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Albatros Il Filo presenta la novità editoriale di Milena Barreca "Le radici della sua anima"

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La casa editrice Albatros Il Filo presenta la novità editoriale di Milena Barreca con il libro "Le radici della sua anima". Un romanzo a tratti realistico e utopistico che ruota su quattro punti cardine: l'amore per la propria terra, lo studio, la natura ed il prossimo. La protagonista dell'opera è una ragazza talentuosa laureata in psicologia che dopo una delusione sofferta in passato vive il vero amore con un medico affascinante, realizzando i propri sogni ambiziosi. L'autrice Milena Barreca nata a Reggio di Calabria il 04/06/1977 e laureata in Economia e Commercio all’Università di Messina, svolge l’attività di Dottore Commercialista. Fin dalla primissima infanzia ha nutrito una profonda passione per la lettura, che ancora oggi conserva, unita ad un notevole amore verso la natura con una spiccata sensibilità nei confronti delle problematiche ambientali, ed un particolare interesse verso la psicologia e l’informatica. 

 

“Essere leader”. Giornata studio promossa da Consiglio regionale e Consulenti di Management

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La Presidenza del Consiglio regionale della Calabria e l’Associazione Professionale di Consulenti di Management hanno organizzato un incontro sulle competenze e sul ruolo dei leader nelle aziende private e nelle pubbliche amministrazioni. L’appuntamento è per venerdì 7 marzo alle ore 8.30 nella sala Federica Monteleone di Palazzo Campanella, a Reggio Calabria.  All’evento, patrocinato dalla Camera di Commercio, parteciperanno esperti e docenti universitari, top manager di aziende private, l’Associazione Italiana Direttori del Personale, l’Associazione Italiana Società di Consulenza per la Ricerca l’Innovazione e lo Sviluppo. Sono previsti due momenti di confronto coordinati da Giuseppina Bruno, consulente di digital marketing ed export, e Angelo Maria Savazzi, presidente OIV del Consiglio regionale, mentre le relazioni saranno illustrate dalla psicologa Vincenza Capone e da Elisabetta Cattini, esperta di sviluppo organizzativo e performance management. Interverranno inoltre: il presidente APCO Francesco Catanese; il segretario generale del Consiglio regionale Giovanni Fedele; il presidente CCIAA di Reggio Calabria Antonio Tramontana; il segretario generale CCIAA di Reggio Calabria Natina Crea; il presidente AIDP Calabria Luigi Severini ed il presidente AISCRIS Giuseppe Rubino. I lavori saranno conclusi da Rocco Reina, professore ordinario di Organizzazione aziendale dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. “Gli interventi normativi e di indirizzo, sui quali si sta concentrando l’azione del legislatore e del Ministro per la Pubblica Amministrazione – ha affermato il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso che interverrà all’evento – pongono sempre più al centro dell’attenzione le competenze dei dipendenti pubblici quale leva strategica di gestione delle risorse umane, nella prospettiva di migliorare la qualità dei servizi a cittadini e imprese. In questo quadro appare utile mettere a confronto quanto avviene nel mondo delle aziende private con il percorso che le amministrazioni pubbliche hanno avviato per individuare le competenze distintive che devono avere, per essere performanti, i dirigenti pubblici e dipendenti con incarichi di responsabilità e interrogativi su come devono cambiare i processi di reclutamento e come sviluppare le competenze trasversali per chi è già dipendente pubblico”.

