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Smaltimento rifiuti, un servizio per turisti e vacanzieri in partenza da Vibo Valentia.

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“Siamo felici di accogliere anche quest’anno tantissimi turisti e visitatori nelle nostre località costiere e nel centro città. Vibo Valentia è una comunità ospitale, che vive di relazioni, bellezza e accoglienza. Allo stesso tempo ci aspettiamo da tutti un contributo fattivo al rispetto dell’ambiente. La nostra città ha raggiunto l’80% di raccolta differenziata, un risultato importante che vogliamo consolidare insieme a chi sceglie Vibo per le proprie vacanze”. Ad affermarlo è il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, che ricorda l’ultima iniziativa dell’assessorato all’Ambiente dedicata a tutti i visitatori e i turisti che, dopo il soggiorno nel nostro territorio, lasceranno i loro luoghi di villeggiatura e dovranno quindi smaltire correttamente i rifiuti rimasti. 

A spiegarla nel dettaglio è l’assessore all’Ambiente Marco Miceli: “È possibile ricevere assistenza e informazioni dettagliate sulle modalità di conferimento contattando il numero verde gratuito 800 820 520, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12 e dalle 14 alle 16, oppure scrivendo all’indirizzo This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.. Il servizio, gestito da Muraca Srl, è dedicato a tutti colori che lasciano i luoghi di villeggiatura o le seconde case, con l’obiettivo di garantire decoro urbano, tutela dell’ambiente e una corretta gestione dei rifiuti. Contiamo sulla collaborazione di tutti - conclude l’assessore Miceli - per mantenere puliti i nostri territori e preservare la bellezza delle nostre coste”. 

Tropea. Dal 25 al 29 giugno il Giro d'Italia a Vela

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A pochi giorni dalla conclusione della riuscita e partecipata Anteprima nazionale di Terra Madre, il borgo di Tropea, sempre di più destinazione di esperienze e location di eventi memorabili, si appresta ad ospitare un’altra manifestazione dal respiro internazionale. È in arrivo, infatti, la 6ª edizione del Nastro Rosa Tour – Il Giro d’Italia a Vela 2026 che dal 25 al 29 giugno porterà tanto sullo specchio d’acqua antistante, quanto sulla terraferma, appassionati e curiosi dell’offshore, inshore e board.

 

Una delle priorità strategiche della nuova stagione di governo della nostra destinazione – spiega il Sindaco Giovanni Macrì – è e sarà sicuramente quella di investire con maggiore precisione sul segmento nazionale ed internazionale dei grandi eventi di qualità, in primis sportivi, ambientali ed enogastronomici, più coerenti con la complessiva e delicata missione esperienziale che Tropea è oggi nelle condizioni di portare avanti in modo sempre più competitivo. Per contenuti, obiettivi e protagonisti ma anche per autorevolezza e prestigio dei soggetti istituzionali organizzatori e dei numerosi partner, il Nastro Rosa Tour è sicuramente uno di quelle vetrine che, al pari e più di altre già ospitate, restituirà alla nostra Città tanta sana visibilità e selettiva capacità di attrazione, risultati che sarà nostro impegno capitalizzare e reinvestire per continuare ad alzare il livello della qualità e dell’immagine di Tropea e con essa della Calabria nel mondo. 

 

Da giovedì 25 a domenica 28 Tropea raccoglierà il testimone della Città di Siracusa, ospitando l’evento organizzato da Difesa Servizi S.p.A., in collaborazione con la Marina Militare e SSI Sport & Events, con la partnership istituzionale del Ministero per lo Sport e i Giovani e del Nuovo Comitato Organizzatore della XX Edizione dei Giochi del Mediterraneo – Taranto 2026, il supporto della Federazione Italiana Vela e il patrocinio del CONI, in partnership con Calabria Straordinaria e l’assessorato al turismo della Regione Calabria.

 

Il Marina Militare Nastro Rosa Tour si distingue, infatti, per la sua straordinaria complessità tecnica, abbracciando tre specifiche discipline: l’Offshore, con le lunghe navigazioni d’altura a bordo dei potenti e tecnologici Figaro Bénéteau 3, primi monotipi di serie dotati di foil; l’Inshore, con regate avvincenti a ridosso della costa sui piccoli e velocissimi Waszp; e infine il Board, la disciplina acrobatica del Wing Foil che regalerà grandi emozioni a pochi metri dalla spiaggia.

