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Salone del libro di Torino. La Vice Presidente della Regione Princi esprime grande soddisfazione

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Lo stand della regione Calabria ha continuato a registrare un notevole afflusso di visitatori anche durante la 4a giornata del salone del libro che si è svolta ieri a Torino. Molti gli eventi programmati: scrittori ed editori calabresi si sono susseguiti richiamando l’attenzione di un pubblico variegato; gli allievi dell’Istituto d’istruzione superiore Marconi di Siderno hanno animato l’esposizione con interviste e divertimenti richiamando l’attenzione dei visitatori. Molti gli studenti che si sono intrattenuti sui comodi divani messi a disposizione per consultare le opere degli autori calabresi ed apprezzarne la narrativa. Sul punto si è anche espressa con soddisfazione la vicepresidente della Regione Calabria Giusi Princi: “Anche per la giornata di domenica lo stand è stato popolato dagli sguardi curiosi e attenti dei numerosi visitatori che hanno apprezzato anche l’eleganza degli spazi espositivi, arricchiti da ledwall e suggestive gigantografie raffiguranti scorci paesaggistici della Calabria. L’accoglienza travolgente dei ragazzi, volontari del Sistema Bibliotecario Lametino, ha coinvolto il pubblico con quiz linguistici interattivi, alla scoperta delle parole in vernacolo, cuore pulsante della Calabria. Altro aspetto che ci ha particolarmente e piacevolmente colpito – aggiunge Princi – è stata la costante e numerosa presenza nello stand di visitatori calabresi residenti al Nord Italia. Abbiamo riscontrato quella vena di fierezza e di spirito identitario sintomo che, anche lontano dalla Calabria, la percezione sta cambiando, rispolverando quell’orgoglio e quell’appartenenza che la cultura sta riuscendo a veicolare”.

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L'attualità del pensiero pedagogico di Don Milani a 100 anni dalla nascita

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Se non ci avesse lasciato prematuramente a 44 anni, Don Lorenzo Milani ne avrebbe compiuti 100 il prossimo 27 maggio. Il suo pensiero pedagogico riveste, oggi più che mai, valenza educativo – didattica ragguardevole. Credeva nel progetto di una scuola aperta ed inclusiva che “agganciando la conoscenza al progetto di vita di ciascuno” promuovesse lo sviluppo delle multiformi intelligenze – anticipando Howard Gardner - anche quelle dei soggetti culturalmente e socialmente svantaggiati, creando per ogni singolo individuo un percorso formativo che ne consentisse una crescita armonica. La sua straordinaria figura, realizzata nel luogo simbolo della scuola di Barbiana, ha sempre suscitato molte polemiche, sostituite post mortem da maldestri tentativi di “appropriazione culturale”. Don Milani è stato capace di cogliere le necessità più vere dei suoi allievi e la scelta di convertire l’esilio di Barbiana - che questo è stato - in una missione educativa, dà la misura della sua grandezza. La sua idea pedagogica è scolpita in alcune esternazioni quanto mai attuali: “La scuola Italiana ha un solo problema: i ragazzi che perde” ed ancora “Una scuola che manda via i ragazzi problematici, è come un ospedale che accoglie i sani e manda via i malati”. Sono il riassunto del suo cammino pedagogico ed esistenziale, morale e civile. Con questi presupposti, non è strano che abbia dedicato la vita a tirare su uomini capaci di vivere con consapevolezza il loro tempo, attrezzati a farlo non per stucchevoli ripetizioni di stantii riti scolastici - ancora oggi purtroppo presenti in molte aule - né per merito di cambi di denominazione ministeriali. La scuola intesa solo come “ascensore sociale” – come ha asserito qualcuno degli usurpatori della sua pedagogia - è fuorviante rispetto all’idea DonMilaniana di una scuola che contribuisce alla costruzione di una società, fatta di uomini capaci di relazione, che imparano a vivere appieno la loro vita: ed al diavolo voti, giudizi, transizioni digitali e competizioni. Una sfida non facile da cogliere a Barbiana e ancor di più oggi; con lo sfilacciamento sociale e la solitudine che accompagna i nostri ragazzi - neanche scalfibile da “transizioni e nuove competenze digitali”, con i Pierino e i Gianni sempre più numerosi e spesso stranieri extracomunitari - per i quali le belle dichiarazioni mai precedono l’effettivo riconoscimento di inalienabili diritti. Dal priore di Barbiana giunge il messaggio che solo la parità di opportunità formative e culturale dà dignità all'uomo: i diritti esistono per diritto e non per meritocrazia. Si dipana in tutta la sua modernità la scuola aperta, il programma condiviso dagli allievi, il metodo cooperativo, il rapporto educativo maestro-alunno, il legame tra compagni; altro che ... scuola competitiva! Un modo di intendere la scuola come bisogno primario dell’uomo, anticipazione di quanto espresso, 50 anni dopo, nelle Raccomandazioni del Parlamento e del Consiglio Europeo. La Lettera a una professoressa - in cui si denunciavano metodi didattici ostativi alla realizzazione dei ragazzi delle classi più povere – e l’I care sono legati insieme da un fil rouge che, se ripreso nei nostri giorni, porterebbe a un fare scuola con il cuore, ad orientare alla presa di coscienza civile e sociale, ad esaltare il valore dell’accoglienza per insegnare ad apprendere e a vivere con gli altri, che riconosca il diritto alla fragilità e che censuri qualunque atteggiamento dispotico e autoritario; una scuola che smetta – finalmente - di rincorrere esiti positivi in test standardizzati per poterli poi sbandierare in qualche conferenza stampa tenuta da illustri statistici, che metta nel pattume indifferenziato l’ossessione di prestazioni confindustriali! “La sua inquietudine non era frutto di ribellione ma di amore e di tenerezza per i suoi ragazzi, per quello che era il suo gregge, per il quale soffriva e combatteva, per donargli la dignità che talvolta veniva negata. La sua era un'inquietudine spirituale alimentata dall'amore per Cristo e per il Vangelo, per la società e per la scuola che sognava sempre più come un "ospedale da campo" per soccorrere i feriti, per recuperare gli emarginati e gli scartati”. Sono le splendide parole, riferite a Don Lorenzo Milani, pronunciate da Papa Francesco: qualcuno le sussurri all’orecchio di ...Paola Mastrocola!

