Vibo Valentia. Torna la passeggiata promossa da Plastic free patrocinata dal Comune ed in sinergia con il Comune di Jonadi
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I finanzieri del Comando provinciale di Vibo Valentia hanno dato esecuzione a un provvedimento, emesso dal Tribunale della città, dei beni di proprietà di un soggetto destinatario di sentenza irrevocabile di condanna per il reato di peculato e reati fallimentari a seguito di patteggiamento. Il valore dei beni sottoposti a confisca, costituiti da fabbricati e terreni, ubicati nel territorio del Comune di Foligno in provincia di Perugia e disponibilità finanziarie, ammonta a circa 380 mila euro. Le indagini coordinate e dirette dal procuratore di Vibo Valentia Camillo Falvo, e dal sostituto titolare del fascicolo, eseguite dal Nucleo di polizia economico-finanziaria e dalla Sezione di Polizia giudiziaria della Procura, hanno permesso di appurare che l’imputato, nominato dal Ministero dello Sviluppo economico quale commissario liquidatore di una società vibonese operante nel settore “Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo delle altre scienze naturali e dell’ingegneria”, posta in liquidazione coatta amministrativa, si fosse appropriato, nel tempo, di ingenti somme di denaro della procedura concorsuale attraverso assegni e bonifici, privi di qualsiasi giustificazione, in favore proprio, nonché a beneficio di un altro soggetto e di una società riconducibile al proprio nucleo familiare. In particolare, dagli accertamenti svolti dai finanzieri è emerso che il commissario liquidatore aveva aperto due conti correnti intestati alla società in liquidazione coatta amministrativa, uno solo dei quali veniva reso noto al Ministero dello Sviluppo economico effettuando così importanti movimentazioni di denaro senza fornire alcuna rendicontazione né documentazione giustificativa. In ciò, sempre secondo quanto riferito, procurando così un indebito vantaggio economico a sé e a soggetti a lui vicini e provocando al contempo un danno patrimoniale rilevante alla società in liquidazione e ai creditori della stessa, quantificato in 864mila euro. Oltre alla confisca dei beni, il commissario liquidatore è stato condannato a due anni e mezzo di reclusione con l’inabilità all’esercizio di imprese commerciali e dell’esercizio di uffici direttivi presso qualsiasi impresa.
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Il Dipartimento “Infrastrutture, Lavori Pubblici e Difesa del Suolo” della Regione Calabria ha emesso un apposito decreto di “Ammissione al finanziamento e approvazione schema di convenzione con la Provincia di Vibo Valentia”, al fine di un intervento di mitigazione del rischio idrogeologico del versante collinare della SP 17, arteria stradale che rientra nella realtà territoriale di Drapia e si proietta fino a Tropea. L’importo complessivo del finanziamento è di 2milioni e 500mila euro. «Con questo straordinario finanziamento tutte le più complesse e delicate criticità presenti sulla SP 17 saranno definitivamente superate», - ha affermato, visibilmente soddisfatto, il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Corrado Antonio L’Andolina. «La candidatura del progetto di finanziamento della SP 17 nasce sotto l’impulso e la pervicace volontà dell’amministrazione che presiedo, - ha quindi evidenziato. Abbiamo inciso su un’esigenza prioritaria e oggettiva in una delle strade del Vibonese maggiormente percorse. A tale proposito - ha aggiunto L’Andolina - l’attuale amministrazione ha già riservato ad essa altri due finanziamenti per un complessivo importo di 1 milione di euro. Sarà, dunque, la Provincia di Vibo che curerà tutte le fasi della progettazione e dell’esecuzione delle opere che, in gran parte, saranno realizzate entro dicembre 2026. Sono molto soddisfatto di questo finanziamento. Aggiungo, che è il terzo finanziamento regionale straordinario ottenuto dalla mia presidenza, il cui importo totale è di quasi 8 milioni di euro. E, a breve, spero di annunciare un’altra positiva notizia per la viabilità provinciale - rende noto il presidente L’Andolina, senza