 

Il livello agonistico dell’edizione 2026 è particolarmente elevato grazie alla partecipazione di team nazionali e internazionali di primissimo piano con 10 equipaggi composti da atleti olimpici, skipper oceanici e giovani talenti della vela mondiale, che si confronteranno lungo la complessa orografia delle coste italiane, dove la lettura millimetrica di correnti e transizioni meteorologiche rende ogni tratta una vera partita a scacchi sul mare. I team che prenderanno parte alla competizione sono: Marina Militare (ITA), Aeronautica Militare (ITA), Guardia di Finanza (ITA), Team Poland (POL), Flushing Sailing Club (ENG), Cambridge University Yacht Club (ENG), Verein Seglerhaus am Wannsee – VSaW (GER), C.N. Sambenedettese (ITA), Exe Sailing Club (ENG) e Bayerischer Yacht-Club (GER).

 

Giovani, Mare e Futuro – Valore Paese Italia. È, questo, il tema dell’intero Tour che unisce dimensione narrativa e progettuale attraverso iniziative dedicate a studenti, academy veliche, associazioni giovanili sviluppate con istituzioni e partner per favorire percorsi di orientamento, formazione alle competenze del mare e consapevolezza sui temi della sicurezza, della cittadinanza attiva e dell’innovazione. In via lungomare, ai piedi del Santuario di Santa Maria dell’Isola, sarà allestito anche il Villaggio della Vela che ospiterà collegamenti in diretta con Isoradio dalle ore 16:30 alle 22:30, in linea con la programmazione dell’emittente, grazie alla partnership con Radio Rai.

 

Giovedì 25, dalle ore 21,30 sarà proiettato il docufilm “I Cacciatori del Cielo” (2023), diretto da Mario Vitale, che racconta la storia avvincente della nascita dell’Aeronautica Militare. – Venerdì 26 giugno, il Progetto Giovani Mare e Futuro – Valore Paese Italia propone in mattinata, dalle ore 10 alle ore 13 attività nella Capitaneria di Porto di Tropea e momenti di orientamento sulle opportunità formative e professionali connesse al mare. – Nel pomeriggio, dalle ore 16 alle ore 20, saranno proposte attività di sensibilizzazione sulla sicurezza in mare e sulla tutela dell’ambiente marino, con esplorazione, biologia e visori di realtà aumentata. Dalle ore 19 alle ore 20 il Villaggio della Vela ospiterà la Banda della Brigata Meccanizzata di Aosta; dalle ore 20 ci sarà la proiezione del docufilm “Anime di Coraggio” (2025), diretto da Giorgio Ghiotto. A seguire ci sarà un talk a cura della Marina Militare.  – Sabato 27 giugno, dalle ore 18 alle ore 19 il Villaggio della Vela ospiterà il racconto musicale di alcune delle più celebri favole di Esopo a cura di Veronica Maya. Domenica 28 giugno, dalle ore 19:15 sul Palco del Villaggio della Vela ci sarà il talk “Calabria in crescita grazie a turismo ed export – le eccellenze del territorio si raccontano”. Dalle ore 20 si terrà la cerimonia di premiazione di fine tappa.

 

Esperienza Tropea su rivista Borghi Magazine

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C’è un colore che più di ogni altro custodisce l’anima di Tropea: il blu. Un blu che non si limita a essere visto, ma si sente. È il blu del mare cristallino, dalle sfumature profonde che cambiano con la luce, un mare che profuma di sale, di vento, di scogli riscaldati dal sole. Un mare che avvolge, che inebria, che restituisce al visitatore la sensazione di trovarsi davanti a qualcosa di autentico. La riconferma della Bandiera Blu racconta proprio questo: un impegno reale, una scelta collettiva che dal 2020 guida Tropea verso un futuro sostenibile. La Bandiera Blu non è un trofeo, ma un patto. È la prova che la bellezza può essere custodita con responsabilità, che un territorio può crescere senza perdere la sua identità. È una cultura del rispetto che coinvolge cittadini, operatori e viaggiatori, trasformando un sogno in una realtà riconosciuta e apprezzata. Chi arriva a Tropea lo percepisce subito. – È così che Borghi & Città Magazine, il bimestrale bilingue, in italiano ed inglese, interamente dedicato al Belpaese dedica alla destinazione turistica nel numero di maggio-giugno in queste settimane in edicola.

