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Vibo Valentia. Tragedia all’ospedale: paziente si lancia dalla finestra del reparto di Medicina

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Una tragedia si è consumata ieri sera all’ospedale di Vibo Valentia, dove un uomo di 63 anni è deceduto dopo essersi lanciato dalla finestra del reparto di Medicina in cui era ricoverato. Il gesto estremo è avvenuto intorno alle 23, a pochi giorni dal suo ingresso in struttura. L’uomo era arrivato in Pronto soccorso lamentando problemi respiratori e, dopo gli accertamenti, era stato trasferito nel reparto per ricevere le cure necessarie. Subito dopo la caduta, il personale sanitario ha tentato di rianimarlo, ma ogni intervento si è rivelato inutile. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e il personale della vigilanza privata, che hanno avviato le prime verifiche per ricostruire l’accaduto. Anche l’Azienda sanitaria provinciale, guidata dal nuovo commissario Angelo Sestito, potrebbe aprire un’indagine interna per chiarire ogni aspetto della vicenda.

Vibo Valentia. Lotta alla contraffazione, sfida rilevante per la tutela dell’economia legale del territorio

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L’immagine proposta nel mese di aprile nel Calendario Storico 2026 della GdF ritrae due militari in uniforme mentre vigilano in un contesto urbano, divenendo - per certi versi - il simbolo concreto della presenza dello Stato sul territorio. Il forte contrasto visivo tra lo sfondo in bianco e nero e il giallo acceso su cui si legge “Contro i falsi ci mettiamo la firma” rafforza il messaggio, rendendolo diretto ed efficace. Si tratta di una rappresentazione che richiama l’attenzione sul fenomeno della contraffazione, capace di incidere profondamente non solo sull’economia, ma anche sulla sicurezza e sulla fiducia dei cittadini. La tutela del mercato dei beni e dei servizi è oggi una priorità strategica. Le attività di contrasto ai fenomeni illeciti si concentrano su diversi ambiti: dalla difesa della proprietà industriale alla salvaguardia del “Made in Italy”, fino alla protezione del diritto d’autore e alla sicurezza dei cittadini. Si tratta di un sistema articolato di controlli e interventi che mira a garantire legalità e trasparenza. In questo contesto si inserisce anche l’impegno sul piano della sensibilizzazione e della diffusione della cultura della legalità: la Guardia di Finanza - Comando Provinciale di Vibo Valentia e la Provincia di Vibo Valentia hanno infatti avviato una collaborazione istituzionale finalizzata alla diffusione dei contenuti della campagna mediatica e culturale illustrata nel Calendario Storico 2026 della GdF, quale strumento di informazione pubblica e promozione della cultura della legalità sul territorio provinciale. Uno dei fronti principali è rappresentato dal presidio degli spazi doganali, dove vengono verificate le operazioni di importazione ed esportazione delle merci. Questo controllo è fondamentale per impedire l’ingresso nel territorio nazionale di prodotti contraffatti o non conformi agli standard di sicurezza. Parallelamente, il monitoraggio del territorio consente di seguire i movimenti delle merci su strada e nei punti vendita, individuando eventuali irregolarità. A queste attività si affiancano indagini approfondite volte a ricostruire le filiere illegali, dalla produzione alla distribuzione. L’obiettivo è colpire non solo i singoli episodi di illecito, ma le organizzazioni criminali che ne traggono profitto. In questo senso, l’evoluzione normativa degli ultimi anni ha fornito strumenti investigativi sempre più efficaci, permettendo interventi mirati anche sul piano patrimoniale.

Il lavoro operativo è supportato da reparti specializzati che operano su scala nazionale. Tra questi, il Nucleo Speciale Beni e Servizi svolge attività di analisi del rischio e studio dei sistemi di frode, mentre il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche si occupa del monitoraggio della rete e del contrasto alla criminalità informatica. Un ruolo fondamentale è svolto anche dal Servizio Centrale Investigazioni Criminalità Organizzata, che interviene nei casi in cui emergano collegamenti con reti criminali strutturate. Questo sistema integrato dimostra come la lotta alla contraffazione non sia solo un’azione repressiva, ma una strategia complessa che unisce prevenzione, controllo e investigazione. Difendere l’autenticità dei prodotti significa proteggere il lavoro, la creatività e l’identità economica di tutte le realtà territoriali del nostro Paese.