 

Maltempo. Allerta arancione in Calabria, scuole chiuse a Catanzaro e Vibo

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Una nuova ondata di maltempo sta per colpire la Calabria. La Protezione civile regionale ha diffuso un bollettino di criticità meteo che prevede dalla mezzanotte uno stato di allerta arancione su gran parte della Calabria. In particolare, sarà allerta gialla in Provincia di Cosenza, arancione nel resto della regione. “Attese piogge diffuse – si legge nel messaggio – e venti forti“.

SCUOLE CHIUSE

Il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita ha disposto la chiusura di tutte le scuole della città per l’intera giornata. In Provincia di Catanzaro istituti chiusi anche nei comuni di Sellia Marina, Chiaravalle centrale, Torre di Ruggiero, Botricello, Sersale, Satriano, Cicala e Soverato. Il sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo ha emesso un’ordinanza di chiusura delle scuole per la giornata di domani così come hanno fatto i colleghi dei comuni di Nicotera, Arena e Serra San Bruno.

Porto Gioia Tauro. Sequestrate oltre due tonnellate di cocaina

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Guardia di Finanza e Ufficio dogane hanno sequestrato al porto di Gioia Tauro due tonnellate e 734 chili di cocaina purissima che avrebbe fruttato ai trafficanti un introito di oltre 800 milioni di euro. La droga era occultata in un carico di frutta composto da 78 tonnellate di banane trasportato in container refrigerati e lunghi oltre 12 metri provenienti dall’Ecuador e destinati in Armenia. L’importante risultato è stato raggiunto analizzando le rotte commerciali che dal Sud America giungono al Mar Nero, transitando per il porto calabrese di Gioia Tauro. L’operazione è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. In particolare, all’ispezione dei due box refrigerati si è giunti con controlli incrociati, effettuati mediante le banche dati, sulle società coinvolte nell’operazione. La droga nascosta tra la frutta all’interno dei contenitori è stata ritrovata dopo lunghe e complesse operazioni di ricerca, effettuate anche mediante l’utilizzo di sofisticati scanner in dotazione all’Ufficio dogane e delle unità cinofile della Guardia di Finanza, con il cane antidroga Joel. Per l’ingente quantitativo di stupefacente sequestrato, per le operazioni di trasporto e successiva distruzione è stato necessario impiegare oltre 30 militari specializzati delle fiamme gialle. Nel porto di Gioia Tauro, dal mese di gennaio del 2021 ad oggi, grazie alle operazioni di contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti sono state sequestrate complessivamente circa 37 tonnellate di cocaina.

