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Tentata Estorsione con metodo mafioso: 4 arresti

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Alle prime luci dell’alba, a Cosenza, Castrovillari e nella provincia di Reggio Calabria la Polizia di Stato con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 4 indagati per tentata estorsione, aggravata dal metodo mafioso. Le accurate indagini svolte dalla Squadra Mobile di Cosenza attraverso una serie di accertamenti documentali, e attività tecniche, hanno consentito di ricostruire, l’ipotizzata tentata estorsione ai danni di un imprenditore della provincia di Cosenza che aveva subito minacce tese a farlo desistere da un servizio di trasporto e custodia di equini per conto di un comune della provincia di Reggio Calabria, che aveva intimato lo sgombero di un centro ippico insediato su un terreno comunale. Gli esiti degli approfondimenti investigativi, accolti nella ordinanza cautelare, hanno consentito di ricostruire la vicenda, un soggetto, titolare di un Centro Ippico nel reggino, locatario di un terreno di proprietà comunale, che si era opposto allo sgombero, intimatogli dall’Ente, una volta appresa la disponibilità dell’imprenditore cosentino a realizzare il trasporto coattivo degli animali per conto del Comune, si attivava al fine di porre in essere le condotte minacciose, che venivano realizzate con la complicità di due soggetti appartenenti alla criminalità reggina e cosentina, utilizzando quale materiale latore delle minacce un compaesano dell’imprenditore vittima della tentata estorsione volta ad ottenere l’indisponibilità al trasporto ed alla relativa custodia degli equini.

Catanzaro. Siglato Protocollo: Nasce l'azienda unica "Renato Dulbecco"

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Nasce a Catanzaro l’Azienda ospedaliero-universitaria unica “Renato Dulbecco”. Il protocollo d’intesa che dà vita al più grande hub sanitario della Calabria e tra i principali del sud, è frutto della fusione per incorporazione tra l’Azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio e l’Azienda ospedaliero universitaria Mater Domini. E’ stato sottoscritto alla Cittadella dal presidente della Regione Roberto Occhiuto e dal Rettore dell’Università Magna Graecia GiovanBattista De Sarro. Alla firma hanno partecipato anche il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, promotore della legge sull’Azienda unica; i rettori degli atenei Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti e Dante Alighieri Antonino Zumbo, e dell’Unical Nicola Leone, i sindaci di Catanzaro Nicola Fiorita e di Cosenza Franz Caruso ed i consiglieri regionali.

DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE OCCHIUTO

“Questo risultato di oggi non è ascrivibile solo alla città di Catanzaro e all’Università Magna Graecia, ma a tutta la regione perché l’obiettivo è fare in modo che dall’istituzione di questo policlinico si riverberino effetti positivi in tutta la regione. C’è molto da fare ancora nella sanità della Calabria, ogni volta che facciamo qualcosa di buono evitiamo di utilizzare toni trionfalistici perché sappiamo che molto ci aspetta e molto altro dobbiamo fare. Però, abbiamo la soddisfazione di poter dimostrare che finalmente nella sanità di questa regione c’è un governo, nel senso che ci sono delle attività di governo che si stanno svolgendo. Stiamo ricostruendo dalle macerie questo nostro sistema sanitario e per farlo è decisivo il ruolo delle Università che, secondo la mia visione, ma anche quella del governo regionale e del Consiglio regionale possono seminare competenze in tutta la regione. Il risultato che oggi otteniamo relativo alla creazione di una grande azienda risultante dalla fusione del Pugliese Ciaccio e del Mater Domini, è un risultato che in Calabria è stato inseguito da anni, ma per tanti anni siamo rimasti solo alle dichiarazioni. Adesso invece siamo riusciti a ottenere questo risultato per iniziativa soprattutto del Consiglio regionale, del suo presidente, della maggioranza che sostiene il mio governo regionale che ha posto in cima ai suoi obiettivi la realizzazione di questa importante attività. Noi siamo molto orgogliosi di avere qui a Catanzaro un’università che merita di essere rafforzata mentre altri investimenti nell’offerta formativa è legittimo che si facciano in tutta la regione. Ho sempre detto che il modo migliore per consolidare l’offerta formativa e anche la possibilità che questa riverberi risultati in termini di assistenza sanitaria fosse quello di rafforzare l’Università Magna Graecia che ha già assunto un ruolo importante nel panorama nazionale e che ha bisogno di un policlinico che in qualche modo sia adeguato al ruolo importante che ha. Ho sostenuto inoltre che c’è la necessità di seminare competenze ovunque, e che in una regione come la nostra che registra un deficit sanitario così alto più impegno c’è da parte delle Università per formare i giovani medici e specializzare medici meglio è per tutti. Stiamo preparando anche un programma di importanti investimenti nel finanziamento di borse di specializzazione, ricorrendo alle risorse dell’Unione europea, circa 40-50 milioni saranno destinati a finanziare borse di studio di specializzazione. Stiamo facendo tutte quelle cose che se in Calabria fossero state fatte dieci anni probabilmente oggi avremmo un sistema sanitario e anche universitario più performante“.

