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Sindaci in piazza contro Ddl sull'autonomia differenziata

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Sindaci ed amministratori in Piazza a Cosenza, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria per dire no al Ddl sull’autonomia differenziata. «Rappresento l’Anci e i suoi 365 associati, essere qui oggi non è una questione di colore politico – ha detto la presidente di ANCI Calabria Rosaria Succurro prima di consegnare il documento dell’associazione dei comuni calabresi al Prefetto Vittoria Ciaramella. Accanto a lei anche i sindaci di Cosenza e Corigliano-Rossano Franz Caruso e Flavio Stasi. A Catanzaro, una delegazione di primi cittadini della provincia, guidata dal sindaco del capoluogo Nicola Fiorita, è stata ricevuta dal prefetto di Catanzaro Enrico Ricci al quale è stato consegnato un documento stilato da Anci Calabria. Alla manifestazione sono intervenuti anche rappresentanti politici, sindacali e dell’associazionismo. A Reggio Calabria Antonio Carone, sindaco di San Procopio, in rappresentanza dell’Anci Calabria e della presidente Rosaria Succurro, ha consegnato al prefetto Clara Vaccaro il documento siglato dai primi cittadini calabresi.

Lotta al cancro. L'International JournaI of Cancer dedica la copertina ad uno studio dell'Università della Calabria

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Il gruppo di ricerca dell'Università della Calabria ha messo in relazione alcuni meccanismi molecolari presenti nella condizione di obesità alla maggiore incidenza del tumore al seno. La scoperta dei ricercatori calabresi apre allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche.  L'International JournaI of Cancer, una delle più autorevoli riviste scientifiche della letteratura oncologica, dedica la copertina del n. 153 ad uno studio dell’Università della Calabria, nell’ambito del dipartimento di Farmacia e scienze della salute e della nutrizione.  Il gruppo di ricerca, guidato da Sebastiano Andò, professore emerito di Patologia generale del dipartimento di Farmacia e scienze della salute e della nutrizione, ha messo in relazione alcuni meccanismi molecolari presenti nella condizione dell’obesità alla maggiore incidenza di alcune patologie oncologiche come il tumore mammario.  Lo studio evidenzia come l’alterazione nei soggetti obesi dei livelli circolanti di ormoni e di alcune molecole (citochine pro-infiammatorie e adipochine del tessuto adiposo), determini un microambiente favorevole alla crescita tumorale. In tale contesto, l’attenzione dei ricercatori calabresi è stata rivolta alla diminuita produzione di una proteina secreta dal tessuto adiposo: l’adiponectina, la cui bassa concentrazione favorirebbe la progressione del 70% dei tumori mammari.  Considerando come sino ad oggi siano ancora poche le evidenze scientifiche che correlano il ruolo delle adipochine circolanti alla insorgenza e progressione del cancro al seno, la ricerca dell’Unical apre scenari inediti, consentendo lo sviluppo e l’adozione di nuove strategie terapeutiche. Il gruppo di ricerca. Allo studio pubblicato, condotto dalla ricercatrice Daniela Naimo con la supervisione di Sebastiano Andò e Loredana Mauro hanno collaborato Martina Forestiero, Alessandro Paoli, Rocco Malivindi, Luca Gelsomino, Balazs Gyorffy, Adele Elisabetta Leonetti, Francesca Giordano, Salvatore Panza, Francesca Luisa Conforti, Paola Ruffo e Maria Luisa Panno. L'International Journal of Cancer (IJC) è la rivista ufficiale dell'Unione per il controllo internazionale del cancro-UICC, la massima organizzazione internazionale non governativa dedicata all'argomento. Fondata nel 1933 con sede a Ginevra, l'UICC unisce oltre 300 membri, specializzati e coinvolti nell'attività di controllo del cancro, in più di 100 Paesi nel mondo. La missione dell'UICC è connettere, mobilitare e supportare organizzazioni, esperti, stakeholder e volontari in una comunità dinamica finalizzata a modificare sin da ora e per le nuove generazioni lo stesso vissuto sociale della patologia oncologica oggi intesa come malattia curabile.

