Catanzaro. A Palazzo De Nobili il personale del Comune impegnato nella giornata della Trasparenza sulle norme anti corruzione
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I Carabinieri di Catanzaro, insieme ai Reparti Speciali del NAS e del NIL, hanno passato al setaccio il territorio provinciale per garantire la sicurezza alimentare. Nel corso dei numerosi controlli, in tre casi, sono state riscontrate gravi irregolarità. La prima a Soverato, dove al mercato settimanale, un controllo tecnico con la partecipazione dell’ASP di Catanzaro ha portato alla scoperta di 40 chili di prodotti alimentari vari e di 30 litri di olio d’oliva privi della necessaria tracciabilità. Tutto è stato immediatamente sequestrato e al responsabile è stata comminata una sanzione da 11.000 euro. La seconda a Soveria Mannelli, dove in un supermercato locale, il NAS di Catanzaro ha individuato 82 chili di insaccati e formaggi senza alcuna indicazione di rintracciabilità. Anche in questo caso, la merce è stata sequestrata. La terza a Cropani, dove i Carabinieri della Compagnia di Sellia Marina hanno individuato un supermercato con diverse carenze igienico sanitarie in materia di tracciabilità, produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti, nonché accertato l’impiego di un lavoratore irregolare. Sequestrati oltre 9 chili di alimenti e sanzione amministrativa di 10mila euro irrogata al titolare.
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I finanzieri della compagnia Soverato hanno sequestrato oltre un milione di euro a un imprenditore nell’ambito di indagini su gioco d’azzardo illegale ed evasione fiscale. Il provvedimento di sequestro per equivalente, emesso dal Tribunale ordinario di Catanzaro, ha riguardato il titolare di un bar, tramite la procedura di congelamento di rapporti bancari e disponibilità finanziarie detenute in Stato estero per il tramite del canale di giustizia europeo Eurojust. L’attività dei militari ha preso il via da un controllo amministrativo congiunto con l’Agenzia delle dogane e monopoli concluso con il sequestro di otto slot che, secondo quanto ricostruito, disponevano di una doppia scheda, attivabile tramite appositi telecomandi, che impedivano alla macchina di inviare le giocate all’Agenzia delle entrate e, pertanto, evadere le imposte. La Guardia di finanza ha quindi avviato anche una verifica fiscale, accertando ulteriori imposte evase e redditi non dichiarati complessivamente per oltre sei milioni di euro. Dagli accertamenti sulle schede sequestrate è emerso un Prelievo erariale unico non versato pari a 1.111.371,56 euro. Il titolare dell’attività è stato denunciato all’autorità giudiziaria per i reati di peculato, truffa aggravata, frode informatica e dichiarazione infedele. Durante l’esecuzione del sequestro, inoltre, i finanzieri hanno accertato che il responsabile riceveva bonifici dall’estero, per diverse migliaia di euro, da una banca con sede a Sofia, in Bulgaria, da un conto con la stessa titolarità.
Attraverso il canale di giustizia europeo Eurojust è stato, quindi, emesso dal Tribunale della città di Sofia, ed eseguito dalle autorità estere, un certificato di congelamento del conto estero e delle disponibilità finanziarie in giacenza fino alla stessa somma già disposta dalla giustizia italiana.
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Denunce, sanzioni e sequestri in varie zone del Catanzarese per reati ambientali: dal taglio abusivo di alberi al deposito incontrollato di rifiuti. Controlli a tappeto dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catanzaro con il prezioso contributo dei Nuclei Forestali in diversi comuni della provincia. A Davoli e Soverato, due aziende, una nel settore della depurazione delle acque e l’altra nelle costruzioni, sono finite nel mirino per l’irregolare registrazione dei formulari di rifiuti. Per entrambe è scattata una sanzione di oltre 4mila euro. A Sellia Marina è stato scoperto, invece, un deposito incontrollato di rifiuti speciali in un terreno privato di circa 60 mq, dove sono stati trovati tubi di plastica, scarti di legno, vetro e plexiglass abbandonati in maniera illecita, con gravi conseguenze per l’ambiente. Analoga situazione a Motta Santa Lucia, dove i Carabinieri della Stazione di Conflenti hanno denunciato due uomini del posto per attività di gestione non autorizzata di rifiuti speciali, con conseguente sequestro dell’intera area. Non meno grave quanto accertato a Decollatura dove i Carabinieri Forestali di Serrastretta hanno documentato il taglio abusivo di 37 piante di alto fusto, che avrebbero dovuto garantire la continuità del bosco come matricine portaseme. Gli alberi, invece, erano stati abbattuti perché dovevano essere rivenduti abusivamente come legna. Infine, nella fascia costiera di Soverato, due camionisti sono stati sorpresi a trasportare rifiuti speciali non pericolosi senza alcuna autorizzazione. Per entrambi è stata elevata una sanzione amministrativa di 2.000 euro. “Un bilancio importante – si legge in una nota dell’Arma – che conferma la linea dura dei Carabinieri contro chi mette a rischio il territorio. I controlli continueranno senza sosta, perché la tutela dell’ambiente e la salvaguardia del territorio sono una priorità assoluta per il Comando Provinciale di Catanzaro”.
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