aggiungere, però, ulteriori dettagli. Ad essi, oltre, alla programmazione ordinaria, si aggiungano i due finanziamenti degli “Emendamenti Mangialavori”, che ammontano a 5milioni e 400mila euro. Solo sulla viabilità, d’interventi straordinari, in due anni sono dunque stati ottenuti 13,4 milioni, oltre gli stanziamenti ordinari, - ha chiosato, contento, L’Andolina». Alla soddisfazione del presidente della Provincia di Vibo Valentia si aggiunge quella del sindaco di Drapia, Alessandro Porcelli. «Non c’è più grande soddisfazione che quella di vedere messa in sicurezza una strada, pericolosa, sulla quale attendevamo interventi da 15 anni», - ha dichiarato, con spontanea contentezza, il primo cittadino di Drapia. «Un’attesa lunga 15 anni su una parte di strada e quasi 7 nel tratto franoso, in prossimità del quale ogni giorno, puntualmente, passano centinaia di ragazzi che vanno a scuola a Sant’Angelo di Drapia, a Vibo o a Tropea. Quindi grandissima soddisfazione e tantissimi ringraziamenti da parte mia a tutti coloro che hanno lavorato in questa direzione. A partire naturalmente dall’Amministrazione provinciale di Vibo Valentia che - ha affermato il sindaco Porcelli - sta raggiungendo risultati significativi nel settore della viabilità ed ha dimostrato un impegno particolare su questo tratto di strada, la SP 17, che effettivamente necessitava di questo importante intervento. Che cosa aggiungere se non grazie anche alla Regione, all’ingegnere Pierluigi Mancuso e a chi si è adoperato affinché si potesse raggiungere questo risultato. Un grazie particolare, quindi, anche all’ingegnere dell’Ente Provincia, Maria Giovanna Conocchiella, che ha preso a cuore questa delicata situazione. Ringrazio infine il presidente L’Andolina, con il quale abbiamo avuto anche scontri istituzionali. Divergenze, però, sempre caratterizzate da reciproci intendimenti costruttivi. È a lui che va il mio sentito ringraziamento. Lo ringrazio di cuore perché risolvere questo problema intervenendo su una strettoia, su un rischio continuo per l’incolumità di tante persone che percorrono questa trafficatissima arteria stradale, soprattutto d’estate, per raggiungere Tropea, è un rilevante servizio reso al territorio e ai cittadini».
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La giunta comunale di Vibo Valentia ha deliberato di istituire un contributo amministrativo per la gestione delle pratiche relative alla richiesta di riconoscimento della cittadinanza italiana “jure sanguinis”. Il provvedimento si è reso necessario alla luce delle molteplici richieste che quotidianamente pervengono agli uffici comunali, i cui addetti, per rispondere in maniera adeguata alle istanze, vengono impiegati a volte per lungo tempo in attività di ricerca ed analisi documentale. La possibilità per gli enti pubblici di applicare un contributo che il cittadino deve versare in caso di richiesta di acquisizione documentale o comunque di avvio della procedura per il riconoscimento della cittadinanza “jure sanguinis”, è stata istituita dal legislatore con la legge di bilancio 2025, che ne ha anche fissato gli importi massimi. Una possibilità fatta propria già diversi Comuni, in particolare del nord Italia. L’amministrazione, su proposta dell’assessore agli Affari generali Marco Talarico, ha dunque ritenuto opportuno, ai fini di compensare le spese di servizio connesse alle dispendiose e complesse attività proprie delle pratiche in oggetto, di provvedere ad assoggettare le tipologie di domande previste dalla succitata normativa al versamento di contributi nella seguente misura: 600,00 euro per domande di riconoscimento della cittadinanza, per ciascun richiedente maggiorenne, con esclusivo riferimento al riconoscimento della cittadinanza italiana “jure sanguinis”; 300,00 euro per richieste di certificati o di estratti di stato civile formati da oltre un secolo e relativi a persone diverse dal richiedente di cui non si conosce la data di nascita. Il contributo previsto dovrà essere versato al momento della presentazione della domanda e la stessa risulterà improcedibile in caso di mancato o inesatto pagamento.
