Catanzaro. Aggiudicati i lavori per il sottopasso di Gagliano
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Proseguono i controlli straordinari interforze nei locali della movida catanzarese, disposti dal questore di Catanzaro dopo la strage di Crans-Montana. Nel corso delle verifiche, una discoteca del Catanzarese è stata sanzionata per numerose irregolarità legate all’impiego del personale e alla sicurezza. Tre addetti alla sicurezza sono risultati privi dell’iscrizione nell’elenco prefettizio, con una sanzione di 1.666 euro ciascuno, oltre a un’ulteriore multa per il titolare. Dieci lavoratori su trentadue sono invece risultati irregolari: per il ricorso al lavoro nero è stata applicata una sanzione amministrativa di 5.000 euro e disposta la sospensione dell’attività fino alla regolarizzazione del personale e al pagamento delle somme dovute. Il controllo, coordinato dalla Questura, ha coinvolto Carabinieri, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Nucleo ispettorato del lavoro, Ispettorato territoriale, Arpacal e Siae. Sono emerse anche violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e il mancato rispetto delle prescrizioni della Commissione comunale di vigilanza sui pubblici spettacoli, da sanare entro dieci giorni. Contestata inoltre l’assenza di autorizzazione Siae per i diritti d’autore e la mancata emissione dei titoli di ingresso. Secondo la nota ufficiale, l’operazione rientra nella task force attivata dopo i tragici fatti di Crans-Montana, con l’obiettivo di verificare ogni aspetto della movida e garantire il rispetto delle norme a tutela della sicurezza pubblica.
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Nota del presidente del consiglio comunale, Gianmichele Bosco
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"Il Comune di Catanzaro aveva diffidato la Provincia a intervenire per la pulizia e la rimozione dei rifiuti lungo le strade provinciali. La Provincia ha scelto di impugnare questo atto davanti al TAR Calabria, che ora ha respinto il ricorso cautelare presentato dall’ente provinciale, confermando di fatto la correttezza dell’azione amministrativa intrapresa dal Comune a tutela della sicurezza, del decoro e della salute pubblica". La consigliera comunale e provinciale Igea Caviano interviene sulla vicenda relativa alla mancata pulizia delle strade provinciali e sull’esito del ricorso presentato dalla Provincia di Catanzaro dopo la diffida del Comune. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha infatti ritenuto prevalente l’interesse pubblico alla risoluzione della problematica legata alla presenza di rifiuti lungo le strade provinciali, evidenziando come gli interventi richiesti rientrino tra quelli ordinariamente dovuti dall’ente proprietario delle strade e che il danno lamentato dalla Provincia fosse esclusivamente di natura economica e quindi eventualmente risarcibile. "Nonostante la decisione del TAR — prosegue Caviano - la Provincia continua a non provvedere alla pulizia delle strade e, cosa ancora più grave, non ha avviato alcuna interlocuzione formale con il Comune. Sono passati diversi giorni senza che si registrino interventi concreti, mentre cittadini e territorio continuano a subire disagi evidenti”. La consigliera sottolinea come il Comune abbia agito esclusivamente nell’interesse della collettività, intervenendo con strumenti amministrativi legittimi per garantire la rimozione dei rifiuti e la sicurezza della viabilità. “L’auspicio — conclude Caviano- è che si provveda quanto prima ad adempiere agli obblighi previsti, nell’interesse della collettività e della tutela del territorio”.