8 marzo. Assessore regionale Capponi presenta legge su violenza di genere e misure di sostegno alle donne

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In vista della Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo, l’assessore alla Politiche sociali della Regione Calabria Caterina Capponi giovedì 6 marzo alle ore 11.00 nella sala Giuditta Levato del Consiglio regionale a Reggio Calabria terrà una conferenza stampa nel corso della quale saranno presentati il disegno di legge per il contrasto alla violenza di genere e due misure di sostegno alle politiche femminili. Si tratta di “Donne Libere”, diretta al sostegno di percorsi di semiautonomia per l’inclusione sociale e lavorativa delle donne vittime di violenza, attraverso il supporto dei Centri Anti-Violenza delle Case Rifugio presenti in Calabria; e “Concilia”, finalizzata a promuovere una partecipazione equilibrata di donne e uomini al mercato del lavoro, garantendo pari opportunità, migliori condizioni lavorative e un migliore equilibrio tra vita professionale e vita privata, anche attraverso l’accesso a servizi di assistenza all’infanzia e per le persone non autosufficienti. All’incontro con la stampa interverranno anche le consigliere regionali e le funzionarie  del Dipartimento Salute e Welfare.

Il C.A.D.I.C. e le nuove proposte di legge regionali antiviolenza

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Il Coordinamento Regionale dei Centri Antiviolenza e Case Rifugio Calabresi (C.A.D.I.C.)  sottolinea l'urgente necessità di adeguare la Legge Regionale 20/2007 alla Convenzione  di Istanbul e alle più recenti normative nazionali e sovranazionali in materia di contrasto  alla violenza di genere, che si estrinseca principalmente nella violenza domestica (VD) e  violenza maschile sulle donne e sulle ragazze ((VAWG). L’adeguamento normativo deve  partire da una riflessione più ampia, che ponga l’accento non solo sulla dimensione  legislativa e finanziaria, ma anche sull’emergenza culturale che caratterizza il nostro  territorio ed evitare il divario tra le leggi adottate e la loro effettiva applicazione. Per un aggiornamento efficace della legge n.20/2007 è necessario basarsi su un’analisi  approfondita delle origini della violenza sulle donne, come indicato nel preambolo della  Convenzione di Istanbul, nonché sui dati e le valutazioni contenuti nei rapporti GREVIO.  L'ultimo report di “Grevio” evidenzia una situazione disomogenea nell’utilizzo delle risorse  destinate ai Centri Antiviolenza (CAV) e alle Case Rifugio (CR). Nonostante l’aumento dei  fondi nazionali per il contrasto alla violenza di genere, si è verificata una disfunzionale  modalità di programmazione non costante nel tempo e non strutturata, tanto da  determinare gravi difficoltà finanziarie alle strutture gestite da organizzazioni di donne, che  restano spesso sotto- finanziate. Si chiede, inoltre, una garanzia di continuità del  finanziamento ai CAV e CR già autorizzati, per evitare interruzioni nelle attività essenziali. A nostro avviso occorre un’attenta conoscenza e acquisizione dei dati relativi ai bisogni, costi di gestione e mantenimento delle strutture di riferimento per le donne. In particolare occorrono maggiori finanziamenti con voci fisse di bilancio, per garantire una  programmazione stabile e non soggetta ad incertezze amministrative, considerando realisticamente i costi di mantenimento dei CAV e delle CR. A titolo esemplificativo si  evidenzia che un CAV necessita all’anno di un finanziamento non inferiore ad € 100.000  euro e una casa rifugio di un finanziamento non inferiore 250.000 euro; tali importi sono il  risultato delle spese fisse consolidate. Al fine di evitare un ulteriore decurtazione dei finanziamenti regionali si ritiene che i CUAV  (Centri per Uomini Autori di Violenza) non dovrebbero essere destinatari del finanziamento  regionale richiedendo una legge specifica che disciplini le loro attività. Si evidenzia la necessità di attenersi ai criteri previsti dalla Conferenza Stato Regioni: sia  relativamente all’autorizzazione al funzionamento per i “nuovi” CAV e Case Rifugio, basati  sui dati degli abitanti, sulla territorialità, formazione e anni di esperienza comprovata in materia, previa azione di monitoraggio e supervisione da parte della Regione stessa ma  anche dei CAV già riconosciuti dalla Regione Calabria; sia relativamente alle azioni di  formazione, sensibilizzazione e prevenzione.Si evidenzia, infine, che vengano definiti  puntualmente i criteri di autorizzazione al funzionamento dei CAV e delle CR basati sul  rispetto dei criteri e dei requisiti previsti dall’Intesa Stato-Regione vigente in materia e sul  rapporto abitanti/presenza-assenza di CAV e CR sul territorio. 