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Non sarà tralasciato nessuno dei 50 comuni della Provincia di Vibo Valentia e pertanto, con l’intento di terminare sopralluoghi e focus delle arterie stradali entro la prossima estate, continua a “tambur battente” il tour avviato, lo scorso autunno, dal presidente Corrado Antonio L’Andolina. «Gli interventi programmati confermano l’impegno dell’amministrazione provinciale nel voler migliorare la viabilità locale e garantire infrastrutture più sicure per i cittadini», - ha affermato al riguardo L’Andolina, nel corso dell’ultimo monitoraggio effettuato nei territori di San Gregorio, Filandari e Jonadi. Il presidente ha incontrato i tre sindaci e gli amministratori locali, ascoltando le istanze relative alle necessità infrastrutturali. A San Gregorio, L’Andolina è stato accolto dal sindaco, Pasquale Farfaglia, il quale ha sottolineato «l’importanza di una maggiore attenzione alle strade che attraversano il territorio comunale». A Filandari, la sindaca Rita Fuduli - accompagnata dal vicesindaco, Gianluca Restuccia, dal presidente del consiglio comunale, Francesco Panzitta, e dai consiglieri comunali Francesco Cimato e Antonino Fuduli - ha evidenziato due priorità di intervento: «L’installazione di catarifrangenti e la realizzazione di attraversamenti pedonali lungo la strada che attraversa Mesiano nonché la manutenzione della S.P. 33, nel tratto che collega la diramazione della S.P. 17 al centro abitato di Filandari». A Jonadi, infine, il primo cittadino, Fabio Signoretta, ha segnalato «la necessità di un intervento urgente su un tratto della S.P. 33, in prossimità dell’ingresso del capoluogo, interessato da un cedimento del manto stradale». Presenti all’incontro anche il vicesindaco Saro Mazza e gli assessori, Valentina Fusca e Maria Angela Calzone. Il presidente L’Andolina - accompagnato dal consigliere provinciale, Enzo Pagnotta, - ha espresso attenzione e disponibilità nei confronti delle richieste avanzate: «Ho ascoltato con attenzione le legittime istanze delle amministrazioni comunali e mi adopererò per inserire gli interventi richiesti in una programmazione sempre più aderente alle necessità del territorio. Desidero inoltre ringraziare i sindaci e le loro amministrazioni per l’accoglienza generosa e ospitale, segno distintivo di garbo istituzionale e umano».
Interventi previsti dalla precedente amministrazione:
Interventi programmati dall’attuale amministrazione:
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“È assolutamente indispensabile che tutte le strutture ricettive ricadenti nel Comune di Vibo Valentia procedano con la registrazione all’apposito portale Pay Tourist per la gestione dell’imposta di soggiorno, come previsto tra gli obblighi contenuti nel nostro regolamento. Un passaggio fondamentale per consentire all’ente di monitorare l’andamento dei flussi turistici e pianificare per tempo tutte quelle iniziative finanziate direttamente con gli introiti dell’imposta”. L’assessore al Turismo del Comune di Vibo Valentia, Stefano Soriano, si rivolge ai titolari e gestori delle strutture ricettive rammentando la necessità di provvedere all’inserimento nel portale della propria attività. “È un passaggio importante, oltre che doveroso - aggiunge l’assessore - poiché ci permette di avere un quadro chiaro e definito della situazione. Ricordo inoltre che versare l’imposta è un obbligo di legge, ed il Comune ha messo a disposizione dei gestori, gratuitamente, un portale semplice ed intuitivo per gestire tutta la pratica, le cui funzioni sono anche riportate nel nostro regolamento all’articolo 6 comma 6. L’amministrazione è aperta al dialogo e alla collaborazione, ma se non dovessimo avere il riscontro atteso provvederemo con gli adempimenti d’ufficio”. Per registrarsi è sufficiente accedere al portale al seguente link https://vibovalentia.paytourist.com/.