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Il Consiglio dei ministri non scioglie per infiltrazioni mafiose il comune di Mileto

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Il Consiglio dei ministri ha deciso di non sciogliere per infiltrazioni mafiose il comune di Mileto nel vibonese. L’ente attualmente guidato dal sindaco Fortunato Salvatore Giordano al  suo secondo mandato iniziato nel giugno scorso continuerà ad operare sotto la normale gestione politico-amministrativa. La decisione del Cdm  è stata comunicata dal  Prefetto Giovanni Paolo Grieco secondo cui non sarebbero emersi “concreti, univoci e rilevanti elementi su forme di condizionamento ed ingerenza della criminalità organizzata di tipo mafioso nella gestione dell’attività amministrativa delle passate giunte, con particolare riferimento a quelle precedenti al sindaco Giordano, a sua volta eletto nel maggio del 2019 a capo di una lista civica sostenuta in campagna elettorale da Forza Italia”. L’ attenzione della commissione d’accesso si era concentrata sulla città normanna  in seguito all’operazione Maestrale-Carthago coordinata dalla Dda di Catanzaro e condotta dai carabinieri  dalla quale erano emerse presunte influenze da parte della ‘ndrangheta all’interno dell’ente. Dal prefetto, tuttavia, sono arrivate alcune “prescrizioni” nei confronti dell’amministrazione, in particolare “sulle procedure di appalto di lavori, forniture e servizi e nella riscossione dei tributi comunali ” invitando il sindaco a correggere la “malagestio”. Si tratta del secondo caso negli ultimi mesi in cui la commissione d’accesso non rileva i presupposti per sciogliere un’amministrazione nel vibonese dopo l’esito positivo anche per il comune di Nicotera.

Vibo Valentia. Tassa di soggiorno, il Comune invita tutte le strutture ricettive a partecipare al tavolo consultivo

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L’amministrazione comunale di Vibo Valentia invita tutti i gestori e titolari di strutture ricettive ricadenti nel territorio a partecipare al tavolo tecnico consultivo convocato per domani, mercoledì 6 novembre alle ore 11.00 nella sala consiliare del Comune, per illustrare le novità di carattere tecnico riguardanti l’imposta di soggiorno. “Al fine di favorire ogni forma di sinergia operativa tra tutte la parti coinvolte - dichiara l’assessore con delega al Turismo e Commercio, Stefano Soriano - abbiamo deciso di programmare questo importante incontro. Con noi vi sarà un funzionario di Soget, azienda che si occupa della gestione tributi dell’ente, che illustrerà le novità nelle modalità di applicazione dell’imposta di soggiorno, con vantaggi non soltanto per il Comune ma anche per gli stessi gestori. Si tratta di un tavolo che ho voluto convocare - conclude l’assessore Soriano - per informare preventivamente le strutture sulle innovazioni che abbiamo pensato, perseguendo con i fatti quell’idea di dialogo e collaborazione tra le parti, tra il pubblico e il privato, che diventa fondamentale per ottenere i risultati che ci siamo prefissati”.

Vibo Valentia. Trasporto pubblico locale, la vicesindaca Pilegi replica all’ex assessore Scalamogna

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Riceviamo e pubblichiamo la Dichiarazione della vicesindaca di Vibo Valentia, ed assessore all’Urbanistica, Loredana Pilegi. 

