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Vibo Valentia. Riprende il ciclo di incontri dedicati all’alfabetizzazione digitale dei cittadini

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Prosegue a Vibo Valentia il percorso di alfabetizzazione digitale rivolto alla cittadinanza, promosso dall’assessorato all’Innovazione tecnologica e digitalizzazione, nell’ambito del progetto “Dritti al Punto in Calabria”, selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale. Dopo il primo appuntamento, incentrato sull’intelligenza artificiale e il supporto nelle attività di tutti i giorni, il Comune di Vibo Valentia ospita il secondo seminario dedicato all’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione. L’incontro si terrà mercoledì 18 marzo alle ore 15.30, alla Biblioteca comunale di via J. Palach. “L’obiettivo - dichiara l’assessore Luisa Santoro - è accompagnare i cittadini nell’utilizzo consapevole e autonomo degli strumenti digitali necessari per dialogare con la P.A., con particolare attenzione ai servizi online più richiesti. Il Comune di Vibo Valentia - conclude l’assessore - rinnova il proprio impegno nel sostenere iniziative che favoriscano inclusione, competenze e piena cittadinanza digitale, invitando la cittadinanza a partecipare numerosa”.

Nuovo ciclone sulla Calabria, anche i comuni della provincia di Vibo Valentia predispongono la chiusure delle scuole

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Nuovo ciclone in arrivo sulla Calabria, anche il vibonese corre al riparo chiudendo le scuole, il primo dei sindaci ad emettere l'ordinanza è stato proprio il sindaco del capoluogo di provincia Enzo Romeo a seguire i sindaci dei Comuni di Nicotera, Arena, Cessaniti, Dasà, Dinami, Filadelfia, Gerocarne, Ioppolo, Limbadi, Maierato, Pizzo, Pizzoni, Polia, San Nicola da Crissa, Serra San Bruno, Simbario, Sorianello, Spadola, Vazzano, Zungri.  ( lista in aggiornamento).

 

Limbadi. Vitale soccorso dei Vigili del Fuoco di un cane investito e sbalzato in un fosso

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Un cane investito da un’autovettura è stato soccorso ieri dai Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Vibo Valentia, intervenuti in località Badia di Limbadi con una squadra del distaccamento di Ricadi. L’animale, dopo l’impatto con il veicolo, è stato sbalzato fuori dalla carreggiata finendo in un fosso nascosto da un fitto canneto, a diversi metri dalla strada. La presenza della vegetazione e la profondità del fossato hanno reso l’intervento particolarmente complesso, costringendo i vigili del fuoco a creare un varco per raggiungere il punto in cui il cane era rimasto immobilizzato. Una volta individuato, il cane è stato messo in sicurezza e riportato sulla sede stradale, dove ad attenderlo c’era un veterinario che ha provveduto a prestare le prime cure e a valutare le sue condizioni. L’episodio conferma ancora una volta il ruolo dei Vigili del Fuoco anche nel soccorso agli animali in difficoltà, un’attività sempre più frequente nelle aree rurali e lungo le strade provinciali, dove gli incidenti possono coinvolgere animali domestici o randagi. Grazie alla rapidità dell’intervento, l’animale è stato recuperato e affidato alle cure specialistiche, evitando conseguenze ancora più gravi.

Ricadi, dal forum delle attività economiche la proposta di un distretto turistico e di una fiera dei prodotti locali

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Si è svolto il 12 marzo 2026, presso l’Hotel Villaggio Stromboli, il Forum delle attività economiche del comprensorio Tropea–Capo Vaticano, organizzato dal CO.GE.TUR. All’iniziativa hanno partecipato circa 100 tra imprenditori, operatori turistici, rappresentanti istituzionali e associazioni di categoria, riuniti per discutere le prospettive di sviluppo economico e turistico del territorio. Il confronto si è concentrato sulle strategie per rafforzare la collaborazione tra imprese e istituzioni e per valorizzare le risorse turistiche e produttive del comprensorio che comprende Tropea e Capo Vaticano, uno dei principali poli turistici della Costa degli Dei. Tra le proposte emerse nel corso del dibattito vi è la creazione del distretto turistico territoriale, con l’obiettivo di favorire un coordinamento più strutturato tra operatori del settore e una promozione unitaria dell’area. Parallelamente è stata avanzata l’idea di organizzare una fiera dedicata ai prodotti locali, da realizzare prima dell’avvio della stagione turistica, con l’intento di valorizzare le eccellenze agroalimentari e artigianali del territorio e rafforzare il legame tra turismo ed economia locale. Il forum rappresenta un primo momento di confronto tra gli attori economici del territorio, con l’obiettivo di avviare nei prossimi mesi un percorso condiviso per la definizione delle iniziative e delle modalità operative.