DICHIARAZIONI DEL RETTORE DE SARRO

“La potenzialità di queste due aziende è qualcosa di veramente importante per questo ritengo che potrà essere a servizio non solo della Calabria ma anche delle regioni vicine. E’ interesse di tutti che la cultura medica possa diffondersi sul territorio. Ci sono voluti quasi vent’anni però alla fine ci siamo riusciti. Ce lo si aspettava prima per fortuna questo governo regionale, rispetto ai precedenti, ci ha messo poco tempo, un anno e pochi mesi, a prendere la decisione dimostrando una volontà di voler migliorare la situazione anche assistenziale e solo dell’università. Il prossimo passo riguarderà l’apertura del nuovo pronto soccorso. Rispetto alla sede in cui si era pensato di ubicarlo e tenuto conto di dove era stato costruito il policlinico dovrebbe essere spostato. L’obiettivo è quello, infatti, di cercare di fare arrivare il malato nel più breve tempo possibile dove deve essere trattato. La struttura identificata in precedenza ha vent’anni e quindi non è modernissima. C’è comunque tutta la buona volontà di identificare il luogo migliore anche per raggiungere più rapidamente le sale operatorie e la rianimazione e tutte le strutture radiologiche principali. La cosa più importante sarà integrare le competenze senza che ci siano attriti. Il buon senso dovrà prevalere anche con la presenza di un management imponente e autorevole“.

DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MANCUSO

“Penso che quello raggiunto oggi sia un risultato storico, inseguito da oltre vent’anni e ottenuto nel primo anno di legislatura. Tutto questo fa ben sperare e segna, in questo 21 febbraio, una data importante, da ricordare, per la sanità catanzarese e calabrese. Conoscendo i tempi della burocrazia e della politica mi ero dato più tempo; però, ci siamo stati addosso, sia io che il presidente della Regione anche grazie all’impegno del rettore De Sarro e abbiamo raggiunto questo risultato. L’auspicio che formulo adesso è che quei tanti calabresi che si recano ogni anno fuori regione per farsi curare si riducano e siano sempre di meno. Così come auspico che tutti gli studenti calabresi che vanno fuori regione per studiare medicina possano scegliere di rimanere in Calabria utilizzando anche questa grande opportunità. E che, soprattutto, una volta formatisi, rimangano nella loro regione evitando di mettere le loro professionalità al servizio di altri territori e contribuendo a ridurre la carenza di medici di cui soffre la nostra regione“.

 

Tar Calabria. Pennetti: "Contenziosi e ricorsi in calo ma servono più magistrati"

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Si è tenuta a Catanzaro l’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale amministrativo regionale. I dati presentati dal Presidente del Tar Calabria Giancarlo Pennetti mostrano una diminuzione di contenziosi e ricorsi in ambito sanitario, un miglioramento sul piano della legittimità degli atti mentre le interdittive antimafia rimangono sempre numerose e soprattutto c’è una forte carenza di organico.