Eccezionale ritrovamento nella Sila Piccola, Scoperto raro meteorite

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Sul Monte Gariglione, nella Sila piccola, tra le province di Catanzaro e Crotone è stato scoperto uno dei meteoriti più rari mai visti. E’ il terzo a contenere una rarissima lega di alluminio e rame e il secondo con un quasicristallo di origine naturale, ossia un materiale considerato ‘impossibile’ perché, a differenza dei normali cristalli, la sua struttura segue schemi che non si ripetono mai. Il ritrovamento è stato descritto su un importante rivista del settore con un articolo di Giovanna Agrosì, docente di Mineralogia dell’Università di Bari. Lo ha trovato un collezionista, attratto dall’insolita lucentezza metallica e lo ha spedito all’Università di Bari. Le analisi hanno confermato l’origine extraterrestre della sferetta, attualmente conservata nel Museo di Scienze della Terra dell’Università di Bari. Con Agrosì hanno collaborato allo studio i ricercatori del dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università di Bari (Daniela Mele, Gioacchino Tempesta e Floriana Rizzo), il dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze (Luca Bindi e Tiziano Catelani) e l’Agenzia Spaziale Italiana, con Paola Manzari. Bindi, in particolare, ha scoperto un quasicristallo in uno dei meteoriti conservati nel museo di Storia Naturale dell’università di Firenze e le sue ricerche hanno permesso di confermate che i quasicristalli, la cui scoperta è stata premiata nel 2011 con il Nobel per la Chimica, sono un nuovo tipo di materia a tutti gli effetti.

Calabria. Stato di agitazione dei tirocinanti in tutti gli enti utilizzatori fino al 15 febbraio

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I sindacati di categoria Nidil-Cgil, Felsa Cisl, Uil Temp e Usb FdS hanno proclamato lo stato  di agitazione dei tirocinanti in tutti gli enti utilizzatori da oggi al 15 febbraio.

COMUNICATO STAMPA

“Per la vertenza i prossimi giorni saranno determinanti. Andrà in discussione, infatti, l’emendamento presentato alla Camera al Dl Milleproroghe che prevede una contrattualizzazione a 18 ore per 18 mesi con relativa copertura finanziaria annua di 40 mln di euro per chiudere la stagione dei tirocini che si ripetono da anni e riconoscere una dignità lavorativa piena agli oltre 4mila lavoratori che quotidianamente contribuiscono al funzionamento della macchina amministrativa nei Comuni, delle Asp, nelle Province, nelle scuole, ed in tantissimi enti pubblici e privati. Nei giorni scorsi, proprio in prospettiva della discussione dell’emendamento, Nidil-Cgil, Felsa Cisl, Uil Temp e Usb FdS, che da mesi tengono alta l’attenzione sulla vertenza hanno scritto una lettera aperta a tutta la deputazione calabrese, perché su una problematica che coinvolge 4 mila calabresi e le loro famiglie si sia capaci di fare fronte comune. La proroga dei tirocini è appesa ogni volta a difficoltà normative, economiche e politiche, oltre che al mancato riconoscimento del ruolo dei tirocinanti che ormai sono perfettamente integrati nelle attività degli enti che li ospitano da diversi anni. Se venissero meno negli Enti 4mila unità di personale, oltre alle difficoltà di mantenere gli attuali livelli di servizi essenziali, vi sarebbero seri problemi di reddito per 4mila famiglie, con non indifferenti problematiche sociali e di ordine pubblico. Dalle ultime notizie assunte da atti parlamentari l’emendamento risulta essere stato accantonato, pare per problemi legati alle ristrette tempistiche di discussione, nonostante ciò la notizia ha investito oggi i lavoratori preoccupati per il loro futuro. Rinnoviamo, quindi, il nostro appello a tutte le forze politiche presenti in parlamento tramite i rappresentanti calabresi, al presidente Occhiuto, perché faccia valere il suo peso e all’Anci Calabria perché si attivino i canali istituzionali a sostegno dell’emendamento. Intanto, le quattro organizzazioni sindacali, in continuità con quanto già organizzato nei mesi precedenti, preannunciano lo stato di agitazione di tutti i tirocinanti in tutti gli enti, anche con momenti di astensione dalle attività, dal 12 al 15 febbraio proprio in concomitanza con la discussione del Disegno di Legge Milleproroghe al fine di mantenere accesi i riflettori sulla vertenza. La stagione però potrebbe diventare ancora più calda: i lavoratori ed i sindacati sono pronti a forme ancora più incisive di protesta se l’emendamento non dovesse passare, proteste che andrebbero inevitabilmente a innestarsi nel prossimo periodo elettorale, senza sconti per maggioranza o opposizioni“.

