Vibo Valentia

Tre mesi, 17 spettacoli: tutto pronto per la nuova stagione al teatro di Vibo Valentia

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Tre mesi, diciassette appuntamenti, tantissimi nomi di primo piano del panorama nazionale pronti ad approdare a Vibo Valentia per una stagione che si preannuncia di assoluto livello. Sono soltanto alcuni dei numeri di questo denso cartellone che animerà il teatro comunale dal 22 ottobre al 22 dicembre prossimi. L’amministrazione comunale di Vibo Valentia, che ha deliberato in giunta l’approvazione del programma, è particolarmente lieta di annunciare che è tutto pronto per la seconda stagione teatrale.

“Nei mesi scorsi - spiega il sindaco Enzo Romeo - abbiamo perfezionato gli aspetti tecnici e amministrativi conseguenti al decreto della Regione Calabria che, in virtù dell’intervento denominato “Festival Calabria - Teatri in città”, ha assegnato al nostro Comune la somma di 240mila euro. Da quel momento, gli uffici dell’assessorato alla Cultura hanno lavorato incessantemente per predisporre un cartellone pienamente rispondente ai requisiti richiesti dal bando, tanto da ottenere i complimenti del dipartimento regionale per la qualità della proposta che coniuga, come richiesto, spettacoli con protagonisti di caratura nazionale a produzioni regionali estremamente meritevoli di essere valorizzate, tutti da realizzarsi entro il 31 dicembre prossimo. Siamo certi che anche i cittadini vibonesi e tutti coloro che vorranno godersi gli spettacoli non rimarranno delusi”.

Il cartellone, dal titolo “Il Teatro della parola: cronache, identità e storie”, verrà presentato in conferenza stampa nei prossimi giorni, quando verranno inoltre fornite tutte le informazioni su costi e modalità di acquisto dei biglietti. Molti dei nomi sono di sicuro richiamo, solo per citarne alcuni: Serena Autieri, Giancarlo Giannini, Edoardo Leo, Chiara Francini, Sergio Rubini...

Una programmazione che ha richiesto tempo, come spiega l’assessore alla Cultura Stefano Soriano: “Intanto vorrei ringraziare sentitamente il dipartimento Cultura della Regione Calabria, dai dirigenti ai funzionari con i quali abbiamo collaborato in maniera eccezionale, e questo non sempre è scontato. E poi il nostro settore Cultura, che ritengo abbia compiuto un lavoro davvero straordinario. Sono stati mesi non facili, nei quali le pochissime risorse di cui disponiamo si sono dedicate in maniera costante ad assicurare un presente e un futuro al nostro teatro comunale. Perché il lavoro preparatorio che oggi si conclude con questa fase è iniziato molto tempo fa. Un lavoro che in parallelo ha occupato l’ufficio sia nella predisposizione di questa stagione sia, in ottica gestione, nella predisposizione del partenariato pubblico-privato. Ecco perché non posso nascondere un certo rammarico nell’aver letto di tutto nelle ultime settimane sull’argomento teatro. Ed ho preferito tacere fino ad oggi per far parlare i fatti, che magari ad alcuni andranno di traverso... Per giunta, a differenza di altre città che spesso vengono confrontate - a sproposito - con Vibo, noi abbiamo fatto tutto con le nostre forze, senza ulteriori costi per le casse comunali, ed anzi abbiamo lavorato affinché il teatro sia non soltanto un luogo della cultura, ma parimenti una struttura in grado di sostenersi da sola garantendo una vita culturale di grande spessore per fruitori ed operatori del settore ed al contempo una risorsa per il Comune. È proprio questo il nostro grande obiettivo, e pian piano lo stiamo raggiungendo”.

Cineturismo. Tropea consolida l'appeal di destinazione ricercata

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Il cinema può trasformare i luoghi in desiderio. Li consegna all’immaginario, li rende riconoscibili, li fa entrare nella memoria emotiva dello spettatore e, spesso, nella lista dei viaggi da fare. È successo e continua a succedere in tante destinazioni iconiche italiane, dalla Costiera Amalfitana a Positano, da Napoli ai luoghi di Montalbano in Sicilia. Ed è successo anche a Castellabate, resa celebre da Benvenuti al Sud con Claudio Bisio e nei giorni scorsi sede della IV Coppa nazionale di calcio a 5 de I Borghi più belli d’Italia, alla quale ha partecipato anche Tropea. Film e serie hanno contribuito a rafforzare reputazione, attrattività e posizionamento turistico di luoghi che, da scenario, sono diventati esperienza da cercare e vivere. Ed è questo il percorso già avviato da anni che oggi continua a consolidarsi e dove identità, atmosfera e forza narrativa fanno del borgo salotto non soltanto uno scenario, ma una destinazione del desiderio cinematografico.

