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Vibo Valentia. Il coordinamento provinciale di Forza Italia incontra l'amministrazione comunale di Mileto

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Una delegazione del coordinamento provinciale di Forza Italia si è recata, questa mattina, nel municipio di Mileto per far visita al sindaco ed alla sua amministrazione e per riaffermare la vicinanza del partito anche alla luce della decisione del ministro dell’Interno di non procedere con lo scioglimento degli organi elettivi dell’ente. “Non possiamo che accogliere con grande sollievo e con soddisfazione la decisione del ministro - dichiarano dal coordinamento - che conferma come l’amministrazione del sindaco Giordano abbia sempre operato con onestà ed in buona fede. Il nostro pensiero va in primis a tutti i cittadini di Mileto e delle sue frazioni che non meritavano davvero di dover rivivere un’onta già provata in passato; e poi va, soprattutto, al sindaco ed alla sua amministrazione, che hanno avviato un cambiamento positivo, sebbene all’interno di un contesto non facile, come spesso accade nel nostro territorio. E siamo certi che l'amministrazione proseguirà nel lavoro che le è stato affidato dai cittadini per far crescere Mileto e sviluppare le sue grandi potenzialità”. Ad accompagnare il coordinatore provinciale, Michele Comito, erano presenti i consiglieri provinciali del partito Vincenzo Pagnotta, Serena Lo Schiavo e Carmine Franzè.

Il Consiglio dei ministri non scioglie per infiltrazioni mafiose il comune di Mileto

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Il Consiglio dei ministri ha deciso di non sciogliere per infiltrazioni mafiose il comune di Mileto nel vibonese. L’ente attualmente guidato dal sindaco Fortunato Salvatore Giordano al  suo secondo mandato iniziato nel giugno scorso continuerà ad operare sotto la normale gestione politico-amministrativa. La decisione del Cdm  è stata comunicata dal  Prefetto Giovanni Paolo Grieco secondo cui non sarebbero emersi “concreti, univoci e rilevanti elementi su forme di condizionamento ed ingerenza della criminalità organizzata di tipo mafioso nella gestione dell’attività amministrativa delle passate giunte, con particolare riferimento a quelle precedenti al sindaco Giordano, a sua volta eletto nel maggio del 2019 a capo di una lista civica sostenuta in campagna elettorale da Forza Italia”. L’ attenzione della commissione d’accesso si era concentrata sulla città normanna  in seguito all’operazione Maestrale-Carthago coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta dai carabinieri  dalla quale erano emerse presunte influenze da parte della ‘ndrangheta all’interno dell’ente. Dal prefetto, tuttavia, sono arrivate alcune “prescrizioni” nei confronti dell’amministrazione, in particolare “sulle procedure di appalto di lavori, forniture e servizi e nella riscossione dei tributi comunali ” invitando il sindaco a correggere la “malagestio”. Si tratta del secondo caso negli ultimi mesi in cui la commissione d’accesso non rileva i presupposti per sciogliere un’amministrazione nel vibonese dopo l’esito positivo anche per il comune di Nicotera.

Vibo Valentia. Tassa di soggiorno, il Comune invita tutte le strutture ricettive a partecipare al tavolo consultivo

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L’amministrazione comunale di Vibo Valentia invita tutti i gestori e titolari di strutture ricettive ricadenti nel territorio a partecipare al tavolo tecnico consultivo convocato per domani, mercoledì 6 novembre alle ore 11.00 nella sala consiliare del Comune, per illustrare le novità di carattere tecnico riguardanti l’imposta di soggiorno. “Al fine di favorire ogni forma di sinergia operativa tra tutte la parti coinvolte - dichiara l’assessore con delega al Turismo e Commercio, Stefano Soriano - abbiamo deciso di programmare questo importante incontro. Con noi vi sarà un funzionario di Soget, azienda che si occupa della gestione tributi dell’ente, che illustrerà le novità nelle modalità di applicazione dell’imposta di soggiorno, con vantaggi non soltanto per il Comune ma anche per gli stessi gestori. Si tratta di un tavolo che ho voluto convocare - conclude l’assessore Soriano - per informare preventivamente le strutture sulle innovazioni che abbiamo pensato, perseguendo con i fatti quell’idea di dialogo e collaborazione tra le parti, tra il pubblico e il privato, che diventa fondamentale per ottenere i risultati che ci siamo prefissati”.

Vibo Valentia. Trasporto pubblico locale, la vicesindaca Pilegi replica all’ex assessore Scalamogna

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Riceviamo e pubblichiamo la Dichiarazione della vicesindaca di Vibo Valentia, ed assessore all’Urbanistica, Loredana Pilegi. 