Scheda GdF

Tuteliamo il mercato dei beni e dei servizi attraverso il contrasto dei diversi fenomeni illeciti che minacciano la proprietà industriale, il “Made in Italy”, il diritto d’autore e la sicurezza dei consumatori.

In particolare:

  • presidiamo gli spazi doganali, per la verifica della regolarità delle operazioni di importazione ed esportazione di merci;
  • effettuiamo il controllo economico del territorio, per il monitoraggio dei movimenti delle merci su strada e nei luoghi di vendita;
  • le svolgiamo attività investigative in senso stretto, finalizzate alla ricostruzione delle filiere illecite di approvvigionamento e di produzione delle merci illegali e all’aggressione patrimoniale delle organizzazioni criminali dedite a tali tipologie di traffico, facendo perno, a questo scopo, sulle ampie potenzialità investigative introdotte dal legislatore negli ultimi anni.

I nostri Reparti sono supportati nell’esecuzione dei servizi da articolazioni specialistiche che presidiano il settore, vale a dire:

  • il Nucleo Speciale Beni e Servizi che, attraverso il Gruppo Anticontraffazione e Sicurezza Prodotti e il Gruppo Radiodiffusione ed Editoria, svolge a livello centrale funzioni di analisi di rischio, mediante l’incrocio di banche dati, studio dei sistemi di frode, elaborazione di metodologie operative nonché attività di servizio in materia di violazioni della proprietà intellettuale, poste in essere attraverso l’impiego di mezzi di diffusione o comunicazione a distanza;
  • il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche, cui sono attribuite competenze operative e di supporto della Componente territoriale nel monitoraggio della rete internet e nel contrasto alla criminalità informatica di sfondo economico-finanziario;
  • il Servizio Centrale Investigazioni Criminalità Organizzata, per le interessenze della criminalità organizzata.

Vibo Valentia. Inaugurato il Centro per la Famiglia

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È stata inaugurata oggi a Vibo Valentia la nuova sede del Centro per le famiglie, alla presenza dei rappresentanti delle autorità militari, civili e religiose. Il taglio del nastro ad opera del sindaco Enzo Romeo e dell’assessore alle Politiche sociali Lorenza Scrugli, dopo la benedizione del parroco, don Rino Carignano. All’inaugurazione hanno partecipato anche la dott.ssa Maria Luisa Greco, vicario del prefetto Anna Aurora Colosimo, alcuni sindaci dell’Ambito, i rappresentanti di tutte le forze dell’ordine, dei Vigili del fuoco, e di molte associazioni attive nel volontariato e nel terzo settore, nonché dell’Associazione famiglie numerose. Non hanno fatto mancare la loro presenza anche gli ex sindaci Franco Sammarco, Nicola D’Agostino ed Elio Costa (assente per impegni già presi Maria Limardo). Presenti inoltre molti rappresentanti dell’amministrazione e le dirigenti comunali Carla Montesanti (Politiche sociali) e Lorena Callisti (Lavori pubblici). L’intervento affonda le sue radici nel 2018, anno in cui - con l’approvazione del Documento strategico di Agenda Urbana - è stato avviato il percorso programmatorio. La convenzione di finanziamento è stata sottoscritta a fine 2022, seguita dalle attività propedeutiche all’appalto. I lavori, avviati nel 2024 e conclusi nel 2025, hanno beneficiato di un investimento complessivo di circa 540mila euro, col quale non è stata realizzata una semplice ristrutturazione: l’immobile è stato oggetto di adeguamento sismico, del rifacimento completo degli impianti e di un adattamento funzionale coerente con le finalità del Centro. Fino ad oggi il Centro per le Famiglie dell’Ambito Territoriale Sociale n. 1 di Vibo Valentia ha operato nella sede del Comune capofila, ospitando incontri, seminari e servizi rivolti a famiglie e minori. Da lunedì sarà pienamente operativo nella nuova sede, con un’équipe composta da due psicologi, due educatori, un assistente sociale e un addetto alla comunicazione. Gli orari di apertura sono i seguenti: lunedì e mercoledì 9:30-13:30 e martedì e giovedì 14:30-18:30. Il Centro continuerà a lavorare in sinergia con il Servizio sociale professionale a supporto dei Comuni dell’ATS. Attivo dal 1° giugno 2022, il Centro rappresenta un presidio fondamentale per offrire sostegno concreto a famiglie e cittadini che attraversano momenti di difficoltà. Il servizio contrasta l’isolamento sociale e la povertà educativa, promuovendo reti di fiducia, prossimità e relazione. L’obiettivo è rafforzare le competenze genitoriali, valorizzare le risorse familiari e favorire il benessere della comunità.

