Vibo Valentia. Bagno di Folla per il premio “Comunicare la Legalità” Vibook 2023, un segnale importante
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TROPEA (Vv). Uno dei punti più ambiziosi qualificanti del governo dei turismi che abbiamo messo in campo negli ultimi anni è rappresentato sicuramente dall’attenzione dall’impegno e dai progetti concreti che stiamo investendo rispetto all’attrazione di segmenti che, rispetto al panorama dei flussi normalmente attratti dalla Calabria, possono essere definiti di nicchia. Ciò è sicuramente una sfida per l’Amministrazione Comunale e per la proposta turistico-culturale esperienziale che stiamo raffinando e posizionando su mercati diversi. Si tratta di una direzione e di un metodo che impongono, ancora una volta, scelte precise, selezione accurata degli strumenti e delle partecipazioni ad eventi internazionali e valutazione delle azioni di marketing territoriale. È con questa prospettiva – dichiara il Sindaco Giovanni Macrì - che in questa settimana, per la prima volta nella storia della nostra destinazione, il Principato di Tropea è stato e sarà protagonista in tre importanti, prestigiose ed autorevoli piazze turistiche internazionali: in Costa Azzurra, per il Salone turistico Id Week End di Nizza, in Svizzera per il Salone internazionale di Lugano ed in Giappone da lunedì 3 aprile. Il Principato di Tropea, tra i 10 Comuni italiani del progetto promosso dalla Camera di Commercio italiana a Nizza, è presente al Salone turistico Id Week End di Nizza per il secondo anno consecutivo. Tra un’edizione e l’altra, la collaborazione è stata rafforzata con la partecipazione, lo scorso ottobre al Tropea Forum Euromed sui Turismi del presidente della Camera nizzarda Agostino Pesce. L’assessore agli affari generali Greta Trecate sta partecipando ai diversi incontri istituzionali che fanno da cornice al salone turistico. Dalla conferenza stampa di presentazione del progetto 10 Comuni all’anteprima della guida Visitez l’Italie che ha già visto il Principato protagonista sui tram in Costa Azzurra. Il Vicesindaco di Nizza Anthony Borrè, Franck Goldnadel, Presidente dell’Aeroport de Nice Côte d'Azur, Patrizia Dalmasso, Presidente della Camera di Commercio Italiana di Nizza, il Console Generale Italiano a Nizza Caterina Gioiella, il direttore generale della Camera di Commercio italiana a Nizza Agostino Pesce, il direttore del progetto Cciaa Nizza Giacomo Rinaudo, il tesoriere della Camera Stanislao Smurra, il sindaco di Monaco Georges Marsan e l’Ambasciatore italiano a Monaco Giulio Alaimo. Sono, questi, alcuni dei rappresentanti istituzionali incontrati nella due giorni del Salone. - Oggi, sabato 1 aprile, la Città sarà protagonista nel Villaggio Italiano con le degustazioni del Gal Terre Vibonesi che con lo chef Roberto della Maccaroni Chef Accademy, scuola di cucina nella provincia di Cosenza, presenterà ricette conla cipolla rossa di Tropea, l’extravergine, la ‘nduja di Spilinga. Baricentrica rispetto all’allestimento del prestigioso evento, all’inizio del percorso e visibile anche da lontano, lo stand dedicato al Principato di Tropea sta raccogliendo lo sguardo e l’interesse dei numerosi visitatori dell’evento che si concluderà domenica 2 aprile e che darà appuntamento alla versione autunnale dal 3 al 5 novembre. Probabilmente l’evento più importante che Tropea si appresta a vivere è sicuramente quello che la vedrà protagonista da lunedì 3 aprile in Giappone per un fitto programma di incontri e visite istituzionali, confronti con rappresentanti diplomatici, associazioni ed operatori turistici, nell’ambito dell’Accordo di cooperazione tra la Città di Tropea e la Ryutsu Keizai University (RKU) sottoscritto nei mesi scorsi per promuovere opportunità di ricerca e formazione congiunte. Il Primo Cittadino farà tappa, tra le altre, nella città di Kobe e ad Okayama. Incontrerà il sindaco di Awajishima per un possibile gemellaggio ed i produttori locali di cipolle; il Governatore della Prefettura di Kagawa, le Fondazioni Fukutake e Nippon; il Presidente dell'Università di Ryutsu Keizai; l’ambasciatore italiano a Tokyo.