“Ho letto, con non poco stupore, le dichiarazioni rilasciate dal precedente assessore all’Urbanistica, attraverso le quali sproloquia di trasporto urbano, ritornato indietro, a suo dire, di due anni. Non è mia abitudine rimarcare le carenze di chi mi ha preceduto, ma essendo stata chiamata in causa non posso fare a meno di intervenire per fare un po’ di chiarezza. L’ex assessore Scalamogna ha avuto modo di mettersi alla prova per ben cinque anni in qualità di delegato all’Urbanistica della nostra città e quindi di cimentarsi con i problemi che oggi puntualmente denuncia, così come del resto fa il centrodestra che ha governato Vibo Valentia per oltre quindici anni. Il bilancio sul suo operato e sulla parte politica che ha sostenuto lo hanno già chiaramente espresso i cittadini lo scorso giugno. Non serve aggiungere altro sui suoi presunti meriti decantati in questi giorni sulla stampa, ma evidentemente non percepiti dai cittadini nei suoi anni di amministrazione. Fatta questa premessa, nel merito delle sue osservazioni, il mio insediamento risale a fine luglio e tra le prime cose che ho fatto c’è stato proprio affrontare con risolutezza la questione del trasporto pubblico urbano, visto che io stessa ho dedicato, nel corso della precedente consiliatura, molta attenzione a tale problematica. Di fatto ho trovato una situazione stagnante, con i percorsi urbani affidati alla buona volontà di un impiegato (l’unico che se ne è interessato) che aveva iniziato (e ora concluso sotto il mio assessorato) un lavoro encomiabile, ma non applicabile, per una serie di ragioni. Tra queste la mancanza delle paline, che devono segnalare la presenza della fermata, essendone arrivate neppure la metà di quelle necessarie. E l’ex assessore sa bene che Ferrovie della Calabria, su questo punto, è inadempiente. Avendo avuto a disposizione ben cinque anni, e con un’amministrazione regionale a lui favorevole, avrebbe potuto sbloccare questa situazione. Ma l’ex assessore non si è neanche accorto che la dotazione dei chilometri (220.000 annui) non è sufficiente a coprire neanche uno dei percorsi così diligentemente studiati dall’addetto (e dunque non dall’ex assessore in questione). Anche qui, in ben cinque anni, avrebbe potuto recarsi alla Regione nell’assessorato competente e ridiscutere quel chilometraggio. Ma tant’è! A proposito delle pensiline, le dobbiamo all’accurata lettura di un capitolato, dove si prevedeva una spesa finalizzata per l’acquisto da parte dell’ex assessore Franzè (e quindi, ancora una volta, non da lui) che è riuscita ad impiantarne tre. Un assessorato, il suo, rimasto fermo per cinque lunghi anni e non solo nell’ambito del trasporto urbano! Non un obiettivo è stato portato a termine, vedi il Piano spiaggia, il superamento dei vincoli urbanistici nel territorio comunale in particolare nelle frazioni marine, la riorganizzazione degli uffici, e altre questioni che sono rimaste totalmente ferme. Quindi, l’ex assessore, in altre parole, ha perso un’occasione per tacere e mantenere così quella compostezza che gli appartiene e lo caratterizza”.

Vibo Valentia. Arrestato per aver violato l'obbligo di soggiorno

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A Vibo Valentia gli agenti di Polizia di Stato hanno arrestato una persona residente del posto già sottoposta all’obbligo di soggiorno. I poliziotti si erano recati presso l’abitazione del soggetto per gli ordinari controlli, senza però trovarlo in casa. Nella circostanza allertati da rumori provenienti dal piano terra della struttura gli operatori avevano scoperto la persona cercare di rientrare in maniera maldestra da una finestra laterale. Il soggetto immediatamente bloccato dalle forze dell’ ordine  è stato sottoposto a perquisizione ed arrestato.

Approvazione del Bilancio della Provincia di Vibo Valentia. I consiglieri chiedono un confronto politico al presidente L’Andolina