Tropea: Simone de Beauvoir e la scandalosa libertà del pensiero, Secondo appuntamento DOMINAE di sos KORAI

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Una vita in controtendenza, un’intelligenza capace di scardinare certezze secolari, un pensiero destinato a cambiare per sempre la storia delle donne e del Novecento. Simone de Beauvoir è stata la protagonista del secondo appuntamento di DOMINAE, il ciclo di incontri promosso dall’associazione sos KORAI, impegnata nella tutela dei diritti femminili e nella diffusione della cultura della parità.
A introdurre la serata sono stati il priore della Congrega dei Bianchi di San Nicola, Giuseppe Maria Romano, e la presidente di sos KORAI, Beatrice Lento. La relazione è stata affidata ad Angelo Stumpo, mentre la conduzione è stata curata da Salvatore Rizzo, entrambi soci, storici e filosofi.
Il nome di Simone de Beauvoir resta indissolubilmente legato al suo capolavoro, Il secondo sesso (1949), un’opera che non si limita a raccontare la condizione femminile: la analizza, la smonta, la ricostruisce. È il libro che ha inaugurato una nuova stagione del pensiero femminista, mostrando come la donna sia stata modellata da strutture culturali, sociali e simboliche che ne hanno limitato la libertà.
Figura complessa e spesso controversa, de Beauvoir ha fatto della libertà il centro della propria esistenza. Libertà intellettuale, certo, ma anche libertà esistenziale: il diritto di scegliere la propria vita al di là delle convenzioni. Il suo pensiero nasce nel clima dell’Esistenzialismo, lo stesso che portò Albert Camus a scrivere Il mito di Sisifo, con la sua celebre metafora dell’assurdo.
Fin da bambina, Simone mostra un’intelligenza fuori dal comune. Il padre, colpito dalla sua vivacità mentale, diceva: «Mia figlia pensa come un uomo», frase che oggi suona come un paradossale complimento, ma che rivela quanto il pensiero critico fosse considerato un privilegio maschile.
Determinante fu l’incontro con Jean-Paul Sartre. Tra i due nacque un legame intellettuale e affettivo destinato a durare tutta la vita. Non si sposarono mai: de Beauvoir rifiutava matrimonio e maternità, convinta che potessero trasformarsi in vincoli per la libertà femminile. Il loro fu un sodalizio unico, fondato su autonomia e responsabilità reciproca.
La sua vita privata anticonvenzionale, insieme alle sue posizioni femministe e pacifiste, attirò critiche feroci. Tra le accuse che più la ferivano, quella di essere una semplice allieva di Sartre. Un’etichetta che respingeva con decisione, così come rifiutava ogni classificazione rigida del proprio orientamento affettivo. Nel 1943, dopo una denuncia legata a una relazione con una sua allieva diciottenne, venne sospesa dall’insegnamento. Da quel momento si dedicò completamente alla scrittura.
La frase simbolo del femminismo contemporaneo porta la sua firma: «Donna non si nasce, lo si diventa». Con queste parole, de Beauvoir denunciava il peso dei condizionamenti sociali che costruiscono il ruolo femminile. Le sue opere, spesso attraversate da un velo autobiografico, trasformano l’esperienza personale in una riflessione collettiva.
Per lei il lavoro era uno strumento essenziale di emancipazione, mentre la famiglia tradizionale rischiava di diventare la prima cellula del sistema patriarcale. Pur impegnata nelle battaglie civili, non aderì mai al comunismo: criticava ogni riduzione della donna a semplice ingranaggio produttivo. Il valore femminile, sosteneva, è intrinseco alla persona.
Nel 1971 promosse il celebre Manifesto delle 343, in cui altrettante donne dichiararono pubblicamente di aver abortito, sfidando una legge che prevedeva pene severe. Un gesto dirompente, che aprì un dibattito destinato a trasformare la società.
Dopo la morte di Sartre nel 1981, de Beauvoir continuò a scrivere e a intervenire nel dibattito culturale fino alla sua scomparsa, il 14 aprile 1986. La sua eredità è immensa: ha aperto nuove strade nella lotta per la libertà femminile, immaginando non una guerra tra i sessi, ma una società fondata sul dialogo e sul rispetto reciproco.
Se per secoli la storia è stata scritta senza le donne, con Simone de Beauvoir si comincia finalmente a scriverla anche con loro.
Tropea 13 Marzo