 

Ad esprimere soddisfazione per la rinnovata e attenta zoomata che la prestigiosa Rivista apprezzata da chi ama ricercare esperienze, viaggiare e scoprire il patrimonio paesaggistico, architettonico, culturale ed enogastronomico Made in Italy riserva a Tropea è il Sindaco Giovanni Macrì per il quale, tuttavia, i prossimi impegni politici della e per la nostra destinazione non si accontentano della Bandiera Blu, per il cui primo raggiungimento negli anni scorsi – ricorda – non abbiamo sicuramente risparmiato sforzi e abnegazione. Pur considerando quel risultato conquistato e poi mantenuto un pezzo del nostro impegno comune messo in campo, si tratta oggi di un percorso avviato, seguito dagli uffici e che per altro abbiamo conosciuto e stiamo conoscendo in tutte le sue sfaccettature.

 

E, quindi, al netto di procedure ormai abbastanza standardizzate, riteniamo di potere e di dovere dedicare adesso le nostre energie ad altre prospettive, oltre la Bandiera Blu, continuando ad alzare ulteriormente l’asticella come suole dire l’assessore regionale Gianluca Gallo, gettando le basi per altre conquiste e puntare ad obiettivi di altra natura che richiedano magari sforzi ancora più distintivi, impegni, qualità, numeri e dati misurabili più difficili da raggiungere per una competizione ancora più forte e vera su scala globale in tema di turismi, diversi dal balneare. Ci piace e convince sempre di più la declinazione culturale, ambientale ed esperienziale – continua il Primo Cittadino – nelle narrazioni dedicate alla nostra destinazione che, come anche del resto nella rivista Borghi & Città Magazine, non è più ormai da tempo riconosciuta in Italia e nel mondo solo come turistico-balneare. La risorsa mare che, come è evidente, costituisce uno dei perni della grande bellezza di Tropea resta sicuramente un motore importante rispetto e trasversalmente a target diversi di visitatori.

 

Non solo – scandisce Macrì, cogliendo anche l’occasione per invitare esperti di analisi e turismo o aspiranti tali che ormai abbondano sui media, a documentarsi ed a sapere leggere numeri e dati disponibili – se a differenza di tutte le altre destinazioni e località calabresi, a Tropea le spiagge sono documentatamente piene con ombrelloni aperti ed ospiti internazionali fino alla fine di ottobre e con la stragrande maggioranza dei lidi che chiude a partire dalla prima e seconda settimana di novembre, paradossalmente non accade per l’attrazione balneare in senso stretto, ma per l’offerta di esperienze autentiche e di qualità della vita nel borgo storico, difficilmente replicabili e ancora più coinvolgenti proprio nel periodo autunnale.

 

IL COLORE CHE PIÙ CUSTODISCE L'ANIMA DEL BORGO CALABRESE, DOVE LA BANDIERA BLU NON È UN TROFEO, MA UN PATTO CON LA GENTE. – È, questo, il titolo scelto dal progetto editoriale promosso in collaborazione con I Borghi più belli d’Italia che traduce quella missione e quella visione rispetto alle quali negli anni è stato fatto un importate lavoro di coinvolgimento da parte dell’Amministrazione Comunale e che oggi riprende – spiega il Sindaco – con nuove prospettive.