DATI FORNITI DA PENNETTI

“Emerge un quadro chiaroscurale ha detto il presidente del Tar Calabria, Giancarlo Pennetti, nell’incontro con i giornalisti. Per un verso prosegue l’iter di ripresa del calo dei ricorsi legata anche alla vicenda pandemica, però, nello stesso tempo, permane un gap che ancora sembra collegarci a quel periodo. Spesso l’andamento del contenzioso riflette gli equilibri più generali sul piano sociale ed economico di un territorio, nel caso di una regione. In fondo si tratta di un sistema che cerca di uscire ma è ancora trattenuto. C’è un calo di ricorsi di circa 200 e rotti in meno in ingresso nel 2022 rispetto al 2021: pensiamo che questo sia legato all’aumento del costo della vita e alla spirale inflazionistica nel 2022 per Omicron e la guerra, all’aumento dei costi energetici, del costo della vita e dell’impatto sulle famiglie, soprattutto in Calabria dove c’è un reddito pro capite più basso, e quindi anche il fattore di stimolo della ripresa economica che forse arranca in qualche caso, compreso quello del Pnrr. Insomma, un quadro chiaroscurale a livello ed economico che si riflette probabilmente sui ricorsi. Calano i ricorsi in materia di appalto, spesso non sono cali drammatici ma percepibili come significativi. Le interdittive antimafia sono sempre numerose, purtroppo, ancorché anche qui i ricorsi siano stati in diminuzione, aumenta il pubblico impiego, altre voci meno importanti sul piano statistico restano stabili. Nel campo della sanità in Calabria c’è stato un calo di ricorsi, probabilmente legato a un fatto amministrativo. Certamente la riconduzione a unità della struttura commissariale con l’apparato burocratico regionale ha favorito una probabile velocizzazione delle procedure. I ricorsi in materia di silenzio, di accreditamento, dei budget vengono definiti evidentemente in tempi più ridotti da parte dell’apparato regionale guidato nella direzione politico-amministrativo dal presidente della Giunta regionale. Questo superamento dello scollamento che c’era prima tra struttura commissariale statale e uffici regionali ha fatto sì che ci fosse una riduzione di ricorsi questo tipo, e naturalmente questo è un dato positivo. In Calabria c’è una tendenza al miglioramento degli atti amministrativi. Sappiamo che il Sud ha ritardi su vari fronti e la pubblica amministrazione al Sud e in Calabria soffre di una serie di problemi in maniera più significativa rispetto alle amministrazioni del Centro Nord. Per quanto riguarda gli atti amministrativi c’è un processo di continuo miglioramento, ma questo non è un fenomeno recente, e probabilmente è dovuto a una più attenta selezione del personale e un’attribuzione degli incarichi. C’è una tendenza al miglioramento degli atti amministrativi, anche se naturalmente qualche volta contraddetta da situazioni, magari anche determinate dall’affanno di enti con poco personale. Certi dati vanno chiaramente sempre letti in controluce perché si rischia di di essere anche ingiusti nel giudizio, l’importante è che si vada sempre per il meglio, come dice una nota pubblicità televisiva di una nota multinazionale ‘ogni giorno meglio’”.

EMERGENZA ORGANICO

“L’arretrato – ha detto Pennetti – continuiamo a intaccarlo e ridurlo nonostante l’organico non sia completo. Noi tra prima e seconda sezione abbiamo 7 magistrati, dovrebbero essere 12. Io sto chiedendo da molto tempo almeno tre magistrati almeno già da giugno. E’ un sistema che non può andare avanti evidentemente, ciò nondimeno l’arretrato lo abbiamo intaccato considerevolmente perché lo scorso anno nel quadro del Pnrr è partita la possibilità di smaltimento dell’arretrato, quello pendente al 31 dicembre 2019, quello più vecchio. La prima sezione aveva questo tipo di arretrato e ne abbiamo approfittato eliminando con cinque udienze da remoto gran parte di questo arretrato, oltre 400 ricorsi sono stati eliminati e definiti e ne sono rimasti solo 220-230. In effetti poi c’è stato un restringimento dello spazio di ricorsi a questo meccanismo da parte degli organi di autogoverno a determinati Tar che hanno grossi arretrati, come il Tar del Lazio, della Campania Napoli, Lombardia Milano. Noi siamo usciti dal Pnrr, peccato perché correvamo moltissimo nell’eliminazione dell’arretrato, avremmo finito nell’agosto del 2023 invece che nel 2026. Ovviamente io continuo con il lavoro ordinario. Noi dobbiamo essere messi nelle condizioni di fare di più, meglio e in tempi ancora più brevi. Questo Tar ha magistrati validissimi, e un foro che sollecita e stimola, ma se vogliamo mantenere un trend per cui la gente è soddisfatta dobbiamo avere qualche magistrato in più”.