Rinnovo delle cariche sociali al C.A.D.I.C.

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Si sono riuniti in data 18 febbraio 2025 a Lamezia Terme presso l’Oasi Bartolomea delle Suore di  Maria Bambina i centri Antiviolenza e le Case Rifugio aderenti al  Coordinamento Regionale C.A.D.I.C. al fine del rinnovo delle cariche sociali.  E’ stata nominata all’unanimità presidente del Coordinamento l’avvocata Stefania Figliuzzi,  appartenente al Centro Antiviolenza “Attivamente Coinvolte” APS. E’ stato rinnovato anche il Consiglio direttivo: la dott.ssa Francesca Mallamaci (Cav/Casa Rifugio  “Angela Morabito”- “Piccola Opera Papa Giovanni” ONLUS ) nel ruolo di Vice-presidente, l’avv.  Chiara Gravina (Centro antiviolenza “ Roberta Lanzino”) come segretaria; la dott.ssa Francesca  Fiorentino (Associazione” Mago Merlino” – capofila Centro antiviolenza “Demetra”) come  tesoriera e Raffaella Angotti (Cooperativa Sociale “Noemi” – Centro antiviolenza “Udite Agar”) in  qualità di consigliera. 

Il C.A.D.I.C. ( Coordinamento Antiviolenza Donne Insieme Calabria ) è composto da: 

  1. Associazione “Mondiversi” ETS- Centro antiviolenza “FABIANA”- Case Rifugio  “Mondiversi e “Libere donne “, Corigliano Calabro (CS); 
  2. Associazione “Piccola Opera Papa Giovanni” ONLUS - Cav /Casa Rifugio “Angela  Morabito”- Reggio Calabria (RC) ; 
  3. Associazione” Mago Merlino” – capofila Centro antiviolenza “Demetra”- Lamezia  Terme (CZ); 
  4. Centro Antiviolenza “Attivamente Coinvolte” APS- Pizzo(VV); 
  5. Centro antiviolenza “Ariel” – Reggio Calabria (RC); 
  6. Centro Calabrese di Solidarietà - Centro antiviolenza/Casa Rifugio “Mondo Rosa”- Catanzaro (CZ); 
  7. Centro contro la violenza alle donne “Roberta Lanzino” – Cosenza (CS); 8. Cooperativa Sociale “Noemi” - Centro antiviolenza “Udite Agar”– Crotone (KR); 9. Fondazione “Città Solidale”- Centro antiviolenza “Aiuto Donna” e Casa rifugio  “Refugium”( CZ); 

e prende parte al Tavolo Tecnico di Lavoro regionale Antiviolenza istituito con delibera di Giunta  Regionale n.539 del 16.12.2016. 

Viaggiava in auto con due chili di cocaina: arrestato

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I finanzieri della Compagnia pronto impiego di Lamezia Terme hanno arrestato un uomo originario della provincia di Reggio Calabria in flagranza del reato di detenzione di droga. In macchina viaggiava con due chili di cocaina. I militari, nel corso di un normale servizio di controllo del territorio, hanno fermato un’auto allo svincolo autostradale di San Mango d’Aquino che stava percorrendo la A2 in direzione nord. Il cane “Tatanka” dell’unità cinofila del Corpo ha segnalato la presenza di sostanza stupefacente. I finanzieri hanno quindi provveduto alla perquisizione del mezzo individuando un’intercapedine nel sedile anteriore del passeggero all’interno della quale sono stati trovati due panetti di cocaina. Il conducente dell’auto è stato quindi arrestato.