La città – si legge ancora alle pagine 53 e 54 – parla attraverso i suoi dettagli: la cura del verde pubblico, le buganvillee che carezzano i muri come cascate di colore, i gelsomini che profumano i vicoli, la plumbagine che accende di blu le facciate antiche, i fiori di cappero che spuntano tra le fessure della rupe come simboli di una natura fiera. È un paesaggio che non si limita a essere bello: è vivo, curato, rispettato. Il centro storico, adagiato sulla rupe che domina il Tirreno, custodisce un patrimonio che parla con voce propria. Vicoli di pietra, palazzi nobiliari segnati dal tempo, scorci improvvisi sul mare, scalinate che scendono verso le spiagge come sentieri di luce. E sotto, sempre, quel mare: trasparente, intenso, inebriante, acceso dal rosso dei tramonti che infiammano l’orizzonte tra le Eolie. Un mare che accompagna ogni passo, ogni sguardo, ogni respiro. A rendere tutto ancora più autentico è l’accoglienza della sua gente. Tropea ha un modo semplice e naturale di far sentire il visitatore a casa: un sorriso spontaneo, una parola gentile, un gesto di cura. È un’ospitalità che non si impone, ma avvolge; che non ostenta, ma accompagna. Qui chi arriva non è un ospite di passaggio: è qualcuno da accogliere e da far sentire parte di una comunità che vive il proprio territorio come un bene da condividere. A Tropea la sostenibilità non è un concetto astratto: è un’esperienza quotidiana. È la qualità delle acque, la pulizia degli spazi, la gestione attenta delle risorse, la scelta di proteggere ciò che rende la città un luogo irripetibile.

 

Terra Madre a Tropea. Il sindaco ringrazia tutti, in primis i residenti

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Se anche quest’intensa tre giorni nazionale di eventi e ospiti da tutte le regioni per Terra Madre, svoltasi a Tropea ed organizzata per la prima volta in assoluto al di fuori di Torino, può dirsi perfettamente riuscita, lo si deve sì ai tanti soggetti co-organizzatori, dalla Regione Calabria rappresentata in tutte le giornate dall’attivissimo assessore all’agricoltura Gianluca Gallo alla squadra dell’Arsac guidata dal Direttore Generale Fulvia Caligiuri, da Slow Food Italia fino ai tanti partner ed ai 150 produttori che hanno animato stand e talk, ma anche e soprattutto allo spirito di collaborazione e di accoglienza ed alla sensibilità diffusa della cittadinanza e degli operatori economici e commerciali locali che hanno saputo leggere anche eventuali disagi subiti come opportunità ulteriore e non vanificabile per la nostra destinazione.

 

È quanto sottolinea il Sindaco Giovanni Macrì ringraziando tutti quanti, in primis i residenti, ma anche tutte le forze dell’ordine, la Polizia Locale, le associazioni ed i volontari, hanno contribuito, con senso del dovere e spirito di sacrificio, al successo straordinario di un’altra vetrina nazionale e di qualità ed al tempo stesso ad un’altra una prova superata per la nostra Città.

 

È anzi tutto in queste occasioni di esposizione organizzativa e logistica non ordinaria che – sottolinea il Primo Cittadino – la nostra Città continua a dimostrare maturità e voglia di cimentarsi e crescere, ambendo sempre a traguardi più alti e facendo gioco di squadra con quanti ci scelgono come location privilegiata. Ancorati a questa consapevolezza – prosegue – terremo fede alla nostra priorità di salvaguardare, in tutti i modi, il rispetto dell’equilibrio tra le differenti esigenze di crescita dei turismi di qualità e di tutela del fondamentale diritto alla qualità della vita di chi vive e lavora a Tropea 365 giorni l’anno. E continueremo a farlo – conclude Macrì – ricercando e facendo tesoro della collaborazione e del sostegno di quanti vorranno e sapranno condividere visioni e sforzi comuni nell’interesse esclusivo della reputazione di Tropea e, attraverso di esse, della stessa Calabria. 

 

Tropea celebra la Notte Romantica dei Borghi più Belli d’Italia nel tempo del Solstizio d’Estate

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Torna a Tropea La Notte Romantica dei Borghi più Belli d’Italia e, nel tempo del Solstizio d’Estate,  la città ritrova un momento di memoria condivisa e di riconoscenza verso le figure che ne hanno  segnato la storia. Il tema del ricordo, scelto quest’anno a livello nazionale per unire simbolicamente tutti i Borghi più  Belli d’Italia, a Tropea ha assunto una forma particolare: un omaggio sentito a tre personalità che  hanno lasciato un’impronta profonda nella vita civile, culturale e artistica del territorio.  L’edizione 2026, organizzata dalla Pro Loco guidata da Mariantonietta Pugliese in collaborazione  con il Comune, ha infatti dedicato la serata a Lydia Toraldo Serra, Albino Lorenzo e Raf Vallone.  Il percorso si è svolto in alcuni dei luoghi più significativi del centro storico: Largo Lydia Toraldo  Serra, Piazza Ercole e Largo Duomo, che hanno accolto parole, musica e testimonianze, diventando  parte integrante del racconto. 