Il cineturismo – evidenzia il Sindaco Giovanni Macrì – non nasce soltanto perché un luogo appare sullo schermo. Nasce quando quel luogo è capace di diventare esperienza. Un film può accendere la curiosità, ma poi servono cura, accoglienza, narrazione e reputazione. Ed è esattamente la direzione sulla quale Tropea lavora da anni. Qui, infatti, offriamo qualcosa in più. Ad esempio la possibilità di vivere il set anche dopo il set. Chi guarda Tropea sullo schermo può desiderare non soltanto di vederla, ma di attraversarla, assaggiarla e viverla dentro una destinazione esperienziale completa, capace di tenere insieme paesaggio, identità, gusto, cultura e ospitalità.

In questa prospettiva il Tropea Film Festival, appena concluso con successo, non è stato un appuntamento isolato, ma un tassello di una strategia più ampia. Portare in città il grande cinema nazionale e internazionale ha rafforzato relazioni, aumentato reputazione e reso Tropea più visibile dentro reti culturali e audiovisive che producono racconto ben oltre i giorni della manifestazione. Il successo dell’ultima edizione – sottolinea il Primo cittadino – conferma che Tropea può stare dentro questa partita da protagonista, perché il cinema sul mare è una visione. Significa usare la forza della bellezza per generare cultura, attrarre produzioni, aprire contatti, costruire occasioni e trasformare l’immagine della città in valore.

Il cineturismo si inserisce dentro un percorso già in atto volto a differenziare i target, intercettando ospiti più esigenti, curiosi e internazionali, capaci di scegliere Tropea anche fuori dai mesi più tradizionali, da inizio primavera fino ad autunno inoltrato. Chi viaggia sulle tracce di un film o di una serie non cerca soltanto mare o permanenza balneare. Cerca luoghi, emozioni, vuole esperienze riconoscibili per immedesimarsi negli attori, nelle scene. È un pubblico attento alla qualità, sensibile alla narrazione e disposto a muoversi anche nei periodi meno scontati, se trova contenuti, identità e motivazioni forti. Per questo – conclude Macrì – Tropea deve continuare a investire sul rapporto tra cinema, cultura e destinazione. Il futuro turistico non si costruisce soltanto aumentando i numeri, ma aumentando il valore del racconto. Il cinema può essere una delle chiavi più forti per portare Tropea ancora più lontano, dentro l’immaginario di chi non l’ha ancora vista e nella memoria di chi, dopo averla vissuta, continua a desiderarla.

 

Dai banchi di Vibo a Firenze: la 5B SIA al Festival Nazionale dell’Economia Civile

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Dall’esperienza del Festival dell’Economia dell’ITE alla quattro giorni del FNEC: gli studenti dell’Istituto Tecnico Economico di Vibo Valentia a Firenze tra innovazione, sostenibilità e futuro.

Dai banchi dell’Istituto Tecnico Economico di Vibo Valentia a Firenze, per vivere da vicino uno dei principali appuntamenti dedicati ai temi dell’economia civile. È l’esperienza della 5B SIA dell’Istituto Tecnico Economico, parte dell’IIS ITI-ITG-ITE, che dall’1 al 4 ottobre ha partecipato al Festival Nazionale dell’Economia Civile (FNEC), accompagnata dalle docenti Rita Tavella e Rita Mobilio. Quattro giornate di incontri e attività che si inseriscono in un percorso iniziato alcuni mesi fa proprio a scuola.

Da Vibo a Firenze

Il primo passo è stato compiuto nel febbraio 2026, quando l’Istituto Tecnico Economico ha organizzato il proprio Festival dell’Economia. Gli studenti hanno incontrato Roberto Cirillo, formatore di NeXt – Nuova Economia per Tutti, prendendo parte a laboratori dedicati ai cambiamenti del sistema economico e al rapporto tra sviluppo, persone e territorio. Un’esperienza che ha preparato il terreno alla partecipazione al Festival di Firenze, dove i ragazzi hanno potuto approfondire temi già affrontati in classe attraverso incontri e testimonianze.