“Ho letto, con non poco stupore, le dichiarazioni rilasciate dal precedente assessore all’Urbanistica, attraverso le quali sproloquia di trasporto urbano, ritornato indietro, a suo dire, di due anni. Non è mia abitudine rimarcare le carenze di chi mi ha preceduto, ma essendo stata chiamata in causa non posso fare a meno di intervenire per fare un po’ di chiarezza. L’ex assessore Scalamogna ha avuto modo di mettersi alla prova per ben cinque anni in qualità di delegato all’Urbanistica della nostra città e quindi di cimentarsi con i problemi che oggi puntualmente denuncia, così come del resto fa il centrodestra che ha governato Vibo Valentia per oltre quindici anni. Il bilancio sul suo operato e sulla parte politica che ha sostenuto lo hanno già chiaramente espresso i cittadini lo scorso giugno. Non serve aggiungere altro sui suoi presunti meriti decantati in questi giorni sulla stampa, ma evidentemente non percepiti dai cittadini nei suoi anni di amministrazione. Fatta questa premessa, nel merito delle sue osservazioni, il mio insediamento risale a fine luglio e tra le prime cose che ho fatto c’è stato proprio affrontare con risolutezza la questione del trasporto pubblico urbano, visto che io stessa ho dedicato, nel corso della precedente consiliatura, molta attenzione a tale problematica. Di fatto ho trovato una situazione stagnante, con i percorsi urbani affidati alla buona volontà di un impiegato (l’unico che se ne è interessato) che aveva iniziato (e ora concluso sotto il mio assessorato) un lavoro encomiabile, ma non applicabile, per una serie di ragioni. Tra queste la mancanza delle paline, che devono segnalare la presenza della fermata, essendone arrivate neppure la metà di quelle necessarie. E l’ex assessore sa bene che Ferrovie della Calabria, su questo punto, è inadempiente. Avendo avuto a disposizione ben cinque anni, e con un’amministrazione regionale a lui favorevole, avrebbe potuto sbloccare questa situazione. Ma l’ex assessore non si è neanche accorto che la dotazione dei chilometri (220.000 annui) non è sufficiente a coprire neanche uno dei percorsi così diligentemente studiati dall’addetto (e dunque non dall’ex assessore in questione). Anche qui, in ben cinque anni, avrebbe potuto recarsi alla Regione nell’assessorato competente e ridiscutere quel chilometraggio. Ma tant’è! A proposito delle pensiline, le dobbiamo all’accurata lettura di un capitolato, dove si prevedeva una spesa finalizzata per l’acquisto da parte dell’ex assessore Franzè (e quindi, ancora una volta, non da lui) che è riuscita ad impiantarne tre. Un assessorato, il suo, rimasto fermo per cinque lunghi anni e non solo nell’ambito del trasporto urbano! Non un obiettivo è stato portato a termine, vedi il Piano spiaggia, il superamento dei vincoli urbanistici nel territorio comunale in particolare nelle frazioni marine, la riorganizzazione degli uffici, e altre questioni che sono rimaste totalmente ferme. Quindi, l’ex assessore, in altre parole, ha perso un’occasione per tacere e mantenere così quella compostezza che gli appartiene e lo caratterizza”.

Vibo Valentia. Arrestato per aver violato l'obbligo di soggiorno

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A Vibo Valentia gli agenti di Polizia di Stato hanno arrestato una persona residente del posto già sottoposta all’obbligo di soggiorno. I poliziotti si erano recati presso l’abitazione del soggetto per gli ordinari controlli, senza però trovarlo in casa. Nella circostanza allertati da rumori provenienti dal piano terra della struttura gli operatori avevano scoperto la persona cercare di rientrare in maniera maldestra da una finestra laterale. Il soggetto immediatamente bloccato dalle forze dell’ ordine  è stato sottoposto a perquisizione ed arrestato.

Approvazione del Bilancio della Provincia di Vibo Valentia. I consiglieri chiedono un confronto politico al presidente L’Andolina

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All’ordine del giorno del Consiglio della Provincia di Vibo Valentia, convocato dal presidente, Corrado Antonio L’Andolina, vi era quale punto di maggior rilievo istituzionale “L’adozione del bilancio di previsione 2024/2026”. Il documento amministrativo più importante per un Ente locale.  Un atto di grande valenza poiché riporta le risorse finanziarie a disposizione, indica dove sono state reperite e come l’amministrazione intenda utilizzarle nell’interesse dei cittadini e del territorio. Trattazione e approvazione del bilancio che, però, i consiglieri della Provincia di Vibo Valentia chiedono dapprima - attraverso l’intervento del capogruppo di “Centro Destra per Vibo”, Vincenzo Pagnotta - «di rinviare, per approfondire adeguatamente la documentazione annessa» e poi, ascoltate le considerazioni del presidente L’Andolina, che ha richiamato il Consiglio «ad un alto senso istituzionale e ha evidenziato, tra l’altro, anche le responsabilità di natura giuridica» fanno di fatto “saltare”, abbandonando - la maggioranza di essi - l’aula consiliare.  Ad abbandonare l’assise sono stati i consiglieri: Cosimo Nicola Papa, Alessandro Lacquaniti e Giampiero Calafati (eletti in Consiglio nella compagine “Vibo al Centro Unica e legata nella concretezza”); Nicola Lasorba e Antonino Schinella (eletti con la lista “Democratici e Progressisti per la Provincia di Vibo Valentia”); Vincenzo Lentini (eletto in Consiglio con la coalizione “Azione con Calenda e Progressisti per la Provincia di Vibo Valentia”). A rimanere invece in aula con il presidente L’Andolina tutto il gruppo “Centro Destra per Vibo”, composto da Carmine Franzè, Serena Lo Schiavo e Vincenzo Pagnotta, nonché il consigliere, Carmine Mangiardi, componente (assieme a Lentini) della coalizione “Azione con Calenda e Progressisti per la Provincia di Vibo Valentia”. Al di là degli intendimenti politici e delle strategie di condotta adottate in Consiglio, tutti i consiglieri - sia pure con toni e sfumature comunicative differenti - hanno chiesto, nel corso del dibattito in aula, - il rinvio dell’assise al fine “di un confronto politico proficuo con il presidente, atto a rasserenare gli animi tra le parti e ad approvare, quindi, un bilancio fiorente nell’interesse dell’ente e della realtà territoriale provinciale». Intanto il presidente L’Andolina convoca - con apposita pubblicazione sull’albo pretorio dell’Ente - il Consiglio per il prossimo 5 novembre.