 a giovedì 9 luglio Palazzo Santa Chiara ospiterà la Mostra, APPARTENENTE ALL'ARTE di Alice Goulart, giovane artista di 16 anni nata con una disabilità fisica (assenza degli arti superiori e accorciamento degli arti inferiori) e che dipinge con i piedi e con la bocca. L’Artista porterà a Tropea una serie di opere dedicate alle arti performative come spazio di accoglienza, relazione e appartenenza. TRE È IL NUMERO PERFETTO? È, questo, invece, il titolo dell’incontro che lunedì 6 sarà ospitato alle ore 11,30 a Palazzo Santa Chiara. Qui, alle ore 21, si terrà la conferenza spettacolo LA GIOSTRA DEI TAROCCHI a cura di LaboArt e alle ore 22.30 la proiezione IL CORPO DELL'AMORE: PATRIZIA, L'OMBRA DELLA MADRE; un documentario, con la regia di Pietro Balla e Monica Repetto, intenso e delicato che affronta il diritto all'amore, al desiderio e all'intimità delle persone con disabilità. IL CORO SI FA CURA. È il workshop a cura di Katia Valente che martedì 7 luglio, dalle ore 16 alle 19, porterà a Palazzo Santa Chiara uno spazio di incontro che esplora la voce attraverso canzoni della tradizione calabrese e attività vocali partecipative.

 

Alle ore 21 di martedì 7 ci si sposta nel Giardino del Museo diocesano, per CUORO - INCIAMPI PER SENTIMENTI ALTISSIMI, spettacolo teatrale di e con Gioia Salvatori. - Alle ore 22,30 sempre al Giardino del Museo Diocesano Roberto Latini porterà in scena un'esperienza teatrale immersiva dotata di cuffie che trasforma la tragedia in un viaggio sonoro, rinunciando all'immagine per amplificare l'ascolto. AMLETO AL BUIO, questo il titolo dello spettacolo, sarà replicato anche alle ore 21 di mercoledì 8 luglio.

  

Mercoledì 8 alle 22,30 si resta al Giardino del Museo Diocesano per il live di Katia Valente e Giovanni Nicotera che con lo spettacolo A QUESTI LÙACHI 'UN C'HAJU CANTAT'ANCORE riporta al centro la poetica calabrese ed invita alla riappropriazione culturale e sonora attraverso un percorso tra folk e jazz. Si proseguirà fino al 12 luglio con spettacoli di danza, workshop, teatro e momenti di confronto.