 

L’attrice Noemi Di Costa, accompagnata dal Trio d’Archi Armonie della Magna Graecia con Teresa  Giordano, Giuliana Cammariere e Francesco Valenzisi, ha guidato il pubblico attraverso un  itinerario narrativo che ha intrecciato storia personale e memoria collettiva.  Il ricordo di Lydia Toraldo Serra, tra le prime donne sindaco d’Italia nel 1946, ha riportato alla luce  una stagione di coraggio e responsabilità civile. Tropea le deve opere, sviluppo, visione, ma  soprattutto un’eredità morale che continua a orientare la comunità: l’idea che la politica possa  essere un atto di cura, che il potere possa tradursi in servizio, che una donna possa cambiare il  destino della propria terra con autorevolezza e sensibilità.  La figura di Albino Lorenzo è emersa attraverso la forza della sua pittura, capace di raccontare la  luce del Sud e la dignità delle persone che hanno popolato la sua opera: pescatori, contadini, donne  che custodiscono la memoria dei luoghi. Un artista che, pur riconosciuto a livello internazionale, è  rimasto sempre legato alla sua Tropea, alle sue radici e al suo paesaggio umano.  

 

Il tributo a Raf Vallone ha ricordato un protagonista del cinema e del teatro del Novecento, uomo  colto e impegnato, che ha portato il nome di Tropea nel mondo senza mai recidere il legame con la  sua città natale. Ogni ritorno era un modo per ritrovare i luoghi della sua infanzia, il mare, i vicoli,  le tradizioni che lo avevano formato. In questo intreccio di voci, luoghi e memorie, La Notte Romantica si è trasformata in un momento  di condivisione autentica, capace di restituire alla comunità il valore della propria storia e delle  persone che l’hanno costruita. Una serata intensa in cui Tropea ha mostrato ancora una volta la  bellezza della sua identità.  

La Presidente della Pro Loco Tropea  

Dott.ssa Mariantonietta Pugliese

Tropea. Il Sindaco Macrì plaude al lavoro di Occhiuto dopo i dati elaborati da Bankitalia sulla crescita regionale

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" Gli ultimi dati elaborati da Bankitalia sulla crescita delle regioni italiane nel 2025, sulla base dei quali la Calabria risulta essere oggettivamente quella cresciuta più di tutte le altre, dal Veneto alla Lombardia al Piemonte, significa tante e cose: induce riflessioni, convincendo finalmente tutti i calabresi ad esserne orgogliosi di quanto si sta facendo; esorta all’azione per proseguire e continuare a migliorare le performance raggiunte; ma soprattutto conferma inequivocabilmente che Roberto Occhiuto può essere considerato uno dei migliori presidenti di regione, se non il primo in assoluto, per risultati conseguiti in così poco tempo, della storia del regionalismo italiano. E se si considera, inoltre, il punto di partenza complessivo della nostra regione, le sue reali condizioni di isolamento e fallimento certificato di qualche anno fa e che non è consentito a nessuno dimenticare, emerge senza alcuna possibilità di smentita l’azione straordinaria e per certi versi rivoluzionarie del Presidente che su almeno 4 direzioni resterà nella storia di questa regione, per gli obiettivi dichiarati e per i progressi fino ad oggi raggiunti: 1) la sanità, sulla quale siamo certi stupirà ulteriormente tutta l’Italia; 2) il Porto di Gioia Tauro, la cui crescita  è proseguita inarrestabile anche nel 2025 con un +14% per volume di traffico, ormai di gran lunga l’infrastruttura più pulsante di tutto il Meridione; 3) l’investimento sugli aeroporti regionali che hanno superato i 4 milioni di passeggeri; 4) infine, la reputazione internazionale della Calabria Straordinaria, ormai riconosciuta nel mondo, che non ha alcun elemento di paragone il mezzo secolo precedente."