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All’ordine del giorno del Consiglio della Provincia di Vibo Valentia, convocato dal presidente, Corrado Antonio L’Andolina, vi era quale punto di maggior rilievo istituzionale “L’adozione del bilancio di previsione 2024/2026”. Il documento amministrativo più importante per un Ente locale.  Un atto di grande valenza poiché riporta le risorse finanziarie a disposizione, indica dove sono state reperite e come l’amministrazione intenda utilizzarle nell’interesse dei cittadini e del territorio. Trattazione e approvazione del bilancio che, però, i consiglieri della Provincia di Vibo Valentia chiedono dapprima - attraverso l’intervento del capogruppo di “Centro Destra per Vibo”, Vincenzo Pagnotta - «di rinviare, per approfondire adeguatamente la documentazione annessa» e poi, ascoltate le considerazioni del presidente L’Andolina, che ha richiamato il Consiglio «ad un alto senso istituzionale e ha evidenziato, tra l’altro, anche le responsabilità di natura giuridica» fanno di fatto “saltare”, abbandonando - la maggioranza di essi - l’aula consiliare.  Ad abbandonare l’assise sono stati i consiglieri: Cosimo Nicola Papa, Alessandro Lacquaniti e Giampiero Calafati (eletti in Consiglio nella compagine “Vibo al Centro Unica e legata nella concretezza”); Nicola Lasorba e Antonino Schinella (eletti con la lista “Democratici e Progressisti per la Provincia di Vibo Valentia”); Vincenzo Lentini (eletto in Consiglio con la coalizione “Azione con Calenda e Progressisti per la Provincia di Vibo Valentia”). A rimanere invece in aula con il presidente L’Andolina tutto il gruppo “Centro Destra per Vibo”, composto da Carmine Franzè, Serena Lo Schiavo e Vincenzo Pagnotta, nonché il consigliere, Carmine Mangiardi, componente (assieme a Lentini) della coalizione “Azione con Calenda e Progressisti per la Provincia di Vibo Valentia”. Al di là degli intendimenti politici e delle strategie di condotta adottate in Consiglio, tutti i consiglieri - sia pure con toni e sfumature comunicative differenti - hanno chiesto, nel corso del dibattito in aula, - il rinvio dell’assise al fine “di un confronto politico proficuo con il presidente, atto a rasserenare gli animi tra le parti e ad approvare, quindi, un bilancio fiorente nell’interesse dell’ente e della realtà territoriale provinciale». Intanto il presidente L’Andolina convoca - con apposita pubblicazione sull’albo pretorio dell’Ente - il Consiglio per il prossimo 5 novembre.

Vibo Valentia. Riordino della toponomastica e assegnazione dei numeri civici, completata la rilevazione su Moderata Durant, ora Bitonto e Feudotto. Al termine verrà inviata comunicazione ai residenti