I tre progetti attivi nel 2026

Educazione mediatica e digitale dei minori. Il progetto propone percorsi formativi e laboratori destinati a bambini e adolescenti dagli 8 ai 17 anni, incentrati sulla comprensione critica dei linguaggi dei media e sull’uso consapevole e sicuro delle tecnologie digitali. Saranno organizzati moduli educativi, attività nelle scuole e laboratori multimediali per la creazione di podcast e video, realizzati anche con il coinvolgimento delle famiglie e delle istituzioni scolastiche.

Prevenzione dell’uso di sostanze psicotrope attraverso l’alfabetizzazione delle famiglie. In continuità con il progetto “Hugs not Drugs”, l’iniziativa punta a supportare genitori e insegnanti nel riconoscere precocemente segnali di disagio tra i giovani, fornendo strumenti di prevenzione e promuovendo stili di vita sani. Le attività prevedono incontri formativi, laboratori tematici e materiali informativi realizzati insieme agli studenti e con la collaborazione del Dipartimento salute mentale e dipendenze dell’Asp di Vibo Valentia.

Promozione dell’invecchiamento attivo. Verranno realizzate iniziative culturali, sociali, sportive e ricreative rivolte ai cittadini over 60, per favorire il benessere, la partecipazione e l’inclusione sociale. Il progetto intende valorizzare l’esperienza e il ruolo attivo delle persone anziane nella comunità, in coerenza con gli obiettivi della Legge Regionale n. 12/2018. 

 

Vibo Valentia. Fondi destinati alla costruzione della scuola di Vena Superiore, il sindaco Romeo: “Ringrazio l’on. Mangialavori

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“Intendo esprimere apprezzamento e un sincero ringraziamento per l’impegno all’on. Giuseppe Mangialavori, che si è concretizzato in un ulteriore finanziamento per la costruzione della scuola di Vena Superiore, che porta a due milioni l’importo complessivo e che ci consentirà, quindi, di realizzare un’opera attesa da tempo dalla comunità e strategica per il futuro della frazione”. Lo dichiara il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, in merito alla notizia dell’emendamento firmato dal parlamentare vibonese col quale vengono destinati 1,6 milioni di euro per l’immobile, che si aggiungono ai 400mila già stanziati.  “La costruzione di una nuova scuola - aggiunge il primo cittadino - rappresenta un investimento sul capitale umano della città e un obiettivo che deve unire e non dividere, al di là dei colori politici di ognuno. Alla luce del nuovo quadro finanziario, il Comune si attiverà immediatamente per accelerare le procedure amministrative necessarie, con l’obiettivo di passare rapidamente dalle parole ai fatti e trasformare questo risultato in un cantiere concreto al servizio della comunità”. 

Vibo Valentia avvia la campagna 2026 di prevenzione contro le zanzare

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L’amministrazione comunale di Vibo Valentia informa la cittadinanza che è stata emanata l’ordinanza sindacale 2026 relativa alle misure di prevenzione e controllo delle malattie trasmesse da insetti vettori, con particolare riferimento alla zanzara tigre e alla zanzara comune. L’ordinanza stabilisce una serie di obblighi e comportamenti da adottare su tutto il territorio comunale, finalizzati a limitare la proliferazione delle zanzare durante la stagione primaverile ed estiva, periodo in cui questi insetti trovano condizioni favorevoli per riprodursi e diffondersi.