La Presidente di sos KORAI
ODV per i Diritti delle Donne

Beatrice Lento
 

 

Continua senza sosta l’impegno della Polizia di Stato per garantire legalità e sicurezza nel territorio di Vibo Valentia

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Una massiccia operazione di controllo del territorio ha interessato oltre che la città alcuni Comuni della provincia vibonese, tra i quali anche Ionadi e San Gregorio D’Ippona. L’attività, caratterizzata da un pattugliamento costante del territorio e da incisivi posti di controllo è stata condotta da personale della Questura, da equipaggi del reparto Prevenzione Crimine Calabria Centrale e da una pattuglia della Sezione Polizia Stradale di Vibo Valentia, che, nell’arco dell’intera operazione hanno identificato 172 persone, di cui 40 penalmente censite, controllati 109 veicoli. Inoltre sono state elevate diverse sanzioni per violazione al Codice della Strada e diverse persone sono state sottoposte a controllo con etilometro. L’impegno della Polizia di Stato sul territorio provinciale non è mancato nei giorni scorsi. Infatti, analoghi controlli straordinari di vigilanza è di ordine pubblico, nella settimana scorsa, sono stati disposi nei Comuni di Zungri, Zambrone e Briatico. Anche in questo caso l’attività operativa posta in essere dalla Questura, con l’ausilio dei Reparti Prevenzione Crimine e della Sezione della Polizia Stradale ha consentito di procedere a numerosi controlli di mezzi e persone e più nello specifico all’identificazione di 104 persone, di cui 33 penalmente censite, e di 57 veicoli. L’attività operativa, disposta dal Questore di Vibo Valentia, rientra in una più ampia azione di controllo del territorio volta a rafforzare la prevenzione e il contrasto ai fenomeni di illegalità diffusa, quali lo spaccio di sostanze stupefacenti, l’abuso di sostanze alcoliche, compreso il contrasto di tutte quelle condotte che minano la sicurezza stradale e ciò al fine di mantenere alta la cornice di sicurezza generale nel territorio provinciale. Nell’ottica sopra delineata, inoltre, sono stati predisposti controlli in ambito provinciale anche presso esercizi pubblici al fine di verificare il rispetto della normativa di settore. Le verifiche poste in essere hanno consentito di accertare una serie di irregolarità che hanno portato alla contestazione di sanzioni amministrative. Il particolare, nei giorni scorsi, personale della Divisione Polizia Amministrativa della Questura, a seguito di controllo congiunto con personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, effettuato presso un bar/sala slot sito nel Comune di San Calogero, accertava che all’interno dell’attività non veniva assicurato il controllo sul divieto di fumo, atteso che veniva omessa l’esposizione dei relativi cartelli, oltre che irregolarità riguardanti apparecchi di gioco, motivo per il quale venivano elevate le relative sanzioni amministrative. Ulteriore controlli sono stati eseguiti a Nicotera presso un circolo privato ove personale della Divisione Polizia Amministrativa della Questura riscontrava che veniva esercitata l’attività di sala di biliardo o giochi leciti senza la prevista autorizzazione, con conseguente applicazione della relativa sanzione amministrativa, mentre personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli invece accertava irregolarità in materia tributaria. Inoltre, l’attività di pattugliamento in città e nelle frazioni svolta dalle volanti della Questura consentiva di procedere al controllo di un’autovettura all’interno della quale venivano identificati 3 persone. Gli accertamenti successivi facevano emergere che uno degli occupanti risultava destinatario di un provvedimento di foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Vibo Valentia, emesso dal Questore e tuttora in corso di validità. Alla luce di quanto verificato, il soggetto in questione veniva deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per la violazione della misura di prevenzione cui era sottoposto (art. 76, comma,3 del D.lgs. 159/2011).