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Arrestato imprenditore per estorsione con metodo mafioso

A Milano i carabinieri hanno arrestato un’imprenditore originario di Seminara nel reggino collegata ad esponenti della ‘ndrangheta con l’accusa di estorsioni aggravate dal metodo mafioso per favorire l’attività della moglie e battere in modo sleale la concorrenza nel settore dei trasporti di merce in Lombardia. Si tratta di Giuseppe De Marte detto “Pino” al quale i militari dell’Arma hanno notificato anche due decreti di amministrazione giudiziaria nei confronti di due società: la Scatolificio Deles spa con sede ad Origgio in provincia di Varese e la Deles Imballaggi speciali srl di Milano. L’indagine da parte dei militari è partita a Gallarate lo scorso febbraio a seguito della denuncia di estorsione di un imprenditore concorrente del settore trasporti ad opera di De Marte. Dalle attività investigative è emerso che si trattava di una sorta di estorsione “ambientale” creata attraverso costanti episodi di minaccia e violenza  sottoponendo alle pretese dell’arrestato i dirigenti ed i dipendenti delle due società con l’assegnazione ad un’altra ditta le tratte di trasporto nella regione lombarda. Avvalendosi della fama “criminale” di cui gode la famiglia De Marte l’uomo riusciva ad incutere timore nelle vittime richiamando le sue origini e la sua “vicinanza o parentela” con soggetti legati alla ‘ndrangheta. L’attività estorsiva accertata risalente già al 2016 “ha consentito alla società assegnataria di fatturare oltre 8 milioni di euro” e queste pressioni “hanno consentito di ottenere un ingiusto vantaggio patrimoniale attraverso l’affidamento esclusivo delle commesse di trasporto che sono state assegnate in violazione di criteri di economicità e concorrenzialità e anche in assenza di un effettivo fabbisogno dell’operatore economico”.

Operazione antidroga tra Calabria e Lombardia, 20 indagati

La Guardia di Finanza di Pavia su richiesta del gip di Milano ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nelle province di Pavia, Milano, Reggio Calabria, Lecco e Piacenza nei confronti di 20 indagati – 15 in carcere e 5 ai domiciliari – accusati di appartenere ad un’associazione dedita al traffico di stupefacenti che divisa in sottogruppi aveva lo scopo di procurare ingenti quantitativi di droga da rivendere nella città lombarda. Dalle indagini, condotte dalle fiamme gialle e dalla Dda milanese, è stato individuato un soggetto che avrebbe preso il posto della famiglia Flachi a capo dei vari gruppi criminali godendo del legame con il clan di ‘ndrangheta dei Barbaro di Platì, attivo nella zona di Cologno Monzese, e la criminalità albanese e sudamericana dedite al controllo delle spedizioni della cocaina verso le più importanti piazze intercontinentali. Inoltre dalla contabilità appartenente alla presunta associazione è emerso che ne farebbe anche parte il capo ultrà milanista Luca Lucci  – già finito in carcere con l’inchiesta milanese “Curve di San Siro” – che con la vendita degli stupefacenti avrebbe “generato una ingentissima massa di denaro contante” di circa 11 milioni di euro usando “sistemi di occultamento finalizzati a sottrarre i profitti illeciti alla tracciabilità ed ai sequestri“. Lo spiegano le forze dell’ordine pavesi che chiariscono come l’organizzazione abbia importato enormi quantitativi di cocaina grazie anche al rapporto privilegiato con i nuclei di criminalità organizzata calabresi. Allo stesso tempo l’organizzazione aveva anche distribuito grossi quantitativi di hashish provenienti dal Marocco e dalla Spagna grazie all’opera di un narcotrafficante di altissimo livello – arrestato a seguito di recenti operazioni condotte nella città lombarda –  che conta su solidi rapporti instaurati nel tempo con i più grossi produttori e fornitori magrebini. Parte dello stupefacente veniva commercializzato da noti elementi della malavita milanese legati in affari ai vertici del gruppo criminale imperante nel quartiere Barona di Milano. La componente criminale inoltre utilizzava sistemi di occultamento finalizzati a sottrarre i profitti illeciti alla tracciabilità ed ai sequestri da parte delle Autorità dello Stato attraverso il cosiddetto underground banking. Questa manovra finanziaria veniva gestita da collettori di etnia cinese detentori ormai in via esclusiva dei canali bancari che trasferivano il denaro all’estero secondo il sistema del fei eh ‘ien – circuito finanziario finalizzato al trasferimento di soldi con completa garanzia di anonimato. Dalla ricostruzione dei fatti sarebbero stati importati e distribuiti 1000 chili di cocaina, 1000 chili di hashish e 173 chili di eroina. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati  “circa 250 chili di droga destinati all’organizzazione e la somma di 800 mila euro contanti durante la fase di trasferimento all’estero”.