I temi del Festival

L’edizione 2026 del Festival Nazionale dell’Economia Civile, dal titolo EUconomia. L’economia che fa bene. Il rumore della foresta che cresce ha dedicato ampio spazio alle trasformazioni che stanno interessando il mondo del lavoro, delle imprese e della società. Sostenibilità, innovazione, inclusione, diritti, transizione ecologica e digitale, intelligenza artificiale e nuove forme di impresa sono stati alcuni degli argomenti al centro delle giornate fiorentine. Temi particolarmente significativi per gli studenti della 5B SIA – Sistemi Informativi Aziendali , il cui percorso unisce competenze economiche e digitali.

Un’esperienza fuori dall’aula

La partecipazione al FNEC ha permesso ai ragazzi di vedere da una prospettiva diversa argomenti affrontati durante il percorso scolastico. Incontri, testimonianze e momenti di approfondimento hanno offerto nuovi spunti per comprendere come tecnologia, lavoro, sostenibilità e innovazione stiano cambiando il mondo professionale. Per la classe è stata anche un’occasione di crescita personale e di gruppo. Quattro giorni trascorsi insieme a Firenze, accompagnati dalle docenti Rita Tavella e Rita Mobilio, condividendo un’esperienza formativa lontano dalla quotidianità scolastica. Con il rientro a Vibo Valentia si chiude la trasferta, ma resta quanto raccolto durante queste giornate: conoscenze, idee e nuove domande da riportare tra i banchi. Dal Festival dell’Economia dell’ITE di Vibo Valentia al Festival Nazionale dell’Economia Civile di Firenze: per la 5B SIA un’esperienza che ha unito scuola e realtà, offrendo agli studenti nuovi strumenti per guardare al presente e al futuro.

Provincia di Vibo, il presidente Barbalace traccia le priorità del proprio percorso