 

Consiglio Regionale. Talerico al posto di Fedele, approvato Osservatorio sull'Autismo

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Antonello Talerico si è insediato in Consiglio regionale, subentrando a Valeria Fedele, di Forza Italia, dichiarata ineleggibile dalla Corte d’appello di Catanzaro. Talerico non ha però aderito al gruppo di Forza Italia, del quale faceva parte Fedele. “Entro tre giorni – ha detto nel corso della seduta – deciderò quale sarà il mio gruppo di appartenenza. Resterò, ovviamente, sempre nell’orbita della maggioranza“. Il Consiglio ha approvato, a maggioranza, i rendiconti di esercizio per il 2021 dell’Aterp Calabria (Azienda Territoriale Edilizia Residenziale Pubblica Calabria” e dell‘Arcea (Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese), e il Bilancio di Previsione 2022-2024 dell’Azienda regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese (Arsac). Analoga approvazione per il “Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale del Piano strategico della Pac 2023-2027 della Regione Calabria – Complemento Strategico Regionale – (Csr)”. L’Aula ha approvato la proposta di provvedimento amministrativo riguardante la “Modifica schema-tipo di convenzione tra la Regione Calabria e i Gruppi appartamento per l’erogazione di servizi socio-assistenziali allegato al Regolamento Regionale n. 4/2010” e la proposta di legge, di iniziativa della Giunta regionale recante “Modifiche e integrazioni alla legge regionale 5 novembre 2009, n. 40 (Attività estrattiva nel territorio della Regione Calabria)”. Il Consiglio ha approvato all’unanimità la legge con la quale viene istituito l’Osservatorio regionale per giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico. L’organismo, entro il 31 marzo di ogni anno, è chiamato a produrre al Consiglio regionale un rapporto completo sul lavoro svolto focalizzando l’attenzione sulla formulazione di proposte di intervento immediate e di medio-lungo periodo per promuovere e migliorare le politiche socioassistenziali rivolte ai giovani ed adulti con disturbi dello spettro autistico.

Progetto Biga. On line la pagina facebook

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Con in lancio della pagina facebook di BIGA parte ufficialmente il progetto selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Biga è l’acronimo di Bimbi Insieme Genitori Attivi e richiama un antico mezzo di locomozione sul quale genitori e comunità educante faranno accomodare i bambini e li accompagneranno attraverso un comune percorso di crescita e di consapevolezza della sfera emotiva, comportamentale ed educativa. Il cuore pulsante del progetto è rappresentato da due centri CENTRI BIMBI INSIEME dove saranno svolte iniziative che prevedono azioni di sostegno e potenziamento della genitorialità, della maternità e della conciliazione famiglia-lavoro. Secondo il rapporto dell’Osservatorio #conibambini del giugno 2020, promosso da Openpolis e Con i Bambini, circa la metà dei comuni italiani è sprovvisto di asili nido e le carenze maggiori si registrano in particolare nelle aree interne e al Sud: in Calabria la percentuale dei comuni senza asili nido arriva al 74,7%. Ecco perché Biga rappresenta un’opportunità. Oltre ai CENTRI BIMBI INSIEME con attività rivolte ai minori da 3 a 36 mesi, Biga si occuperà di realizzare attività extrascolastiche per gli alunni della scuola dell’infanzia (fascia 4-6 anni), percorsi formativi rivolti a educatori e operatori sia interni che esterni al progetto, a docenti delle scuole dell’infanzia, e operatori del settore pubblico e privato, e sarà inoltre attivato uno sportello territoriale famiglie in tutte le parrocchie dei 15 comuni dell’Ato, presso i due Centri bimbi-insieme, presso i servizi sociali territoriali ed il consultorio, presso lo sportello per le donne vittime di violenza. Tutto questo grazie ad un partenariato costituito da istituzioni, università, parrocchie, scuole e associazioni con caratteristiche specifiche, funzioni mirate e azioni peculiari da portare avanti.