LE PRINCIPALI DISPOSIZIONI

Il provvedimento prevede, tra l’altro, il divieto di abbandonare contenitori che possano raccogliere acqua piovana; l’obbligo di eliminare ristagni d’acqua, anche temporanei, in aree private e condominiali; l’esecuzione di trattamenti larvicidi periodici nelle caditoie e nei tombini da aprile a ottobre; la manutenzione del verde e la rimozione di rifiuti o materiali che possano favorire micro-focolai; specifiche prescrizioni per cantieri, aree incolte, detentori di pneumatici e gestori dei cimiteri.

GLI INTERVENTI PREVISTI

L’assessorato comunale all’Ambiente, guidato da Marco Miceli, ha già predisposto di concerto con gli uffici e con la ditta incaricata un programma di disinfestazione su tutto il territorio, con interventi mirati nelle aree pubbliche e nei punti sensibili, al fine di ridurre la presenza delle zanzare e tutelare la salute pubblica. Si parte giovedì 9 aprile con una disinfestazione larvicida e una deblattizzazione nelle scuole, mentre a inizio maggio si aggiungeranno anche le attività di derattizzazione e deblattizzazione negli immobili pubblici, nelle scuole e su tutto il territorio comunale. Successivamente a questo intervento, dal mese di maggio saranno previste, ogni mese, una disinfestazione larvicida e una adulticida fino al mese di ottobre. La deblattizzazione nelle scuole sarà ripetuta con cadenza mensile per tutto l’anno. L'amministrazione comunale ha predisposto tutte le misure atte per mantenere alto il livello di prevenzione e contenimento della proliferazione degli insetti. 

INVITO ALLA COLLABORAZIONE

Il Comune richiama l’importanza della collaborazione attiva dei cittadini, fondamentale per prevenire la formazione di focolai larvali e garantire l’efficacia delle misure adottate. L’ordinanza è consultabile integralmente sul sito istituzionale del Comune di Vibo Valentia al seguente link http://vibovalentia.comuneweb.it/ServiziOnLine/AlboPretorio/AlboPretorio?anno=2026&numero=1343.

 

Vibo Valentia. “Sacrum Opus 2026”, tutto pronto per il grande evento di fede e tradizione

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Dopo il rinvio dovuto al maltempo, è tutto pronto per “Sacrum Opus 2026”, l’opera che si svolgerà sabato 11 aprile, nel cuore della città di Vibo Valentia. A comunicarlo è l’Associazione Culturale Hipponion, che organizza la manifestazione con il patrocinio del Comune di Vibo Valentia. La manifestazione prenderà avvio alle ore 19:00 con un suggestivo corteo storico che attraverserà le vie cittadine, accompagnando il pubblico all’interno di un percorso fatto di storia, fede ed emozione. Intorno alle ore 20:30, l’evento entrerà nel vivo a Piazza San Leoluca, con la ricostruzione dei mercati e la potente scena della cacciata dei mercanti dal tempio, momento di forte impatto simbolico che segna l’inizio del cammino. Da qui si svilupperà una narrazione intensa e coinvolgente, che accompagnerà i presenti attraverso i momenti centrali della storia: l’Ultima Cena, il silenzio carico di tensione dell’Orto degli Ulivi, fino ai passaggi drammatici del processo davanti a Caifa, Ponzio Pilato e all’incontro con Erode. Il percorso raggiungerà il suo momento più profondo e toccante nella Via Crucis, un cammino fatto di cadute, sguardi e incontri che parlano direttamente al cuore. L’incontro con il Cireneo, il dolore condiviso con le donne di Gerusalemme, lo sguardo intenso e struggente con Maria, madre di Gesù: ogni scena diventa un frammento di umanità, capace di coinvolgere e commuovere. Un cammino lento, carico di significato, che conduce fino al momento della crocifissione, dove il silenzio si fa presenza e l’emozione diventa collettiva, lasciando spazio a una riflessione profonda e a un messaggio universale di speranza. “Sacrum Opus 2026” si presenta come un’esperienza in cui la città si trasforma in palcoscenico e la comunità diventa parte viva del racconto, in un intreccio autentico tra tradizione, partecipazione e identità.