Sigfrido Ranucci a Catanzaro con lo spettacolo “Diario di un trapezista – Cronache di resilienza di un reporter”.
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CATANZARO – Sala del Cenacolo dell’Istituto tecnico industriale Scalfaro ore 10:30 Inaugurazione della mostra artistica sul tema “Storie di stra-ordinaria normalità”. L’iniziativa è promossa da “Libera-mente” nell’ambito del progetto realizzato con il sostegno del commissario straordinario dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbetto”, Simona Carbone.
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Nuovo colpo con esplosivo a un bancomat, questa volta a essere preso di mira è stato lo sportello della Bcc Montepaone a Vallefiorita, in provincia di Catanzaro. A segnalarlo è il consigliere regionale di Forza Italia, e presidente della Commissione contro il fenomeno della ‘ndrangheta, Marco Polimeni. “Nella notte fra venerdì 9 e sabato 10 gennaio, la ‘banda’ dei bancomat, che ha preso d’assalto con esplosivi diversi sportelli automatici di istituti bancari o delle Poste in tutta la regione, ha colpito anche a Vallefiorita. Ne ho parlato poco fa con il sindaco, il vicesindaco e il capogruppo di maggioranza del Comune catanzarese, Salvatore Megna, Gianni Bruno e Francesco Cantaffa, con i quali ci siamo rivolti alle Forze dell’ordine. Come era successo a Decollatura il giorno prima, anche a Vallefiorita le esplosioni sono state nitidamente avvertite dalla popolazione. Sono sicuro che le autorità, già impegnate nelle indagini, individueranno presto i responsabili ponendo fine a questa serie di furti molto preoccupante e altrettanto pericolosa. Ringrazio il questore Giuseppe Linares, che ha subito assicurato un rafforzamento dei servizi di controllo e prevenzione sul territorio. Nei prossimi giorni, sarò a Vallefiorita per incontrare la cittadinanza e concordare, insieme alla locale amministrazione, un confronto con la Prefettura per verificare la possibilità di potenziare l’impianto di videosorveglianza”.
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Assalto nella notte al bancomat della filiale del Monte dei Paschi di Decollatura, in provincia di Catanzaro. Alcune persone non identificate hanno fatto esplodere, intorno alle 2:45, una carica di esplosivo per far saltare il bancomat con la tecnica cosiddetta della “marmotta”; ovvero attraverso un dispositivo riempito di polvere pirica inserito nella bocchetta per l’erogazione dei soldi e fatto deflagrare a distanza. Stando a una prima ricostruzione i banditi avrebbero portato via un bottino di 200mila euro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini.
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Quattro provvedimenti di sorveglianza speciale sono stati emessi dal Tribunale di Catanzaro – Seconda sezione penale, accogliendo la proposta del questore, nei confronti di persone ritenute responsabili di maltrattamenti in famiglia. “L’attività istruttoria della Divisione polizia anticrimine – spiegano gli investigatori – ha consentito di valutare la condotta violenta e la pericolosità dei destinatari, particolarmente dediti alla commissione di reati ‘familiari'”. Il primo, di 37 anni e residente a San Pietro a Maida, è stato sottoposto a sorveglianza speciale per aver tenuto nei confronti della coniuge condotte aggressive, minacciose e violente, caratterizzate da significativa ripetitività, sopraffazione psicologica oltreché lesive della libertà morale per la parte offesa, cui ha ingenerato uno stato di soggezione patologica. La seconda persona, di 51 anni e residente a Soverato, nonostante fosse già destinatario di un provvedimento di avviso orale riguardo una violazione in materia di stupefacenti, si è reso responsabile di condotte vessatorie e persecutorie ai danni dell’ex compagna e convivente. Il terzo soggetto, un ventisettenne residente a Davoli, si è reso responsabile di atti persecutori e maltrattamenti gravi nei confronti della propria madre, la quale aveva sporto denuncia dopo l’ennesima aggressione subita. Il quarto, di 29 anni e residente a Montepaone, si è reso anche lui responsabile di maltrattamenti nei confronti della propria moglie, sotto l’effetto di droghe e alla presenza dei propri figli minori. Le misure, disposte per due anni, consistono in una particolare vigilanza da parte degli organi di pubblica sicurezza, anche attraverso l’imposizione di particolari divieti e prescrizioni, compreso il divieto di avvicinamento alle parti offese, ai luoghi frequentati dalle stesse e il divieto di comunicare con loro attraverso qualsiasi mezzo. Inoltre ai quattro sono stati ritirati i documenti di identità validi per l’espatrio. La sorveglianza sarà garantita anche grazie all’applicazione del braccialetto elettronico.