Eseguite 25 misure cautelari per attività illecite legate al commercio di carburanti

A Roma la Guardia di Finanza con il supporto del servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (SCICO) su richiesta della locale procura ha eseguito un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di 25 persone – di cui 7 in carcere, 12 agli arresti domiciliari e 6 con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria – per attività illecite compiute per agevolare una cosca di ‘ndrangheta nella capitale. I destinatari delle misure sono indagati a vario titolo per i reati di emissione di fatture per operazioni inesistenti, occultamento e distruzione di documenti contabili, riciclaggio, autoriciclaggio, indebita percezione di erogazioni pubbliche e trasferimento fraudolento di valori. Tutte le ipotesi contestate sarebbero state commesse per agevolare la cosca Mazzaferro di Marina di Gioiosa Jonica, nel reggino. Il provvedimento fa seguito ad una serie di attività di indagine dalle quali è emerso che il clan avrebbe operato attraverso una pluralità di imprese operanti nel commercio del carburante per veicoli affidate a soggetti prestanome allo scopo di realizzare le cosiddette “frodi carosello” all’Iva. I proventi derivanti dall’evasione venivano poi reinvestiti nel medesimo settore economico con l’acquisto di ulteriori distributori e depositi commerciali di carburanti. Nella circostanza le forze dell’ordine hanno anche eseguito il sequestro preventivo dei beni costituenti il profitto dei reati dal valore di circa 7 milioni di euro nei confronti di 5 società di capitali e 17 persone fisiche.

Costituita la Federazione delle Attività Alberghiere ed Extra Alberghiere di Confcommercio Calabria Centrale