Scuola. Al via il progetto di monitoraggio per i DSA in 360 scuole calabresi

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Si chiama “Apprendere insieme” il progetto promosso dai Dipartimenti Salute e Istruzione della Regione Calabria con l’obiettivo di intervenire per individuare precocemente e prendere in carico gli alunni con Disturbi specifici dell’apprendimento in 360 istituti scolastici calabresi con il coinvolgimento delle cinque aziende sanitarie provinciali. A servizio dell’iniziativa un finanziamento di 25 milioni di euro. E’ stato presentato alla Cittadella regionale dal presidente della Regione Roberto Occhiuto, dalla vicepresidente e assessore all’Istruzione Giusi Princi e dalla direttrice dell’Ufficio scolastico regionale Antonella Iunti. In Calabria, su una popolazione scolastica complessiva di 228.773 alunni sono 11.500 i portatori di Dsa e solo 3.600 di questi risultano in possesso di una certificazione. In ogni distretto sanitario delle Asp saranno attivate una o più equipe dedicate agli istituti scolastici e composte da un neuropsichiatra infantile, uno psicologo e un logopedista che, su richiesta dei singoli istituti e dietro il consenso delle famiglie, interverranno nelle scuole per effettuare diagnosi, certificazione dei disturbi, supporto alle scuole e riabilitazione. Solo nel primo trimestre di attività, si è partiti ad ottobre scorso, nei 300 istituti coinvolti sono stati segnalati oltre 300 studenti, 260 dei quali certificati. “Quello che presentiamo oggi – ha detto Occhiuto – è un bell’esempio di sinergia istituzionale. La Regione è impegnata l’Usr, con il Ministero e con le Asp per affrontare il tema dei disturbi dell’apprendimento che sono molto più diffusi di quanto si pensi e che generano uno stato di frustrazione psicologica in molti ragazzi i quali, poi. sono indotti ad abbandonare la scuola o ad avare scarsi profitti. Invece se fossero presi in carico per tempo si potrebbe garantire loro una vita migliore. Credo sia importante – ha aggiunto Occhiuto – investire risorse ma è altrettanto importante comunicare alle famiglie che questi problemi possono essere e risolti. In questo senso è importante quello che possono fare scuola e famiglia“.

Sanremo. Record di ascolti per l'edizione 2024

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“Un Festival che entra nella storia della Tv“. E’ questo il commento dell’Amministratore Delegato RAI Roberto Sergio e del Direttore Generale Giampaolo Rossi dopo la quarta serata del Festival di Sanremo 2024 che ha superato ogni record di ascolti dalla nascita del sistema di rilevazione Auditel. “Quella che abbiamo visto in onda ieri sera – hanno scritto in una nota – è una delle migliori pagine della televisione italiana di sempre. Ed è la dimostrazione che questo quinto Festival firmato Amadeus è capace di parlare a tutti, di abbattere barriere generazionali, di farsi portatore di messaggi universali e di rappresentare il più alto livello artistico italiano. Di essere, insomma, vero Servizio Pubblico e i milioni di italiani davanti agli schermi sono la più chiara dimostrazione di una Rai di nuovo protagonista”.

GLI ASCOLTI

La quarta serata del Festival di Sanremo dalle 21.25 alle 25.59 registra il 67,8% di share con 11 milioni 893 mila spettatori. La prima parte dalle 21.25 alle 23.35 ottiene il 65,1% di share con 15 milioni 531 mila spettatori; la seconda dalle 23.38 alle 25.59 ottiene il 73,2% con 8 milioni 398 mila spettatori. Il picco di ascolti è stato registrato alle 22.08 con 16 milioni 740 mila spettatori (alla fine dell’esibizione di Riccardo Cocciante e Irama); il picco di share all’1.56 con il 77,1%, durante la lettura della classifica. Il Prima Festival ottiene il 38,8% con 8 milioni 738 mila spettatori. Sanremo Start dalle 20.45 alle 21.19 ottiene il 52,2% con 12 milioni 824 mila spettatori. La puntata di Viva Rai2 Viva Sanremo in onda dopo la terza puntata del Festival (dalle 2.00 alle 2.33) registra il 50,5% con 1 milione 337 mila spettatori.