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Franco Barbalace assume formalmente le funzioni di Presidente facente funzioni della Provincia di Vibo Valentia e imprime sin dai primi giorni alla nuova fase istituzionale dell’Ente un forte impulso operativo, mettendo al centro le questioni che richiedono risposte più immediate per il territorio. A formalizzare l’assunzione delle funzioni è il provvedimento del 29 settembre, sottoscritto dal Segretario generale Domenico Arena a seguito della decadenza del Presidente Corrado Antonio L’Andolina. Con l’atto, Franco Barbalace, già nominato Vicepresidente della Provincia con decreto presidenziale n. 10 del 27 settembre 2026, assume l’esercizio delle funzioni di Presidente facente funzioni dell’Ente, che svolgerà fino all’elezione del nuovo Presidente. Amministratore di lunga esperienza, Barbalace è stato per due legislature Sindaco di Spilinga, Comune nel quale ricopre attualmente, per il secondo mandato, la carica di Vicesindaco. Nel suo percorso istituzionale figurano inoltre la Presidenza della Comunità Montana Alto Mesima, la Vicepresidenza della Conferenza dei Sindaci per la Sanità e l’incarico di Amministratore delegato del GAL Terre Vibonesi. Un bagaglio di esperienza maturato nei diversi livelli dell’amministrazione locale con il quale affronta una fase necessariamente temporanea, ma che intende caratterizzare con dinamismo e concretezza: «assicurare piena continuità all’attività della Provincia e, al tempo stesso, imprimere un’accelerazione alle questioni considerate prioritarie per il territorio». Pur trattandosi di un percorso destinato a concludersi con l’elezione del nuovo Presidente, l’indirizzo è quello di non interrompere né rallentare l’attività amministrativa, «portando avanti nei tempi più rapidi possibili gli interventi e le iniziative già programmati e affrontando le principali criticità che interessano i Comuni e i cittadini del Vibonese». Tra i primi adempimenti rientra il percorso che condurrà all’elezione del nuovo Presidente della Provincia, «da programmare e accompagnare secondo tempi e modalità previsti dalla normativa, garantendo la regolarità del procedimento e la piena funzionalità istituzionale dell’Ente». «Entro i primi giorni della prossima settimana sarà ufficializzata la data delle elezioni che si terranno molto probabilmente il 19 dicembre prossimo o comunque prima di Natale» In questa prima settimana Barbalace ha voluto riservare particolare attenzione all’ascolto e al confronto con i consiglieri provinciali, «con l’intento di condividere una linea di lavoro comune sui principali punti della programmazione». Il rapporto con il Consiglio rappresenterà uno degli assi di questa fase, attraverso un dialogo aperto e costante che consenta di affrontare le questioni poste all’attenzione dell’Ente attraverso il più ampio confronto istituzionale. Parallelamente, è già stata impostata una programmazione sulle principali questioni operative, a partire dalla sicurezza della rete viaria e dal rapporto con i Uno dei primi ambiti sui quali Barbalace intende concentrare l’azione riguarda la sicurezza della rete viaria provinciale, anche alla luce della riunione della Conferenza Provinciale Permanente svoltasi il 28 settembre nella Prefettura di Vibo Valentia. Nel corso dell’incontro, convocato dal Prefetto Anna Aurora Colosimo, sono state analizzate le condizioni della rete viaria maggiormente interessata da fenomeni di incidentalità e individuate possibili iniziative per rafforzare la sicurezza della circolazione. La Prefettura ha inoltre evidenziato l’importanza di programmare riunioni tecniche e sopralluoghi nelle aree maggiormente critiche, nonché di garantire una costante attività di manutenzione e pulizia delle strade e delle relative pertinenze. È proprio da questo confronto istituzionale che la Provincia intende partire per costruire una programmazione condivisa con i Comuni. L’intento è arrivare, laddove tecnicamente e giuridicamente possibile, alla definizione di protocolli d’intesa e accordi operativi tra Provincia e singole amministrazioni comunali, capaci di disciplinare e coordinare le attività necessarie a garantire migliori condizioni di sicurezza lungo le strade provinciali che attraversano i rispettivi territori. Le intese potranno riguardare, in particolare, la manutenzione ordinaria, la pulizia delle cunette e delle pertinenze stradali, il taglio della vegetazione, la rimozione delle situazioni di potenziale pericolo, la segnalazione tempestiva delle criticità, la manutenzione della segnaletica e il coordinamento degli interventi, nel rispetto delle competenze e delle responsabilità proprie di ciascun ente. La finalità è costruire accordi concreti e sostenibili per entrambe le parti, evitando sovrapposizioni e consentendo interventi più tempestivi sulle situazioni che possono incidere sulla sicurezza della circolazione. Accanto alla viabilità, particolare attenzione sarà riservata all’edilizia scolastica e all’ambiente, funzioni cardine della Provincia e ambiti che incidono direttamente sulla qualità dei servizi e sulla tutela del territorio. Il rapporto con i Comuni rappresenterà uno degli elementi centrali dell’attività dei prossimi mesi. La volontà di Barbalace è rafforzare il raccordo diretto con i sindaci, superando una concezione della Provincia come ente con cui confrontarsi esclusivamente nelle occasioni istituzionali previste. «L’Assemblea dei sindaci continuerà certamente a rappresentare un importante momento di confronto, ma il dialogo istituzionale dovrà svilupparsi anche nella quotidianità, attraverso un rapporto costante sulle esigenze dei territori, sulle criticità e sulle opportunità di intervento». In questa prospettiva, l’Ente intende mettere in campo strumenti che consentano di affrontare insieme alle amministrazioni comunali alcune delle questioni più immediate, valorizzando le rispettive competenze e risorse. Un altro punto qualificante della programmazione riguarda la Stazione Unica Appaltante, con l’intento di verificare e riattivare, attraverso nuovi accordi e protocolli con i Comuni interessati, un rapporto strutturato che possa offrire agli enti del territorio un supporto qualificato nella gestione delle procedure di gara. La Provincia intende quindi approfondire con le amministrazioni comunali le modalità più efficaci per riprendere e rafforzare questo percorso, mettendo a disposizione competenze e strutture provinciali e favorendo una maggiore sinergia tra gli enti. Anche in questo ambito, la finalità è costruire strumenti concretamente utili ai Comuni, capaci di ridurre le difficoltà operative e favorire una maggiore efficienza delle procedure. La fase aperta dal provvedimento del 29 settembre avrà necessariamente un orizzonte temporale definito. L’indirizzo impresso da Barbalace è, tuttavia, quello di «viverla non come una parentesi di ordinaria amministrazione, ma come un periodo di lavoro pienamente operativo». Pochi mesi, dunque, ma nessun tempo da perdere. «Ogni giorno a disposizione dovrà servire a dare risposte alle questioni più immediate, portare avanti le attività già programmate e rafforzare il rapporto con i Comuni». Una fase breve nella durata, ma chiamata a essere concreta nei risultati: «affrontare le criticità, accelerare gli interventi possibili e lasciare avviati percorsi e strumenti di cooperazione capaci di proseguire nel tempo, nell’interesse dei territori e delle comunità della provincia di Vibo Valentia».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tropea. IL 22 Novembre torna la IV Edizione del Plogging