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TROPEA (Vv). Da una parte, contenere la acque piovane con delle vasche di laminazioni finalizzate ad impedire dispersione. Dall’altra, regolamentare il far west ereditato purtroppo in tema di rete idrica fai da te. Con una priorità tra le priorità e che calamita la massima attenzione dell’Amministrazione Comunale: attenuare l’atavica pressione di tutte le acque sulla rupe, tra le icone internazionali del Principato di Tropea e, allo stesso tempo, uno dei patrimoni più delicati e da tutelare. Rispondendo ad una delle due interrogazioni presentate dal consigliere comunale Antonio Piserà (che si è dichiarato soddisfatto delle precisazioni istituzionali), è quanto ha spiegato il Sindaco Giovanni Macrì nel corso dell’ultima assise civica, cogliendo l’occasione sia per ricordare che lo stato di salute precaria nel quale è stata ridotta nei decenni passati la rupe, nuovamente affidata nei giorni scorsi alla Madonna di Romania, resta una delle preoccupazioni più serie dell’attuale Esecutivo; sia per ricordare che grazie ed attraverso l’impegno garantito fino ad oggi dai presidenti regionali Santelli, Spirlì ed Occhiuto, la rupe di Tropea, tra le immagini della Calabria più riconosciute al mondo, è destinataria di un importante finanziamento di circa 8 milioni complessivi. Causa l’intervenuto incremento dei costi – ha aggiunto il Primo Cittadino – gli uffici hanno dovuto rivedere il progetto definitivo per la procedura di appalto integrato. Il Sindaco ha chiarito, quindi, che l’attuale rete paramassi ha comunque svolto con efficacia la propria funzione; che pur in presenza di un accumulo sottostante sul quale si interviene sistematicamente, la situazione non desta allarmi e preoccupazioni particolari, essendo sotto costante controllo; che, infine, saranno comunque effettuati ulteriori controlli e che se necessario saranno effettuati ulteriori svuotamenti. Il Sindaco ha fornito chiarimenti anche in merito alla carenza idrica verificatasi in zona Marina Vescovado, oggetto di una seconda interrogazione del consigliere Piserà (anche in questo caso dichiaratosi soddisfatto dal chiarimento istituzionale) precisando che la causa è stata accertata in una bolla d’aria verificatasi sull’acquedotto, ostruendo il normale deflusso nella rete. Lo stesso Macrì ha colto l’occasione per ricordare che quello comunale è un acquedotto circolare perfetto, collettato in tutto il perimetro; che i pozzi oggetto dell’interrogazione sono di proprietà comunale, che gli stessi non sono utilizzati per utenze domestiche ma solo e in caso di emergenze per l‘area portuale e per usi non alimentari; che, inoltre, tutti gli altri pozzi sono certificati ed in regola rispetto alle norme di settore. A conclusione delle sue comunicazioni all’assise civica svoltasi nei giorni scorsi, il Primo Cittadino ha spiegato, infine, che le modifiche apportate al Regolamento del Consiglio Comunale (ovvero l’introdotta possibilità che anche gli interrogati, al pari degli interroganti, possano trasformare il contenuto delle interrogazioni in oggetto di interpellanze) rispondono all’obiettivo di rafforzare la comunicazione istituzionale alla cittadinanza sulle diverse problematiche di interesse generale.