La nota del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto:

“Bene il maxi-sequestro di cocaina, quasi tre tonnellate, effettuato stamane nel porto di Gioia Tauro. Congratulazioni ai finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, all’Ufficio dogane del porto e alla Dda di Reggio Calabria. Le numerose operazioni antimafia degli ultimi mesi, condotte grazie ad ottimi magistrati, a forze dell’ordine esemplari ed a uomini dello Stato che lavorano senza sosta per prevenire e per contrastare la criminalità organizzata – aggiunge Occhiuto – dimostrano che la nostra regione ha gli anticorpi per estirpare la ‘ndrangheta e la malavita“.

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Tropea. Domenica 21 maggio il Principato ospita gara podistica, attesi Top Runner da tutta la Calabria

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Continuare a garantire un’esperienza autentica e offrire valore aggiunto alla declinazione del turismo in chiave sportiva, tassello prezioso della più ampia proposta culturale che fa di Tropea una destinazione sempre più ambita e desiderata, non solo in estate, ma 365 giorni l’anno. Incoraggiare comportamenti e stili di vita sana, soprattutto nei più giovani e la conquista consapevole di una migliore qualità della vita. Continuiamo a credere con convinzione – sottolinea il Sindaco Giovanni Macrì – che iniziative come TROPEA IN CORSA, manifestazione podistica alla sua prima edizione che si svolgerà domenica 21 maggio nel centro storico e che porterà nel Principato top runner da tutta la Calabria, possano contribuire al raggiungimento di questi obiettivi: di promozione e sensibilizzazione. Eventi come questi che consentono la fruizione del nostro salotto diffuso e che coinvolgono anche le famiglie ed i piccolissimi – continua - camminano insieme ai progetti condivisi con la comunità rispetto alla tutela dell’ambiente e del patrimonio ereditato, al decoro del perimetro cittadino e, in ultima analisi, ad una più efficace comunicazione internazionale dell'esperienza Tropea, tappa italiana della coppa del mondo di Spogomi, lo sport giapponese che approderà qui nel mese di giugno, come destinazione tra le più esperienziali, eco-sostenibili e salutari. Promossa in collaborazione con la Marathon Mileto guidata dal presidente Salvatore Auddino, la camminata sportiva si muoverà su un percorso di circa 10 chilometri. La gara comprende tre categorie di partecipanti. I primi a gareggiare, a partire dalle ore 14, saranno i bambini fino ai 10 anni di età. Seguirà la gara non competitiva rivolta a chiunque voglia partecipare. Inserita nel calendario del campionato di società della Calabria, la gara competitiva con i top runner partirà alle ore 18. Le premiazioni con i nomi dei vincitori sul podio si terranno alle ore 20,30.

 

Domenica 14 e lunedi 15 maggio 41 comuni calabresi chiamati alle urne

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Domenica 14 e lunedì 15 maggio si vota per l’elezione del sindaco ed il rinnovo del Consiglio comunale. In Calabria sono 41 i comuni chiamati alle urne, tutti con una popolazione inferiore ai 15mila abitanti, quindi non sono previsti turni di ballottaggio salvo che non si verifichi una assoluta parità di voti tra i candidati sindaco. Le elezioni si svolgeranno in 7 comuni del Catanzarese (Cardinale, Curinga, Gasperina, Guardavalle, San Mango d’Aquino, Santa Caterina dello Ionio, Stalettì), in 15 del Cosentino (Bonifati, Canna, Cariati, Carolei, Casali del Manco, Castrolibero, Maierà, Malito, Mandatoriccio, Marano Marchesato, Paterno Calabro, San Martino di Finita, Serra d’Aiello, Terravecchia), 3 del Crotonese (Cerenzia, Savelli, Scandale), 10 nel reggino (Bianco, Candidoni, Condofuri, Gioiosa Ionica, Locri, San Pietro di Caridà, Santa Cristina d’Aspromonte, Serrata, Sinopoli), 6 nel Vibonese (Dinami, Filandari, Gerocarne, Nardodipace, Parghelia, Sant’Onofrio).

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