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Il Comune di Vibo Valentia prosegue nell’attività di riordino della toponomastica cittadina, in particolare per quanto concerne l’assegnazione dei numeri civici. Lo scorso mese di settembre, su input dell’assessore all’Urbanistica Loredana Pilegi, è stato costituito l’apposito ufficio toponomastica anche per andare incontro alle esigenze di migliaia di cittadini che risiedono in abitazioni senza il civico, con tutti i disagi del caso legati al mancato recapito della corrispondenza o altro. L’attività di rilevazione sul campo ha permesso all’ufficio di completare, in appena un mese, il quartiere di Moderata Durant, uno dei più popolosi di tutto il Comune. Seguendo le direttive Istat, sono stati effettuati gli appositi sopralluoghi e le verifiche del caso sulla proprietà degli immobili, per procedere poi con l’assegnazione del civico. Si procederà ora i quartieri di Bitonto e Feudotto, per poi estendere l’attività al resto del capoluogo e, ove necessario, alle frazioni. In una seconda fase, successiva a questa delle rilevazioni, verrà effettuata una comunicazione ufficiale alle famiglie ed alle imprese con le conseguenti variazioni d’ufficio della numerazione civica e/o toponomastica, tenendo conto dell’individuazione e denominazione di nuove vie e dell'adeguamento di quelle esistenti nel rispetto delle regole di standardizzazione previste dalla circolare Istat prot. n. 912/2014/P del 15 gennaio 2014. La fase applicativa prevede quindi l’effettiva adozione delle denominazioni modificate nell’indirizzario ufficiale delle residenze registrate nell’anagrafe comunale, che avrà come conseguenza immediata una variazione di indirizzo per tutti i cittadini residenti a cui è stato assegnato un nuovo civico (esempio: chi precedentemente era via XXX snc) o a chi è stato variato per essere allineato (Esempio: da via XXX n. 6 a n. 18). La numerazione civica è costituita da numeri che contraddistinguono gli accessi esterni degli immobili che immettono nelle unità ecografiche semplici (abitazioni, negozi, uffici, ecc.). All’interno dell’area di circolazione deve essere assegnato un numero civico ad ogni accesso esterno. Le disposizioni dell’ISTAT per l’attribuzione del numero civico prevedono per le aree a sviluppo lineare i numeri pari a destra, i dispari a sinistra, oppure in successione se gli immobili sono su un solo lato o piazze. La variazione del numero civico può comportare qualche disagio che, con la collaborazione di tutti i cittadini, l’ente limiterà al minimo necessario. Per ridurre il disagio sono attivate procedure d’ufficio che consentono di aggiornare le registrazioni amministrative più importanti e quelle relative alle utenze principali. Al fine di evitare ogni possibile ulteriore onere al cittadino, oltre quello di comunicare il cambio del numero, il Comune provvederà ai successivi aggiornamenti agli archivi dell’anagrafe comunale, elettorale, tributi comunali ecc. Il Comune provvederà altresì a comunicare i nuovi indirizzi a tutti gli enti pubblici interessati (Prefettura, Motorizzazione civile, INPS, INAIL, ecc.) nonché alle principali aziende di erogazione di pubblici servizi (TIM, Enel, ecc.). Il Comune segnalerà le variazioni di indirizzo alla sede locale di Poste Italiane S.p.A. Per la carta d’identità ed il passaporto NON è prevista alcuna modifica ed i documenti conservano la validità sino alla loro scadenza naturale. La carta di identità posseduta NON deve essere aggiornata fino alla sua scadenza, e potrà essere rinnovata a decorrere dal centottantesimo giorno precedente la data di scadenza indicata. Verrà comunque rilasciato un documento attestante la variazione d’ufficio dell’indirizzo di residenza. Come indicato dalla circolare del Ministero dei Trasporti del 16 settembre 1994, n. 8916 - 8917/4600, la variazione anagrafica di cui si tratta NON comporta l'obbligo di aggiornare la carta di circolazione e la patente di guida, in quanto tale obbligo è previsto dal Codice della Strada soltanto per i casi di trasferimento effettivo di abitazione. In ogni caso il Comune fornisce ai cittadini titolari di patente di guida e libretti di circolazione l’attestazione in calce alla lettera (dalla quale si evince che la variazione d'indirizzo non è dovuta al cambio di abitazione) che dovrà essere conservata assieme ai documenti di circolazione. In ogni tempo, può essere richiesto al Comune il rilascio di specifiche attestazioni relative alla variazione dell'indirizzo. Si ribadisce che tutto il lavoro svolto permetterà di riordinare e uniformare tutti i numeri civici esposti. Chi avesse la necessità di aggiornare l'indirizzo su ulteriori registri o documenti, potrà richiedere al Comune, in esenzione dall'imposta di bollo, un certificato attestante che la variazione di indirizzo è derivata da modifica del toponimo e/o modifica della numerazione civica. La rilevazione complessiva su tutto il territorio comunale ha identificato migliaia di numeri civici. Su una mole così importante di numeri e un territorio così vasto e complesso è possibile l’errore di rilevazione, pertanto, si invitano gli interessati a comunicare eventuali diverse risultanze rispetto alla numerazione civica esterna e/o interna rilevata al fine di permettere la correzione di anomalie attraverso i seguenti contatti:  Ufficio: Toponomastica. Telefono: 0963/599238. Posta certificata: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..