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La Cittadella dello sport di Vibo Marina potrà presto divenire realtà. La giunta comunale guidata dal sindaco Maria Limardo ha infatti approvato, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Russo, il progetto definitivo-esecutivo per la realizzazione di tutti gli interventi di ristrutturazione, riqualificazione, messa a norma che interesseranno il palazzetto dello sport; col medesimo progetto è stata inoltre deliberata la costruzione di un campo da padel adiacente alla struttura già presente. “Si tratta di un’opera resa possibile - affermano il sindaco Limardo e l’assessore Russo - in virtù del finanziamento ottenuto dall’onorevole Giuseppe Mangialavori nel corso della passata legislatura. Fondi grazie ai quali questa amministrazione ha potuto programmare interventi su uno dei settori che ritiene di fondamentale importanza per la crescita e lo sviluppo sociale della nostra comunità, come è appunto lo sport”. La struttura esistente è stata realizzata nei primi anni 2000 dall’amministrazione comunale, ma ormai da diversi anni si trovava in stato di abbandono. Grazie al progetto appena approvato, fortemente sostenuto anche dal consigliere delegato Antonio Schiavello e dagli altri consiglieri comunali di maggioranza di Vibo Marina, sarà possibile quindi operare una riqualificazione totale. Gli interventi interesseranno gli aspetti maggiormente critici: sia quello logistico-ambientale- architettonico che quello impiantistico-funzionale. Si partirà quindi dalla sistemazione dell’area esterna alla ristrutturazione della copertura e delle parti esterne della struttura, non più a norma rispetto al dettato normativo vigente. Analoghi interventi interesseranno poi il campo polifunzionale da gioco, la messa a norma della tribuna, gli spogliatoi, l’impianto idrico, quello elettrico, e quello antincendio. Nella parte esterna verrà riqualificata tutta l’area dei parcheggi e l’uscita per i mezzi di soccorso. “Con la ristrutturazione del palazzetto e la costruzione del campo di padel, che andranno ad affiancare la piscina comunale già pienamente operativa - conclude l’assessore Russo - si completerà la Cittadella dello sport di Vibo Marina”. A breve la pubblicazione del bando di gara per l’aggiudicazione dei lavori.
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Venerdì 31 marzo Annamaria Frustaci PM antimafia incontra gli alunni delle Scuole di Vibo Valentia presso l’hotel 501, dialogando con la scrittrice ed anche attivista del movimento Agende Rosse, Silvia Camerino, assieme alla dirigente scolastica Tiziana Furlano, presente anche il sindaco Maria Limardo. ViBook, con la collaborazione dell’amministrazione comunale di Vibo Valentia, ha organizzato un evento straordinario, il premio “comunicare la legalità”. «Sono ritornata nella mia Calabria per battere i clan, vivo sotto scorta» La pm sta gestendo un maxiprocesso alla ‘ndrangheta: «Decisi già a 14 anni, quando Gherardo Colombo venne nella mia scuola» «Negli anni del liceo c’era l’idea che fare il magistrato fosse un modo per incidere sulla realtà e cambiare davvero le cose» Anna Maria Frustaci è l'Autrice del libro edito da Mondadori : “La ragazza che sognava di sconfiggere la mafia”; Una storia di crescita e riscatto per raccontare ai ragazzi che di fronte alla mafia c'è sempre la possibilità di percorrere una strada diversa. Una storia apparentemente semplice quella di Totò e Lara ma che tocca temi forti, importanti. Totò che ha il peso della responsabilità di altri, che rischia di percorrere la stessa strada del padre. Ci si interroga su cosa non funziona, cosa non ha funzionato affinché molti giovani come lui prendano una strada diversa. All’interno di ciascuno di noi esiste una strada da percorrere che è dettata dall’ambiente in cui viviamo. Il passato non può cambiare il futuro sì! L’istruzione deve essere come un arma, lo strumento, ma da sola non basta. Le coscienze degli individuali e collettive l’ambiente esterno vivibile e funzionale, le istituzioni LO STATO devono rendere la strada della criminalità meno appetibile. Possiamo spezzare le catene dando l’opportunità di realizzazione umana e professionale solo con la presenza dello STATO. Ed è proprio a una giovane che il giudice ha dedicato il suo ultimo libro, l’obiettivo di “favorire la cultura della legalità e promuovere il senso civico tra le nuove generazioni”. L’incontro si è concluso con una serie di domande fatte dai ragazzi alla PM che invita le giovani generazioni alla memoria dei fatti, alla lettura per crescere nella libertà e sviluppare uno spirito critico.