Catanzaro. Al via il tavolo tecnico tra Comune, Ferrovie della Calabria e Amc
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Fari puntati su Lamezia Terme dopo la recrudescenza di intimidazioni negli ultimi giorni, con tre attentati ad altrettanti esercizi commerciali. A Catanzaro si è riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal Prefetto Castrese De Rosa. Presenti il Questore del Capoluogo Giuseppe Linares, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Col. Giovanni Pellegrino, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Col. Pierpaolo Manno e il Sindaco di Lamezia Terme Mario Murone.
“A Lamezia c’è una criminalità endemica – ha detto il Prefetto – ma noi siamo pronti con tutte le nostre forze a contrastarla, come peraltro è stato già fatto. Dobbiamo però sottolineare un elemento: ci sono ancora poche denunce da parte delle vittime e, in questo senso, vogliamo attivarci per ampliare ulteriormente la fase di prevenzione e di informazione sugli interventi dello Stato. L’attenzione su Lamezia è massima. Abbiamo disposto un’intensificazione dei controlli da parte delle forze dell’ordine che si vanno ad aggiungere a quelli ordinari. Abbiamo ottenuto già grandi risultati in termini investigativi, con l’immediata soluzione di un tentato omicidio e di un omicidio. Ci auguriamo che anche sugli ultimi casi che sono avvenuti arriveranno presto risultati grazie agli accertamenti giudiziari che sono in corso“.
Il Prefetto De Rosa ha anche annunciato che il 28 novembre sarà sottoscritto un protocollo d’intesa contro l’usura e le estorsioni nel territorio della provincia di Catanzaro. Alla firma dell’intesa, secondo quanto é stato annunciato, interverranno il prefetto Maria Grazia Nicolò, Commissaria straordinaria del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, ed il presidente della Regione, Roberto Occhiuto.
IL POST DEL SINDACO DI LAMEZIA TERME MURONE
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Il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita ha disposto per domani la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado statali e paritarie. La decisione é stata presa in seguito all’allerta meteo arancione diramato dal Dipartimento regionale della Protezione civile. Il provvedimento adottato dal sindaco Fiorita riguarda anche i servizi educativi per l’infanzia e per la scuola dell’infanzia pubblici e privati, gli asili nido pubblici e privati e le ludoteche che ricadono nel territorio cittadino.
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E’ ritenuto l’autore di 27 reati in una sola notte, oltre a danneggiamenti e all’incendio di alcune auto. Per questo un 17enne lametino è stato arrestato dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza del gip del Tribunale dei minorenni di Catanzaro su richiesta della Procura. In particolare, il ragazzo è ritenuto responsabile dell’incendio nel quale, la notte del 6 luglio scorso in viale Primo Maggio, sono andate distrutte sei auto e un ciclomotore in sosta. Inoltre è accusato del furto, consumato la stessa notte, di un’auto parcheggiata poco distante, in via XX Settembre con la quale, guidando senza patente per darsi alla fuga, avrebbe danneggiato numerose auto in sosta, distruggendo tutto ciò che incontrava: arredi urbani, panchine, aiuole e arbusti. Al minorenne, inoltre, è stato anche contestato di aver partecipato, nella notte tra il 28 febbraio ed il primo marzo 2025, insieme a un altro coetaneo (già identificato e sottoposto ad una misura cautelare nel giugno scorso), a una serie di ben 27 tra furti aggravati e danneggiamenti su auto in sosta nelle vie del centro di Lamezia Terme. L’arresto del giovane è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Lamezia Terme che hanno indagato sui 27 episodi riuscendo a identificare uno dei due responsabili dopo la visione di oltre 180 ore di filmati estrapolati da 45 apparati di videosorveglianza, anche privati. Il 16 giugno scorso, era stato arrestato uno dei due presunti autori, all’epoca minorenne. Le indagini sono proseguite. La svolta è giunta la notte del 6 luglio scorso dopo l’incendio ed il successivo furto di un’auto. I carabinieri hanno visionato altre 30 ore di filmati acquisiti da ulteriori 15 apparati di videosorveglianza. La meticolosa analisi dei filmati, unita ad altri approfondimenti tecnici sui tabulati telefonici, ha portato all’identificazione del 17enne. I carabinieri hanno effettuato una sorta di pedinamento elettronico con la ricostruzione palmo a palmo di tutti gli spostamenti nelle ore di interesse per l’indagine del minorenne, risultato essere immortalato da molte telecamere. Quindi sono stati analizzati nuovamente i filmati acquisiti nella prima fase di indagine giungendo a ottenere elementi che hanno portato all’arresto.
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