Si è svolta ieri l’Assemblea Elettiva per la costituzione della Federazione delle Attività Alberghiere ed Extra Alberghiere di Confcommercio Calabria Centrale, alla presenza del Presidente di Confcommercio Calabria Centrale, Pietro Falbo, del Presidente di Confcommercio Vibo Valentia, Salvatore Nusdeo e del Direttore di Confcommercio Calabria Centrale, Giovanni Ferrarelli. Intervenuti per i lavori dell’Assemblea una nutrita rappresentanza degli operatori Alberghieri ed Extra Alberghieri operanti sulle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia: Antonio Paradiso (Grand Hotel Paradiso), Lechner Michaela (Hotel Altavilla), Ferrarello Antonio (Hotel Niagara), Rotundo Fabio (Hotel Perla del Porto, Hotel Palace), Mari Luca (Palazzo Greco Stella), Mazza Sandro (A.O.E.C.) per la provincia di Catanzaro, Muratgia Riccardo (Hotel Aurora), Ranieri Aurora (Villa Aurora), per la provincia di Crotone e Marzano Raffaella (Palazzo Marzano), Sabatino Rocco Gabriele (501 Hotel),  Iellamo Francesco (Hotel Cala del Porto), Rampulla Salvatore (Hotel Ristorante Vecchia Vibo), Russo Roberto (Muraglie Hotel) per la provincia di Vibo Valentia. L’assemblea ha sancito un importante momento di coesione e visione condivisa, culminato nell’elezione all’unanimità di Tiziana Meloni, dell’Hotel Guglielmo, come Presidente della Federazione. Una figura di comprovata esperienza e dedizione, la Presidente Meloni incarna i valori di ospitalità e professionalità che caratterizzano il comparto turistico calabrese. Nel corso dell’assemblea, numerosi interventi hanno evidenziato l’importanza strategica del turismo per lo sviluppo dei territori. È emersa la volontà di costruire una rete di supporto per le strutture ricettive locali, al fine di promuovere collaborazioni efficaci, affrontare le sfide del settore e valorizzare le eccellenze della regione. Tra i temi discussi, particolare rilevanza è stata data all’innovazione nei servizi, alla formazione professionale e all’elaborazione di strategie per attrarre un turismo di qualità, capace di esaltare le risorse naturali, culturali e gastronomiche della Calabria. L’Assemblea si riunirà nuovamente nelle prossime settimane per completare la nomina del Consiglio Direttivo, che includerà rappresentanti delle strutture alberghiere ed extra alberghiere delle tre province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. Questo organismo avrà il compito di delineare azioni mirate a incentivare la crescita del settore, promuovere il rinnovamento e la qualificazione professionale, e sostenere lo sviluppo di un turismo sostenibile. Un caloroso augurio di buon lavoro alla Presidente Meloni, chiamata a guidare questa nuova realtà con l’obiettivo di contribuire in modo determinante al rilancio del turismo e alla crescita del settore ricettivo nella Calabria Centrale. Con il supporto e l’impegno di tutti i componenti, la Federazione sarà un motore fondamentale per il progresso economico, sociale e culturale dei territori.

Lamezia Terme. Inaugurato nuovo treno ibrido regionale

L’assessore ai Trasporti della Regione Calabria Gianluca Gallo ha partecipato alla stazione centrale di Lamezia Terme all’inaugurazione del nuovo treno ibrido regionale di Trenitalia del Gruppo Fs che ha iniziato la percorrenza lungo la tratta Lamezia-Catanzaro Lido. “Accogliamo questa iniziativa con gioia – ha detto Gallo – naturalmente perché in questi anni si sta modificando il racconto del trasporto pubblico locale su rotaia in Calabria. Con una delibera recente acquisteremo altri 10 treni, quindi, saranno in tutto 37 e quindi nel quinquennio di governo Occhiuto riusciremo a cambiare completamente il materiale rotabile in Calabria perché è giusto che i calabresi abbiano servizi all’altezza degli anni che viviamo e non siano secondi ad altre regioni. Si tratta di un investimento finanziario in parte di Ferrovie e in parte della Regione che è particolarmente consistente per i numeri calabresi. Un investimento importante. Adesso abbiamo impegnato gli ultimi 90 milioni circa che serviranno per completare questa trasformazione che noi consideriamo trasformazione epocale, segno evidente che è necessario che ci sia un riavvicinamento dei calabresi verso il trasporto pubblico locale su rotaia. I numeri sono incoraggianti perché nell’ultimo anno c’è stato un incremento del 10% di utenza, segno evidente che c’è spazio per migliorare i servizi attraverso il miglioramento dell’offerta, creare anche maggiore domanda“. “Si tratta del sesto treno ibrido per la Regione Calabria – ha evidenziato Maria Annunziata Giaconia, direttore business regionale e sviluppo intermodale Trenitalia. È un treno di ultima generazione che può viaggiare con la triplice trazione, elettrica, diesel e a batteria. La trazione diesel può utilizzare anche carburante biodiesel che viene dagli scarti alimentari, quindi un treno molto sostenibile, ma non solo per il tipo di trazione, ma anche per come è stato costruito. I materiali sono tutti riciclabili, quindi quando smetterà la propria vita utile, i sedili, l’acciaio utilizzato per questo treno può essere utilizzato per altri treni. Arriveranno altri sette treni che si aggiungono ai 14 treni elettrici già arrivati in Calabria e ad altre due locomotive che sono in fase di consegna. Nel 2026 la flotta della Regione Calabria avrà un’età di 8 anni. Sono previsti forti cambiamenti non solo nei treni ma anche nella tecnologia. Stiamo cercando di portare avanti tutte le connessioni intermodali“. “In questo momento e lo dico da calabrese – ha detto il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro – rappresenta un motivo d’orgoglio e l’immagine di una regione che cresce, di una regione che va avanti, di una regione che migliora nei servizi e di una regione che migliora nella qualità di tutti i prodotti che vengono offerti ai cittadini, quindi sicuramente è un passo avanti importante. Anche perché abbiamo visitato il treno. E’ un treno bello, moderno, trifunzionale e sicuramente si inserisce nell’ambito di un miglioramento complessivo di quello che è la viabilità nella nostra regione, e non dimentichiamo – ha concluso Mascaro – che sono in corso importanti lavori di elettrificazione delle linee ferroviarie e quindi è una regione che cresce ed è l’immagine bella che vogliamo trasmettere“.