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Dopo due anni di pausa torna a Tropea il plogging, la particolare competizione che mette insieme attività fisica, cura dell’ambiente e senso civico. L’appuntamento è fissato per domenica 22 novembre, con partenza alle ore 8.30 da Piazza Vittorio Veneto. L’iniziativa, giunta alla quarta edizione, sarà organizzata nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), la grande campagna europea di sensibilizzazione che quest’anno si svolgerà dal 21 al 29 novembre 2026, coinvolgendo cittadini, istituzioni, scuole, associazioni e imprese in azioni dedicate alla prevenzione dei rifiuti e all’utilizzo più responsabile delle risorse. Si tratta – dichiara il Sindaco Giovanni Macrì – di un appuntamento al quale Tropea aveva già aderito negli anni passati proprio attraverso una formula ispirata al plogging: camminare e, contemporaneamente, raccogliere i rifiuti abbandonati, trasformando l'attività fisica in un gesto concreto di attenzione verso il territorio. Nelle precedenti edizioni l'idea era stata concepita proprio per unire sport e tempo libero alla cura del proprio luogo, facendo della tutela dell'ambiente anche una forma di cura di sé e della comunità.     Non sarà, dunque, una semplice passeggiata ecologica. Sarà una competizione, nella quale l'impegno dei partecipanti nella raccolta dei rifiuti determinerà i vincitori. E quest'anno ci sarà un motivo in più per mettersi in gioco: in palio sono previsti importanti premi dedicati alla cura della casa, che saranno svelati insieme alle modalità definitive della gara. Ma il significato dell'iniziativa va oltre la competizione. La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti nasce per accrescere la consapevolezza sulla quantità di rifiuti che produciamo e, soprattutto, sulla possibilità che ciascuno di noi ha di contribuire concretamente alla loro riduzione. Camminare, fare sport, raccogliere ciò che altri hanno abbandonato e restituire più pulito un pezzo della propria città: è un modo semplice e immediato per ricordare che la tutela dell'ambiente non è qualcosa che riguarda soltanto le istituzioni, ma comincia dai comportamenti quotidiani di ciascuno.

 

Tropea. Ad agosto +18% nella spesa turistica

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I numeri sono importanti soprattutto quando raccontano una direzione. Ad agosto la spesa turistica complessiva a Tropea è cresciuta del 18% rispetto allo stesso mese del 2025 e del 12% rispetto a luglio. Ma c’è un dato che considero ancora più significativo: il 43% della spesa arriva dai turisti internazionali, un altro 43% dai visitatori italiani extra-regionali e il 14% dal turismo regionale.
Crescono mercati importanti: Germania +17%, Austria +52%, si rafforzano Polonia e Ungheria e dagli Stati Uniti arriva un turismo con elevata capacità di spesa.
Sono dati Destination-Geospending elaborati da HBenchmark su dati Mastercard e diffusi da ASALT. Numeri che confermano una convinzione sulla quale lavoriamo da anni: non basta contare quanti turisti arrivano, dobbiamo misurare quanto valore lasciano sul territorio.
Tropea non cresce per caso. Abbiamo investito sulla reputazione, sull’internazionalizzazione, sugli eventi, sul decoro, sulla qualità dell’accoglienza e sulla capacità di trasformare la nostra straordinaria bellezza in esperienza e contemporaneamente abbiamo spostato sempre più avanti il confine della stagione.
Settembre è ormai alta stagione. Ottobre è una realtà, con il Tropea Blue Jazz, TROPEArte Plein Air Festival e altri appuntamenti. Adesso la nuova sfida si chiama novembre. Il 21 novembre accenderemo le luminarie artistiche di Natale, provando ancora una volta ad andare un po’ più avanti.
Perché la bellezza è un patrimonio straordinario, ma da sola non basta: bisogna saperla curare, governare e raccontare e quando questo lavoro produce più valore, maggiore internazionalità e una stagione sempre più lunga, i numeri cominciano a raccontarlo.

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