BIMBI INSIEME GENITORI ATTIVI

Il lancio della pagina facebook è solo l’inizio di un percorso interattivo del progetto che, nelle intenzioni di tutti i partner, deve essere costruito attraverso la partecipazione attiva e la condivisione. A breve sarà attivato un apposito blog sulla piattaforma messa a disposizione da Con i bambini per poter veicolare le informazioni relative alle varie fasi del progetto, informazioni di servizio rispetto alle attività, ma anche storie che riguardano i professionisti coinvolti e le
esperienze vissuti dai bambini e dai ragazzi, dai genitori e dai docenti. Non vi resta che salire a bordo e intraprendere insieme a noi questo meraviglioso viaggio. Il progetto è dell’associazione Gianfrancesco Serio con il partenariato di associazioni di promozione sociale, università e istituzioni locali:
– As.Pe.I.- Associazione Pedagogica Italiana – sezione della Basilicata,
– Associazione Isnet
– Associazione Krescitacounseling Aps
– Associazione Riabilitazione Studi Oasi Federico onlus
– Comune di Scalea
– Dipartimento di Culture, Educazione e Società DiCES dell’Unical
– Formamente Impresa sociale società cooperativa sociale arl
– Istituto Comprensivo Gregorio Caloprese di Scalea
– Istituto Comprensivo Statale Padre Giuseppe Puglisi di Belvedere Marittimo
– Mistral a.p.s.
– Parrocchia Maria Santissima del Rosario di Pompei in Belvedere Marittimo
– Synergia Srl
– Università degli Studi della Basilicata
– Università della Calabria

Lamezia Terme. 49 misure cautelari per droga

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Al vertice c’era un discendente della famiglia di ‘ndrangheta dei Giampà con canali di approvvigionamento, nel Reggino, San Luca, e Rosarno. Un gruppo che disponeva anche di armi comuni e da guerra, compreso un bazooka con due proiettili. Quarantasei le persone arrestate, 40 in carcere e 6 ai domiciliari, e 3 con obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. I reati contestati, a vario titolo, sono associazione a delinquere finalizzate al traffico di droga, detenzione e commercio di sostanze stupefacente, in materia di armi, anche da guerra, e tentata estorsione. Il provvedimento ha riguardato anche alcuni appartenenti alla comunità rom che vive nel capo di contrada Scordovillo. Nel corso dell’indagine cui ha collaborato anche la Procura di Lamezia Terme guidata da Salvatore Curcio, sono state anche sequestrate 650 munizioni di vario calibro.

NICOLA GRATTERI PROCURATORE DISTRETTUALE ANTIMAFIA

“La Guardia di finanza di Catanzaro e Lamezia Terme, ha seguito con cura e nel dettaglio l’indagine, utilizzando non solo intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche ma anche ottenendo riscontri e sequestrando complessivamente più di 500 chili di droga di vario tipo. L’indagine – ha sottolineato Gratteri – ha interessato indagati originari di famiglie molto importanti che hanno una storia sul piano investigativo/giudiziario. Alcuni arrestati sono discendenti di famiglie storiche di ‘ndrangheta di Lamezia Terme che negli anni della guerra spesso hanno utilizzato dei killer provenienti dal Reggino e in particolare da San Luca, quindi storie criminali importanti che proseguono nel traffico di droga che continua a essere molto redditizio. Un’operazione importante anche perché riguarda un territorio difficile che ha creato spesso problemi“.

VINCENZO CAPOMOLLA PROCURATORE AGGIUNTO

“Le intercettazioni sono state fondamentali, come la capacità degli investigatori di comprendere cosa si celava dietro al linguaggio criptico utilizzato. L’organizzazione, tra l’altro, si avvaleva anche di minorenni per lo spaccio“.

DOMENICO GRIMALDI COMANDANTE PROVINCIALE GUARDIA DI FINANZA

“Professionalità e la tenacia dei finanzieri che non hanno mai mollato. In un caso un indagato, per sfuggire ad un controllo, ha tentato di speronare l’auto dei militari ed uno di loro ha sparato un colpo di avvertimento. Stamani, con gli arresti nel campo rom abbiamo operato in un ambiente ostico e ostile, ma grazie alla nostra rapidità tutto si è svolto senza problemi“.

Grimaldi ha anche riferito che 15 indagati erano destinatari del reddito di cittadinanza. Il comandante del Gruppo di Lamezia, capitano Valentino Luce, infine, ha sottolineato che nel corso delle indagini sono state interpretate e verificate oltre 211mila conversazioni telefoniche e telematiche.