Vibo Valentia. Incontro in Prefettura con le commissioni dei Comuni ed enti sciolti per infiltrazioni mafiose

Il Comitato di sostegno e monitoraggio dell’azione delle commissioni straordinarie nominate nei comuni sciolti per infiltrazioni mafiose e dei comuni riportati a gestione ordinaria ha incontrato, nella Prefettura di Vibo Valentia, le commissioni straordinarie di gestione dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia e quelle dei comuni di Rende, nel cosentino; Cerva, nel catanzarese; Cosoleto e Scilla, nel reggino; Acquaro, Capistrano, Stefanaconi e Tropea, nel vibonese. “L’obiettivo – è scritto in una nota del Ministero dell’Interno – è supportare le commissioni nella gestione, nel monitoraggio e nella rendicontazione dei progetti finanziati con risorse provenienti da fondi nazionali e dal Pnrr; nell’adozione di regolamenti; nella gestione di procedure in linea con il quadro normativo vigente. Per quanto riguarda, in particolare, il monitoraggio e l’erogazione delle risorse dei fondi nazionali e del Pnrr, è stata messa a disposizione delle commissioni l’assistenza tecnica del ministero dell’Interno. Nel corso dell’incontro sono state affrontate le problematiche riscontrate, con un focus su aspetti di interesse comune, come la carenza di operatori e le difficoltà finanziarie con cui hanno devono confrontare i Comuni di minori dimensioni demografiche. Il confronto con le commissioni ha evidenziato l’importanza di uno stretto raccordo tra le istituzioni interessate, per poter efficacemente sostenere il percorso di rilancio degli enti, al servizio della comunità. In quest’ottica, il Comitato di sostegno e monitoraggio, ha confermato la propria disponibilità a fornire supporto operativo nella formazione del personale, nell’aggiornamento dei regolamenti e dei relativi strumenti di attuazione. Con il coinvolgimento delle prefetture della regione sono inoltre state messe a punto una serie di iniziative sempre volte ad accompagnare gli enti locali nell’attività di ripristino della legalità, in continuità con l’azione svolta dalle rispettive commissioni straordinarie. I lavori si sono conclusi con una videoconferenza con tutti i prefetti delle province calabresi”.

 

Le più belle foto della Calabria

Isole Eolie viste dal belvedere di Nicotera
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Reggio Calabria vista dalla collina Pentimele
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vista aerea Spiaggia Le Roccette Tropea
Panorama di Palmi visto da Monte Sant'Elia
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Tropea protagonista a Masterchef
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Spiaggia di Michelino, Parghelia
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Grotta del Palombaro, Tropea
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Tropea vista aerea
Reggio Calabria e la costa messinese

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