 

È quanto ha dichiarato il Sindaco di Tropea Giovanni Macrì a margine di della conferenza sul marchio territoriale Terre Vibonesi, uno strumento di riqualificazione strategica ospitato sabato 20 giugno nell’Auditorium di Palazzo Santa Chiara, nel cuore della seconda, intensa giornata dell’Anteprima nazionale di Terra Madre, che sta consacrando dallo scorso venerdì 19 Tropea come capitale europea della biodiversità. – Al talk sono intervenuti anche il presidente di Confindustria Vibo Valentia Rocco Colacchio, il consigliere regionale Vito Pitaro e l’assessore regionale all’agricoltura, alle aree interne, alle minoranze linguistiche ed alla mobilità locale Gianluca Gallo che sta seguendo tutte le tappe della prima volta di Terra Madre in Calabria e che ha concluso la conferenza.

 

Complimentandosi con Vitaliano Papillo, presidente del Gal Terre Vibonesi, per la visione, la strategia ed il metodo sottesi al Marchio Territoriale Terre Vibonesi, riconosciuto dal Ministero del Made in Italy, il Primo Cittadino ha sottolineato come uno dei valori aggiunti del progetto sia l’intenzione dichiarata di mettere insieme costa, aree interne, montagna, imprese, comuni, produttori, ristoratori, musei, strutture ricettive e comunità locali in un’unica proposta identitaria ed esperienziale. 

 

Se c’è una cosa che mi piace molto, perché perfettamente in linea con quanto messo in campo come amministrazione comunale, è l’obiettivo di indicare nei menù, aderenti al Marchio, prodotti, ricette, stagionalità, memoria culinaria e identità. Sono d’accordissimo col Presidente Papillo: chi aderisce al marchio dovrà raccontare davvero il territorio. Non una Calabria generica, né una cucina turistica indistinta, ma il legame con luoghi, comunità e produzioni locali. Siamo in Calabria e vogliamo mangiare calabrese. E aggiungo: vinceremo insieme, tutti, solo se saremo capaci di trasmettere emozioni ed esperienze autentiche a tavola. Questa è la strategia di Tropea, di ieri e di domani. Concludendo il talk, l’assessore Gallo ha colto l’occasione per fare una riflessione anche sui tragici fatti di Amendolara. Sulla stampa nazionale si è tentato ancora una volta di ricucirci addosso etichette ormai superate dalla storia e dall’orgoglio crescente della nostra gente. Il tentativo di strumentalizzazione e di esagerazione mediatica al quale abbiamo assistito, tentando invano di ridurre e ridimensionare l’immagine della nostra regione e tutti gli sforzi e risultati messi in campo e raggiunti, non è stato stranamente registrato ad esempio per vicende gravi ed analoghe accadute fa in altre regioni del centro nord (il riferimento è all’operaio lasciato morire, perché gravemente ferito in un cantiere edile, davanti all’Ospedale di Rivoli-Torino).

 

La storia però è cambiata. Abbiamo dimostrato e stiamo dimostrando che quelle che vorrebbero affibbiarci sono etichette che ci vanno strette e che vanno strette – ha scandito Gallo – soprattutto ai giovani calabresi, ancor di più a quelli che hanno deciso di non partire o di tornare e che ci riconoscono un’evoluzione stratificata su tutti i fronti, come dimostrano anche ma non solo i dati di Bankitalia ed un ritmo di marcia verso il futuro, fatto di recupero di consapevolezze, di ambizione alla qualità e di superamento sostanziale e spirituale della oicofobia che per troppo tempo ci ha reso vittime di noi stessi. Se guardiamo a Taormina o ad altre destinazioni turistiche di qualità in Campania ed in Puglia – ha concluso Gallo – possiamo dire che Tropea non è ancora arrivata. Allo stesso tempo non possiamo non confermare che Tropea resta la punta più avanzata ed esemplare per tutta la Calabria e benissimo fa il Sindaco Macrì ad insistere sull’ambizione alla qualità per continuare ad alzare l’asticella.